26 June 2026

Cresce il turismo sociale e associato

Il turismo sociale e associato ha registrato un incremento del 9,6% nel numero di vacanze e del 22,8% nel fatturato. E’ quanto emerge da una indagine condotta dall’Isnart in collaborazione con l’Osservatorio italiano del turismo sociale e associato su un campione rappresentativo di 4 mila individui. Il volume d’affari stimato dal turismo sociale e associato è stato lo scorso anno di 1,4 miliardi di euro per un numero di 2,3 milioni di vacanze. La spesa media è stata di 584 euro. Nel 2011 sono state oltre 3 mila le imprese italiane che sono ricorse al circuito del turismo sociale e associato per promo-commercializzarsi in rappresentanza del 4% delle imprese presenti sul territorio, in lieve calo (-2,1%) rispetto al 2010.Tra i canali utilizzati dalle imprese, i cral si posizionano in prima fila (5,4% sul totale degli operatori) in crescita del 3,6%. Il ricorso al circuito dei viaggi organizzati da parte delle imprese è stato maggiore nel Centro-Sud Italia e nelle isole dove le percentuali sono rispettivamente del 5,2% e del 5,8%. Il 13% delle vacanze viene fatto in aprile (solo il 9,5% in media) e l’11,3% a maggio (solo il 6,5% in media), a luglio, il peso delle vacanze si limita al 7,4% (10,9% in media), mentre agosto movimenta una quota del 11,9% rispetto ad una media generale del 17,6%. Tra i canali di organizzazione delle vacanze, in testa troviamo le scuole (25,4%) e le organizzazioni religiose (20%) che, insieme alle parrocchie (15,7%) rappresentano sempre di più un punto di riferimento per i turisti. In particolare, le vacanze pianificate dalle organizzazioni religiose crescono del +26,4%, mentre quelle attivate dalle parrocchie del +47,4%.

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