13 febbraio 2026 12:01
La Cina è un paese molto diverso rispetto all’Italia, sia per estensione del territorio sia per tecnologie. Chi vi si reca per lavoro o per visite di piacere sottovaluta spesso la necessità di munirsi di un’appropriata copertura dati per il proprio smartphone. Per poter ovviare a tale problema, sono in molti a scegliere come soluzione l’uso di eSIM per la Cina, sempre più rilevanti nel segmento in questione. Uno strumento che, per essere compreso a pieno, necessita di un’analisi delle criticità strutturali delle connessioni cinesi.
Di anno in anno crescono i numeri dei viaggiatori che scelgono la Cina come meta. In parte per la sua affascinante e millenaria storia, in parte per le rapide evoluzioni in ambito tecnologico che attraversano questa parte del mondo. Ma tra città che sembrano provenire dal futuro, come l’impressionante Chongqing, e quelle più salde nell’immaginario occidentale come Pechino, la Cina non è solo grossi agglomerati urbani. Gran parte delle esperienze più favolose si nascondono al di fuori di queste zone, in territori che potrebbero risultare più difficili da visitare senza aiuti tecnologici. E non è comunque l’unico problema che un italiano che va in Cina deve affrontare. Prima di organizzare un viaggio, quindi, è importante capire quale sia la situazione in termini di connessione dati e come premunirsi al meglio.
Il panorama delle connessioni in Cina
La Cina può vantare una delle infrastrutture di telecomunicazioni più avanzate dell’intero pianeta. In tutte le città principali è presente una copertura 5G che raggiunge oltre l’80% dei villaggi. Se questo è un bene per i locali, non si può dire lo stesso per i viaggiatori, soprattutto quelli provenienti da Occidente. Molte delle piattaforme che siamo soliti utilizzare sul web non sono disponibili in territorio cinese. Per esempio, tutti i servizi Google, app di messaggistica istantanea come WhatsApp, Facebook e persino Instagram. In Italia siamo abituati a sfruttare questi mezzi di comunicazione, quindi ritrovarsi in Cina senza accesso alle app di cui fruiamo costantemente è senz’altro problematico.
A ciò si aggiungono poi i costi elevati applicati dalle compagnie nostrane per i pacchetti roaming dati, creando una serie di criticità non di poco conto. Basti pensare che alcuni operatori possono applicare tariffe di 7€ al giorno per soli 500 MB di dati, facilmente esauribili in pochissimo tempo. Chi vive in Cina può acquistare facilmente delle SIM locali a un prezzo vantaggioso, superando così in parte questo ostacolo. Tuttavia, bisogna ricordare che in quanto viaggiatori, non si ha lo stesso status di un residente e l’accesso a SIM cinesi presenta, oltre alla prevedibile barriera linguistica, anche problemi legati alla compatibilità dei dispositivi.
Per i professionisti nel settore dei viaggi, si tratta di grossi limiti da superare. Offrire ai propri clienti la migliore esperienza possibile passa quindi attraverso una profonda conoscenza di queste problematiche. Le eSIM per la Cina, pensate per il territorio in questione, possono aiutare in molti casi differenti, rivelandosi un elemento strategico da includere, potenzialmente, nei propri servizi.
La soluzione delle eSIM per la Cina: di cosa si tratta?
La tecnologia eSIM è stata un vero e proprio “game changer” per il settore dei viaggi. A oggi, resta una delle opzioni più convenienti per visitare Paesi come la Cina, ottenendo copertura dati a prezzi vantaggiosi. Rispetto alle SIM tradizionali, queste sono attivabili direttamente su smartphone compatibili, senza la necessità di inserire alcuna scheda fisica. Consentono ai viaggiatori di attivare un piano dati in maniera digitale, spesso ancor prima della partenza stessa. Per gli esperti del settore dei viaggi è un’opzione sicura da raccomandare ai propri clienti.
