13 febbraio 2026 12:01
La Cina è un paese molto diverso rispetto all’Italia, sia per estensione del territorio sia per tecnologie. Chi vi si reca per lavoro o per visite di piacere sottovaluta spesso la necessità di munirsi di un’appropriata copertura dati per il proprio smartphone. Per poter ovviare a tale problema, sono in molti a scegliere come soluzione l’uso di eSIM per la Cina, sempre più rilevanti nel segmento in questione. Uno strumento che, per essere compreso a pieno, necessita di un’analisi delle criticità strutturali delle connessioni cinesi.
Di anno in anno crescono i numeri dei viaggiatori che scelgono la Cina come meta. In parte per la sua affascinante e millenaria storia, in parte per le rapide evoluzioni in ambito tecnologico che attraversano questa parte del mondo. Ma tra città che sembrano provenire dal futuro, come l’impressionante Chongqing, e quelle più salde nell’immaginario occidentale come Pechino, la Cina non è solo grossi agglomerati urbani. Gran parte delle esperienze più favolose si nascondono al di fuori di queste zone, in territori che potrebbero risultare più difficili da visitare senza aiuti tecnologici. E non è comunque l’unico problema che un italiano che va in Cina deve affrontare. Prima di organizzare un viaggio, quindi, è importante capire quale sia la situazione in termini di connessione dati e come premunirsi al meglio.
Il panorama delle connessioni in Cina
La Cina può vantare una delle infrastrutture di telecomunicazioni più avanzate dell’intero pianeta. In tutte le città principali è presente una copertura 5G che raggiunge oltre l’80% dei villaggi. Se questo è un bene per i locali, non si può dire lo stesso per i viaggiatori, soprattutto quelli provenienti da Occidente. Molte delle piattaforme che siamo soliti utilizzare sul web non sono disponibili in territorio cinese. Per esempio, tutti i servizi Google, app di messaggistica istantanea come WhatsApp, Facebook e persino Instagram. In Italia siamo abituati a sfruttare questi mezzi di comunicazione, quindi ritrovarsi in Cina senza accesso alle app di cui fruiamo costantemente è senz’altro problematico.
A ciò si aggiungono poi i costi elevati applicati dalle compagnie nostrane per i pacchetti roaming dati, creando una serie di criticità non di poco conto. Basti pensare che alcuni operatori possono applicare tariffe di 7€ al giorno per soli 500 MB di dati, facilmente esauribili in pochissimo tempo. Chi vive in Cina può acquistare facilmente delle SIM locali a un prezzo vantaggioso, superando così in parte questo ostacolo. Tuttavia, bisogna ricordare che in quanto viaggiatori, non si ha lo stesso status di un residente e l’accesso a SIM cinesi presenta, oltre alla prevedibile barriera linguistica, anche problemi legati alla compatibilità dei dispositivi.
Per i professionisti nel settore dei viaggi, si tratta di grossi limiti da superare. Offrire ai propri clienti la migliore esperienza possibile passa quindi attraverso una profonda conoscenza di queste problematiche. Le eSIM per la Cina, pensate per il territorio in questione, possono aiutare in molti casi differenti, rivelandosi un elemento strategico da includere, potenzialmente, nei propri servizi.
La soluzione delle eSIM per la Cina: di cosa si tratta?
La tecnologia eSIM è stata un vero e proprio “game changer” per il settore dei viaggi. A oggi, resta una delle opzioni più convenienti per visitare Paesi come la Cina, ottenendo copertura dati a prezzi vantaggiosi. Rispetto alle SIM tradizionali, queste sono attivabili direttamente su smartphone compatibili, senza la necessità di inserire alcuna scheda fisica. Consentono ai viaggiatori di attivare un piano dati in maniera digitale, spesso ancor prima della partenza stessa. Per gli esperti del settore dei viaggi è un’opzione sicura da raccomandare ai propri clienti.
