24 giugno 2019 14:55
Il decreto legislativo 62/2018 vigente dallo scorso mese di luglio ha introdotto numerosi nuovi obblighi per le agenzie di viaggio, i tour operator e in generale per chi organizza o vende pacchetti turistici. La necessità di dotarsi di una copertura assicurativa (ma anche bancaria o legata ad un Fondo di Garanzia) a protezione del rischio di fallimento e insolvenza è ormai di dominio pubblico già dal 2016, ma non tutti gli operatori sono a conoscenza che il nuovo decreto introduce la necessità di dover garantire al viaggiatore un’assistenza h24. Per non parlare dell’obbligo di farsi carico dei costi di vitto e alloggio nel caso in cui un cliente che acquisti un pacchetto turistico non sia in grado di rientrare a casa per eventi imprevedibili.
Per permettere agli operatori di adeguarsi agli obblighi imposti dall’art. 42 e 45 del suddetto decreto legislativo ed evitare di incorrere in sanzioni, AMI Assistance aggiorna la sua Amitravel Protection, la polizza inventata nel 2016 e studiata per tutelare il viaggiatore dal rischio di insolvenza o di chiusura dell’attività (fallimento) dell’agenzia di viaggio o il tour operator, che potrebbe non consentirgli di partire per la destinazione scelta e già pagata o di rientrare dalla vacanza.
Nello specifico, la nuova Amitravel Protection offre due garanzie facoltative che si aggiungono alla copertura per il rischio di insolvenza e fallimento. La prima tutela il viaggiatore nel caso in cui, a causa di circostanze inevitabili e straordinarie, non sia in grado di rientrare a casa come previsto dal pacchetto turistico acquistato, pagando fino a tre notti (vitto e alloggio) e sollevando di conseguenza l’organizzatore del viaggio da tale onere. La seconda solleva l’agenzia o il tour operator dall’obbligo di fornire assistenza 24 ore su 24 ai propri viaggiatori, mettendo a disposizione la Centrale operativa h24 di AMI Assistance e tutelando così, per conto dell’organizzatore del viaggio, i clienti nel caso necessitassero di un contatto per ulteriori informazioni, come richiesto dalla normativa vigente.
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[post_content] => Si svolgerà a Bergamo dal 20 al 22 novembre 2026 l’undicesima edizione di Terrae by Agritravel Expo, la fiera internazionale dedicata al turismo sostenibile.
Tra aree tematiche e nuovi trend, Terrae by Agritravel Expo accompagna i visitatori attraverso un percorso espositivo che premia l'autenticità dei borghi e le eccellenze dei territori.
Con un contributo al pil di oltre 230 miliardi di euro, 3,2 milioni di posti di lavoro, 185 miliardi di spesa totale nel corso del 2025 (dati Enit), il turismo è un sistema economico trasversale che genera valore, occupazione e investimenti su tutto il territorio. E la leva strategica del sistema turistico nazionale è proprio il turismo lento, nato come settore di nicchia e diventato oggi un pilastro fondamentale per la valorizzazione dei territori meno noti e per il rilancio di un’economia più sostenibile, autentica e rispettosa dell’ambiente.
Secondo i dati Istat e Conflavoro relativi al 2025il turismo lento è strettamente legato alla valorizzazione del patrimonio culturale. Per il quarto anno consecutivo, infatti, il turismo culturale è la prima motivazione di visita in Italia e genera il 63% delle presenze, con il coinvolgimento anche di siti meno battuti dalle rotte turistiche.
Terrae sarà l’occasione per delineare i nuovi trend di settore e le linee guida dei viaggi futuri. Ad esempio, il turismo rigenerativo, una sorta di evoluzione del turismo sostenibile: non solo ridurre l’impatto ambientale, ma contribuire attivamente al miglioramento delle comunità locali e degli ecosistemi, insomma “lasciare il posto meglio di come lo si è trovato”.
Parallelamente, l'integrazione di Intelligenza Artificiale e tecnologie digitali sta spingendo il settore verso l’Hyper-personalization, una personalizzazione estrema che consente la creazione di itinerari su misura perfettamente allineati alle specifiche preferenze di ogni viaggiatore.
