17 March 2026

Bto, Toscana e Firenze anticipatori di tendenze del turismo digitale

La Toscana e Firenze, ribadiscono con Bto il proprio ruolo di anticipatori di tante tendenze che poi, negli anni, hanno preso corpo nel mondo del turismo digitale. «La decima edizione di Bto – spiega Stefano Ciuoffo assessore al turismo Toscana – conferma la visione anticipatrice che la Toscana ha dimostrato di saper avere rispetto a fenomeni che, soprattutto negli ultimi anni, si sono sviluppati nel settore turistico digitale. Ecosistemi, alla seconda edizione, rappresenta un momento di riflessione e confronto su questi temi concentrato soprattutto sulle istituzioni”.

Ormai almeno il 50% delle esperienze di viaggio viene acquisito rivolgendosi al web. «Quando è nata – prosegue l’assessore – Bto ha aperto un campo di indagine su un mondo che era agli albori. Non esistevano i social network ed i grandi portali internazionali di prenotazioni online. C’erano le agenzie di viaggio, mentre adesso c’è il web e le nuove tecnologie che hanno rivoluzionato il quadro globale. Bto ha anticipato alcune conseguenze di questa rivoluzione ma anche permesso progressivamente alle istituzioni di verificare la possibilità di aprirsi alle nuove opportunità che ne sono derivate».

«Le modalità con le quali si sono evolute tutte le nuove possibilità di aprirsi al web per il settore turistico –conclude Ciuoffo – ha posto a noi amministratori la necessità di acquisire e gestire i dati su presenze, caratteristiche e comportamenti dei turisti per cercare di arrivare ad incidere sul loro modo di prenotare un viaggio ma anche sul modo di farlo questo viaggio, su quali luoghi visitare. Il viaggio è un concorso tra reale e immaginario e sono convinto che da un dialogo costante con i nostri ospiti possono derivare opportunità per una nuova economia, da strutturare in modo adeguato. Su questo aspetto la riflessione che potrà svilupparsi durante la tre giorni di Bto ed Ecosistemi Digitali potrà diventare davvero interessante. E la Toscana credo debba giocare un ruolo da protagonista in questa nuova opportunità».

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Parallelamente l’azienda ha iniziato a ripensare alcune direttrici della propria programmazione.\r\n\r\nObiettivo Sudamerica\r\nTra le decisioni più rapide c’è stata l’accelerazione sul Sud America, area che Going aveva già in programma di sviluppare. «Abbiamo anticipato i tempi inserendo nuove proposte e iniziando la comunicazione alle agenzie proprio in questi giorni», spiega Casabianca. Le prime destinazioni sono Perù, Argentina e Brasile, con l’obiettivo di ampliare progressivamente la presenza nell’area.\r\nUn altro tema riguarda l’impatto indiretto delle tensioni geopolitiche sui collegamenti aerei, soprattutto verso Oriente e parte dell’Africa. «Alcuni vettori chiave sono coinvolti nello scenario attuale e questo ci ha portato a rimodulare la programmazione utilizzando vettori alternativi - sottolinea il manager -. Molte destinazioni restano comunque operative e raggiungibili». Sul fronte dei prezzi, al momento le tariffe sono ancora in linea con lo scorso anno, anche se eventuali aumenti legati al carburante potrebbero interessare tutto il mercato.\r\n\r\nLa sinergia con il trade\r\nParallelamente Going continua a investire negli strumenti dedicati al trade. L’azienda lavora su due piattaforme tecnologiche: una dedicata alla costruzione dei viaggi tailor made e l'altra riservata al self booking “dinamico”, dedicata alle agenzie di viaggio, lanciata prima dell’estate 2025. La piattaforma consente alle agenzie di accedere autonomamente a un’ampia offerta di hotel, pacchetti e tour su Europa e Mediterraneo, con il supporto di assistenza 24 ore su 24 e help desk dedicato.\r\nPer quanto riguarda il mercato, è ancora presto per trarre conclusioni. «Abbiamo registrato una frenata generale dei booking, anche su destinazioni non coinvolte direttamente», osserva Casabianca. Tra le aree che potrebbero intercettare parte della domanda ci sono le Americhe, grazie a una buona disponibilità di voli e di prodotto. Particolare attenzione resta concentrata sugli Stati Uniti, che nel 2026 ospiteranno numerosi eventi internazionali. «In questo contesto i prodotti fly & drive restano una leva importante perché permettono di costruire itinerari flessibili e adattabili anche in presenza di picchi di prezzo».\r\nLa principale incognita riguarda però il quadro economico generale. «La nostra preoccupazione è che eventuali aumenti dei costi possano incidere sulla capacità di spesa delle famiglie italiane - conclude Casabianca -. 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