Innanzitutto, gli utenti possono effettuare il setup della propria eSIM per la Cina direttamente da casa propria, in Italia, senza attese snervanti. A seguire, non c’è bisogno di operazioni tecniche come la sostituzione della SIM, che comporterebbe anche la mancanza di copertura nel Paese di partenza. Basta spesso far scaricare l’app dedicata sullo smartphone per gestire le eSIM. Infine, non va trascurato il fattore economico: il prezzo vantaggioso è dato da pacchetti prestabiliti che offrono numerosi GB.
Il “Grande Firewall” e le eSIM
Il Grande Firewall crea un parallelismo con la Grande Muraglia Cinese e, proprio come quest’ultima serviva a tenere fuori gli invasori in epoche passate, il Grande Firewall serve a bloccare servizi digitali provenienti da occidente e che non rispettano le regole imposte dal Paese. Purtroppo, questa è una brutta notizia per i viaggiatori italiani, che non possono accedere a servizi che in loco sarebbero molto utili per ottenere informazioni e spostarsi, come ad esempio Google Maps. Banalmente, rende difficile anche restare in comunicazione con la propria famiglia mentre si è in viaggio.
Una delle soluzioni a questo problema, che molti adottano in Cina, è l’uso di una VPN, un servizio che consente di cambiare il proprio IP per apparire come se ci si trovasse in un altro Paese. Una VPN offre un margine di operatività maggiore ma, allo stesso tempo, ha anche un costo che incide sul viaggio se lo si deve associare a un piano dati roaming. Inoltre, potrebbe necessitare di competenze tecniche maggiori da parte dell’utente.
Per gli operatori turistici vengono ancora una volta in aiuto le eSIM per la Cina che, in casi specifici, possono fungere anche da VPN, garantendo quindi l’accesso ai servizi Google e altri siti generalmente bloccati dal firewall, senza spese aggiuntive. Una soluzione che, proposta ai viaggiatori, è in grado di venire incontro alle loro esigenze economiche e operative.
i.pr
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Destagionalizzazione, overtourism, sostenibilità, intelligenza artificiale, governance delle destinazioni. Sono alcuni dei temi affrontati in "Ma quale turismo. Riflessioni, considerazioni e qualche informazione su un fenomeno amato (e qualche volta odiato) da tutti", il nuovo libro di Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, pubblicato da McGraw Hill.
Turista al centro
Il volume propone una riflessione sul turismo contemporaneo, invitando a superare slogan e letture semplificate di un comparto sempre più al centro del dibattito pubblico. Al centro dell'analisi di Di Cesare c'è una tesi precisa: riportare il turista al centro delle strategie di progettazione, gestione e promozione delle destinazioni, fino a definirlo il vero "destination manager". «Molte delle criticità oggi attribuite al turismo – osserva l'autore – non derivano dal fenomeno stesso, ma dalle difficoltà di governarne la crescita attraverso politiche gestionali e strumenti operativi adeguati».
Frutto di oltre trent'anni di attività nel settore, il saggio affronta alcune delle principali sfide che interessano destinazioni, imprese e istituzioni: dalla destagionalizzazione alla delocalizzazione dei flussi, dal rapporto tra numero e qualità dei visitatori alla sostenibilità ambientale, passando per capacità di spesa, nicchie di mercato, applicazioni dell'intelligenza artificiale e formazione.
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[post_content] => I bassi livelli dell'acqua in Europa hanno causato disagi ad alcuni itinerari di crociere fluviali, costringendo le compagnie a modificare le partenze a causa della siccità e delle ondate di calore che stanno colpendo la regione.
Alcuni tratti del Danubio e del Reno sono stati colpiti dalla siccità, con il Danubio in Romania che ha raggiunto il livello più basso degli ultimi trent'anni, secondo Reuters. I team operativi delle compagnie di crociere fluviali stanno lavorando senza sosta per valutare i livelli dell'acqua e adeguare gli itinerari di conseguenza, con alcune compagnie che optano per la sostituzione delle navi e l'utilizzo di autobus per gli spostamenti laddove non è possibile navigare su alcuni tratti dei fiumi.
