13 May 2026

Appello Ectaa all’Ue: più chiarezza e norme univoche sulle restrizioni di viaggio

“Consigli di viaggio contrastanti provenienti da diversi Paesi su una medesima destinazione confondono i cittadini e minano la ripartenza dei viaggi e dell’industria turistica in Europa. Abbiamo bisogno di un maggiore coordinamento europea per la revoca delle restrizioni di viaggio”: così Pawel Niewiadomski, presidente dell’Ectaa (nella foto), dopo che il Consiglio europeo ha rivisto ieri la “lista bianca” dei paesi per i quali dovrebbe essere revocato il divieto ai viaggi non essenziali nell’Ue. Nell’elenco iniziale del 30 giugno, gli Stati membri hanno convenuto di revocare il divieto di viaggio per i cittadini di 14 paesi, in base alla situazione epidemiologica e alle misure di contenimento messe in atto. Nell’elenco rivisto, due paesi sono stati rimossi (Serbia e Montenegro) e non ne sono stati aggiunti di nuovi.

Nonostante l’accordo su una “lista bianca”, l’Ectaa lamenta una mancanza di uniformità: alcuni Stati membri continuano ad applicare un divieto di viaggio per alcuni di questi paesi, sconsigliando ai propri cittadini di recarsi in questi paesi. L’Ectaa segnala inoltre che molti paesi emettono sconsigli di viaggio per un intero paese, quando le aree problematiche sono facilmente identificabili e localizzate. Gli avvisi di viaggio devono essere su una specifica zona geografica e, ove possibile, includere mappe e indicazioni delle distanze.

“Dobbiamo abbandonare queste politiche caotiche – ha concluso Niewiadomski – e basare le decisioni per revocare le restrizioni di viaggio su un approccio scientifico così da consentire una ripresa dei viaggi in piena fiducia.”

 

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