29 settembre 2021 15:01

I relatori della conferenza stampa di Welcome Travel Group
«L’apertura dei corridoi è la luce che s’intravede in fondo al tunnel. Chiaramente non possiamo entusiasmarci troppo, però un primo passo. Con questa nuova ordinanza almeno per l’autunno-inverno le agenzie potranno avere prodotto. Potranno iniziare a vendere». Così la vede Adriano Apicella, amministratore delegato di Welcome Travel, durante la consueta conferenza stampa d’inizio autunno, che si è svolta in presenza. L’idea di fondo è di parlare della rivoluzione digitale di Welcome Travel, che ci sembra imponente e che sicuramente avrà un ruolo pionieristico all’interno del travel industry. Perché prima o poi dalla digitalizzazione bisognerà passare.
Cassa integrazione e voucher
Ma le considerazioni di Adriano Apicella sullo status quo sono molto interessanti, anche perché presentano delle soluzioni logiche ai problemi serissimi della categoria. «Il 31 ottobre dovrebbe finire la cassa integrazione. Questo significa che avremo un problema enorme, con migliaia di persone potenzialmente fuori dal settore. Noi non vogliamo perdere la professionalità acquisita in molti anni di lavoro. E’ necessario che lo Stato intervenga, come è opportuno che lo faccia per quel 55% di voucher che devono diventare rimborso o possono essere spesi di nuovo. Molte piccole agenzie si troveranno in grande difficoltà a ripagare i voucher, per cui sarebbe necessario accedere a prestiti garantiti dallo stato ed erogati dalle banche. In questo modo l’agenzia potrebbe ripagare il voucher e rientrare del debito nel corso del tempo».
C’e da dire che dando una lettura veloce all’ordinanza, la procedura per accedere ai viaggi sdoganati non ci sembra molto snella. «In effetti – aggiunge Apicella – si tratta di un protocollo super complesso. da una parte questo dall’altra è necessario un po’ di tempo affinché la macchina ritorni in pista. Non è che oggi ci danno i corridoi e domani iniziamo a fare fatturato. Ci vorranno dai tre ai quattro mesi».
Vendite
Per quanto riguarda le vendite Welcome Travel sta per chiudere un anno complicato, come quello di tutti. « Comunque noi abbiamo continuato a lavorare – dice Andrea Morscardini, direttore network di Welcome -. Il Network non si è mai fermato. Le vendite, concentrate nel periodo estivo, hanno visto la destinazione Mare Italia protagonista assoluta con volumi di vendita mai registrati prima. Molto buona è stata anche la performance del comparto crociere che è partita dopo rispetto al solito, ma che ha avuto un’accelerazione formidabile a maggio. Comunque il mercato delle crociere, piano piano, sta tornando, e questa è una buona notizia. Per quel poco di estero che abbiamo venduto la Grecia è andata meglio della Spagna».
Nell’anno in corso 180 agenzie sono uscite dal network e ne sono entrate 70. Il numero totale di agenzie è di 2470. Diciamo che in tempi di pandemia sono numeri sul serio straordinari (questo è un parere personale).
“Lunga apnea”
«Gli ultimi mesi ci hanno visti concentrati nel sostenere al massimo le vendite dell’estate che ci hanno consentito di ‘respirare’ dopo la lunga ‘apnea’ dell’autunno/inverno, abbiamo al contempo lavorato su progettualità che ci metteranno in grado di cogliere il rimbalzo che si genererà dopo la riapertura delle principali destinazioni estere – ha commentato Adriano Apicella, amministratore delegato Welcome Travel Group –. Da qui la scelta di reingegnerizzare totalmente il network con l’adozione di Salesforce 360 grazie al quale stiamo ridefinendo tutti i processi interni, le modalità di erogazione dei servizi alle agenzie e di comunicazione verso il cliente finale. L’obiettivo principale è accompagnarle nel necessario processo di digitalizzazione. Questa trasformazione ci ha anche aiutati a studiare la nuova organizzazione che unisce in un’unica squadra le grandi professionalità dei due network, un unico gruppo di lavoro al servizio dei brand Welcome Travel, Geo e Welcome Travel Store. Infine, abbiamo finalizzato il lancio di Welcome to Italy, il brand incoming del nostro gruppo, che ha raggiunto risultati significativi ed è pronto e maturo per rispondere alle richieste delle nostre agenzie e dei mercati esteri».