Come riporta TravelWeekly, le compagnie di navigazione hanno alcune limitazioni nella capacità di far fronte ai diversi livelli dell'acqua. Gli operatori con flotte più numerose e navi gemelle si affidano all'utilizzo di due navi per completare una crociera, mentre quelli che offrono anche escursioni guidate a terra sfruttano questa proposta per garantire la continuità degli spostamenti dei passeggeri.
Le misure in atto
Riviera Travel «non ha cancellato e non cancellerà alcuna crociera» ha dichiarato la compagnia in un comunicato. Il marchio sta invece modificando i programmi delle escursioni e cambiando le destinazioni quando necessario.
Scenic Group, proprietaria di Scenic Luxury Cruises & Tours e Emerald Cruises & Tours, ha segnalato che un tratto del Danubio in Germania, tra Ratisbona e Passau, è stato interessato da problemi. Scenic ha dichiarato in un comunicato che alcuni orari delle compagnie Scenic ed Emerald sono stati modificati tramite lo scambio di navi e la variazione dei porti di imbarco o sbarco.
Tauck ha modificato un "numero limitato" di crociere sul Reno e sul Danubio, ha dichiarato il marchio in un comunicato. «Nei nostri oltre 20 anni di esperienza sui fiumi europei, Tauck ha affrontato con successo numerose volte condizioni di bassa marea e, fortunatamente, disponiamo di piani di emergenza collaudati, tra cui trasferimenti con navi gemelle, punti di imbarco rivisti, hotel di prima categoria e trasporti alternativi, il tutto progettato per preservare l'itinerario con il minor disagio possibile», ha dichiarato l'operatore. Poiché Tauck offre anche tour via terra, l'operatore è in grado di fare affidamento sulla sua esperienza operativa a terra e sulla rete dei partner.
Viking, che possiede una vasta flotta di navi gemelle, si affida anch'essa al metodo di scambio per superare eventuali interruzioni causate dalle variazioni del livello dell'acqua. «Questo approccio contribuisce a preservare gli itinerari e a ridurre al minimo i disagi per gli ospiti» ha dichiarato la compagnia in un comunicato.
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[post_content] => Estate sempre più cara per gli italiani che decidono di andare in vacanza. I prezzi dei beni tipici del periodo uniti alle tariffe dei trasporti hanno infatti subito una costante escalation negli ultimi 10 anni, modificando profondamente le abitudini delle famiglie.
E' quanto emerge dalla lettura delle rilevazioni del Centro di formazione e ricerca sui consumi (C.r.c.) che, in vista delle prossime vacanze estive, ha messo a confronto i listini di beni e servizi datati 2016 con quelli in vigore oggi, per quantificare appunto il maggiore esborso per i consumatori. Il rapporto, viene spiegato, è elaborato dall'analisi dei dati ufficiali Istat.
Record
Risalta quindi come il record dei rincari spetti alle tariffe aeree: in 10 anni infatti i prezzi dei voli nazionali sono quasi triplicati, aumentando del +193,3%, mentre i voli europei costano oggi il 187% in più rispetto al 2016, +68% gli intercontinentali, che tuttavia pagano oggi lo scotto di una minore domanda a causa della guerra in Iran.
Le tariffe dei traghetti risultano quasi raddoppiate e segnano una crescita del +92,1% e, per rimanere in ambito trasporti, il gasolio costa in media il 61% in più rispetto a 10 anni fa (+28,5% la benzina), mentre per le auto a noleggio si spende quasi il 28% in più; i biglietti dei treni salgono del +27,6%, mentre i pedaggi registrano un rincaro meno marcato, quantificabile al +10,3% nel periodo preso in esame. Dormire in una camera d'albergo risulta più costoso del 69%, mentre i listini di villaggi vacanza e campeggi salgono solo del 22%, ma i pacchetti vacanza tutto compreso rincarano di ben il 46% in 10 anni.
