16 June 2024

Booking.com: nel terzo trimestre vendite dimezzate

[ 0 ]

Nel terzo trimestre del 2020, Booking.com ha dimezzato le sue vendite.

Nel terzo trimestre del 2020, le prenotazioni di viaggi registrate da Booking hanno raggiunto i 13,4 miliardi di dollari, con un calo del 47% rispetto all’anno precedente. Durante questo periodo, dal 1 luglio al 30 settembre, il numero di pernottamenti è diminuito del 43%.

Di fronte alla perdita di viaggiatori, la piattaforma di prenotazione alberghiera ha licenziato un lavoratore su quattro, il 25% della forza lavoro.
«I risultati dell’azienda nel terzo trimestre e durante i nove mesi terminati il ​​30 settembre 2020 sono stati fortemente influenzati dalla pandemia Covid-19», ha detto l’azienda in un comunicato stampa rilasciato lunedì. Durante il periodo estivo, i ricavi di Booking sono stati pari a  2,6 miliardi di dollari (-48%). Il risultato netto da parte sua è stato di 801 milioni di dollari (-59%).

Queste cifre globali sono molto meno negative di quelle dell’Europa, dove in alcuni mercati c’è stato un calo delle vendite di oltre il 90%.
Dopo un piccolo rimbalzo durante l’estate, Glenn Fogel, ceo di Booking Holdings, osserva un ulteriore rallentamento: «Il numero di casi di Covid-19 sta aumentando drasticamente in molte parti del mondo, con un conseguente aumento del restrizioni di viaggio, che continueranno a influenzare i viaggi a breve termine. Tuttavia, restiamo fiduciosi in una ripresa a lungo termine ».

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469506 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sono dati più che incoraggianti quelli che arrivano dai Caraibi di Viva Resorts by Wyndham. Il gruppo ha infatti registrato a livello globale una crescita delle presenze del 3% nei primi sei mesi dell'anno rispetto al pari data 2023, con una proiezione di un più 6% sull'intero 2024. E in tale contesto cresce il peso del mercato Italia, già il terzo assoluto per volumi, che tra gennaio e giugno ha visto i pernottamenti salire del 13% con una previsione  di un +18% per l'anno completo.  "Il dato della Penisola è ancora più significativo - spiega la vice president sales and revenue manager Viva Resorts, Giuliana Carniel - se si considera che con il mercato tricolore lavoriamo praticamente solo su cinque - sei resort del nostro portfolio di otto strutture tra Repubblica Dominicana, Bahamas e Messico (presto nove con l'arrivo del Viva Miches in collaborazione con il brand Bravo di Alpitour, ndr)". L'Italia è particolarmente importante per il gruppo anche perché, insieme al mercato tedesco, è uno di quelli con il maggior numero di repeaters, circa il 20% del totale. Certo, come ormai da tempo sta notando la maggior parte degli operatori, anche Viva si trova ad affrontare una certa polarizzazione dei tempi di prenotazione: da una parte c'è tanto advance booking, praticato soprattutto dagli stessi repeaters e dai viaggiatori più consapevoli delle dinamiche di mercato; dall'altro avanza il sotto data, specialmente da parte dei giovani. "I mesi che stanno in mezzo sono la sfida che ci troviamo ad affrontare. Grazie ai gruppi e a promozioni specifiche riusciamo però quasi sempre a equilibrare gli andamenti della domanda". A monte di quest'ultima evoluzione c'è sicuramente il tema dei prezzi, con i consumatori che, in un contesto di elevata inflazione, sono sempre più propensi a prenotare nei periodi in cui le tariffe sono più basse. "I costi che continuano ad aumentare e lo scenario si fa più complesso - ammette Giuliana Carniel - In Messico, per esempio, sono cambiate le politiche sociali e di conseguenza sono aumentati i costi del personale, la moneta si è svalutata e alcuni dei beni primari hanno visto i prezzi impennarsi sino al 40%. Con la nuova presidente appena eletta, inoltre, gli stipendi potrebbero essere destinati a salire ulteriormente. Non solo: in Messico a volte è difficile perfino fare delle previsioni di budget, dato che voci come quella dell'energia elettrica possono balzare dal 20% semplicemente da un giorno all'altro. Alle Bahamas, per di più,, nonostante siano da sempre considerate un paradiso fiscale, il governo ha recentemente deciso di aumentare l'Iva". A fronte di tutto ciò, Viva si sforza però di contenere l'aumento dei prezzi, soprattutto nei confronti del mercato europeo che produce oltre il 50% del fatturato della compagnia e che già si trova ad avere a che fare con un balzo delle tariffe del volato di più del 30%. "E' per questo motivo che verso i Paesi del Vecchio continente abbiamo limitato gli aumenti al 4%, massimo 6% annuo, senza mai neppure avvicinarci a incrementi a doppia cifra percentuale - conclude Giuliana Carniel -. Recuperiamo invece qualcosa sui mercati più vicini, come quello sudamericano, il canadese e naturalmente gli Usa, che al momento pesano attorno al 15% del nostro giro d'affari".   [post_title] => Mercato Italia sempre più importante per Viva. Aumenti contenuti ma pesa l'inflazione [post_date] => 2024-06-14T13:21:16+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718371276000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469508 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_394304" align="alignleft" width="300"] Enrica Montanucci[/caption] A seguito della decisione dell’Antitrust che ha respinto le accuse fatte a Ryanair di abuso di posizione dominante, Maavi, l’associazione di categoria degli agenti di viaggio, interviene duramente sul tema. “È assurdo – dichiara Enrica Montanucci, presidente nazionale del movimento autonomo agenzie di viaggio italiane – che solo in Italia le Istituzioni non siano in grado di prendere una posizione ferma e chiara contro chi pensa di venire nel nostro Paese ed imporre la sua linea. “La Spagna – continua la Montanucci – ha avuto il coraggio di sanzionare alcune compagnie aeree con 150 milioni di euro per le vendite del bagaglio a mano. In Germania vengono dettate regole chiare per chi vuole operare sul territorio tedesco. In Francia si impongono metodi ed etica. Mentre in Italia? Nulla. E quando si apre una causa per richiedere il giusto ripristino delle condizioni concorrenziali del mercato della biglietteria aerea, compreso l’acquisto di pacchetti turistici, questa procedura viene rapidamente definita ‘senza i presupposti’. “Da tempo Maavi – conclude la Presidente – sta cercando soluzioni per riequilibrare il