17 March 2026

Bono, monito ai francesi: «Per Fincantieri finirà comunque bene»

Fincantieri, stx, Saint Nazaire, Francia,

«Se non si vuole fare una politica europea unitaria, ognuno deve guardare avanti: il mondo è vasto e noi siamo già in Cina e siamo già in America». L’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, rompe gli indugi e non risparmia la stoccata ai “colleghi” francesi di Stx-France.

La querelle estiva di Saint Nazaire, a seguito della decisione del presidente Macron di privatizzare i cantieri, torna nel vivo.
Bocciata la proposta transalpina del fifty-fifty lanciata a inizio agosto, tutto era stato rimandato a settembre ma, nel frattempo, in attesa del primo incontro dell’11 settembre e del vertice Gentiloni-Macron del 27 settembre, l’ad di Fincantieri fa sentire la sua voce. «Riteniamo necessario il consolidamento dell’industria europea – ribadisce Bono dalle principali agenzie di stampa nazionali – e ci batteremo per questo ma, per Fincantieri andrà comunque tutto bene e lo stato di salute non dipende da questa operazione: abbiamo lavoro già commissionato per i prossimi dieci anni».

Numeri alla mano, il colosso navale italiano può effettivamente dormire sonni tranquilli, considerato che i ricavi aggregati mondiali delle navi da crociera arriveranno a 37 miliardi di dollari nel 2018 e a 55 miliardi di dollari nel 2027.

Tuttavia l’ad tende comunque una mano ai francesi, spiegando come un grande gruppo navale metalmeccanico europeo «sia un discorso importante per l’Italia e la Francia e più in generale per tutta l’Europa, dopo anni di crisi industriale, se avviamo progetti industriali ne trarremo vantaggi tutti, accelerando la ripresa».
Resta da capire se i francesi avranno le orecchie per intendere il messaggio di Bono.

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Ma ci sono anche molte altre opzioni».\r\nIngressi da semplificare\r\nNassetta si è anche battuto per semplificare l'ingresso dei viaggiatori negli Stati Uniti. «Dobbiamo rendere il sistema più fluido e accogliente, non aggiungere ostacoli imponendo costi aggiuntivi o richiedendo  informazioni superflue» ha affermato il manager, aggiungendo che la moderna tecnologia biometrica permette di essere «più sicuri che mai», eliminando al contempo la maggior parte degli ostacoli.\r\n\r\nNonostante le difficoltà, Nassetta si è detto ottimista, sottolineando i primi segnali di miglioramento nelle performance degli hotel di fascia media e diversi fattori macroeconomici favorevoli, come il rallentamento dell'inflazione, i tassi di interesse più bassi e un contesto fiscale favorevole.  «Tutte le strutture di fascia media, ogni piccolo Hampton Inn, Hilton Garden Inn, Homewood Suites e tutti questi prodotti che si rivolgono alla classe media, stanno iniziando a muoversi in una direzione molto diversa da quella che avevamo osservato finora».","post_title":"Nassetta, Hilton: «Gli Stati Uniti stanno perdendo competitività»","post_date":"2026-03-13T11:02:33+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["nofascione"],"post_tag_name":["nofascione"]},"sort":[1773399753000]}]}}