Abitudini
"I pesanti rincari che si sono abbattuti negli ultimi anni sul comparto dei viaggi e del turismo hanno modificato profondamente le abitudini degli italiani, che adottano strategie di sopravvivenza per concedersi una villeggiatura senza svuotare i portafogli - spiega il presidente del comitato scientifico del C.r.c., Furio Truzzi - .
"Se nel 2016 la vacanza estiva aveva una durata media di 11 giorni ed era concentrata nel mese di agosto, oggi le famiglie fanno viaggi più corti, di 3 o 4 notti fuori casa, ma più frequenti e spalmati nei mesi di giugno, luglio e settembre, quando le tariffe sono più basse. Si prediligono poi sempre più mete vicine e facilmente raggiungibili, in modo da contenere i costi di trasporto: la percentuale di chi sceglie destinazioni estere per le proprie vacanze estive si è più che dimezzata, passando dal 25,5% del 2016 al 12% dello scorso anno".
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Welcome Travel Group, attraverso il proprio osservatorio privilegiato sul mercato turistico italiano, fotografa l'andamento del primo semestre 2026, caratterizzato da un contesto più complesso rispetto agli anni precedenti, influenzato dall'incertezza geopolitica internazionale e, in particolare, dagli effetti della crisi in Medio Oriente sulle decisioni di acquisto dei viaggiatori.
Nonostante questo scenario, il mercato conferma la propria capacità di tenuta. Dopo alcuni mesi di andamento negativo, giugno segna un'inversione di tendenza, con vendite di nuovo crescita (+3,9%), evidenziando i primi concreti segnali di recupero.
Il comparto leisure sviluppato dal network ha raggiunto a giugno 2026 un volume complessivo di 1,41 miliardi di euro, registrando un -4,5% rispetto allo scorso anno. Un risultato che riflette l'alternarsi di due differenti comportamenti d'acquisto: una marcata propensione all'advance booking fino alla fine di febbraio e, successivamente, una progressiva concentrazione delle prenotazioni sotto data, accentuatasi con l'intensificarsi del conflitto in Medio Oriente.
Apicella
“Il primo semestre del 2026 conferma come il mercato turistico sia oggi fortemente influenzato dal contesto internazionale e da consumatori che modificano con rapidità le proprie scelte in funzione dello scenario geopolitico – afferma Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel Group –. Il conflitto in Medio Oriente ha fortemente condizionato l'andamento dell'anno, con i volumi progressivi passati dal +12% registrato a fine febbraio, quando è iniziato il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, al -8% di maggio.
"In questi mesi abbiamo assistito a un cambiamento significativo nei comportamenti d'acquisto: le prenotazioni si concentrano sempre più a ridosso della partenza, ma la voglia di viaggiare rimane forte. La ripresa registrata a giugno rappresenta un segnale importante e conferma la capacità del settore di reagire anche a situazioni di elevata complessità. In questo contesto il valore della consulenza professionale delle Agenzie di Viaggio diventa ancora più determinante: la capacità di orientare il cliente, individuare le soluzioni più adatte e assisterlo con competenza e tempestività nelle scelte di viaggio rappresenta oggi un elemento distintivo.
Come network continueremo a investire in servizi, tecnologia e strumenti a supporto delle nostre Agenzie, affinché possano cogliere al meglio le opportunità di un mercato in continua evoluzione”.
Mete, crociere e vettori
Sul fronte delle destinazioni, l'Egitto si conferma la meta più richiesta, pur segnando una lieve flessione rispetto al 2025. Continua invece la forte crescita dell'East Africa, trainata in particolare da Tanzania e Kenya, che registrano le migliori performance del semestre, prosegue inoltre il trend positivo di Capo Verde, mentre l’Italia cresce, seppure con ritmi più contenuti.
Per quanto riguarda le crociere, il mercato evidenzia una leggera flessione nella prima parte dell'anno, compensata da una buona ripresa registrata nel mese di giugno. Le prospettive per l'autunno e l'inverno restano positive, sostenute da un livello di domanda che continua a dimostrare segnali incoraggianti.