mercato tra i vari attori in campo, dando voce e spazio in questo agli agenti di viaggio, spesso non considerati. Da oltre un anno ci stiamo interfacciando con il Parlamento Europeo grazie all’operato encomiabile dell’europarlamentare Lucia Vuolo, che, in qualità anche di Membro della Commissione per i trasporti e il turismo, si è data disponibile a seguire questa tematica per arrivare a una vera tutela del trade. L’onorevole Vuolo ha anche partecipato alla nostra Convention Nazionale, intervenendo nella giornata clou di sabato 1 giugno e trattando con noi proprio di queste battaglie. A nome mio e dell’Associazione di Categoria che presiedo, ringrazio chi come lei si è battuta e si batterà con coraggio per le categorie professionali del turismo organizzato e che, purtroppo è una ‘perla rara’ nel panorama politico-istituzionale italiano”. [post_title] => Antitrust dà ragione a Ryanair. La reazione di Maavi: "è assurdo" [post_date] => 2024-06-14T12:05:03+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718366703000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469444 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Partirà il prossimo 22 dicembre il volo Neos da Milano Malpensa a Punta Cana e Cartagena. Servirà a supportare il lancio di due nuove destinazioni Alpitour World in un'area, quella dei Caraibi, che negli ultimi anni ha sofferto un po' il declino di mete come Cuba e il Messico. "In Repubblica Dominicana apriremo un nuovo Bravo a Miches in collaborazione con il gruppo Viva - spiega il direttore commerciale tour operating della compagnia, Alessandro Seghi -. Sebbene l'isola sia una meta già molto popolare alle nostre latitudini, l'area in cui ci posizioneremo lo è però molto meno. Sarà quindi una nuova opportunità per il mercato italiano. Così come sarà il caso dell'altro Bravo Club che lanceremo in Colombia, sull'Isla Barù, a poca distanza da Cartagena, all'interno del resort Decameron. Successivamente aggiungeremo ulteriori strutture griffate Eden Viaggi e a seguire dei tour ad hoc. Dopo due anni in cui abbiamo visto crescere esponenzialmente l'oceano Indiano e l'East Africa, è un modo per rilanciare l'area dei Caraibi". Alpitour World darà poi il via a partire dalla prossima settimana a un nuovo roadshow che per il terzo anno consecutivo viene organizzato in piena estate: "Sarà quasi esclusivamente concentrato sulla programmazione Specialties del brand Turisanda 1924 e delle linee di prodotto Presstour e  Made. Si svolgerà in una trentina di tappe in tutta Italia, puntando a coinvolgere 1.500 - 1.600 agenti di viaggio. Tra gli argomenti di punta, l'importante rilancio delle crociere sul Nilo con due nuove navi. Allo stesso tempo è tuttora in corso una lunga serie di educational e fam trip che termineranno a fine giugno, a cui stanno partecipando circa 700 agenti in una ventina di destinazioni differenti. Abbiamo deciso di coinvolgere soprattutto realtà del mondo gruppi e incentive, con particolare attenzione proprio alle novità di Miches e Cartagena". Proseguono inoltre sino a fine luglio i quattro programmi di incentivazione adv del gruppo per il terzo trimestre dell'anno: dall'extra commission del 2% sulla destinazione Italia all'over fino al 4% sui prodotti Turisanda, Presstour e Made. Incentivi tra il 2% e il 4% anche per le vendite Bravo, Francorosso e Alpitour, a cui si aggiunge la campagna Incredibile ma Eden che prevede remunerazioni da 400 a 20 mila euro. Infine una parola sulla questione Adv-Overview: il progetto lanciato da Astoi finalizzato a individuare le realtà agenziali dotate di tutte le caratteristiche richieste dalla normativa italiana. Lo scorso febbraio, lo stesso Seghi aveva rivelato che, come ampiamente anticipato nel contratto, il gruppo aveva proceduto a cancellare 400 codici di altrettante realtà, che non avevano ottemperato alle procedure di Adv-Overview: "Ora la situazione è fortunatamente molto migliorata - conclude il direttore commerciale -. Adesso si tratta sostanzialmente di ricordare ad alcuni di aggiornare i dati. Mi sento molto più tranquillo e rilassato". [post_title] => Novità ai Caraibi per Alpitour: due Bravo in Dominicana e Cartagena supportati da voli Neos [post_date] => 2024-06-14T09:12:25+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718356345000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469438 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nelle ultime settimane l'Egitto sta tornando su volumi e tariffe paragonabili a quelli dell'anno scorso. In un contesto di mercato caratterizzato da tanto advance booking e sotto data, ma relativamente poco nel mezzo, torna la certezza della destinazione principe del travel italiano. "Non che sia mai declinata del tutto - spiega il direttore commerciale tour operating di Alpitour World, Alessandro Seghi -. Anzi, dopo l'iniziale impatto dei fatti del 7 ottobre in Israele, a partire dal mese successivo, anche grazie a una revisione delle quote pratica, mete tradizionali come Sharm el-Sheikh e Marsa Alam hanno immediatamente riconquistato la loro posizione di mete più vendute del gruppo, seppur rimanendo un po' al di sotto dei livelli del 2023". Alpitour World sta al momento girando su un fatturato del 5%-6% superiore allo stesso periodo dell'esercizio chiuso lo scorso ottobre. "Con l'attuale andamento che privilegia advance booking e sotto data è però ancora prematuro fare previsioni attendibili sull'anno intero. Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo, almeno nelle dimensioni, che non ha riscontri negli anni pre-Covid. L'anticipo è così forte che a oggi siamo già a un +37% pari periodo su tutti i nostri pillar e destinazioni relativamente alle partenze del prossimo esercizio. Allo stesso tempo una quota crescente di viaggiatori concentra le proprie prenotazioni tra i 60 e i 30 giorni prima dell'inizio delle vacanze". Le cause sono molteplici, alcune anche contingenti: "Come l'andamento non certo favorevole del meteo di questi mesi, nonché la presenza delle elezioni europee e amministrative in alcune importanti città della Penisola. Ma è chiaro che su tali comportamenti incida anche la ridotta capacità di spesa degli italiani, soprattutto delle famiglie, che fino a oggi sono state una delle componenti della domanda maggiormente sottotono. In questi giorni stiamo però vedendo una certa ripresa delle loro richieste per luglio e agosto. Un