Innanzitutto, gli utenti possono effettuare il setup della propria eSIM per la Cina direttamente da casa propria, in Italia, senza attese snervanti. A seguire, non c’è bisogno di operazioni tecniche come la sostituzione della SIM, che comporterebbe anche la mancanza di copertura nel Paese di partenza. Basta spesso far scaricare l’app dedicata sullo smartphone per gestire le eSIM. Infine, non va trascurato il fattore economico: il prezzo vantaggioso è dato da pacchetti prestabiliti che offrono numerosi GB.
Il “Grande Firewall” e le eSIM
Il Grande Firewall crea un parallelismo con la Grande Muraglia Cinese e, proprio come quest’ultima serviva a tenere fuori gli invasori in epoche passate, il Grande Firewall serve a bloccare servizi digitali provenienti da occidente e che non rispettano le regole imposte dal Paese. Purtroppo, questa è una brutta notizia per i viaggiatori italiani, che non possono accedere a servizi che in loco sarebbero molto utili per ottenere informazioni e spostarsi, come ad esempio Google Maps. Banalmente, rende difficile anche restare in comunicazione con la propria famiglia mentre si è in viaggio.
Una delle soluzioni a questo problema, che molti adottano in Cina, è l’uso di una VPN, un servizio che consente di cambiare il proprio IP per apparire come se ci si trovasse in un altro Paese. Una VPN offre un margine di operatività maggiore ma, allo stesso tempo, ha anche un costo che incide sul viaggio se lo si deve associare a un piano dati roaming. Inoltre, potrebbe necessitare di competenze tecniche maggiori da parte dell’utente.
Per gli operatori turistici vengono ancora una volta in aiuto le eSIM per la Cina che, in casi specifici, possono fungere anche da VPN, garantendo quindi l’accesso ai servizi Google e altri siti generalmente bloccati dal firewall, senza spese aggiuntive. Una soluzione che, proposta ai viaggiatori, è in grado di venire incontro alle loro esigenze economiche e operative.
i.pr
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[post_content] => Performance positiva per il turismo internazionale in Nuova Zelanda, che continua a registrare una forte ripresa, con una crescita del numero di visitatori e della spesa che rafforza il ruolo del settore turismo nell'economia nazionale.
I dati del governo mostrano che la spesa turistica internazionale ha raggiunto i 12,5 miliardi di dollari neozelandesi nell'anno chiuso a dicembre 2025, pari ad un aumento del 3% rispetto all'anno precedente.
Le cifre, basate sull'ultima indagine sui visitatori internazionali, indicano che i visitatori internazionali stanno tornando in modo costante grazie alla stabilizzazione della domanda globale di viaggi dopo la pandemia.
Le statistiche ufficiali indicano che nel 2025 gli arrivi di visitatori internazionali in Nuova Zelanda hanno raggiunto circa 3,51 milioni, pari ad un incremento di circa 196.000 turisti rispetto all'anno precedente. E' la prima volta, dall'inizio della pandemia di Covid, che il totale visitatori supera quota 3,5 milioni, anche se il dato corrisponde 'solo' al 90% dei livelli del 2019.
L'Australia rimane il più grande mercato turistico in entrata per la Nuova Zelanda, seguita dagli Stati Uniti e dalla Cina. La crescita degli arrivi da questi paesi ha sostenuto la ripresa delle compagnie aeree, degli hotel e delle imprese turistiche regionali.
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[post_content] => Il Lakeland racconta la propria proposta turistica al mercato italiano: la regione dei laghi finlandese è una meta da visitare tutto l’anno per vivere un turismo slow e sostenibile; un luogo magico durante l’inverno con le tante ore di buio e le lunghe attività natalizie e una terra di benessere durante l’estate, quando praticare attività nella natura anche sotto il sole di mezzanotte.