Un’area sarà dedicata ai temi dell’accessibilità, responsabilità e inclusività, aspetti fondamentali che permettono agli operatori di rispondere alle diverse esigenze degli ospiti. E infine non può mancare l’area dedicata a esperienze, tecnologia e innovazione dove i prodotti si toccano con mano, si scoprono tradizioni e mestieri e si immagina il turismo del futuro.
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I walking tour rientrano proprio tra queste esperienze: a Saint Vincent e Grenadine, la capitale Kingstown è una tappa che sorprende per autenticità e fascino storico. Con Island Routes è possibile partecipare a un tour guidato a piedi tra edifici e luoghi simbolo della città, passando per il mercato centrale dove acquistare frutta tropicale, spezie , erbe aromatiche e souvenir artigianali realizzati dagli abitanti dell’isola. Un’esperienza che può essere vissuta soggiornando presso il Sandals Saint Vincent and The Grenadines, dove il viaggio si trasforma in immersione totale nella destinazione. Il tour si svolge il martedì, mercoledì e venerdì.
Se camminare significa entrare in contatto con un luogo, pedalare permette di attraversarlo, coglierne i ritmi, lasciarsi sorprendere a ogni angolo. Curaçao è una destinazione che sembra fatta apposta per essere scoperta su due ruote. La sua capitale Willemstad, dichiarata patrimonio Unesco, è un mosaico di architetture coloniali olandesi, facciate pastello e murales contemporanei che trasformano la città in una galleria d’arte a cielo aperto.
Island Routes propone un tour della città di Willemstad in e-bike, con partenza da Waaigat, porto naturale della città, per poi proseguire attraverso il quartiere di Scharloo. Il percorso include anche l’iconico Queen Emma Bridge, il celebre ponte galleggiante che collega le due città di Punda e Otrobanda, e una sosta alle “Colourful Stairs”. E per un momento di movida local, c'è il “Punda Vibes”, che si svolge ogni giovedì sera. È una festa dedicata alla fiorente scena artistica di Punda, dove mercatini artigianali temporanei e spettacoli di danza locale storica riempiono le strade al calar della sera.
Il punto di partenza ideale per vivere questa esperienza è il Sandals Royal Curaçao dove cultura europea e anima tropicale si fondono in modo unico. Il tour in bicicletta è disponibile il martedì e il giovedì.
Esperienze gastronomiche
Viaggiare significa anche sedersi a tavola e lasciarsi raccontare un territorio dai suoi sapori. Nei Caraibi, la cucina diventa esperienza, incontro, scoperta. Sandals Resorts propone agli ospiti il programma Island Inclusive Dining. Coloro che soggiornano almeno sette notti in suite selezionate con servizio maggiordomo – presso il Sandals Royal Curaçao e il Sandals Royal Bahamian a Nassau, nelle Bahamas - hanno a disposizione un voucher di 250 dollari da utilizzare in uno dei ristoranti locali convenzionati, con trasferimenti andata e ritorno organizzati gratuitamente, per un’autentica degustazione local. Il programma Island Inclusive è disponibile anche per i membri dei livelli Diamond, Pearl e Ambassador del programma fedeltà Sandals Select Rewards.
Infine, spaziop al caffè. Tra le montagne della Giamaica ne cresce una delle qualità più pregiate e ricercate al mondo: il Blue Mountain Coffee. Qui, tra paesaggi rigogliosi e una natura incontaminata, Island Routes organizza escursioni guidate nella Blue Mountains, sito Unesco e vetta più alta del Paese, che raggiunge i 2.250 metri sul livello del mare. Il percorso attraversa la foresta tropicale fino all’Holywell Nature Park, per poi arrivare a una piantagione artigianale di coltivatori di caffè dove si scoprono le origini di questa eccellenza mondiale. L’esperienza si conclude con la degustazione dei chicchi di caffè direttamente dalla loro terra d’origine
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[post_content] => FlixBus debutta in Sardegna, il prossimo 12 giugno, con la sua prima linea regionale, che collega l'isola da sud a nord. La nuova linea unirà Cagliari, Sanluri, Oristano, Sassari e Alghero, includendo fermate strategiche direttamente presso gli aeroporti di Cagliari-Elmas e Alghero-Fertilia. Il servizio sarà operativo per tutta l’estate, sette giorni su sette, con l’obiettivo di facilitare gli spostamenti nella regione durante l’alta stagione turistica.