trend che ci aspettiamo si consolidi nelle prossime settimane. Per far fronte all'aumento dei prezzi registriamo anche una maggiore apertura mentale rispetto al passato, con molte famiglie disponibili a esplorare alternative al classico mare Italia. Stanno quindi performando bene destinazioni come la Tunisia, in netta ripresa, così come la Turchia, nonché Creta e Rodi, in Grecia". Notizie positive, infine, sul fronte del volato. "Al di là della compagnia di casa Neos, che ci consente pur sempre di adeguare velocemente le nostre disponibilità a seconda delle evoluzioni geopolitiche e di mercato  - conclude Seghi -, notiamo che ancora mancano alcuni pezzi del network di collegamenti pre-pandemia. Allo stesso tempo però, in attesa di vedere cosa accadrà nell'alta stagione, registriamo meno cancellazioni rispetto agli anni più recenti. In altre parole, oggi capacità e programmazione del volato appaiono decisamente più stabili. E questo non può che farci piacere". [post_title] => Seghi, Alpitour: l'Egitto sta tornando ai livelli di sempre [post_date] => 2024-06-13T13:01:05+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718283665000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469389 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Situato nel cuore della storica piazza Karlsplatz, detta Stachus, di Monaco, il Koenigshof è la struttura di debutto del brand The Luxury Collection di casa Marriott in Germania. Progettato dall'architetto di fama internazionale Nieto Sobejano, l'hotel mira a catturare  la raffinatezza della destinazione attraverso un design innovativo e contemporaneo, che incorpora le storie e la cultura della capitale bavarese. La proprietà dispone di 106 camere e suite caratterizzate da pareti rivestite in legno scuro, tessuti dai toni neutri e viste sui paesaggi metropolitani grazie a finestre a tutta altezza. Ma c'è pure un tocco di fascino locale, come per esempio i biglietti di benvenuto illustrati dalla designer Alexandra von Frankenberg, il profumo su misura Koenigshof e il tè Munich Serenity, prodotto esclusivamente per l'hotel in collaborazione con Samova Tea, che mixa più di dodici erbe locali. Fiore all'occhiello del Koenigshof è la Presidential suite di 250 metri quadrati su due livelli, situata all'ottavo e al nono piano, che vanta una sauna e una spa privata, più una piscina con vista panoramica L'offerta f&b si declina in tre locali, tra cui il ristorante latino-americano Greta Oto Munich, situato al nono piano con vista panoramica sulla città guidato dallo chef peruviano Michael Cánepa. The Green è invece una lounge che serve specialità locali, tra cui il tè Koenigshof appositamente preparato e la stravagante Koenigshof-Torte: un omaggio alla famosa Prinzregentorte bavarese. The Gold lounge è poi un ambiente tranquillo, in stile residenziale, al terzo piano, in cui rilassarsi con una collezione selezionata di libri e opere d'arte. Provvista di una terrazza all'aperto con vista sulla città e sulle Alpi bavaresi, permette agli ospiti di assaporare una versione speciale del Koenigshof Bellini, preparato con purea di pesche di montagna, olio di limone della costiera Amalfitana e Ruinart Brut Champagne. Se si desidera organizzare eventi privati, The View al nono piano può ospitare fino a 50 persone e dispone di un bar privato, una lounge e un accesso alla terrazza. Per le riunioni più riservate, che non superano i 12 invitati, al terzo piano si trova The Studio, un bar privato ideale anche per i momenti di relax. All'interno dell'hotel, infine, l'arte gioca un ruolo fondamentale in quanto parte dell'esperienza degli ospiti, riflettendo la storia della House of Wittelsbach, l'ex famiglia reale bavarese, che nel sedicesimo secolo fu appassionata collezionista d'arte. Nell'albergo sono perciò esposte opere di artisti di fama locale e internazionale come Joseph Beuys, Christo und Jeanne-Claude, David John Flynn e molti altri, a complemento dell'architettura e del design interno. [gallery ids="469394,469395,469396"] [post_title] => Il brand The Luxury Collection debutta in Germania con il Koenigshof di Monaco [post_date] => 2024-06-13T10:30:44+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718274644000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469372 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sncf Voyageurs si prepara a fare il suo ingresso nei collegamenti di Alta Velocità in Italia, dal 2026: la società francese - già presente in 9 Paesi europei al di fuori della Francia e con un terzo dei passeggeri internazionali - ha presentato domanda per un accordo quadro a Rfi (della durata di 15 anni) per procedere con il piano di sviluppo sulle direttrici Torino-Napoli e Torino-Venezia. Il nuovo servizio sarà gestito dalla filiale italiana Sncf Voyages Italia. L'obiettivo dichiarato è quello di raddoppiare il numero di passeggeri in Europa nei prossimi dieci anni e, sul mercato italiano in particolare, di raggiungere entro il 2030 una quota di mercato del 15%. Sncf Voyageurs inizierà le sue attività nel 2026 effettuando fino a 13 viaggi giornalieri di andata e ritorno sul mercato interno italiano, suddivisi su due tratte: 9 viaggi di andata e ritorno tra Torino/Milano/Roma e Napoli; 4 viaggi di andata e ritorno tra Torino e Venezia. Saranno servite le seguenti città: Torino, Milano, Brescia, Verona, Padova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. La società conferma si d'ora l'apertura a un futuro ampliamento dell’offerta verso altre destinazioni, compreso il Sud Italia, non appena le infrastrutture lo permetteranno. Per i collegamenti saranno impiegati 15 convogli Tgvm, che saranno tecnicamente adattati alle infrastrutture italiane: questi treni provengono da una flotta di treni prodotta nel 2022, a completamento della produzione iniziale di 100 convogli Tgvm, destinati a circolare in Francia. Inoltre, sulla rete italiana circoleranno altri 15 treni a due piani di ultima generazione. Sncf è presente nel nostro Paese dal 1995 con il servizio Artesia e dal 2011 con il servizio transfrontaliero Tgv Inoui, che opera delle tratte quotidiane di andata e ritorno tra Milano, Torino e Parigi. [post_title] => Sncf debutterà nei collegamenti di Alta Velocità in Italia, dal 2026 [post_date] => 2024-06-13T09:40:20+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718271620000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469325 