Rivoluzione digitale
Adesso passiamo alla rivoluzione digitale. Centrale, da questo punto di vista, è la collaborazione avviata nei mesi scorsi con Salesforce, azienda cloud basata a San Francisco, leader globale nel Customer relationship management (Crm), ossia l’insieme delle soluzioni che permettono alle aziende di connettersi ai propri Clienti utilizzando applicazioni per il digital marketing, la gestione della forza vendita, l’e-commerce e il servizio clienti.
Grazie all’adozione di Salesforce Customer 360, tutte le Agenzie del Network avranno entro la fine dell’anno a disposizione un proprio Crm, uno strumento fondamentale di profilazione del Cliente e di semplificazione dei processi operativi e delle interazioni sia con la forza commerciale della rete che con il Cliente finale prima, durante e dopo ogni viaggio.
Welcome Travel Group è convinto che l’adozione di strumenti altamente innovativi, che permettano alle Agenzie affilate una conoscenza approfondita del Cliente e la creazione e il mantenimento con lui di una relazione stabile e duratura, come quelli messi a disposizione da Salesforce, sarà ciò che permetterà di vincere la sfida imposta dai tempi odierni.
In questo percorso di trasformazione digitale e di cambiamento organizzativo all’interno del Network, Welcome Travel Group è affiancata anche da Atlantic Technologies, società di consulenza cloud partner di Salesforce dal 2005, con una consolidata esperienza nel settore Travel&Hospitality. Anche grazie al supporto di Atlantic Technologies, già dopo 40 giorni dalla presentazione, è stato possibile attivare la nuova piattaforma abilitando le prime Agenzie in questa new way of doing business, inserendole nel processo di adozione e integrando la nuova soluzione con i singoli sistemi aziendali.
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Un nuovo capitolo nella storia di famiglia. A scriverlo sono Stefano e Daniele Pompili, che in Veratour condividono la carica di amministratore delegato. Il tour operator ha infatti presentato a Milano il 36° bilancio consecutivo in utile. “Anche negli anni del Covid – ha spiegato Stefano Pompili – abbiamo prodotto risultati positivi e quello che abbiamo appena archiviato è il miglior bilancio di sempre”.
Con questi presupposti, nemmeno il conflitto in atto spaventa i vertici dell’azienda: “Il turismo è un settore incomprimibile. Abbiamo attraversato crisi di ogni genere, dalla guerra del Golfo, passando per Torri Gemelle, tracolli della finanza internazionale, primavere arabe. Quel che è certo è che il nostro è un comparto resiliente, pronto non appena le condizioni lo consentono a tornare più forte di prima. Abbiamo imparato a metabolizzare gli imprevisti, a mantenere quella necessaria freddezza che consente di guardare al futuro senza drammi. In Veratour, questa fiducia è confortata dal fatto di avere diverse frecce all’arco da scoccare, con una diversificazione di destinazioni che già di per sé è garanzia di stabilità”. Una garanzia che trae dall’elevato numero di repetater – il 43% circa – la forza per continuare un percorso di crescita.
I numeri
I numeri del 2025 sono la fotografia del successo di una formula, quella del villaggio made in Italy di fascia alta, che non conosce crisi. “Il valore della produzione nel 2025 ha sfiorato i 265 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare quest’anno ai 285 milioni e ai 310 milioni nel 2027. Certo, le ultime vicende impongono prudenza sul futuro, ma a fine febbraio il volume d’affari cresceva dell’8% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente e a oggi si è assestato sugli stessi valori del 2025”.
Stefano Pompili resta quindi fiducioso: “Se la crisi si risolverà entro la fine di aprile, riusciremo a mantenere inalterate le aspettative sull’estate, un periodo che per noi vale il 70% della produzione annua. Se invece il conflitto dovesse prolungarsi, le inevitabili ricadute economiche si ripercuoterebbero sull’intero settore”.
Intanto, i fratelli Pompili si godono un bilancio che, al di là dei ricavi, mostra indicatori tutti in crescita, con un Ebit di circa 22 milioni e un margine netto pari al 9%, “più del doppio della media nazionale”.