L’interesse dei viaggiatori italiani è in forte crescita, infatti nel 2025 gli arrivi dei turisti italiani in Finlandia hanno raggiunto i 270.900, con una significativa crescita del +23% rispetto al 2024, e toccando un picco notevole la scorsa estate, con un incremento del +31%: un nuovo record stagionale per la destinazione. Il Lakeland copre un’area di circa 130mila km2, è un vasto labirinto di laghi, fiumi, isole e canali che si estende in tutto il sud-est della Finlandia e ospita gran parte dei 180mila laghi del paese; si divide in 8 regioni, ciascuna con proprie caratteristiche, e ospita foreste e parchi nazionali - tra cui un Global Geopark dell’Unesco - dove incontrare le diverse specie animali.
«Il Lakeland si trova a un’ora di volo da Helsinki - afferma Krista Kuosmanen, project manager Pro Lakeland II -. L’Area Artica del nord dista circa 500km dal sud; la macchina e il treno sono i mezzi ideali per scoprire il territorio. Si possono praticare tante attività all'aperto: kayak, canoa, mini-crociere, pesca, paddleboarding, nuoto e pattinaggio sul ghiaccio e sono famosi i nostri cottage, che offrono un'esperienza di relax in stile finlandese vicino ai laghi. La cultura, la gastronomia, la sauna (Patrimonio Immateriale dell’Unesco dal 2020) sono alcuni dei motivi principali per una visita. Essendo un territorio molto vasto, ogni destinazione del Lakeland ha caratteristiche proprie, anche da punto di vista religioso.
Tante le attrazioni del territorio: dalle rapide spumeggianti di Imatrankoski, alla maestosità del lago Saimaa, fino ai 18 parchi nazionali, tra cui spiccano i paesaggi iconici di Koli e Linnansaari. Ideale per viaggiatori in cerca di autenticità, la regione vanta un calendario stagionale completo: dal kayak estivo agli 800 chilometri di piste ciclabili per gravel di Savo, passando per le attività su ghiaccio in inverno. Abbiamo molti eventi sportivi, anche internazionali. - prosegue Kuosmanen - Dalle competizioni di biathlon a sfide annuali più divertenti come lo swap-soccer - una variante del calcio giocata nelle paludi di cui viene organizzato in Finlandia un campionato mondiale - o l’Eukonkanto, dove gli uomini si sfidano trasportando in spalla la partner lungo un percorso a ostacoli di 250m. E possono vincere il peso della donna in birra! Sui laghi del Lakeland si vive una vacanza attiva nei 12 mesi dell’anno. Si può anche praticare l’esclusivo wildlife watching per avvistare la rara foca di Saimaa o i "Big Five" finlandesi - l’orso, l’alce, il ghiottone, la lince e il lupo. Significativo anche l’aspetto culturale, con il prestigioso Savonlinna Opera Festival (che si svolge a luglio in un antico castello e propone un’esecuzione diversa ogni sera), le tradizioni ortodosse e i siti preistorici di Astuvansalmi, oltre ad una proposta wellness & food profondamente radicata nel territorio».
Il clima del Lakeland, la sostenibilità e le connessioni
«Dal punto di vista climatico da fine agosto a ottobre le temperature sono tra i 5 e i 10°, quindi arriva l’inverno con 5h di luce al giorno e le temperature fredde, anche sotto i -20°. - sottolinea Tarja Vesalainen, Project Coordinator Pro Lakeland II -. All’avvicinarsi della primavera aumentano le temperature e la luce e gli abitanti ritrovano l’energia. Ad aprile si arriva a +10°, ma è l’estate (15/25°) la stagione che attira il maggior numero di visitatori, in particolare in questi anni, quando si cerca un po’ di fresco nei mesi più caldi. Il Lakeland si sta posizionando nel mondo come destinazione turistica e realizziamo molte attività di marketing visitando i nostri main-market, che sono Italia, Spagna, Germania e Uk. Abbiamo un sito accurato e in continuo sviluppo per aiutare i turisti nella scelta del loro percorso di visita. Crediamo nel turismo sostenibile, certificato dal brand “Sustainable Travel Finland”: è importante per gli imprenditori del settore e ricorda il diritto dell’ospite di camminare liberamente nelle foreste».
