12 January 2026

Apre Cortina. Numeri incoraggianti. Buono il tasso di occupazione

Con il ponte del 2 giugno si è aperta ufficialmente la stagione estiva a Cortina, l’ultima prima del lungo inverno Olimpico. Un banco di prova importante per la destinazione e in particolare per i professionisti dell’ospitalità che tracciano un quadro decisamente incoraggiante di quello che attende la Regina delle Dolomiti da qui ai prossimi tre mesi.

Stando al report elaborato da HBenchmark per la locale Associazione degli albergatori, infatti, il tasso di occupazione media acquisita per il periodo compreso tra giugno e settembre attualmente viaggia attorno al 49%+30% sul 2024 (37%) e in particolare l’acquisito di giugno (58%) ha già superato quello che fu il consolidato dello stesso mese lo scorso anno (56%) anche a causa della forte ondata di maltempo che condizionò in negativo l’avvio stagionale. Luglio sta performando molto bene, con un incremento del 31% (51% di occupazione già acquisita contro il 39% dell’anno passato), così come di oltre il 30% è anche la crescita che interessa agosto e settembre: entrambi gli slot vantano un acquisito corrente del 43%, che invece non superava il 32% alla stessa data nel 2024.

Merito dell’effetto Olimpico e delle tante manifestazioni che affollano il calendario della bella stagione, e non a caso proprio in corrispondenza di queste particolari iniziative, gli analisti evidenziano picchi significativi di presenze: dal 64% del prossimo fine settimana, che peraltro coincide con l’edizione 2025 della Cortina Dobbiaco Run, al 54% della Dolomiti Extreme Trail in programma tra il 6 e l’8 giugno nella vicina Val di Zoldo, dal 70% nei giorni in cui si correrà la Lavaredo Ultra Trail (25 – 29 giugno 2025), al 56% del Design Weekend di metà luglio, senza dimenticare Ferragosto, oggi al 50% di acquisito, destinato come sempre a salire anche grazie ai last minutes.

Rispetto allo scorso anno, i dati mettono in luce l’ottimo recupero del segmento low medium (2*-3*-3*S) le cui prestazioni sono aumentate di quasi il 46% uniformandosi, almeno per adesso, a quelle del comparto high luxury (48,6% vs. 48,4%), che a sua volta ha fatto registrare uno sviluppo più contenuto, ma comunque ragguardevole (+16%).

Interessante, poi, è il focus sulle nazionalità degli ospiti che si apprestano a trascorrere le vacanze in territorio ampezzano: in linea col il trend dell’ultimo biennio, ben il 74% delle prenotazioni proviene dall’estero, prevalentemente da Stati Uniti (14,2%), Regno Unito (6,2%), Francia (5,9%), e Australia (2,1%), a testimonianza della fortissima vocazione internazionale della località, che la prospettiva degli imminenti Giochi Invernali non fa che rinsaldare.

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