5 July 2026

Approvata la normativa sugli affitti brevi, soddisfazione di Halldis

Con l’approvazione definitiva avvenuta stamane in Senato del ddl 2853, la normativa sugli affitti brevi è legge. Due i fondamenti del provvedimento circa le locazioni brevi: gli operatori e i portali devono essere sostituti d’imposta e viene confermata la cedolare secca al 21%. Ne trarranno giovamento le finanze dello Stato, gli operatori e i proprietari che mettono a disposizione i loro immobili. Secondo uno studio di Halldis, società italiana leader negli affitti temporanei, il mercato degli affitti brevi in Italia riguarda 500 mila immobili. Il governo prevede di incassare col fisco 81,3 milioni di euro aggiuntivi quest’anno, ma per Halldis, utilizzando come benchmark quanto dichiarato da Airbnb – che indica una media di 2 mila euro di fatturato annui per appartamento – il gettito complessivo potrebbe essere di 2 miliardi (cui andrebbe sottratto quanto già incassato, dato non disponibile, cifra comunque maggiore degli 81,3 milioni previsti dal governo per quest’anno e 139 per il prossimo). Ma quali possono essere i vantaggi per il proprietario che sceglie la gestione professionale per il proprio immobile? Secondo Halldis, mediamente in Italia il ricavo lordo potenziale per ogni proprietà può ammontare a 16 mila euro annui. Al netto delle imposte e dei costi di gestione, l’introito medio è di circa 8 mila euro che coprono ampiamente i costi sostenuti per il mantenimento dell’abitazione. Nei centri delle grandi città (Milano, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Roma) questi valori possono raddoppiare o triplicare. «Grazie alla nuova normativa, i proprietari – afferma Vincenzo Cella, amministratore delegato di Halldis – eviteranno le incombenze fiscali (e molti godranno di un carico minore dell’attuale perché la cedolare secca è a prescindere dall’imponibile complessivo), eviteranno morosità e avranno la casa sempre manutenuta. Potranno mettere finalmente a reddito il loro immobile ma in modo flessibile, potranno cioè utilizzare le proprie unità per periodi determinati».
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