Il Lakeland è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Helsinki grazie alle connessioni proposte da Finnair, con un doppio collegamento diretto giornaliero da Roma-Fiumicino e Milano-Malpensa nella stagione estiva si aggiungeranno le nuove rotte operate da Venezia, Bologna, Napoli, Verona, Torino, Firenze e Catania. Dagli aeroporti milanesi si potrà arrivare a Helsinki anche con Ryanair e Norwegian, per poi raggiungere il Lakeland con voli interni diretti o con la linea ferroviaria.
(Chiara Ambrosioni)
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Secondo i dati interni a disposizione di Civitatis alcune delle attività più richieste concentrano i picchi maggiori di domanda nel periodo pasquale e potrebbero registrare il tutto esaurito nei prossimi giorni.
La tendenza è chiara: fra le prime attività a registrare il sold out si evidenzia la visita ai monumenti patrimonio dell’umanità, con accessi prioritari salta-fila, alla quale si associano le escursioni naturalistiche di giornata intera.
Le attività
A Firenze, le visite ai principali monumenti e musei continuano a essere tra le esperienze più richieste durante il periodo pasquale. In particolare, l’accesso al Duomo e alle principali gallerie d’arte della città registra una forte domanda grazie all’interesse per arte, storia e cultura rinascimentale. Le attività con accesso prioritario e visite guidate tendono a esaurirsi rapidamente, rendendo consigliata la prenotazione anticipata.
Durante le Vacanze di Pasqua, Roma registra un forte aumento dei visitatori e il Vaticano diventa uno dei principali punti di congestione turistica. La visita guidata ai Musei Vaticani e alla Cappella Sistina è quindi tra le prime esperienze ad esaurirsi. Nei giorni di maggiore affluenza, l’attesa può superare facilmente le due ore senza prenotazione anticipata.
I tour per ammirare l’aurora boreale partendo da Reykjavík sono tra i più richiesti del Nord Europa. Uscendo dalla città, i viaggiatori possono godersi paesaggi vulcanici spettacolari e il cielo illuminato dalle luci del nord, con guide specializzate. I posti si esauriscono rapidamente, quindi prenotare in anticipo è fondamentale per vivere l’esperienza.
A Granada si ripete ogni anno lo stesso schema: i biglietti per l’Alhambra si esauriscono con largo anticipo. La capienza giornaliera è limitata e l’accesso ai Palazzi Nasridi è strettamente regolamentato, rendendo la prenotazione anticipata praticamente obbligatoria.
Le escursioni al lago Ness, nelle Highlands e a Inverness operano con capienza limitata per veicolo. Tra marzo e aprile, l’elevata domanda internazionale fa sì che i giorni festivi si esauriscano settimane prima.
La navigazione in barca a Lisbona è uno dei piani più richiesti nella capitale portoghese. Le partenze al tramonto e nei weekend registrano i picchi maggiori di domanda, con posti limitati per imbarcazione.
Il tour dell’Alcázar, della Cattedrale e della Giralda a Siviglia è tra le attività che esauriscono prima la disponibilità tra marzo e aprile, grazie all’elevata affluenza turistica e all’attrattiva delle celebrazioni primaverili andaluse.
Infine l'escursione a El Escorial e al Valle de los Caídos è una delle alternative più richieste durante le vacanze di Pasqua per chi desidera combinare storia e natura. La disponibilità dipende dalla capienza dei gruppi e dei trasporti, quindi alcuni giorni festivi si esauriscono in anticipo.
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[post_content] => Martedì il prezzo del petrolio ha superato gli 80 dollari al barile, il che, in teoria, dovrebbe rappresentare una cattiva notizia per l'aviazione e il turismo. Tuttavia, al momento non si prevede che nessuno ne risenta, poiché tutte le principali compagnie aeree hanno garanzie sui prezzi attraverso contratti specifici.