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il brand di ospitalità ibrido Soho House sbarca anche a Milano, raddoppiando la propria presenza in Italia dopo l'apertura capitolina del 2021. La data di debutto non è stata ancora ufficializzata, ma già si parla di una possibile inaugurazione nel 2026. L'hotel, racconta Milano Finanza, sarà ricavato dalla conversione dell'ex cinema Arti, edificio situato in via Mascagni, nel cuore del quartiere della moda del capoluogo lombardo, recentemente adibito a palestra di box olimpica. La struttura si svilupperà su sei piani con interni che mireranno a combinare tra loro lo stile razionalista dell'immobile degli anni Trenta con elementi di artigianato italiano. Disporrà di oltre 50 camere, spazi per i soci, un cortile, un rooftop, una piscina e una palestra. La proprietà è della società real estate londinese Trophaeum asset management. Oltre a Milano i piani Soho House prevedono anche un'ulteriore espansione in Spagna, con nuove apertura in arrivo a Madrid e Barcellona. Situata sulla avinguda del Tibidabo, la Barcelona pool house si unirà in particolare alle Soho house Barcelona e Little beach house Barcelona per diventare il terzo indirizzo del brand nella città catalana. [post_title] => Soho House raddoppia in Italia con un nuovo indirizzo a Milano, nell'ex cinema Arti [post_date] => 2024-06-12T10:59:54+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718189994000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469316 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => E' Francesco Ascani il general manager del Collegio alla Querce di Firenze, primo indirizzo del gruppo Usa Auberge Resorts Collection in Italia, la cui apertura è prevista entro la fine di quest'anno. Nato e cresciuto a Roma, Ascani vanta una importante esperienza nel settore dell'ospitalità di lusso nel mercato italiano, avendo ricoperto ruoli di leadership presso il Rocco Forte de Russie e il Villa Agrippina Gran Meliá Hotel di Roma, nonché il Chia Laguna Resort in Sardegna. Durante il periodo trascorso in Meliá si è occupato in particolare della strategia di pre-apertura, seguendo poi le fasi di lancio della nuova proprietà. Dal 2020 è stato infine general manager e chief operating officer di Borgo Pignano. "Sono entusiasta di entrare a far parte del team Auberge in vista della sua apertura - commenta lo stesso Ascani -. Ammiro da molto tempo il brand ed è davvero un onore guidare il team di Collegio alla Querce, mentre ci prepariamo ad aprire le sue porte alla fine di quest'anno". Collegio alla Querce si unirà al portfolio di 27 hotel, resort e dimore di Auberge Resorts Collection presenti in tutto il mondo; questa acquisizione segna un passo importante per l’espansione del brand nel Vecchio continente. Situato in un quartiere collinare di Firenze, la struttura sarà infatti il terzo resort europeo del brand dopo il Domaine des Etangs, Auberge Resorts Collection, castello del tredicesimo secolo nella regione della campagna francese della Charente, e il Grace Hotel, Auberge Resorts Collection, boutique resort sulla costa di Santorini, in Grecia. L'hotel fiorentino disporrà di 83 camere, incluse 17 suite, piscina sul rooftop, una cappella e un teatro originali restaurati, un’area lounge con giardino d'inverno, un bar e due ristoranti. Circondati da cipressi secolari e querce, gli spazi esterni vantano anche il giardino Barocco e i giardini della Terrazza, che ospitano la piscina, l’area verde per eventi e il ristorante in giardino. [post_title] => Francesco Ascani è il gm del Collegio alla Querce di Firenze, primo Auberge Collection in Italia [post_date] => 2024-06-12T10:30:28+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718188228000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469280 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Giappone, Cina, Thailandia, Indonesia. Sono le principali protagoniste del 2024 di Idee per Viaggiare. "Il successo di una destinazione dipende certo dalla programmazione e dalla qualità del prodotto. Ma pesa anche il mood del mercato. E questo è sicuramente il momento dell'Oriente, come un po' di anni fa è stato per Dubai", racconta il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi. Il Giappone in particolare è ormai diventato la seconda meta per importanza dell'operatore capitolino, in termini di volumi e di marginalità. "La vera sorpresa dell'anno è stata però la Cina. Entrata nel nostro portfolio meno di un anno fa con l'acquisizione di Chinasia, ha immediatamente scalato tantissime posizioni e ora è al sesto-settimo posto, su una trentina di destinazioni totali, per fatturato generato. Laura Grassi (co-fondatrice di Chinasia, ndr) mi aveva raccontato delle potenzialità del prodotto. E ha avuto ragione. Sono felice ora di vederla contenta". Il boom dell'Oriente si inserisce peraltro in un contesto molto positivo per IpV. Dopo aver chiuso a fine ottobre lo scorso anno finanziario superando per la prima volta nella propria storia la soglia dei 100 milioni di euro di fatturato (toccando quota 107 mln), il to continua infatti nel suo trend di espansione: "Nel primo semestre abbiamo siamo già a +15% in termini di produzione e marginalità. E aumenta anche la quota di advance booking, con la nostra finestra media di prenotazione che si attesta ormai attorno ai 140 giorni di anticipo. Una tendenza che ci permette di pianificare meglio la programmazione, a volte persino consentendoci di aumentare l'offerta seguendo le esigenze del mercato. Ai clienti dà invece la possibilità di accedere a quotazioni più vantaggiose, grazie alle policy di pricing dinamico di vettori e strutture alberghiere". Il fenomeno è talmente importante che oggi Curzi può persino affermare che le tariffe medie di IpV sono in calo rispetto al 2023, nonostante il perdurare del contesto inflattivo globale. In tale scenario, gli Stati Uniti rimangono pur sempre la destinazione di punta del to. "Anche se devo ammettere che nell'ultimo mese abbiamo registrato una lieve flessione delle prenotazioni, attorno al 4%-5%. Un piccolo decremento, non in grado comunque di intaccare il trend di crescita registrato dagli Usa dell'anno finanziario preso nel suo complesso". Altro tassello importante del mondo IpV è poi quello rappresentato dall'attività di consolidatore: una delle nuove linee di business lanciate dall'operatore, diventate tanto importante "da portarci oggi a dire che non siamo più un semplice tour operator ma un'azienda che offre servizi turistici a 360 gradi", conclude Curzi.   [post_title] => Curzi, IpV: è il momento dell'Oriente. Giappone la conferma, Cina la sorpresa [post_date] => 2024-06-11T15:10:20+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718118620000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "booking com nel terzo trimestre vendite dimezzate" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":38,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1551,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469506","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sono dati più che incoraggianti quelli che arrivano dai Caraibi di Viva Resorts by Wyndham. Il gruppo ha infatti registrato a livello globale una crescita delle presenze del 3% nei primi sei mesi dell'anno rispetto al pari data 2023, con una proiezione di un più 6% sull'intero 2024. E in tale contesto cresce il peso del mercato Italia, già il terzo assoluto per volumi, che tra gennaio e giugno ha visto i pernottamenti salire del 13% con una previsione  di un +18% per l'anno completo.  \"Il dato della Penisola è ancora più significativo - spiega la vice president sales and revenue manager Viva Resorts, Giuliana Carniel - se si considera che con il mercato tricolore lavoriamo praticamente solo su cinque - sei resort del nostro portfolio di otto strutture tra Repubblica Dominicana, Bahamas e Messico (presto nove con l'arrivo del Viva Miches in collaborazione con il brand Bravo di Alpitour, ndr)\".\r\n\r\nL'Italia è particolarmente importante per il gruppo anche perché, insieme al mercato tedesco, è uno di quelli con il maggior numero di repeaters, circa il 20% del totale. Certo, come ormai da tempo sta notando la maggior parte degli operatori, anche Viva si trova ad affrontare una certa polarizzazione dei tempi di prenotazione: da una parte c'è tanto advance booking, praticato soprattutto dagli stessi repeaters e dai viaggiatori più consapevoli delle dinamiche di mercato; dall'altro avanza il sotto data, specialmente da parte dei giovani. \"I mesi che stanno in mezzo sono la sfida che ci troviamo ad affrontare. Grazie ai gruppi e a promozioni specifiche riusciamo però quasi sempre a equilibrare gli andamenti della domanda\".\r\n\r\nA monte di quest'ultima evoluzione c'è sicuramente il tema dei prezzi, con i consumatori che, in un contesto di elevata inflazione, sono sempre più propensi a prenotare nei periodi in cui le tariffe sono più basse. \"I costi che continuano ad aumentare e lo scenario si fa più complesso - ammette Giuliana Carniel - In Messico, per esempio, sono cambiate le politiche sociali e di conseguenza sono aumentati i costi del personale, la moneta si è svalutata e alcuni dei beni primari hanno visto i prezzi impennarsi sino al 40%. Con la nuova presidente appena eletta, inoltre, gli stipendi potrebbero essere destinati a salire ulteriormente. Non solo: in Messico a volte è difficile perfino fare delle previsioni di budget, dato che voci come quella dell'energia elettrica possono balzare dal 20% semplicemente da un giorno all'altro. Alle Bahamas, per di più,, nonostante siano da sempre considerate un paradiso fiscale, il governo ha recentemente deciso di aumentare l'Iva\".\r\n\r\nA fronte di tutto ciò, Viva si sforza però di contenere l'aumento dei prezzi, soprattutto nei confronti del mercato europeo che produce oltre il 50% del fatturato della compagnia e che già si trova ad avere a che fare con un balzo delle tariffe del volato di più del 30%. \"E' per questo motivo che verso i Paesi del Vecchio continente abbiamo limitato gli aumenti al 4%, massimo 6% annuo, senza mai neppure avvicinarci a incrementi a doppia cifra percentuale - conclude Giuliana Carniel -. Recuperiamo invece qualcosa sui mercati più vicini, come quello sudamericano, il canadese e naturalmente gli Usa, che al momento pesano attorno al 15% del nostro giro d'affari\".\r\n\r\n ","post_title":"Mercato Italia sempre più importante per Viva. Aumenti contenuti ma pesa l'inflazione","post_date":"2024-06-14T13:21:16+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1718371276000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469508","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_394304\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Enrica Montanucci[/caption]\r\n\r\nA seguito della decisione dell’Antitrust che ha respinto le accuse fatte a Ryanair di abuso di posizione dominante, Maavi, l’associazione di categoria degli agenti di viaggio, interviene duramente sul tema.\r\n\r\n“È assurdo – dichiara Enrica Montanucci, presidente nazionale del movimento autonomo agenzie di viaggio italiane – che solo in Italia le Istituzioni non siano in grado di prendere una posizione ferma e chiara contro chi pensa di venire nel nostro Paese ed imporre la sua linea. “La Spagna – continua la Montanucci – ha avuto il coraggio di sanzionare alcune compagnie aeree con 150 milioni di euro per le vendite del bagaglio a mano. In Germania vengono dettate regole chiare per chi vuole operare sul territorio tedesco. In Francia si impongono metodi ed etica. Mentre in Italia? Nulla. E quando si apre una causa per richiedere il giusto ripristino delle condizioni concorrenziali del mercato della biglietteria aerea, compreso l’acquisto di pacchetti turistici, questa procedura viene rapidamente definita ‘senza i presupposti’.