Anche il comparto vettori riflette un mercato in evoluzione, nel quale la solidità delle partnership commerciali continua a rappresentare un importante fattore competitivo per il Network. Tra novembre 2025 e giugno 2026 il volume sviluppato ha raggiunto 380,7 milioni di euro (-3,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente). Rimane tuttavia estremamente elevata la quota di vendite realizzate con i vettori partner contrattualizzati, pari all'89% del totale.
Domestico, NDC e crociere
Tra i mercati serviti dai vettori, il traffico domestico rappresenta il 17% dei volumi e si mantiene stabile rispetto allo scorso anno, mentre gli Stati Uniti, con un’incidenza del 16%, registrano una leggera flessione. In controtendenza rispetto all'andamento generale si distinguono la Cina, che cresce a doppia cifra e il Brasile.
Sul fronte della distribuzione del prodotto aereo, i canali NDC registrano una crescita significativa, sostenuta dagli investimenti tecnologici realizzati sulle piattaforme Welgo e GeoQuick. Le Agenzie affiliate utilizzano sempre più questi strumenti grazie alla possibilità di accedere al miglior contenuto disponibile sul mercato.
Anche il comparto assicurativo registra un andamento sostanzialmente stabile: a fine giugno 2026 il volume dei premi ha raggiunto 8,18 milioni di euro, con una lieve flessione (-1,9%) rispetto allo scorso anno. Un risultato che conferma come l'attenzione dei Clienti verso gli strumenti di tutela e protezione del viaggio rimanga elevata, a testimonianza di un approccio sempre più consapevole all'acquisto della vacanza.
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[post_content] => La flotta commerciale globale aumenterà di quasi l’80%, superando i 50.000 aeromobili entro il 2045: questo il dato principe che emerge dal Commercial Market Outlook 2026 che Boeing ha presentato in vista del Farnborough International Airshow.
La casa costruttrice di Seattle prevede che le attuali criticità del settore non avranno un impatto significativo sulla crescita di lungo periodo dell’aviazione, con una domanda di trasporto aereo destinata a raddoppiare nei prossimi vent’anni.
Boeing stima un fabbisogno di quasi 44.000 nuovi aeromobili nei prossimi vent’anni per sostenere la crescita della domanda di trasporto passeggeri e merci. Circa la metà delle consegne servirà a sostituire velivoli di precedente generazione con modelli più efficienti nei consumi, contribuendo anche agli obiettivi di sostenibilità.
«Le compagnie aeree si stanno adattando rapidamente per gestire le difficoltà del settore nel breve periodo, mentre la domanda di trasporto aereo continua a dimostrarsi resiliente - ha dichiarato Brad McMullen, senior vice president commercial sales and marketing di Boeing -. Questa domanda alimenta la necessità di espandere e rinnovare la flotta mondiale, confermando l’importanza dei nuovi aeromobili a maggiore efficienza energetica, che svolgeranno un ruolo sempre più fondamentale nel collegare persone ed economie in tutto il mondo».
Secondo il report le economie mature (Nord America, Eurasia, Oceania e Asia nord-orientale) rappresenteranno circa il 45% delle nuove consegne. I mercati emergenti e in transizione (Cina, Medio Oriente, America Latina, Asia meridionale e sud-orientale e Africa) copriranno il 55%.
Le flotte dei vettori low-cost cresceranno di quasi il 4% annuo, rispetto a circa il 3% dei vettori tradizionali. Infine, la domanda di sostituzione continuerà ad aumentare: entro il 2045 meno del 10% degli aeromobili di precedente generazione sarà ancora operativo nella flotta mondiale.
A livello globale, la flotta di aerei a corridoio singolo quasi raddoppierà, superando i 36.000 velivoli, e rappresenterà oltre la metà della capacità globale.