L'aumento ha diverse ragioni, abbastanza ovvie: in primo luogo, il rischio per la normalità dell'offerta implica aumenti; in secondo luogo, il petrolio del Golfo Persico, che rappresenta il venti percento del consumo mondiale, rischia di non poter essere consegnato ai consumatori, il che ne aumenta il prezzo; in terzo luogo, il trasporto diventa più costoso perché aumentano i costi assicurativi per attraversare le zone pericolose.
Le compagnie
IAG, proprietaria di Iberia e Vueling in Spagna, si è assicurata la copertura tariffaria per circa il 75% del consumo delle sue compagnie aeree tradizionali per i prossimi mesi e per l'80% per la compagnia low cost catalana. I contratti assicurativi hanno una durata di tre anni.
Il gruppo Lufthansa è un po' più esposto alla crisi: aveva garantito il 76 percento del suo fabbisogno per il 2025, ma solo il 28 percento per l'anno in corso, il che potrebbe riflettersi sulla sua competitività.
Air France e KLM si sono assicurate il 68 percento dei consumi dell'anno scorso e l'87 percento di quelli di quest'anno, almeno per otto trimestri.
Ryanair ha garantito l'84 percento dei suoi consumi a 77 dollari al barile e l'80 percento a 67 dollari per il futuro.
Easyet, da parte sua, si è assicurata il prezzo dell'84 percento dei suoi consumi per i primi sei mesi del 2026, per il secondo semestre si è assicurata il 43 percento e per l'anno successivo il 43 percento.
Wizz Air, che più di una volta è stata colta senza assicurazione a causa dell'aumento del prezzo del carburante, quest'anno ha una copertura dell'83 percento, mentre per l'anno prossimo la copertura è del 55 percento.
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Pragmatismo e una chiara visione d’intenti guidano la Liguria nella costruzione di un sistema turistico integrato capace di generare valore economico e territoriale e di diventare un modello innovativo e replicabile per il futuro.
L’obiettivo è creare prodotti solidi, riconoscibili e fruibili, in linea con le nuove esigenze dei viaggiatori, e promuoverli a livello nazionale e internazionale: dall’outdoor al lusso, dal wedding a un turismo sostenibile e accessibile che metta in connessione la costa con il meno noto entroterra, in una logica di integrazione e rigenerazione.
«Il primo risultato è la Liguria degli Anelli, un prodotto outdoor pensato per diversi target, dal cicloturismo all’escursionismo, che sviluppa una rete di percorsi ad anello di 400 km attraverso le province di Imperia, Savona e Genova e che si estende verso La Spezia», ha dichiarato Luca Lombardi, assessore al Turismo e alla Transizione digitale della Regione Liguria. «Abbiamo recuperato 4-5 milioni di euro di fondi inutilizzati, destinandoli alla manutenzione di strade provinciali e strade bianche, a una nuova cartellonistica e alla realizzazione di punti di assistenza per biciclette ed e-bike. Un progetto che combina infrastrutture esistenti e nuovi interventi e introduce una governance allargata che segna una svolta culturale».
Percorso storico
Il progetto si ispira anche all’Alta Via dei Monti Liguri, storico percorso di circa 440 km che attraversa l’intera regione, e si inserisce in una dimensione interregionale grazie all’accordo con il Piemonte per sviluppare una macro-area condivisa e rafforzare la cooperazione territoriale, anche nell’ambito dei progetti europei. Un’intesa che già registra ampi riscontri e flussi in crescita lungo la Via del Sale, che collega il Cuneese al Ponente ligure.
È in fase di espansione anche il collegamento con la Ciclovia Tirrenica, l’itinerario che unisce Ventimiglia a Civitavecchia, di cui in Liguria sono già stati realizzati circa 40 km lungo l’ex sede ferroviaria litoranea.
Parallelamente al lavoro sul territorio, la Regione Liguria, in collaborazione con Liguria Digitale, sta sviluppando un ecosistema digitale ispirato alle principali piattaforme europee di destinazione, che integra app, mappe interattive, strumenti di orientamento, sistemi di prenotazione e informazioni sui percorsi anche oltre i confini comunali, offrendo alternative in caso di maltempo e favorendo l’aumento della permanenza media.