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[post_content] => Fincantieri archivia l'anno finanziario con ricavi per 9,19 miliardi di euro, in crescita del 13,1% rispetto agli 8,13 miliardi ottenuti nel 2024. In forte aumento anche l’Ebitda, salito a 681 milioni di euro rispetto ai 509 milioni dell’anno precedente, con un miglioramento dell’Ebitda margin al 7,4% dal 6,3% del 2024, grazie all’aumento dei volumi e alle iniziative di efficienza operativa.
«Siamo molto soddisfatti dei risultati record conseguiti nel 2025 in termini economici, finanziari e commerciali anche in un contesto globale di crescente complessità. L'aumento a doppia cifra di ricavi ed Ebitda, insieme al miglior utile della nostra storia e a un'ulteriore riduzione della leva finanziaria, dimostra la forza di un modello industriale che coniuga resilienza e capacità di perseguire le opportunità dei mercati globali" dice Pierroberto Folgiero, amministratore delegato di Fincantieri, in un intervento riportato da Borsaitaliana.
Previsioni positive
«L'anno ha visto un avanzamento significativo in tutti i business sia in termini operativi che commerciali - ha aggiunto -. Le 97 unità oggi in portafoglio e una visibilità sulle consegne che si estende fino al 2037 assicurano prospettive operative profonde nel tempo per i nostri cantieri, rafforzando in modo strutturale il nostro posizionamento e quello del nostro indotto in misura molto evidente nel settore del cruise».
«Ci stiamo preparando a cogliere ulteriore crescita della domanda nel settore della Difesa attraverso il raddoppio della capacità produttiva dei cantieri italiani, rafforzando il ruolo di Fincantieri nella sicurezza marittima e nella sovranità industrial. Parallelamente, nell'underwater stiamo accelerando grazie a tecnologie subacquee di ultima generazione, alla capacità di integrare l'intera filiera e a una rete di partnership strategiche».
«Il nuovo piano industriale 2026-2030 valorizza i macro-trend dei mercati in cui operiamo attraverso una riarticolazione del sistema cantieristico per aumentarne capacità e produttività e lo sviluppo di soluzioni a crescente contenuto tecnologico: entriamo in una fase di evoluzione che integra più a fondo la dimensione digitale, marittima e subacquea - ha concluso il manager -. Una traiettoria che rafforza il profilo delle competenze distintive del gruppo e consolida Fincantieri come piattaforma industriale di riferimento per le tecnologie della sicurezza a mare e della blue economy del futuro».
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Si presentano al trade insieme, forti di una joint venture (insieme a Virgin Atlantic) tra le più solide e importanti nel mondo dell'aviazione: Air France-Klm e Delta Air Lines hanno illustrato questa mattina nel centro di Milano impegni e prospettive per l'estate 2026, inevitabilmente segnata dal difficile contesto internazionale.
Una situazione che però, almeno ad oggi, non ha comportato modifiche sensibili sugli investimenti previsti per il mercato italiano, dove la crescita - ma anche flessibilità - restano all'ordine del giorno.
«I dati in nostro possesso, relativi ai primi tre mesi del 2026, non mostrano rallentamenti della domanda di viaggio, anzi - afferma Cristina Casati, sales manager Italia, Grecia e Malta di Delta Air Lines -. L'andamento dagli Stati Uniti in particolare è molto solido, d'altra parte l'Italia rimane il secondo paese europeo nelle scelte degli americani per numero di passeggeri. Ma sono positivi anche i dati del point of sale locale». Certamente è più complicato allungare lo sguardo ai prossimi mesi: se è «difficile azzardare previsioni precise sul medio termine», la compagnia è pronta ad aprire l'ennesimo operativo estivo da record tra Europa e Stati Uniti, nonché il ruolo «di vettore leader dall'Italia verso gli Usa per numero di voli giornalieri e di posti offerti».
Sulla medesima lunghezza d'onda Eleonore Tramus, general manager East Mediterranean Air France-Klm: «L'andamento dell'advance booking per i mesi di aprile e maggio è stabile e almeno per ora non registriamo flessioni particolare della domanda di viaggio. Anche verso gli Stati Uniti. A fronte dell'inevitabile taglio di alcune destinazioni in Medio Oriente, abbiamo potenziato il network verso altre mete, ad esempio in Asia. Monitoriamo costante la situazione, giorno dopo giorno, ma certo, i costi sono altissimi».
