27 October 2021

Cresce l’offerta della piattaforma Hubway per spazi di smart working. Molti gli hotel coinvolti

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L’effetto pandemia insieme alle nuove tendenze di un mondo del lavoro che si fa sempre più flessibile stanno rendendo lo smart working un fenomeno ogni giorno più diffuso. Si moltiplicano allora le soluzioni per garantire ai professionisti spazi di lavoro comodi ed efficienti anche lontano da casa. E a volte, perché no, persino per unire l’utile al dilettevole, coniugando tra loro le esigenze del lavoro e quelle della vacanza in un nuovo prodotto che oggi è conosciuto con il nome di workation.

“Stando agli ultimi dati della Banca d’Italia i contratti flessibili che includono momenti di smart working sono cresciuti ormai a ritmi tali da rappresentare fino al 30% dei rapporti di lavoro presenti sul mercato – racconta Enrico Brotto, co-fondatore della prima piattaforma online italiana per affitti brevi di spazi lavorativi, Hubway -. E sono sempre di più le strutture turistiche e alberghiere che oggi si avvalgono dei nostri servizi. Gli albergatori desiderano infatti intercettare questo nuovo bacino di domanda, che per di più in questi mesi complicati ha consentito loro di  mettere a reddito spazi rimasti fermi con il lockdown. Mi viene per esempio in mente una struttura importante per Napoli come il Grand Hotel Parker che ha deciso di rinnovare l’area dedicata alla convegnistica realizzando applicazioni multimediali e dando la possibilità di prenotare attraverso la nostra piattaforma“.

Ma cosa chiede esattamente un professionista alla ricerca di spazi di lavoro lontani da casa e dall’ufficio tradizionale? “Si parte dalle domande base – riprende Brotto -: l’accesso a uno spazio uso esclusivo o anche una semplice postazione, la disponibilità di una sala riunioni, un proiettore o uno schermo per collegamenti anche con altre sedi… L’ambiente poi deve essere confortevole, sicuro, dotato di wifi e con connessione a fibra, stampe e fotocopiatrici, possibilità di parcheggio, un servizio di segreteria“.

Compito di Hubway è quindi quello di favorire l’incontro di domanda e offerta per gli spazi di smart working. “A questo fine, organizziamo molte iniziative di marketing sul web, nonché azioni di georeferenziazione per rendere visibili i nostri host e farli trovare all’utente finale – aggiunge ancora Brotto -. Abbiamo inoltre in programma grandi campagne di comunicazione e attività di stampa per rafforzare ulteriormente il nostro brand. Tra i nostri obiettivi c’è quello di raggiungere nel breve il traguardo dei 2 mila host. E con gli attuali ritmi di crescita è un target decisamente alla nostra portata”.

Al momento Hubway vanta circa 500 host in tutta Italia, ma il numero sta appunto crescendo con tassi a due cifre percentuali. La piattaforma mette a disposizione online spazi da un solo giorno fino a vari mesi, prenotabili anche last minute. La compagnia ha recentemente lanciato sulla piattaforma Opstart.it un equity crowdfunding, che si sta chiudendo in queste settimane con successo.

 




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