Organizzazione
Il Dms (Destination management system) sarà il cuore organizzativo del sistema: uno strumento capace di mettere in rete operatori, IAT (fulcro operativo delle Dmo – Edmo previste dalla legge regionale, n.d.r.), operatori privati, Comuni e servizi. «Grazie all’integrazione dei dati tra Ministero dell’Interno e statistica nazionale – conclude Lombardi – oggi è possibile analizzare non solo i flussi, che hanno raggiunto i 21 milioni di presenze, ma anche la qualità del turismo: provenienza, durata del soggiorno, spesa e interessi. L’obiettivo non è soltanto crescere nei numeri, ma attrarre un turismo più consapevole e in sintonia con il territorio».
La tecnologia diventa così una leva per tutelare il territorio, migliorare l’esperienza dei visitatori e rafforzare la competitività del turismo ligure. In questa direzione, la Liguria punta a costruire un sistema turistico integrato, fisico e digitale, proiettato al futuro.
Federica De Luca
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[post_content] => In occasione della Giornata internazionale della donna, Sandals Foundation sostiene le donne dei Caraibi con un impegno costante e trasversale, promuovendo iniziative che migliorano la qualità della loro vita, rafforzano la loro indipendenza economica e ampliano le opportunità per le generazioni future. Per la fondazione, l’empowerment femminile non è una celebrazione stagionale, ma un percorso continuativo che dura tutto l’anno.
Attraverso il programma Women helping others achieve, realizza progetti concreti e duraturi che coinvolgono donne in iniziative socio-economiche, formative, sanitarie e di sostegno alla dignità personale. L’obiettivo è quello di creare ponti tra competenze, risorse e opportunità, favorendo la piena partecipazione delle donne allo sviluppo delle loro comunità, perché sostenere le donne significa rafforzare famiglie, economie e comunità.
Le nuove opportunità
In alcune isole dei Caraibi, l’impegno della Sandals Foundation si concentra sulla creazione di opportunità economiche per le donne, soprattutto in ambiti tradizionalmente poco valorizzati. A Grenada, ad esempio, il gruppo di agricoltrici noto come Grenada Network of Rural Women Producers conta oggi 75 agricoltrici di età compresa tra i 40 e i 75 anni, 12 agricoltori maschi, quattro giovani agricoltori a tempo pieno di età inferiore ai 35 anni e tre aspiranti agricoltrici di età inferiore ai 10 anni, i cui genitori hanno iscritto le figlie alla rete. La Sandals Foundation ha recentemente donato 78.000 dollari al Grenrop per aprire un impianto di lavorazione del cocco e una cella frigorifera.
Parallelamente, a Saint Lucia, la Sandals Foundation ha collaborato con l’organizzazione no profit locale Helen’s Daughters per sostenere il mercato pop-up bisettimanale “FarmHers market”, dove le agricoltrici si riuniscono per promuovere e vendere alla comunità i prodotti coltivati localmente e articoli artigianali di alta qualità. Il sostegno finanziario della Sandals Foundation ha migliorato le attività esistenti di Helen’s Daughters a Saint Lucia, consentendo l’acquisizione di infrastrutture e arredi fondamentali per operare in uno spazio dedicato al contatto con i clienti. A Saint Vincent and the Grenadines, il sostegno della Sandals Foundation ha sostenuto l’organizzazione di un mercato mensile FarmHers al Calliqua Playing Field.
La salute è un elemento fondamentale per l’empowerment femminile. La Sandals Foundation supporta programmi medici volti a garantire l’accesso alla prevenzione, con particolare attenzione alla diagnosi precoce di problemi oncologici femminili. I
Il sostegno alle donne passa anche attraverso percorsi di ascolto e recupero. In collaborazione con Stand Up for Jamaica, Sandals Foundation offre supporto psicologico e programmi educativi a donne detenute dell’isola.
