27 March 2026

Cresce la quota di chi sceglie il B&b. Pagamenti sempre più digitali

Nell’estate 2025, sempre più viaggiatori optano per il pernottamento in Bed and Breakfast, soluzione di soggiorno meno formale e spesso più conveniente dell’hotel. Incrociando i dati Istat e Altroconsumo, infatti, la voce “alloggio” è quella che incide maggiormente nel bilancio delle ferie degli italiani: dal 2020 i prezzi hanno visto un incremento medio del +39% per gli hotel e +30% per i B&B.

In questo scenario l’Osservatorio B&B Cashless di SumUp, fintech attiva nel settore dei pagamenti digitali con soluzioni innovative per business di ogni dimensione, ha analizzato il costo medio di una notte in Bed and Breakfast tra 25 principali mete turistiche italiane, rielaborando i dati delle rilevazioni dei prezzi di beni e servizi di largo consumo del Mise.

Venezia

Venezia è la città in cui il prezzo medio di una notte in B&B è più alto (169,5 euro), seguita da Milano (147,9 euro) e Firenze (137,3 euro). Sassari è, invece, la località mediamente più economica (70 euro), mentre a Belluno si trova il prezzo minimo più basso: 46 euro. Reggio Calabria, invece, si distingue per il rincaro più marcato rispetto all’anno scorso: +36,7%.

Parallelamente, cambiano anche le abitudini di pagamento e il turismo diventa sempre più digitale: rispetto all’anno precedente, nel 2025 sono raddoppiate (+103,7%) le transazioni contactless effettuate in modalità Tap To Pay, tecnologia che permette di accettare pagamenti contactless direttamente da smartphone, senza bisogno di POS o hardware esterni: nelle strutture ricettive, hotel e B&B, l’incremento è del +80,8%.

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