La crescita di Delta in Italia
Si diceve un'altra stagione «da record per Delta, come ormai accade da tre anni a questa parte a conferma del crescente interesse della compagnia a investire su quest'area geografica». Tanta Europa quindi ma anche e soprattutto tanta Italia: «Il mercato Italia ricopre un ruolo sempre più strategico e in continua evoluzione - prosegue Cristina Casati -. L'anno scorso abbiamo trasportato 1,6 milioni di passeggeri sulle rotte Italia-America, +10%. E quest'anno la capacità aumenta di un altro 10%, offrendo fino ad un massimo di 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei hub negli Usa».
Le novità seguono l'investimento che mira a una copertura territoriale sempre più ampia: ecco quindi la Olbia-New York, dal 21 maggio, che si aggiunge all'altra new entry italiana, la Roma-Seattle (primo collegamento di Delta tra l'Italia e la costa Ovest Usa), dal 7 maggio.
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Air France-Klm
«L'Italia resta un mercato per noi fondamentale - riprende Eleonore Tramus -, dove operiamo da 15 aeroporti, da Nord a Sud. E per l'estate 2026 offriremo 14.500 frequenze verso i nostri hub di Amsterdam e Parigi, collegati a loro volta con oltre 300 destinazioni nel mondo». Tra gli aumenti di capacità previsti spiccano da Roma Fiumicino i 7 voli giornalieri per Parigi Cdg che si sommano ai 5 giornalieri per Amsterdam; da Firenze 7 voli giornalieri per Parigi Cdg, da Milano, 10 voli giornalieri per Parigi Cdg (da Malpensa e Linate) oltre ai 5 giornalieri sulla Linate-Amsterdam. Infine, da Cagliari il giornaliero per Amsterdam.
Da notare come «alcuni di questi voli saranno operati dagli Airbus A220 e dagli A321neo, i gioielli del nostro programma di rinnovo della flotta, orientato alla sostenibilità, con evidenti riduzioni delle emissioni di CO2, nell'ordine del 20-25% in meno».
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Situato sulle rive incontaminate di Kuala Penyu, questo resort è pronto ad accogliere i suoi primi ospiti a novembre 2026. Come seconda struttura di Club Med in Malesia dopo il successo del Club Med Cherating, questa nuova meta è destinata a diventare il primo resort balneare su larga scala del marchio, costruito in modo sostenibile e certificato Breeam nell'area Asia-Pacifico.
Stéphane Maquaire, presidente e amministratore delegato di Club Med, ha commentato: «L’apertura di Club Med Borneo rappresenta una tappa fondamentale nella nostra strategia di espansione globale. Si tratta del nostro secondo resort in Malesia, situato in una destinazione che continua a stimolare l’immaginazione e la curiosità dei viaggiatori attraverso il tempo e in ogni angolo del mondo. Grazie all’inconfondibile Esprit LibreClub Med, siamo riusciti a creare resort che si integrano alla perfezione in luoghi di straordinaria bellezza naturale. Club Med Borneo è una testimonianza del nostro impegno verso la crescita nel Sud-Est asiatico e della nostra dedizione alla realizzazione di mete che possano conciliare l’ospitalità di alta gamma con la tutela ambientale».
Il resort
Situato a soli 90 minuti dall’aeroporto internazionale di Kota Kinabalu, nell’enclave incontaminata di Kuala Penyu, Club Med Borneo offre una fuga dove le antiche foreste pluviali incontrano l’azzurro del Mar Cinese Meridionale. Un omaggio al patrimonio del Borneo, l’architettura del resort accoglie gli ospiti in un padiglione in legno ispirato alle tradizionali longhouse Rumah Rungus, uniche della regione. Circondata da cascate e da una rigogliosa volta verde, la struttura si integra armoniosamente con l’ecosistema circostante.