\r\n\r\n“Da tempo Maavi – conclude la Presidente – sta cercando soluzioni per riequilibrare il mercato tra i vari attori in campo, dando voce e spazio in questo agli agenti di viaggio, spesso non considerati. Da oltre un anno ci stiamo interfacciando con il Parlamento Europeo grazie all’operato encomiabile dell’europarlamentare Lucia Vuolo, che, in qualità anche di Membro della Commissione per i trasporti e il turismo, si è data disponibile a seguire questa tematica per arrivare a una vera tutela del trade. L’onorevole Vuolo ha anche partecipato alla nostra Convention Nazionale, intervenendo nella giornata clou di sabato 1 giugno e trattando con noi proprio di queste battaglie. A nome mio e dell’Associazione di Categoria che presiedo, ringrazio chi come lei si è battuta e si batterà con coraggio per le categorie professionali del turismo organizzato e che, purtroppo è una ‘perla rara’ nel panorama politico-istituzionale italiano”.","post_title":"Antitrust dà ragione a Ryanair. La reazione di Maavi: \"è assurdo\"","post_date":"2024-06-14T12:05:03+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1718366703000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469444","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Partirà il prossimo 22 dicembre il volo Neos da Milano Malpensa a Punta Cana e Cartagena. Servirà a supportare il lancio di due nuove destinazioni Alpitour World in un'area, quella dei Caraibi, che negli ultimi anni ha sofferto un po' il declino di mete come Cuba e il Messico. \"In Repubblica Dominicana apriremo un nuovo Bravo a Miches in collaborazione con il gruppo Viva - spiega il direttore commerciale tour operating della compagnia, Alessandro Seghi -. Sebbene l'isola sia una meta già molto popolare alle nostre latitudini, l'area in cui ci posizioneremo lo è però molto meno. Sarà quindi una nuova opportunità per il mercato italiano. Così come sarà il caso dell'altro Bravo Club che lanceremo in Colombia, sull'Isla Barù, a poca distanza da Cartagena, all'interno del resort Decameron. Successivamente aggiungeremo ulteriori strutture griffate Eden Viaggi e a seguire dei tour ad hoc. Dopo due anni in cui abbiamo visto crescere esponenzialmente l'oceano Indiano e l'East Africa, è un modo per rilanciare l'area dei Caraibi\".\r\n\r\nAlpitour World darà poi il via a partire dalla prossima settimana a un nuovo roadshow che per il terzo anno consecutivo viene organizzato in piena estate: \"Sarà quasi esclusivamente concentrato sulla programmazione Specialties del brand Turisanda 1924 e delle linee di prodotto Presstour e  Made. Si svolgerà in una trentina di tappe in tutta Italia, puntando a coinvolgere 1.500 - 1.600 agenti di viaggio. Tra gli argomenti di punta, l'importante rilancio delle crociere sul Nilo con due nuove navi. Allo stesso tempo è tuttora in corso una lunga serie di educational e fam trip che termineranno a fine giugno, a cui stanno partecipando circa 700 agenti in una ventina di destinazioni differenti. Abbiamo deciso di coinvolgere soprattutto realtà del mondo gruppi e incentive, con particolare attenzione proprio alle novità di Miches e Cartagena\".\r\n\r\nProseguono inoltre sino a fine luglio i quattro programmi di incentivazione adv del gruppo per il terzo trimestre dell'anno: dall'extra commission del 2% sulla destinazione Italia all'over fino al 4% sui prodotti Turisanda, Presstour e Made. Incentivi tra il 2% e il 4% anche per le vendite Bravo, Francorosso e Alpitour, a cui si aggiunge la campagna Incredibile ma Eden che prevede remunerazioni da 400 a 20 mila euro. Infine una parola sulla questione Adv-Overview: il progetto lanciato da Astoi finalizzato a individuare le realtà agenziali dotate di tutte le caratteristiche richieste dalla normativa italiana. Lo scorso febbraio, lo stesso Seghi aveva rivelato che, come ampiamente anticipato nel contratto, il gruppo aveva proceduto a cancellare 400 codici di altrettante realtà, che non avevano ottemperato alle procedure di Adv-Overview: \"Ora la situazione è fortunatamente molto migliorata - conclude il direttore commerciale -. Adesso si tratta sostanzialmente di ricordare ad alcuni di aggiornare i dati. Mi sento molto più tranquillo e rilassato\".","post_title":"Novità ai Caraibi per Alpitour: due Bravo in Dominicana e Cartagena supportati da voli Neos","post_date":"2024-06-14T09:12:25+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1718356345000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469438","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nelle ultime settimane l'Egitto sta tornando su volumi e tariffe paragonabili a quelli dell'anno scorso. In un contesto di mercato caratterizzato da tanto advance booking e sotto data, ma relativamente poco nel mezzo, torna la certezza della destinazione principe del travel italiano. \"Non che sia mai declinata del tutto - spiega il direttore commerciale tour operating di Alpitour World, Alessandro Seghi -. Anzi, dopo l'iniziale impatto dei fatti del 7 ottobre in Israele, a partire dal mese successivo, anche grazie a una revisione delle quote pratica, mete tradizionali come Sharm el-Sheikh e Marsa Alam hanno immediatamente riconquistato la loro posizione di mete più vendute del gruppo, seppur rimanendo un po' al di sotto dei livelli del 2023\".\r\n\r\nAlpitour World sta al momento girando su un fatturato del 5%-6% superiore allo stesso periodo dell'esercizio chiuso lo scorso ottobre. \"Con l'attuale andamento che privilegia advance booking e sotto data è però ancora prematuro fare previsioni attendibili sull'anno intero. Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo, almeno nelle dimensioni, che non ha riscontri negli anni pre-Covid. L'anticipo è così forte che a oggi siamo già a un +37% pari periodo su tutti i nostri pillar e destinazioni relativamente alle partenze del prossimo esercizio. Allo stesso tempo una quota crescente di viaggiatori concentra le proprie prenotazioni tra i 60 e i 30 giorni prima dell'inizio delle vacanze\".\r\n\r\nLe cause sono molteplici, alcune anche contingenti: \"Come l'andamento non certo favorevole del meteo di questi mesi, nonché la presenza delle elezioni europee e amministrative in alcune importanti città della Penisola. Ma è chiaro che su tali comportamenti incida anche la ridotta capacità di spesa degli italiani, soprattutto delle famiglie, che fino a oggi sono state una delle componenti della domanda maggiormente sottotono. In questi giorni stiamo però vedendo una certa ripresa delle loro richieste per luglio e agosto. Un trend che ci aspettiamo si consolidi nelle prossime settimane. Per far fronte all'aumento dei prezzi registriamo anche una maggiore apertura mentale rispetto al passato, con molte famiglie disponibili a esplorare alternative al classico mare Italia. Stanno quindi performando bene destinazioni come la Tunisia, in netta ripresa, così come la Turchia, nonché Creta e Rodi, in Grecia\".