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Grande performance della Cina, che nell'estate 2026 conquista un ruolo di primo piano fra le destinazioni long haul preferite dal mercato italiano. Lo conferma Arianna Pradella, direttore commerciale di Utat - Caldana Europe Travel, che sottolinea l'ottimo andamento della destinazione, «decisamente la meta a lungo raggio numero uno del momento. Secondo noi un mix di fattori ha dato una grossa mano: l'indiscutibile ricchezza culturale, paesaggistica, filosofica e di tradizioni della destinazione, che offre la possibilità di una serie di approfondimenti di vario livello secondo i gusti di ognuno. E ancora, il visto gratuito, il budget di spesa che ha un rapporto qualità/prezzo imbattibile, la possibilità per le compagnie aeree cinesi di sorvolare la Russia evitando il passare suopra all'area mediorientale, il senso di sicurezza e di riparo da imprevisti che la Cina trasmette».
Esperienza di oltre 20 anni alle spalle
«Lavoriamo sulla Cina da più di 20 anni, abbiamo un nostro ufficio in loco, e proponiamo itinerari unici ed esperienziali, operati in formula "Firmati Utat", quindi in piccoli gruppi massimo 20 persone, sempre con accompagnatore specialista dall'Italia. Si tratta di viaggi cosiddetti immersivi, che consentono una conoscenza profonda della destinazione, una vera e propria esperienza di immersione nella sua cultura, nei suoi usi e nelle sue tradizioni. Il nostro best seller "Cina Storica" ha richiesto in molti casi il raddoppio delle partenze, e anche il nostro Pandatour, dedicato alla regione del Sichuan, ai panda e all'incredibile cittò di Chongqing, è stato particolarmente apprezzato».
Il mercato richiede tipologie di viaggio che siano sempre più improntate alle esperienze e sempre meno a viaggi in senso generico. «L'itinerario deve prevedere la conoscenza non solo dei luoghi ma anche dei popoli, delle idee, degli usi e dei costumi, delle unicità».
I viaggi di gruppo sono in netta crescita rispetto alle richieste individuali perchè «c'è un gran bisogno di condivisione, e si è capito che il viaggio se condiviso acquista più valore. Le dimensioni del gruppo sono sempre più importanti: il gruppo piccolo consente un'esperienza di viaggio migliore e di più valore. L'accompagnatore dall'Italia, con tutta la sua conoscenza e la sua passione, è elemento fondamentale».
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[post_content] => Traguardo storico per Singapore Airlines, che celebra il 20° anniversario del volo diretto tra Milano Malpensa e Singapore. Inaugurato il 20 luglio 2006 con tre frequenze settimanali e un Boeing 777-200Er, il collegamento è oggi un servizio giornaliero operato dai nuovi A350-900 da 253 posti. Una rotta intercontinentale che unisce il Nord Italia al network globale della compagnia, consolidando le sinergie commerciali e turistiche con l'area Asia-Pacifico.
Nella cerimonia al gate di Malpensa, la tradizionale Lion dance ha accompagnato l’evento mentre Joey Seow, regional vice president Europe di Singapore Airlines, ha ringraziato i partner sottolineando come la celebrazione rappresenti «una storia di successo e una forte collaborazione bilaterale».
Dello stesso avviso, Aldo Schmid, responsabile aviation business development di Sea Aeroporti di Milano, che ha evidenziato il valore strategico della partnership: «La crescita del servizio conferma il ruolo chiave di Malpensa come principale scalo del Nord Italia per i voli intercontinentali. Guardiamo al futuro per sviluppare nuove opportunità a beneficio di territori e passeggeri».
Aswin K, general manager Italy di Singapore Airlines, ha espresso orgoglio per un successo radicato in 55 anni di presenza della compagnia in Italia: «Ciò che è iniziato nel 2006 si è evoluto in un servizio giornaliero. Restiamo fermamente impegnati nel mercato italiano: continueremo a investire nella rete e nell'eccellenza per sostenere connessioni sempre più forti».
Le novità per il trade
L'anniversario porta importanti novità operative, più capacità e focus sul mercato italiano attraverso l'aumento dei posti per soddisfare la domanda. Durante la stagione invernale, viene eliminata la prosecuzione della tratta Milano-Barcellona. Il volo Singapore-Barcellona diventerà indipendente e non farà più scalo in Lombardia, liberando l'intera capienza dell'aeromobile esclusivamente per i passeggeri in partenza da Milano.