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Una stirpe di albergatori giunta alla quarta generazione, con in pipeline tre nuovi hotel entro in apertura entro 5 anni, probabilmente fra Veneto ed Emilia Romagna. Il gruppo alberghiero Lvrh capitanato dal coo e owner Fabrizio Roscioli non perde tempo e sul palco del summit Pambianco dedicato all’hotellerie commenta la crescita a più step avvenuta dopo la scissione del 2024 all’interno della famiglia Roscioli. «Avvertivamo la necessità di imprimere una marcia in più all’azienda familiare fondata nel 1933, separando l’attività più spiccatamente immobiliare da quella legata all’alberghiero» commenta il manager.
Il gruppo
E così, Lvrh si trova oggi ad avere in portfolio l’Hilton Garden Inn Rome Colosseum e il Best Western Plus Hotel Universo a Roma e il The Corner Duomo Hotel a Milano, ma è già in arrivo la seconda struttura nel capoluogo lombardo, il Canopy by Hilton Milano Duomo, pronto tra settembre e ottobre.
Il fatturato 2025 di Lvrh è stato pari a 28 milioni, con un Ebitda di 9 milioni, ma la previsione è quella di crescere di un ulteriore 4-6%. «Al momento – aggiunge Roscioli – non stiamo registrando cancellazioni a causa della difficile situazione in atto. Milano è in lieve flessione per l’assenza della clientela dal Golfo, ma viene compensata dalla positiva performance di Roma».
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[post_content] => Il porto di La Luz e Las Palmas de Gran Canaria ha inaugurato ufficialmente uno fra i maggiori terminal crociere d'Europa, con 14.000 metri quadrati distribuiti su due piani e la capacità di accogliere simultaneamente quattro navi. Operativo dal 2 ottobre, il terminal ha richiesto un investimento di 34 milioni di euro da parte di Global Ports, oltre ai 6 milioni di euro stanziati dall'Autorità Portuale per la riqualificazione dell'area circostante.
Definito come «il più grande terminal crociere di tutta Europa», include «innovazione tecnologica ed efficienza energetica e sta già diventando un punto di riferimento anche per altri porti che vogliono imitarlo» ha affermato la presidente dell'Autorità Portuale, Beatriz Calzada in un intervento riportato da Hosteltur.
Questa infrastruttura «ci permette di ospitare contemporaneamente quattro navi da crociera e di operare con la massima qualità», il che sta attirando l'attenzione delle principali compagnie di crociera internazionali, che desiderano seriamente investire in no», ha sottolineato. Ha inoltre spiegato che è dotata di «nuovi ponti d'imbarco che migliorano l'esperienza dei passeggeri delle navi da crociera e dimostra la capacità operativa del porto, in questo caso nel settore crocieristico».Il presidente dell'Autorità Portuale ha sottolineato che il nuovo terminal è dotato di "nuovi 'punti' che migliorano l'esperienza dei passeggeri delle navi da crociera".
I benefici delle crociere
Le navi da crociera "generano attività economica, affari e posti di lavoro, collegandosi con la comunità imprenditoriale, i negozi e l'economia locale", ha sottolineato.
Da parte sua, il presidente di State Ports , Gustavo Santana , ha sottolineato l'importanza di «investire in questo tipo di infrastrutture, che rappresentano il biglietto da visita per i passeggeri delle crociere e che troveranno un terminal di grande spaziosità».
Il presidente di State Ports, Gustavo Santana, ha definito l'importanza di "investire in questo tipo di infrastrutture, che rappresentano il biglietto da visita per i passeggeri delle navi da crociera".
Global Ports è un operatore di terminal crocieristici con all'attivo 35 porti in 19 paesi distribuiti. La direttrice generale della società per le isole Canarie, Susana Gutiérrez, ha sottolineato che Las Palmas è un porto chiave, insieme agli altri due progetti a Fuerteventura e Lanzarote, per lo sviluppo dei futuri itinerari atlantici. In quest'ottica, il presidente e ceo della società, Mehmet Kutman, ha previsto che raggiungeranno i due milioni di passeggeri e supereranno agevolmente tale cifra, arrivando a tre milioni in media entro cinque anni.
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Kike Sarasola, ceo e fondatore di Room Mate Hotels, ha preparato le sue strutture per accogliere i turisti nei principali punti di interesse di Firenze in occasione del Capodanno Fiorentino, l’antica tradizione medievale che segnava l’inizio dell’anno civile in scena il prossimo 25 marzo.