\r\n\r\nNotizie positive, infine, sul fronte del volato. \"Al di là della compagnia di casa Neos, che ci consente pur sempre di adeguare velocemente le nostre disponibilità a seconda delle evoluzioni geopolitiche e di mercato  - conclude Seghi -, notiamo che ancora mancano alcuni pezzi del network di collegamenti pre-pandemia. Allo stesso tempo però, in attesa di vedere cosa accadrà nell'alta stagione, registriamo meno cancellazioni rispetto agli anni più recenti. In altre parole, oggi capacità e programmazione del volato appaiono decisamente più stabili. E questo non può che farci piacere\".","post_title":"Seghi, Alpitour: l'Egitto sta tornando ai livelli di sempre","post_date":"2024-06-13T13:01:05+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1718283665000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469389","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Situato nel cuore della storica piazza Karlsplatz, detta Stachus, di Monaco, il Koenigshof è la struttura di debutto del brand The Luxury Collection di casa Marriott in Germania. Progettato dall'architetto di fama internazionale Nieto Sobejano, l'hotel mira a catturare  la raffinatezza della destinazione attraverso un design innovativo e contemporaneo, che incorpora le storie e la cultura della capitale bavarese. La proprietà dispone di 106 camere e suite caratterizzate da pareti rivestite in legno scuro, tessuti dai toni neutri e viste sui paesaggi metropolitani grazie a finestre a tutta altezza. Ma c'è pure un tocco di fascino locale, come per esempio i biglietti di benvenuto illustrati dalla designer Alexandra von Frankenberg, il profumo su misura Koenigshof e il tè Munich Serenity, prodotto esclusivamente per l'hotel in collaborazione con Samova Tea, che mixa più di dodici erbe locali. Fiore all'occhiello del Koenigshof è la Presidential suite di 250 metri quadrati su due livelli, situata all'ottavo e al nono piano, che vanta una sauna e una spa privata, più una piscina con vista panoramica\r\n\r\nL'offerta f&b si declina in tre locali, tra cui il ristorante latino-americano Greta Oto Munich, situato al nono piano con vista panoramica sulla città guidato dallo chef peruviano Michael Cánepa. The Green è invece una lounge che serve specialità locali, tra cui il tè Koenigshof appositamente preparato e la stravagante Koenigshof-Torte: un omaggio alla famosa Prinzregentorte bavarese. The Gold lounge è poi un ambiente tranquillo, in stile residenziale, al terzo piano, in cui rilassarsi con una collezione selezionata di libri e opere d'arte. Provvista di una terrazza all'aperto con vista sulla città e sulle Alpi bavaresi, permette agli ospiti di assaporare una versione speciale del Koenigshof Bellini, preparato con purea di pesche di montagna, olio di limone della costiera Amalfitana e Ruinart Brut Champagne. Se si desidera organizzare eventi privati, The View al nono piano può ospitare fino a 50 persone e dispone di un bar privato, una lounge e un accesso alla terrazza. Per le riunioni più riservate, che non superano i 12 invitati, al terzo piano si trova The Studio, un bar privato ideale anche per i momenti di relax.\r\n\r\nAll'interno dell'hotel, infine, l'arte gioca un ruolo fondamentale in quanto parte dell'esperienza degli ospiti, riflettendo la storia della House of Wittelsbach, l'ex famiglia reale bavarese, che nel sedicesimo secolo fu appassionata collezionista d'arte. Nell'albergo sono perciò esposte opere di artisti di fama locale e internazionale come Joseph Beuys, Christo und Jeanne-Claude, David John Flynn e molti altri, a complemento dell'architettura e del design interno.\r\n\r\n[gallery ids=\"469394,469395,469396\"]","post_title":"Il brand The Luxury Collection debutta in Germania con il Koenigshof di Monaco","post_date":"2024-06-13T10:30:44+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1718274644000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469372","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\n\r\n\r\nSncf Voyageurs si prepara a fare il suo ingresso nei collegamenti di Alta Velocità in Italia, dal 2026: la società francese - già presente in 9 Paesi europei al di fuori della Francia e con un terzo dei passeggeri internazionali - ha presentato domanda per un accordo quadro a Rfi (della durata di 15 anni) per procedere con il piano di sviluppo sulle direttrici Torino-Napoli e Torino-Venezia. Il nuovo servizio sarà gestito dalla filiale italiana Sncf Voyages Italia.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nL'obiettivo dichiarato è quello di raddoppiare il numero di passeggeri in Europa nei prossimi dieci anni e, sul mercato italiano in particolare, di raggiungere entro il 2030 una quota di mercato del 15%.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nSncf Voyageurs inizierà le sue attività nel 2026 effettuando fino a 13 viaggi giornalieri di andata e ritorno sul mercato interno italiano, suddivisi su due tratte: 9 viaggi di andata e ritorno tra Torino/Milano/Roma e Napoli; 4 viaggi di andata e ritorno tra Torino e Venezia. Saranno servite le seguenti città: Torino, Milano, Brescia, Verona, Padova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma e Napoli.\r\n\r\nLa società conferma si d'ora l'apertura a un futuro ampliamento dell’offerta verso altre destinazioni, compreso il Sud Italia, non appena le infrastrutture lo permetteranno.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nPer i collegamenti saranno impiegati 15 convogli Tgvm, che saranno tecnicamente adattati alle infrastrutture italiane: questi treni provengono da una flotta di treni prodotta nel 2022, a completamento della produzione iniziale di 100 convogli Tgvm, destinati a circolare in Francia. Inoltre, sulla rete italiana circoleranno altri 15 treni a due piani di ultima generazione.\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\nSncf è presente nel nostro Paese dal 1995 con il servizio Artesia e dal 2011 con il servizio transfrontaliero Tgv Inoui, che opera delle tratte quotidiane di andata e ritorno tra Milano, Torino e Parigi.\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Sncf debutterà nei collegamenti di Alta Velocità in Italia, dal 2026","post_date":"2024-06-13T09:40:20+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1718271620000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469325","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il brand di ospitalità ibrido Soho House sbarca anche a Milano, raddoppiando la propria presenza in Italia dopo l'apertura capitolina del 2021. La data di debutto non è stata ancora ufficializzata, ma già si parla di una possibile inaugurazione nel 2026. L'hotel, racconta Milano Finanza, sarà ricavato dalla conversione dell'ex cinema Arti, edificio situato in via Mascagni, nel cuore del quartiere della moda del capoluogo lombardo, recentemente adibito a palestra di box olimpica.