27 May 2024

Apicella: «Siamo pronti a cogliere il rimbalzo del mercato»

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I relatori della conferenza stampa di Welcome Travel Group

«L’apertura dei corridoi è la luce che s’intravede in fondo al tunnel. Chiaramente non possiamo entusiasmarci troppo, però un primo passo. Con questa nuova ordinanza almeno per l’autunno-inverno le agenzie potranno avere prodotto. Potranno iniziare a vendere». Così la vede Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel, durante la consueta conferenza stampa d’inizio autunno, che si è svolta in presenza. L’idea di fondo è di parlare della rivoluzione digitale di Welcome Travel, che ci sembra imponente e che sicuramente avrà un ruolo pionieristico all’interno del travel industry. Perché prima o poi dalla digitalizzazione bisognerà passare.

Cassa integrazione e voucher

Ma le considerazioni di Adriano Apicella sullo status quo sono molto interessanti, anche perché presentano delle soluzioni logiche ai problemi serissimi della categoria. «Il 31 ottobre dovrebbe finire la cassa integrazione. Questo significa che avremo un problema enorme, con migliaia di persone potenzialmente fuori dal settore. Noi non vogliamo perdere la professionalità acquisita in molti anni di lavoro. E’ necessario che lo Stato intervenga, come è opportuno che lo faccia per quel 55% di voucher che devono diventare rimborso o possono essere spesi di nuovo. Molte piccole agenzie si troveranno in grande difficoltà a ripagare i voucher, per cui sarebbe necessario accedere a prestiti garantiti dallo stato ed erogati dalle banche. In questo modo l’agenzia potrebbe ripagare il voucher e rientrare del debito nel corso del tempo».

C’e da dire che dando una lettura veloce all’ordinanza, la procedura per accedere ai viaggi sdoganati non ci sembra molto snella. «In effetti – aggiunge Apicella – si tratta di un protocollo super complesso. da una parte questo dall’altra è necessario un po’ di tempo affinché la macchina ritorni in pista. Non è che oggi ci danno i corridoi e domani iniziamo a fare fatturato. Ci vorranno dai tre ai quattro mesi».

Vendite

Per quanto riguarda le vendite Welcome Travel sta per chiudere un anno complicato, come quello di tutti. « Comunque noi abbiamo continuato a lavorare – dice Andrea Morscardini, direttore network di Welcome -. Il Network non si è mai fermato. Le vendite, concentrate nel periodo estivo, hanno visto la destinazione Mare Italia protagonista assoluta con volumi di vendita mai registrati prima. Molto buona è stata anche la performance del comparto crociere che è partita dopo rispetto al solito, ma che ha avuto un’accelerazione formidabile a maggio. Comunque il mercato delle crociere, piano piano, sta tornando, e questa è una buona notizia. Per quel poco di estero che abbiamo venduto la Grecia è andata meglio della Spagna». 

Nell’anno in corso 180 agenzie sono uscite dal network e ne sono entrate 70. Il numero totale di agenzie è di 2470. Diciamo che in tempi di pandemia sono numeri sul serio straordinari (questo è un parere personale).

“Lunga apnea”

«Gli ultimi mesi ci hanno visti concentrati nel sostenere al massimo le vendite dell’estate che ci hanno consentito di ‘respirare’ dopo la lunga ‘apnea’ dell’autunno/inverno, abbiamo al contempo lavorato su progettualità che ci metteranno in grado di cogliere il rimbalzo che si genererà dopo la riapertura delle principali destinazioni estere – ha commentato Adriano Apicella, amministratore delegato Welcome Travel Group –. Da qui la scelta di reingegnerizzare totalmente il network con l’adozione di Salesforce 360 grazie al quale stiamo ridefinendo tutti i processi interni, le modalità di erogazione dei servizi alle agenzie e di comunicazione verso il cliente finale. L’obiettivo principale è accompagnarle nel necessario processo di digitalizzazione. Questa trasformazione ci ha anche aiutati a studiare la nuova organizzazione che unisce in un’unica squadra le grandi professionalità dei due network, un unico gruppo di lavoro al servizio dei brand Welcome Travel, Geo e Welcome Travel Store. Infine, abbiamo finalizzato il lancio di Welcome to Italy, il brand incoming del nostro gruppo, che ha raggiunto risultati significativi ed è pronto e maturo per rispondere alle richieste delle nostre agenzie e dei mercati esteri».

Rivoluzione digitale

Adesso passiamo alla rivoluzione digitale. Centrale, da questo punto di vista, è la collaborazione avviata nei mesi scorsi con  Salesforce, azienda cloud basata a San Francisco, leader globale nel Customer relationship management (Crm), ossia l’insieme delle soluzioni che permettono alle aziende di connettersi ai propri Clienti utilizzando applicazioni per il digital marketing, la gestione della forza vendita, l’e-commerce e il servizio clienti.

Grazie all’adozione di Salesforce Customer 360, tutte le Agenzie del Network avranno entro la fine dell’anno a disposizione un proprio Crm, uno strumento fondamentale di profilazione del Cliente e di semplificazione dei processi operativi e delle interazioni sia con la forza commerciale della rete che con il Cliente finale prima, durante e dopo ogni viaggio.

Welcome Travel Group è convinto che l’adozione di strumenti altamente innovativi, che permettano alle Agenzie affilate una conoscenza approfondita del Cliente e la creazione e il mantenimento con lui di una relazione stabile e duratura, come quelli messi a disposizione da Salesforce, sarà ciò che permetterà di vincere la sfida imposta dai tempi odierni.

In questo percorso di trasformazione digitale e di cambiamento organizzativo all’interno del Network, Welcome Travel Group è affiancata anche da Atlantic Technologies, società di consulenza cloud partner di Salesforce dal 2005, con una consolidata esperienza nel settore Travel&Hospitality. Anche grazie al supporto di Atlantic Technologies, già dopo 40 giorni dalla presentazione, è stato possibile attivare la nuova piattaforma abilitando le prime Agenzie in questa new way of doing business, inserendole nel processo di adozione e integrando la nuova soluzione con i singoli sistemi aziendali.

 

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La città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele). L’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. 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FORMAZIONE: La formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. Spain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. 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È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere.\r\n\r\nSi tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468109\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] Oviedo[/caption]\r\n\r\nUn centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468114\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption]\r\n\r\nNei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche.\r\n\r\nL’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO.\r\n\r\nLa città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele).\r\n\r\nL’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate.\r\n\r\nA partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona.\r\n\r\nBisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista.\r\n\r\nIn qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle...\r\n\r\nOviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes.\r\n\r\nLa costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale.\r\n\r\nGli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. 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Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana.\r\n\r\nFORMAZIONE:\r\n\r\nLa formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. \r\n\r\nSpain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. 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