«Marzo è uno dei momenti migliori per visitare Firenze: la città presenta attività uniche nel suo genere anche grazie al Dantedì, la giornata dedicata a Dante Alighieri e all’inizio del viaggio narrato nella Divina Commedia - racconta Sarasola -. In questo contesto, noi di Room Mate Hotels vogliamo facilitare l’esplorazione e la scoperta della città attraverso i nostri capisaldi: posizione centrale, architettura immersiva e un team pronto a fornire tutte le informazioni necessarie per permettere ai visitatori di unirsi alle feste e tradizioni locali».
Nel corso dell’ultimo anno Room Mate Hotels ha consolidato la sua presenza a Firenze con due hotel 4 stelle situati nel centro storico: il Room Mate Collection Isabella, palazzo del XVII secolo recentemente rinnovato dall’interior designer Luis García Fraile, e il Room Mate Luca, un edificio neoclassico del 1865, dal design moderno e funzionale, ideale per muoversi a piedi tra musei e monumenti.
Il trend del 2026
Il 2026 si preannuncia un anno di forte crescita per Room Mate in Italia, mercato considerato strategico da Sarasola. Qui il gruppo prevede un incremento del fatturato del 10,5% e nuove aperture in Sicilia, a Milano e a Roma. «L’Italia è un mercato prioritario, con grandi opportunità di sviluppo - afferma Sarasola -. Il 2026 sarà un anno positivo grazie al riposizionamento del brand e al lavoro dei nostri team».
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[post_content] => Per tre giorni La Spezia celebra il mar Mediterraneo con una grande festa dove storia, cultura, tradizioni e divertimento si intrecciano per un evento unico e imperdibile. Dal 20 al 22 marzo si svolge ‘Velarìa – Scalo alla Spezia”, il Festival Internazionale dei grandi velieri e delle tradizioni marinare, che già al suo esordio rappresenta il primo scalo de ‘La Via Mediterranea’, un progetto inedito che prevede la traversata delle più belle navi al mondo e che unirà la città ligure ai festival Escale à Sète ed Escala a Castelló, rispettivamente, dal 31 marzo al 6 aprile in Francia e dal 9 al 13 aprile in Spagna.
Protagonisti assoluti della manifestazione i grandi velieri storici e le navi a vela della Marina Militare che accoglieranno a bordo i visitatori per regalare loro un’esperienza immersiva attraverso la storia e l’arte della marineria grazie a visite guidate, aneddoti e laboratori didattici dedicati. Ben 12 le imbarcazioni che riporteranno il Molo Italia indietro nel tempo: caravelle, brigantini, golette e galeoni, tutti visitabili gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00 (il 20 marzo a partire dalle 11.00).
Il centro di questa grande festa che prevede un programma fitto di appuntamenti tra performance, dimostrazioni, rievocazioni storiche, antichi arti e mestieri marinari, laboratori, concerti e un’area food tematica.
Evento nell’evento, al Festival Velarìa prenderà letteralmente forma la sfida lanciata dall’associazione la Nave di Carta, dal Cantiere della Memoria e da Antioco Tilocca, nostromo in congedo del Vespucci, attualmente nostromo dello Yacht Club Cala Dei Sardi: la costruzione del paglietto più grande del mondo per entrare nel Guinness dei primati.
Tra gli appuntamenti più attesi della manifestazione la sfilata degli equipaggi che, sabato 21 marzo alle ore 16.00, attraverserà il centro storico della città, con ben 176 partecipanti; le performance degli acrobati professionisti di Slackline Liguria ASD che si esibiranno sul filo tra gli alberi maestri dei velieri più grandi; la conferenza sulla nautica inclusiva ‘La vela per tutti oltre ogni barriera’ a cura della Lega navale sez. della Spezia; le rievocazioni storiche come la riproduzione dell’atto tattico tra due plotoni avversari con salve di fuciliera a cura dell’Associazione Amici del Museo Pietro Micca di Torino e la musica di Irene Fornaciari e dei Malvax.