Potenziamento anche sulla rotta Roma-Singapore a conferma della centralità dell'Italia: l'operativo dalla Capitale viene incrementato, passando da 3 a 5 voli settimanali. Singapore Airlines porta avanti manovre strategiche che garantiscono anche al comparto turistico una maggiore disponibilità di volato verso le destinazioni finali in Oriente, Australia e Sud-est asiatico.
(Anna Morrone)
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Cina batte Stati Uniti? Si tratta ovviamente di una provocazione, che però ha in sè qualche elemento di verità, specie se si considera la stagione estiva attuale.
In casa del gruppo Alpitour l'andamento di queste due destinazioni sta registrando risultati molto differenti. « Le vendite Cina - conferma il direttore commerciale divisione tour operating di Alpitour World, Alessandro Seghi - presentano un ottimo trend di mercato, in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo sugli Usa. I valori non si compensano, ma siamo convinti che ci siano spazi di recupero per il Nord America e di ulteriore crescita per questa destinazione orientale così affascinante».
L'andamento delle prenotazioni
L'andamento delle prenotazioni del corrente esercizio per la Cina, in termini di passeggeri, registra un incremento pari al 32% rispetto al corrispondente periodo dell'esercizio 2024-25 , mentre «le prenotazioni sugli Stati Uniti relative all'esercizio 2025-26 - prosegue Seghi - registrano una flessione del 17% in termini di passeggeri rispetto all'esercizio 2024-25».
Volendo dare una lettura delle dinamiche che stanno condizionando il mercato italiano, Seghi si mantiene cauto: «Difficile comprendere come stia cambiando il mercato alla luce delle tante situazioni che si stanno susseguendo sul fronte geopolitico. Quello che risulta evidente è che il consumatore tende ad essere sempre più informato e più attento».
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I lavori, durati due anni grazie a un investimento di 14,2 milioni di euro, hanno portato alla realizzazione di una struttura progettata per accogliere fino a 1,5 milioni di passeggeri. Il terminal si sviluppa su una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati ed è già operativo per i voli di aviazione generale.
Dal prossimo novembre, in occasione della chiusura programmata dell'aeroporto di Napoli per gli interventi di riqualificazione della pista di volo, il terminal ospiterà anche i voli commerciali.
Progettato secondo criteri di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico, il terminal integra materiali identitari del territorio, tra cui la ceramica locale, ed è dotato di un impianto fotovoltaico che, a regime, coprirà circa il 40% del fabbisogno energetico dell’edificio. Gli spazi sono inoltre valorizzati dalle opere di Marco Pio Mucci, artista visivo campano che collabora con importanti istituzioni culturali, tra cui il Museo Madre, in un percorso che coniuga arte contemporanea, identità territoriale e innovazione.
«Con il nuovo terminal di aviazione generale compiamo un ulteriore passo nel percorso di sviluppo dell'Aeroporto di Salerno, dotando il territorio di un'infrastruttura moderna, efficiente e sostenibile, pensata per rispondere alle esigenze di un segmento di traffico ad alto valore aggiunto che da sempre sceglie Salerno come porta di accesso privilegiata verso alcune delle destinazioni turistiche più prestigiose del mondo - ha commentato l'ad di Gesac, Roberto Barbieri -. Si tratta di un investimento strategico che contribuirà a generare importanti ricadute economiche e occupazionali, rafforzando la competitività dell'intero sistema aeroportuale campano. Per valorizzare appieno le potenzialità di questo mercato abbiamo inoltre costituito una società ad hoc, Aviagold, che offrirà servizi altamente specializzati dedicati all'aviazione privata con l'obiettivo di fare dell'Aeroporto di Salerno un punto di riferimento nel Mediterraneo per questo segmento di traffico».