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[post_content] => Olm Nature Escape conquista Gault Millau come hotel dell'anno 2026 ed entra nei Vitalpina Hotels Alto Adige.
Olm Nature Escape, eco aparthotel adagiato tra le vette di Caminata di Tures, è nato da un'idea radicale: costruire con la natura. Un cerchio di vetro e legno di larice che accoglie la Valle Aurina come se ne fosse sempre stato parte, immerso in quella che viene chiamata "la valle dalle mille possibilità" per la sua straordinaria varietà paesaggistica e le sue 80 vette che superano i 3mila metri. Un tesoro alpino - che ha ottenuto fin dall'apertura la certificazione GSTC (Global Sustainable Tourism Council) ed è entrato nella collezione Ecoluxury Retreats of the World.
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Per vivere questa esperienza unica lontano dalla frenesia del weekend, Olm Nature Escape propone il Midweek Special 2026. L'offerta è disponibile fino al 27 marzo 2026, dal 10 al 13 maggio e dal 17 al 21 maggio, poi dal 7 al 18 giugno e infine dal 1° al 5 novembre 2026. Comprende il soggiorno nelle nuove Eco ApartSuite (con sauna privata per le suite M e L), colazione a buffet ricca di specialità regionali e biologiche, accesso illimitato all'Eco SPA, sala fitness e yoga con vista sul giardino, parcheggio privato, connessione wi-fi personalizzabile. Ed inoltre, un voucher da 50 euro a persona per cenare al ristorante PRENN°. Il soggiorno minimo è di 3 notti, prenotabili dal lunedì al venerdì, con prezzo partire da 312 euro a persona.
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Turkish Airlines fa coppia con Google nel suo percorso di trasformazione digitale volto a migliorare l'esperienza di viaggio. In qualità di partner di lancio della nuova funzione "condividi posizione oggetto" di Google Find Hub, Turkish Airlines accetta ora i link di localizzazione generati dalla piattaforma come parte integrante del proprio processo ufficiale di recupero bagagli, consentendo una gestione più rapida ed efficiente dei casi di smarrimento o ritardo del bagaglio.
Grazie a questa collaborazione, i passeggeri che viaggiano con un tag di localizzazione compatibile con Find Hub o un accessorio di rete collegato al proprio bagaglio, possono generare un link di localizzazione sicuro direttamente dall'app Find Hub e condividerlo con un addetto al servizio bagagli di Turkish Airlines, fornendo al personale della compagnia aerea le informazioni precise necessarie per localizzare e restituire i bagagli con maggiore rapidità.
I passeggeri devono aprire l’app Find Hub, selezionare l’oggetto smarrito e toccare "condividi posizione oggetto” per generare un url univoco e sicuro. Il link può quindi essere fornito a un operatore Turkish Airlines, che potrà visualizzare la posizione dell’oggetto con aggiornamenti in tempo reale. I passeggeri mantengono il pieno controllo in ogni momento: la condivisione può essere interrotta direttamente dall’app, i link scadono automaticamente dopo sette giorni e viene disattivata non appena l’oggetto risulta nuovamente con il proprietario. Tutti i dati di localizzazione sono crittografati, garantendo la massima tutela della privacy in ogni fase del processo.
«In Turkish Airlines investiamo costantemente in soluzioni digitali all’avanguardia, basate sui dati, per migliorare l’esperienza di viaggio end-to-end dei nostri ospiti - commenta Mehmet Yıldırım, ground operations vice president della compagnia aerea turca -. Integrando tecnologie innovative come Google Find Hub, siamo orgogliosi di essere tra i primi vettori globali a offrire ai passeggeri funzionalità avanzate di tracciamento e recupero bagagli, garantendo un’esperienza più rapida, fluida e rassicurante su tutta la nostra rete di oltre 350 destinazioni nel mondo».
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E ad essere coinvolti in prima battuta, in virtù del proprio ruolo di hub di transito mondiale, sono gli aeroporti di Dubai e Doha. Lo riferisce Bloomberg che cita i dati di Flightradar24.