L’evento, organizzato dal comune della Spezia, è il frutto dell’accordo con le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna ed è nato con l’obiettivo di celebrare il Mediterraneo come luogo identitario dei popoli, come teatro di scambi commerciali, di arti e mestieri millenari, come memoria storica della navigazione a vela e come futuro per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere. Un’occasione eccezionale nel sud dell’Europa, che ogni due anni permetterà a tutte le generazioni di navigare a bordo di leggendari grandi velieri.
«Con Velarìa La Spezia e l’intera Liguria confermano il proprio ruolo di leader nel mondo della vela e del turismo legato al mare, mostrando a cittadini e visitatori la ricchezza delle tradizioni marinare italiane e non solo – afferma il presidente della regione Liguria Marco Bucci - Con questo grande evento la città dimostra inoltre la sua capacità di ospitare grandi eventi di respiro internazionale, in grado di creare profondi legami con il resto del Mediterraneo e di rafforzarli. Ancora una volta la Blue economy, in ogni sua declinazione, si conferma uno dei pilastri strategici per lo sviluppo della Liguria, un settore ricco di possibilità che già oggi, ma ancora di più nel nostro futuro, offrirà grandi occasioni di crescita per il territorio, non solo in campo economico. Il mare è cultura, è connessione, è dialogo, e kermesse come Velarìa ne sono un esempio perfetto».
«Conto alla rovescia – dichiara il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini - verso un appuntamento unico, destinato a proiettare La spezia su un palcoscenico internazionale, anche in continuità con il clima e l’energia della fiera di San Giuseppe. Un grande evento che unirà Italia, Francia e Spagna lungo le rotte del Mediterraneo, trasformando il mare in uno spazio vivo di incontro e relazioni. La Via Mediterranea è un importante collegamento tra manifestazioni internazionali, ma soprattutto un vero e proprio ponte tra popoli e comunità, fondato su radici comuni, scambi culturali e apertura. Velarìa interpreta e rafforza questa visione, contribuendo a consolidare l’immagine della città come realtà contemporanea, europea e profondamente mediterranea, pronta ad accogliere il mondo».
«Velaría – aggiunge Maria Garzia Frijia, vicesindaco della Spezia - è una manifestazione di grande fascino e valore culturale, capace di riportare nei nostri porti i velieri storici, testimonianze viventi di una tradizione marittima che ha segnato profondamente la storia del Mediterraneo e dell’Europa. La Spezia vanta una importante storia legata al mare, alla navigazione e alla cantieristica, e manifestazioni come Velaría permettono di valorizzare questa identità, trasformando la memoria storica in un’occasione di incontro, divulgazione e attrazione turistica. L’obiettivo dell’amministrazione è continuare a sostenere eventi capaci di coniugare cultura, tradizione e promozione del territorio, favorendo un turismo di qualità e destagionalizzato».
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A seguito dell’uragano Melissa dello scorso autunno, il gruppo ha riaperto cinque delle sue otto strutture giamaicane già lo scorso dicembre, mentre Sandals Montego Bay, Sandals Royal Caribbean e Sandals South Coast sono rimasti chiusi per consentire le corrette valutazioni. Con l’avanzare degli interventi di ripristino nei tre resort, il gruppo ha individuato l’opportunità di avviare una trasformazione più ampia e strutturata, in linea con la visione Sandals 2.0.
Il piano di riapertura
Di conseguenza, Sandals South Coast riaprirà il 18 novembre 2026, seguito da Sandals Royal Caribbean e Sandals Montego Bay, entrambi previsti in riapertura il 18 dicembre 2026.
«L’opportunità di ripensare completamente tre resort su questa scala, senza compromettere l’esperienza degli ospiti, è estremamente rara - ha dichiarato Adam Stewart, executive chairman di Sri -. Con le strutture temporaneamente chiuse, ci siamo trovati in una situazione quasi unica nel settore dell’ospitalità: una vera tela bianca, e questa situazione ha cambiato tutto. Abbiamo dedicato tempo a vivere gli spazi, confrontarci con i nostri team e riflettere sulle esigenze dei nostri ospiti. In questo momento chiave, è diventato evidente che non bastava ristrutturare ciò che c’era. Dovevamo immaginare qualcosa di più ambizioso. Quando riaccoglieremo i nostri ospiti, vedranno la trasformazione e comprenderanno perfettamente perché abbiamo scelto di cogliere questo momento per creare qualcosa all’altezza della loro fiducia».