\r\n\r\nLa struttura si svilupperà su sei piani con interni che mireranno a combinare tra loro lo stile razionalista dell'immobile degli anni Trenta con elementi di artigianato italiano. Disporrà di oltre 50 camere, spazi per i soci, un cortile, un rooftop, una piscina e una palestra. La proprietà è della società real estate londinese Trophaeum asset management.\r\n\r\nOltre a Milano i piani Soho House prevedono anche un'ulteriore espansione in Spagna, con nuove apertura in arrivo a Madrid e Barcellona. Situata sulla avinguda del Tibidabo, la Barcelona pool house si unirà in particolare alle Soho house Barcelona e Little beach house Barcelona per diventare il terzo indirizzo del brand nella città catalana.","post_title":"Soho House raddoppia in Italia con un nuovo indirizzo a Milano, nell'ex cinema Arti","post_date":"2024-06-12T10:59:54+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1718189994000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469316","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' Francesco Ascani il general manager del Collegio alla Querce di Firenze, primo indirizzo del gruppo Usa Auberge Resorts Collection in Italia, la cui apertura è prevista entro la fine di quest'anno. Nato e cresciuto a Roma, Ascani vanta una importante esperienza nel settore dell'ospitalità di lusso nel mercato italiano, avendo ricoperto ruoli di leadership presso il Rocco Forte de Russie e il Villa Agrippina Gran Meliá Hotel di Roma, nonché il Chia Laguna Resort in Sardegna. Durante il periodo trascorso in Meliá si è occupato in particolare della strategia di pre-apertura, seguendo poi le fasi di lancio della nuova proprietà. Dal 2020 è stato infine general manager e chief operating officer di Borgo Pignano. \"Sono entusiasta di entrare a far parte del team Auberge in vista della sua apertura - commenta lo stesso Ascani -. Ammiro da molto tempo il brand ed è davvero un onore guidare il team di Collegio alla Querce, mentre ci prepariamo ad aprire le sue porte alla fine di quest'anno\".\r\n\r\nCollegio alla Querce si unirà al portfolio di 27 hotel, resort e dimore di Auberge Resorts Collection presenti in tutto il mondo; questa acquisizione segna un passo importante per l’espansione del brand nel Vecchio continente. Situato in un quartiere collinare di Firenze, la struttura sarà infatti il terzo resort europeo del brand dopo il Domaine des Etangs, Auberge Resorts Collection, castello del tredicesimo secolo nella regione della campagna francese della Charente, e il Grace Hotel, Auberge Resorts Collection, boutique resort sulla costa di Santorini, in Grecia.\r\n\r\nL'hotel fiorentino disporrà di 83 camere, incluse 17 suite, piscina sul rooftop, una cappella e un teatro originali restaurati, un’area lounge con giardino d'inverno, un bar e due ristoranti. Circondati da cipressi secolari e querce, gli spazi esterni vantano anche il giardino Barocco e i giardini della Terrazza, che ospitano la piscina, l’area verde per eventi e il ristorante in giardino.","post_title":"Francesco Ascani è il gm del Collegio alla Querce di Firenze, primo Auberge Collection in Italia","post_date":"2024-06-12T10:30:28+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1718188228000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469280","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Giappone, Cina, Thailandia, Indonesia. Sono le principali protagoniste del 2024 di Idee per Viaggiare. \"Il successo di una destinazione dipende certo dalla programmazione e dalla qualità del prodotto. Ma pesa anche il mood del mercato. E questo è sicuramente il momento dell'Oriente, come un po' di anni fa è stato per Dubai\", racconta il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi. Il Giappone in particolare è ormai diventato la seconda meta per importanza dell'operatore capitolino, in termini di volumi e di marginalità. \"La vera sorpresa dell'anno è stata però la Cina. Entrata nel nostro portfolio meno di un anno fa con l'acquisizione di Chinasia, ha immediatamente scalato tantissime posizioni e ora è al sesto-settimo posto, su una trentina di destinazioni totali, per fatturato generato. Laura Grassi (co-fondatrice di Chinasia, ndr) mi aveva raccontato delle potenzialità del prodotto. E ha avuto ragione. Sono felice ora di vederla contenta\".\r\n\r\nIl boom dell'Oriente si inserisce peraltro in un contesto molto positivo per IpV. Dopo aver chiuso a fine ottobre lo scorso anno finanziario superando per la prima volta nella propria storia la soglia dei 100 milioni di euro di fatturato (toccando quota 107 mln), il to continua infatti nel suo trend di espansione: \"Nel primo semestre abbiamo siamo già a +15% in termini di produzione e marginalità. E aumenta anche la quota di advance booking, con la nostra finestra media di prenotazione che si attesta ormai attorno ai 140 giorni di anticipo. Una tendenza che ci permette di pianificare meglio la programmazione, a volte persino consentendoci di aumentare l'offerta seguendo le esigenze del mercato. Ai clienti dà invece la possibilità di accedere a quotazioni più vantaggiose, grazie alle policy di pricing dinamico di vettori e strutture alberghiere\". Il fenomeno è talmente importante che oggi Curzi può persino affermare che le tariffe medie di IpV sono in calo rispetto al 2023, nonostante il perdurare del contesto inflattivo globale.\r\n\r\nIn tale scenario, gli Stati Uniti rimangono pur sempre la destinazione di punta del to. \"Anche se devo ammettere che nell'ultimo mese abbiamo registrato una lieve flessione delle prenotazioni, attorno al 4%-5%. Un piccolo decremento, non in grado comunque di intaccare il trend di crescita registrato dagli Usa dell'anno finanziario preso nel suo complesso\". Altro tassello importante del mondo IpV è poi quello rappresentato dall'attività di consolidatore: una delle nuove linee di business lanciate dall'operatore, diventate tanto importante \"da portarci oggi a dire che non siamo più un semplice tour operator ma un'azienda che offre servizi turistici a 360 gradi\", conclude Curzi.\r\n\r\n ","post_title":"Curzi, IpV: è il momento dell'Oriente. Giappone la conferma, Cina la sorpresa","post_date":"2024-06-11T15:10:20+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1718118620000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti