18 luglio 2018 14:17
B-Rent aumenta l’offerta di rent-a-car presso gli hub ferroviari ed aeroportuali del nostro Paese grazie a 6 aperture di nuovi uffici.
La società partenopea ha infatti inaugurato nelle scorse settimane un nuovo desk presso la stazione ferroviaria di Bologna, mentre entro l’estate vedranno la luce le nuove location presso le stazioni dell’alta velocità di Firenze, Bari e Torino e presso gli aeroporti di Catania, Cagliari e Firenze, sito oggi sprovvisto di un’offerta di voli low cost e che dunque ospita una clientela particolarmente in linea con il target medio-alto servito da B-Rent.
A Bologna, Firenze e Bari, in particolare, B-Rent sarà l’unico player del noleggio presente a pochi metri dai binari.
Le nuove aperture contribuiranno in modo rilevante ai risultati previsti per il 2018-2019, con una flotta, oggi di poco superiore alle 3.000 unità, che raggiungerà entro la fine del prossimo anno quota 5.500 veicoli.
«Circa il 70% della nostra offerta”, ha evidenziato il ceo e fondatore di B-Rent, Vincenzo Brasiello, “passa da aeroporti e stazioni ferroviarie e questa componente è destinata ad aumentare significativamente nei prossimi anni. Grazie alle nuove aperture presso punti chiave dell’alta velocità del Paese intendiamo rafforzare il focus sulla clientela aziendale, inserendo in flotta un ampio ventaglio di veicoli premium. Per proporre la nostra ampliata gamma di servizi a crescenti flussi di clientela abbiamo recentemente sottoscritto accordi strategici con i tour operator Blunet e Cisalpina, operatori leader rispettivamente nei segmenti leisure e business».
Sempre in tale ottica di rafforzamento dei canali di business, B-Rent ha annunciato la partecipazione, per il secondo anno consecutivo, al World Travel Market, la fiera-evento internazionale di riferimento per il settore del turismo in programma dal 5 al 7 novembre 2018 a Londra, dove l’azienda presenterà ai tour operator mondiali la sua nuova rete di servizi e stazioni.
I clienti che raggiungeranno B-Rent nelle nuove location potranno fruire dei benefici del nuovo portale “Travel” che renderà più semplice la prenotazione e la gestione del noleggio e del “Progetto Premium”, dedicato ai clienti di fascia alta, che consentirà di saltare le operazioni di check-in e check-out, procedendo in autonomia alla presa e riconsegna della vettura.
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[post_content] => Un’offerta ricca, da nord a sud, fatta di eventi, festival ed attività di vario tipo. La Gran Bretagna non solo mostra una proposta incredibilmente variegata ma si conferma come destinazione in grado di soddisfare il viaggiatore sotto diversi punti di vista.
In occasione della scorsa edizione del Travel Open Day Liguria a Genova, Visit Britain ha incontrato le agenzie del territorio per presentare l’offerta per le prossime stagioni.
«In tale contesto geopolitico delicato siamo una destinazione turistica sicura – spiega Simona Blandi, travel trade manager Italy di VisitBritain – Per la stagione estiva le occasioni per scoprire la Gran Bretagna sono tante, a cominciare dai viaggi itineranti da nord a sud. Il nostro obiettivo è fare in modo che le agenzie comunichino alla clientela le destinazioni meno conosciute al pubblico italiano. Per questo motivo abbiamo scelto di pratecipare al Tod di Genova».
Il nord dell’Inghilterra, lo Yorkshire, il distretto dei laghi, il Galles: c’è solo l’imbarazzo della scelta.
«Il mercato attualmente è diviso tra operatori che lamentano un leggero rallentamento sulla destinazione - aggiunge Blandi - e quelli che invece sostengono che la Gran Bretagna stia beneficiando di questo “spostamento”».
L’interesse da parte della clientela italiana è sempre alto: la richiesta cade sulle località di mare ma soprattutto su quelle realtà dove è più evidenze l’essenza dell’Inghilterra.
«Ormai da due anni stiamo promuovendo la destinazione con una campagna dedicata al cineturismo, Starring Great Britain, che mette in risalto le location dei film e delle serie televisive più amate».
Per quanto riguarda gli itinerari a disposizione della clientela, l’offerta è molto vasta.
«Le nostre proposte per gli operatori del settore comprendono tutto il Regno Unito - sottolinea Valentina Salaris, sales & marketing consultant Italia per il dmc Abbey - che possiamo coprire con tutti i servizi annessi, rivolti ai diversi target di clientela. Tra i più richiesti gli itinerari in treno, sostenibili, più economici, ideali per scoprire sia l’Irlanda che l’Inghilterra».
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[post_content] => Volotea tornerà a collegare Palermo ad Ancona dal prossimo 6 novembre, con due frequenze settimanali, il lunedì e il venerdì. Una tratta che si inserisce nella strategia del vettore volta a garantire continuità operativa durante tutto l’anno, rafforzando i collegamenti point-to-point tra città di medie dimensioni.
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«La ripartenza del collegamento per Ancona rappresenta il risultato concreto di un intenso e proficuo lavoro di squadra che ha visto coinvolti, in maniera sinergica e coordinata, gli aeroporti di riferimento e Volotea - dichiara Valeria Rebasti, international market director di Volotea -. Questo traguardo si inserisce in una strategia più ampia che punta a perseguire un duplice obiettivo: da un lato, ampliare l’offerta per i passeggeri siciliani, mettendo a loro disposizione interessanti opportunità di viaggio verso destinazioni italiane meno servite da collegamenti diretti; dall’altro, favorire e stimolare flussi di traffico incoming verso l’isola, contribuendo in modo significativo al rafforzamento del tessuto turistico ed economico locale, anche nei periodi di bassa stagione, tradizionalmente meno dinamici.
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[post_content] => La domanda di viaggio ha continuato a crescere, anche durante il mese di marzo, ma a un ritmo nettamente rallentato dal crollo del traffico in Medio Oriente: i più recenti dati della Iata evidenziano come il traffico aereo complessivo sia aumentato solo del 2,1% su base annua, mentre al di fuori della regione mediorientale la crescita ha raggiunto l’8%.
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«Finora, l’estate si preannuncia come un periodo normalmente intenso per i viaggi. Questa è una notizia positiva, ma la resilienza delle compagnie aeree è messa alla prova ed è fondamentale stabilizzare l’offerta e il prezzo del carburante. Nel frattempo, è importante che le autorità di regolamentazione siano pronte a concedere alle compagnie aeree una certa flessibilità sugli slot, considerando le circostanze straordinarie delle restrizioni di capacità dello spazio aereo e del potenziale razionamento del carburante».
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[post_content] => Niente più vendita di prodotti duty-free a bordo dei voli Swiss: dalla fine di settembre l'acquisto di questi articoli, con una selezione più ampia, verrà trasferito online, al già esistente 'Worldshop' di Miles & More.
La compagnia ha analizzato la vendita di articoli duty-free a bordo negli ultimi anni e quanto è emerso mostra come sempre meno passeggeri effettuino acquisti a bordo. Sempre più passeggeri ora cercano i prodotti da casa, confrontano i prezzi online ed effettuano i propri acquisti prima ancora di arrivare in aeroporto.
L’offerta a bordo comprende, tra l’altro, orologi, gioielli, profumi, cosmetici, nonché vari accessori e articoli da regalo. L’attuale catalogo delle vendite a bordo rimarrà valido fino alla fine dell’offerta il 30 settembre 2026.
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[post_content] => I dati di Italian Hotel Monitor, diffusi da Trademark Italia, evidenziano come, nel periodo gennaio-marzo 2026, gli hotel italiani abbiano registrato un’occupazione sostanzialmente stabile rispetto al 2025 (-0,1 punti) a fronte di un incremento medio del prezzo camera del 9%, con l’average daily rate che passa da 131,23 a 143,09 euro, grazie in particolare ad un consolidamento del movimento turistico sia business che leisure proveniente dai mercati internazionali. Un ulteriore confronto con il 2023 evidenzia una crescita del prezzo medio camera del 23,8%.
I prezzi
Se da un lato l’andamento di room only e Adr registrato nei primi tre mesi dell’anno è piuttosto positivo per il sistema di ospitalità nazionale, dall’altro l’aumento del livello dei prezzi si scontra con la ridotta capacità di spesa della clientela italiana, sempre più alla ricerca di soluzioni di alloggio alternative, in particolare quelle proposte dagli appartamenti turistici.
Per quanto riguarda le diverse tipologie ricettive, i dati confermano il consolidamento del settore luxury (5 stelle), in crescita rispetto al 2025 per Adr (+4,6%) e Ro (+0,7%), di quello upscale (4 stelle) che cresce per Adr (+8,2%) e resta sostanzialmente stabile per Ro (-0,5 punti), così come di quello midscale (3 stelle), che incrementa sensibilmente i prezzi (+8,2%) a fronte di una leggera crescita della Ro di 0,3%.
Analizzando l’andamento della Ro su scala nazionale, tra le 39 città monitorate ne emergono ben 22 oltre la simbolica quota (gestionalmente parlando) del 60% di occupazione camere, con Milano oltre quota 70% (74,2%), seguita da Firenze (68,5%), Pescara e Udine (67,5%), Bologna (67,4%) e Bergamo (67,3%).
Per quanto riguarda invece il prezzo medio di vendita, al vertice del ranking si posiziona Milano (224,34 euro) che fa registrare un +30,1% rispetto allo scorso anno, superando Venezia (prezzo medio camera di 217,41 euro e +1% rispetto al 2025). Seguono Firenze (173,18 euro, +2,3% sul 2025) e Roma (160,29 euro, +3,3% sul 2025).
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[post_content] => L'alta velocità firmata Italo debutterà in Germania a metà 2028: nel mirino la domanda di circa 110-120 milioni dii passeggeri l’anno, con un aumento previsto di almeno il 40%.
La società, come riporta oggi Il Sole 24 Ore, investirà 3,6 miliardi di euro per far concorrenza alle ferrovie tedesche Deutsche Bahn. «La Germania rappresenta il primo passo verso l’internazionalizzazione dell’azienda - afferma l'ad di Italo, Gianbattista La Rocca -. Abbiamo già costituto la società tedesca; disponiamo della licenza ferroviaria e abbiamo iniziato il percorso per ottenere il certificato di sicurezza. Ma soprattutto abbiamo già determinato e concordato con il costruttore tedesco Siemens il contratto di acquisto e manutenzione dei treni.
«E' assolutamente necessario che, entro maggio, il gestore tedesco dell’infrastruttura ferroviaria ci dia un quadro chiaro e certo delle tracce orarie e degli spazi nelle stazioni che ci servono per operare. Questo perché dobbiamo firmare il contratto con Siemens entro il prossimo giugno e non è possibile posticipare questa data, pena un allungamento pesante nei tempi di consegna dei treni che renderebbe il progetto non più sostenibile da un punto di vista industriale».
I treni saranno 26 inizialmente, ma c’è già un’opzione per ulteriori 14. Un investimento da 1,2 miliardi a cui se ne aggiungono 2,4 per la manutenzione trentennale e le attività legate a formazione del personale, servizi IT e molto altro.
L’Italo tedesco collegherà 18 città su 1300 chilometri di rete per un totale di 50 collegamenti al giorno lungo due direttrici principali: Monaco di Baviera-Colonia-Dortmund e Monaco di Baviera-Berlino-Amburgo. Un investimento che porterà benefici all'intero sistema economico tedesco grazie alla creazione di circa 2500 posti di lavoro (tra occupazione diretta e indiretta) ed all’impiego di oltre 5.000 lavoratori del comparto coinvolti nella realizzazione dei treni.
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«In Italia la situazione è migliorata notevolmente una volta istituita l’autorità di regolamentazione ferroviaria. E abbiamo imparato molto dagli errori commessi nei primi anni. Quello che portiamo in Germania è proprio questa esperienza: come costruire un’attività sostenibile fin dal primo giorno».
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Master Explorer introduce una nuova iniziativa commerciale dedicata alle agenzie di viaggi, pensata per sostenere la distribuzione in una fase di forte movimento della domanda. Per tutte le prenotazioni effettuate dal 1° al 31 maggio 2026 sulla programmazione booking tour operator 2026, l’operatore riconoscerà un’extra commissione del 4%. L’incentivo è valido per tutte le pratiche confermate con partenze fino al 31 dicembre 2026 sia sulla programmazione lungo e medio raggio sia sui prodotti Mare Italia.
Le dinamiche della domanda
«Stiamo osservando un incremento molto significativo delle richieste - spiega Domenico Foggetti, direttore generale di Master Explorer - con dinamiche diverse a seconda dei prodotti. Sul fronte europeo, cresce in modo evidente l’interesse per i tour in Spagna, Portogallo e nelle principali destinazioni culturali del continente, segno che il pubblico sta tornando a privilegiare itinerari strutturati e viaggi esperienziali. Parallelamente, registriamo un aumento consistente della domanda per il balneare, in particolare sul Mare Italia, che continua a rappresentare uno dei pilastri della stagione estiva grazie alla varietà dell’offerta e alla capacità di intercettare target differenti. Per quanto riguarda il lungo raggio, invece, Giappone e Stati Uniti stanno performando in linea con lo scorso anno. In questo contesto, il nostro obiettivo è continuare a supportare le agenzie di viaggio con strumenti commerciali mirati e iniziative che valorizzino il loro lavoro, accompagnandole nella gestione di una domanda sempre più segmentata e diversificata».
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[post_content] => Un Adriatico sempre più laboratorio di investimenti e visione condivisa. È quanto emerge dalle prime anticipazioni dell’Adriatic Sea Tourism Report 2026, la mappatura firmata da Risposte Turismo che sarà presentata in occasione dell’ottava edizione di Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, in programma a Venezia il 25 e 26 giugno.
Il dato più immediato parla di oltre 340 milioni di euro di investimenti completati entro fine 2026 lungo le coste adriatiche, di cui 252 milioni concentrati in Italia e circa 90 milioni nei Paesi della sponda balcanica. Una dinamica che conferma il turismo via mare come asset strategico per lo sviluppo della macroarea.
Obiettivo Italia
Sul fronte italiano, gli interventi si distribuiscono lungo tutta la dorsale. Tra i principali, l’avvio della nuova stazione marittima e del sistema di cold ironing a Porto Corsini, a Ravenna (68 milioni), l’elettrificazione delle banchine per i traghetti nel porto di Ancona (9,8 milioni) e i progetti a Venezia, che assorbono circa 90 milioni tra città insulare, Porto Marghera e Fusina. A Chioggia si affiancano interventi di cold ironing e dragaggi per migliorare l’accessibilità nautica.
Rilevanti anche i lavori nei porti dell’Adriatico meridionale: movimentazione dei sedimenti a Bari e Brindisi, oltre agli interventi su fondali a Manfredonia e Barletta. A completare il quadro, il secondo terminal crocieristico di Bari (11,5 milioni) e il potenziamento di marina e approdi turistici.
Speculare il fermento sulla sponda balcanica, con la Croazia in prima linea: dal nuovo Aci Marina Rijeka (50 milioni) al terminal traghetti di Spalato, fino al polo crocieristico di Sebenico. Interventi diffusi anche tra Montenegro e Slovenia rafforzano l’offerta nautica complessiva.
«Emerge uno scenario competitivo e orientato al miglioramento continuo. Una visione comune e la collaborazione di tutti gli stakeholder possono valorizzare l’Adriatico come destinazione turistica di primo ordine» sottolinea Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, evidenziando come la convergenza tra investimenti pubblici e privati stia consolidando il posizionamento dell’Adriatico nel mercato internazionale.
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[post_content] => Traffico e ricavi al rialzo, utili in netto miglioramento: l'assemblea degli azionisti di Sea Spa, ha approvato il bilancio d’esercizio 2025 con risultati decisamente positivi.
Lo scorso anno gli scali milanesi di Malpensa e Linate hanno movimentato 42,3 milioni di passeggeri, con un aumento dell’8% rispetto al 2024. Ancora più marcata la crescita del traffico merci, che raggiunge le 759,4 mila tonnellate, pari ad un +4,3% rispetto alle 728 mila tonnellate dell’anno precedente.
I dati operativi si riflettono sui conti economici: i ricavi di gestione del gruppo salgono a 876,8 milioni di euro, in aumento del 6,5% rispetto agli 823,1 milioni del 2024. L’ebitda cresce del 15%, passando da 350,5 a 403,3 milioni di euro, mentre l’utile netto si attesta a 190,6 milioni di euro, con un incremento di circa l’11,7% rispetto ai 170,6 milioni dell’anno precedente.
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L’assemblea ha deliberato di destinare quasi interamente questo risultato agli azionisti: circa 197,8 milioni di euro saranno distribuiti come dividendi, pari a 0,7912 euro per azione, a cui si aggiunge la distribuzione di riserve disponibili per ulteriori 22,2 milioni di euro, pari a 0,0888 euro per azione.
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