Il processo di rinnovamento migliorerà numerosi aspetti dell’esperienza di soggiorno degli ospiti come nuovi e scenografici punti di accoglienza con vista sul mar dei Caraibi, nuove categorie di camere, piscine riprogettate e spazi comuni e lounge completamente rinnovati, mantenendo al contempo il senso del luogo e lo spirito distintivo che da sempre caratterizzano questi resort. Anche l’offerta gastronomica sarà ampliata, con l’introduzione di nuovi concept food&beverage in ciascuna struttura.
Sri ha inoltre sottolineato che tutte le altre strutture in Giamaica restano pienamente operative e continuano ad accogliere gli ospiti. Sandals Royal Plantation, Sandals Ochi, Sandals Dunn’s River, Sandals Negril e Beaches Negril garantiscono la possibilità di vivere le attrattive della Giamaica mentre per Sri prende forma un nuovo, importante capitolo.
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Ben 12 le imbarcazioni che riporteranno il Molo Italia indietro nel tempo: caravelle, brigantini, golette e galeoni, tutti visitabili gratuitamente dalle 10.00 alle 18.00 (il 20 marzo a partire dalle 11.00).\r\n\r\nIl centro di questa grande festa che prevede un programma fitto di appuntamenti tra performance, dimostrazioni, rievocazioni storiche, antichi arti e mestieri marinari, laboratori, concerti e un’area food tematica.\r\n\r\nEvento nell’evento, al Festival Velarìa prenderà letteralmente forma la sfida lanciata dall’associazione la Nave di Carta, dal Cantiere della Memoria e da Antioco Tilocca, nostromo in congedo del Vespucci, attualmente nostromo dello Yacht Club Cala Dei Sardi: la costruzione del paglietto più grande del mondo per entrare nel Guinness dei primati.\r\n\r\nTra gli appuntamenti più attesi della manifestazione la sfilata degli equipaggi che, sabato 21 marzo alle ore 16.00, attraverserà il centro storico della città, con ben 176 partecipanti; le performance degli acrobati professionisti di Slackline Liguria ASD che si esibiranno sul filo tra gli alberi maestri dei velieri più grandi; la conferenza sulla nautica inclusiva ‘La vela per tutti oltre ogni barriera’ a cura della Lega navale sez. della Spezia; le rievocazioni storiche come la riproduzione dell’atto tattico tra due plotoni avversari con salve di fuciliera a cura dell’Associazione Amici del Museo Pietro Micca di Torino e la musica di Irene Fornaciari e dei Malvax.\r\n\r\nL’evento, organizzato dal comune della Spezia, è il frutto dell’accordo con le città di Sète in Francia e Castellón de la Plana in Spagna ed è nato con l’obiettivo di celebrare il Mediterraneo come luogo identitario dei popoli, come teatro di scambi commerciali, di arti e mestieri millenari, come memoria storica della navigazione a vela e come futuro per lo sviluppo sostenibile delle comunità costiere. 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Con l’avanzare degli interventi di ripristino nei tre resort, il gruppo ha individuato l’opportunità di avviare una trasformazione più ampia e strutturata, in linea con la visione Sandals 2.0.\r\nIl piano di riapertura\r\nDi conseguenza, Sandals South Coast riaprirà il 18 novembre 2026, seguito da Sandals Royal Caribbean e Sandals Montego Bay, entrambi previsti in riapertura il 18 dicembre 2026.\r\n\r\n«L’opportunità di ripensare completamente tre resort su questa scala, senza compromettere l’esperienza degli ospiti, è estremamente rara - ha dichiarato Adam Stewart, executive chairman di Sri -. Con le strutture temporaneamente chiuse, ci siamo trovati in una situazione quasi unica nel settore dell’ospitalità: una vera tela bianca, e questa situazione ha cambiato tutto. Abbiamo dedicato tempo a vivere gli spazi, confrontarci con i nostri team e riflettere sulle esigenze dei nostri ospiti. In questo momento chiave, è diventato evidente che non bastava ristrutturare ciò che c’era. 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