25 August 2026

Dove andrebbero in vacanza gli emiliani? Petroniana viaggi e turismo lo ha chiesto ai bolognesi

Andrea Babbi, presidente di Petroniana viaggi e turismo

«I nostri centralini hanno ricominciato a squillare – dichiara Andrea Babbi , presidente di Petroniana viaggi e turismo – con richieste di informazioni sulla nuova tipologia di vacanza, in sicurezza e in famiglia, riscoprendo la nostra regione, L’Emilia Romagna, i cammini e l’Appennino, i piccoli hotel famigliari della riviera e, ovviamente, le soluzioni di affitto.
C’è il desiderio di ripartire, viaggiare, cambiare aria, finalmente, e questo ultimo week end lo ha fatto vedere. Abbiamo realizzato un questionario, con poche domande mirate, che è andato a tutti i nostri affezionati clienti e abbiamo ricevuto interessanti spunti per costruire le “nostre” nuove offerte di vacanze e viaggi. Quanta voglia hai di andare in vacanza?
Il 71,8% ha risposto “molta”, mentre l’altra parte della forbice di chi non vuole andare  conta il 4.3% e (nemmeno tanta) l’1.1%.
Quanto pensi di dedicare alle vacanze estive 2020?
Oltre la metà degli intervistati ha risposto più di una settimana (51,4%), chi non andrà in vacanza è pari al 10,4% mentre il rimanente giostra fra week end (10.4%) e una settimana 27,%). quindi per un 78 % le vacanze ci saranno.
Con chi pensi di andare in vacanza? 
Con la famiglia è la risposta maggioritaria circa il 60% ,di cui il 25,8% “con il partner” , e il  33,6% con la famiglia in generale. Il 15% opta per le compagnie di amici sacrificate in questi mesi , ma incredibilmente un 15.6% preferisce anche dopo il lock down una vacnaza da solista.
Quando vorresti recarti in vacanza?
Riscoperta di Settembre e ottobre (36%)  e ovviamente luglio e agosto (45%)
Quale tipologia di sistemazione preferiresti?
Appartamenti , case vacanze e B&B, sono stati riscoperti oltre agli Hotel a conuzione famigliare della riviera e villaggi e campeggi.
Nel caso non potessimo recarci all’estero, restando in Italia, quale meta sceglieresti?
Il mare domina con il 51,6%, seguito dalla montagna con il 22,9% e le Città  d’arte con il 19,4%.  a cui si aggiungono il 3.3% dei cammini religiosi, il 2.2% che opterebbe per il lago e lo 0.7% per la campagna.
Con quale mezzo di trasporto preferireste viaggiare? 
Ovviamente vince il mezzo piu sicuro e affidabile per evitare contatti con estranei, l’auto (54,2%) mentre l’aereo tocca il 21,6% delle risposte, I due mezzi assommano oltre i ¾ delle risposte, che lasciano un modesto 13,7% al bus e un incredibilmente basso 10,5% al trasporto su rotaia.
Se sarà possibile viaggiare all’estero dove ti recheresti?
La stragrande maggioranza degli intervistati ha risposto il corto raggio. in Europa, con il 57,5%, all’estero, lungo raggio, il 21.4% e nel medio raggio 21.1%.

«Il panel cui ci siamo rivolti costituisce una bella rappresentanza della nostra clientela pari a oltre mille teste viaggianti – conclude Alessandra Rimondi direttore di Petroniana Viaggi – Le risposte, (quattrocentosessantatre) ci hanno dato ottime indicazioni per poter pianificare una nuova programmazione per questo semestre 2020 e per affrontare con coraggio  e speranza un 2021 che ci auguriamo, per tutto il settore, un momento di importante ripresa. Un mondo senza viaggi non è possibile, e ce ne stiamo rendendo conto proprio nel momento in cui ci è impedito di viaggiare liberamente. Le frontiere stanno pian piano riaprendo, gli aeroporti, Bologna in primis, si rianimano e le compagnie aeree, per i collegamenti nazionali e internazionali, riprendono a volare, mentre i protocolli igienici sono definiti. Resto solo da fare affidamento sul senso civico di tutti e sulla speranza che si possa tornare quanto prima ad una normalità più consapevole e responsabile».

Petroniana Viaggi e Turismo, storica agenzia bolognese, specializzata nei grandi viaggi di gruppo, pellegrinaggi e proposte personalizzate, riparte dall’Italia con un catalogo dedicato al nostro paese e soprattutto all’Emilia Romagna.
«Ci siamo impegnati per valorizzare al massimo la ripresa del turismo “domestico” non solo per una questione di campanile, di sicurezza – conclude Andrea Babbi – ma anche per essere vicini a chi sta ripartendo, come noi, per un senso di solidarietà e di condivisione che ci può portare fuori da questa crisi senza precedenti».
Una programmazione mirata suddivisa in 7 segmenti in un opuscolo di 64 pagine appena uscito. Ma come si è arrivati a delineare le proposte, rigorosamente testate una ad una, in massima sicurezza, come ricordato dal titolo del catalogo: SICURAMENTE ITALIA.

 

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Lo abbiamo visto anche recentemente, con episodi di forte congestione e code che hanno interessato alcune delle località più frequentate.\r\n\r\n\"Alcune destinazioni possono trovarsi a gestire picchi di presenze concentrati in periodi molto brevi, con conseguenze sulla mobilità, sui servizi, sull’ambiente e sulla qualità dell’esperienza turistica. A questo si aggiunge il rischio che una domanda crescente venga ulteriormente alimentata da operazioni commerciali che, se non accompagnate da una visione complessiva, possono accentuare la concentrazione anziché favorire una distribuzione più equilibrata delle presenze». 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