Qatar Airways ha prolungato a venerdì, 6 marzo, la sospensione dei propri voli.
Klm ha sospeso il resto dei suoi voli per la stagione invernale da e per Tel Aviv, a partire da domenica. Ha anche interrotto i voli da e per Dammam e Riyadh, Arabia Saudita, e Dubai fino al 9 marzo.
British Airways ha cancellato i voli per Amman, Abu Dhabi, Bahrain, Dubai, Doha e Tel Aviv almeno fino a martedì.
Tutte le compagnie del gruppo Lufthansa hanno sospeso i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman (Giordania), Erbil (Iraq), Dammam (Arabia Saudita) e Teheran fino all'8 marzo. Il gruppo ha anche deciso di non utilizzare lo spazio aereo sopra Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, Dammam e Iran fino all'8 marzo. I voli da e per Dubai sono sospesi fino al 4 marzo, e lo spazio aereo sugli Emirati Arabi Uniti non sarà utilizzato durante lo stesso periodo.
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In qualità di partner di lancio della nuova funzione \"condividi posizione oggetto\" di Google Find Hub, Turkish Airlines accetta ora i link di localizzazione generati dalla piattaforma come parte integrante del proprio processo ufficiale di recupero bagagli, consentendo una gestione più rapida ed efficiente dei casi di smarrimento o ritardo del bagaglio. \r\n\r\n\r\n\r\n\r\nGrazie a questa collaborazione, i passeggeri che viaggiano con un tag di localizzazione compatibile con Find Hub o un accessorio di rete collegato al proprio bagaglio, possono generare un link di localizzazione sicuro direttamente dall'app Find Hub e condividerlo con un addetto al servizio bagagli di Turkish Airlines, fornendo al personale della compagnia aerea le informazioni precise necessarie per localizzare e restituire i bagagli con maggiore rapidità. \r\n\r\n\r\n\r\n\r\nI passeggeri devono aprire l’app Find Hub, selezionare l’oggetto smarrito e toccare \"condividi posizione oggetto” per generare un url univoco e sicuro. 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Integrando tecnologie innovative come Google Find Hub, siamo orgogliosi di essere tra i primi vettori globali a offrire ai passeggeri funzionalità avanzate di tracciamento e recupero bagagli, garantendo un’esperienza più rapida, fluida e rassicurante su tutta la nostra rete di oltre 350 destinazioni nel mondo».\r\n\r\n","post_title":"Turkish Airlines in coppia con Google per il tracciamento bagagli digitale","post_date":"2026-03-04T10:40:25+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1772620825000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508719","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Hanno superato quota 12.300 i voli cancellati in Medio Oriente a causa della guerra: le compagnie aeree di tutto il mondo stanno infatti sospendendo un gran numero di collegamenti verso diverse destinazioni in Medio Oriente, oltre all'Iran.\r\n\r\nE ad essere coinvolti in prima battuta, in virtù del proprio ruolo di hub di transito mondiale, sono gli aeroporti di Dubai e Doha. Lo riferisce Bloomberg che cita i dati di Flightradar24.\r\n\r\nQatar Airways ha prolungato a venerdì, 6 marzo, la sospensione dei propri voli.\r\n\r\nKlm ha sospeso il resto dei suoi voli per la stagione invernale da e per Tel Aviv, a partire da domenica. Ha anche interrotto i voli da e per Dammam e Riyadh, Arabia Saudita, e Dubai fino al 9 marzo.\r\nBritish Airways ha cancellato i voli per Amman, Abu Dhabi, Bahrain, Dubai, Doha e Tel Aviv almeno fino a martedì.\r\n\r\nTutte le compagnie del gruppo Lufthansa hanno sospeso i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman (Giordania), Erbil (Iraq), Dammam (Arabia Saudita) e Teheran fino all'8 marzo. Il gruppo ha anche deciso di non utilizzare lo spazio aereo sopra Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, Dammam e Iran fino all'8 marzo. 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