Nata nel 2025, Aviagold propone infatti servizi dedicati a una clientela internazionale di fascia alta: oltre all'handling, offre servizi personalizzati di concierge e hospitality dedicati all'aviazione privata, contribuendo a rafforzare il posizionamento dell'aeroporto di Salerno nel segmento premium.
«Il nuovo terminal di Salerno destinato all’aviazione generale e ai voli business, segmento strategico per sviluppare turismo di qualità e per attrarre investimenti, rappresenta una risorsa per il futuro della Campania e rafforza il ruolo dell'aeroporto di Salerno quale porta d'accesso privilegiata alle eccellenze del territorio e motore di nuove opportunità di crescita - ha osservato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma -.
«La visione che Enac porta avanti con tutta la propria attività istituzionale e, nello specifico, con il Piano Nazionale degli Aeroporti, è finalizzata a costruire connessioni e generare valore per guardare al futuro della mobilità aerea in modo sostenibile, innovativo e intermodale».
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Il terminal si sviluppa su una superficie complessiva di 2.000 metri quadrati ed è già operativo per i voli di aviazione generale. \r\n\r\nDal prossimo novembre, in occasione della chiusura programmata dell'aeroporto di Napoli per gli interventi di riqualificazione della pista di volo, il terminal ospiterà anche i voli commerciali.\r\nProgettato secondo criteri di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico, il terminal integra materiali identitari del territorio, tra cui la ceramica locale, ed è dotato di un impianto fotovoltaico che, a regime, coprirà circa il 40% del fabbisogno energetico dell’edificio. Gli spazi sono inoltre valorizzati dalle opere di Marco Pio Mucci, artista visivo campano che collabora con importanti istituzioni culturali, tra cui il Museo Madre, in un percorso che coniuga arte contemporanea, identità territoriale e innovazione.\r\n«Con il nuovo terminal di aviazione generale compiamo un ulteriore passo nel percorso di sviluppo dell'Aeroporto di Salerno, dotando il territorio di un'infrastruttura moderna, efficiente e sostenibile, pensata per rispondere alle esigenze di un segmento di traffico ad alto valore aggiunto che da sempre sceglie Salerno come porta di accesso privilegiata verso alcune delle destinazioni turistiche più prestigiose del mondo - ha commentato l'ad di Gesac, Roberto Barbieri -. Si tratta di un investimento strategico che contribuirà a generare importanti ricadute economiche e occupazionali, rafforzando la competitività dell'intero sistema aeroportuale campano. Per valorizzare appieno le potenzialità di questo mercato abbiamo inoltre costituito una società ad hoc, Aviagold, che offrirà servizi altamente specializzati dedicati all'aviazione privata con l'obiettivo di fare dell'Aeroporto di Salerno un punto di riferimento nel Mediterraneo per questo segmento di traffico».\r\nNata nel 2025, Aviagold propone infatti servizi dedicati a una clientela internazionale di fascia alta: oltre all'handling, offre servizi personalizzati di concierge e hospitality dedicati all'aviazione privata, contribuendo a rafforzare il posizionamento dell'aeroporto di Salerno nel segmento premium.\r\n«Il nuovo terminal di Salerno destinato all’aviazione generale e ai voli business, segmento strategico per sviluppare turismo di qualità e per attrarre investimenti, rappresenta una risorsa per il futuro della Campania e rafforza il ruolo dell'aeroporto di Salerno quale porta d'accesso privilegiata alle eccellenze del territorio e motore di nuove opportunità di crescita - ha osservato il presidente Enac, Pierluigi Di Palma -. \r\n«La visione che Enac porta avanti con tutta la propria attività istituzionale e, nello specifico, con il Piano Nazionale degli Aeroporti, è finalizzata a costruire connessioni e generare valore per guardare al futuro della mobilità aerea in modo sostenibile, innovativo e intermodale».\r\n[gallery ids=\"519253,519252,519254\"]","post_title":"Aeroporto Salerno: taglio del nastro per il nuovo terminal di aviazione generale","post_date":"2026-07-21T09:25:23+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1784625923000]}]}}