«L’arrivo in Sardegna non è solo una nuova linea: è il momento in cui la nostra rete abbraccia finalmente l’intero territorio nazionale - ha commentato Cesare Neglia, ad di FlixBus Italia e Vice President Europe West di Flix -. Portiamo nell'isola un modello che mette al centro il diritto alla mobilità e la libertà di scoprire il patrimonio sardo in modo efficiente e alla portata di chiunque. È un traguardo che sognavamo e che oggi diventa realtà grazie alla sinergia con i nostri partner locali».
L'intermodalità compie quindi un nuovo passo in avanti in Sardegna: con i nuovi collegamenti, chi deve partire dagli aeroporti di Fertilia ed Elmas potrà raggiungere il terminal ogni giorno, in una soluzione unica, da Cagliari, Sanluri, Oristano, Sassari e Alghero.
Ad esempio, l’aeroporto di Alghero-Fertilia è raggiungibile da Sassari in soli 35 minuti. Nello stesso arco di tempo, si può raggiungere lo scalo di Cagliari-Elmas da Sanluri.
Oltre che per i residenti in partenza dall’isola – e per i visitatori diretti in Sardegna – l’offerta di mobilità intermodale di FlixBus potrà portare benefici anche per lo stesso comparto turistico locale.
Infatti, grazie alle tratte attive fra gli aeroporti e aree meno battute dell’isola, come Oristano e Sanluri, la nuova linea potrà contribuire a promuovere una Sardegna più inedita rispetto a quella tradizionalmente contemplata dai grandi circuiti turistici, attraendo in questi luoghi un pubblico internazionale grazie alla notorietà globale di FlixBus e la sua interfaccia di prenotazione multicanale in 30 lingue.
Più che positiva la reazione delle istituzioni regionali: «L’ingresso di un operatore come FlixBus in Sardegna è una notizia positiva per tutto il sistema della mobilità regionale. Parliamo di uno dei principali player europei del trasporto su gomma, già presente in decine di Paesi, che porta nell’Isola un servizio riconosciuto e utilizzato da milioni di viaggiatori. La nuova linea che collega Cagliari, l’aeroporto di Cagliari, Oristano, Sanluri, Sassari, Alghero e l’aeroporto di Alghero rappresenta un’opportunità concreta sia per i turisti, che trovano anche in Sardegna un servizio a loro familiare, sia per i cittadini, perché contribuisce a completare e rafforzare l’offerta di trasporto pubblico e a offrire un'alternativa al mezzo privato,» ha affermato Barbara Manca, assessore ai Trasporti della Regione Sardegna.
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[post_content] => Iberia celebra i primi 80 anni dei voli tra Madrid e Londra, una delle rotte più importanti del network del vettore spagnolo, in termini di capacità e frequenza, che collega le due capitali europee con oltre 20 voli giornalieri.
Nell'arco di otto decenni, infatti, questa rotta ha consolidato la propria posizione come uno dei mercati più importanti di Iberia, sia in termini di volume di passeggeri che di numero di voli giornalieri.
«La rotta Madrid-Londra rappresenta molto più di un collegamento aereo tra due capitali europee - ha dichiarato Celia Muñoz Espín, direttrice della strategia commerciale, distribuzione e alleanze di Iberia -. Negli ultimi 80 anni, Iberia ha contribuito a rafforzare i legami economici, sociali e culturali tra la Spagna e il Regno Unito facilitando i viaggi d’affari, il turismo e lo scambio di talenti tra i due paesi. Il nostro impegno è quello di continuare a rafforzare questa connettività negli anni a venire».
Oltre 1,1 milioni di posti tra le due capitali
Attualmente, insieme a Iberia Express e British Airways, Iberia opera più di 20 voli giornalieri tra Madrid e Londra, creando un vero e proprio ponte aereo tra le due capitali. Il vettore spagnolo opera fino a otto voli giornalieri in ciascuna direzione tra Madrid e l’aeroporto di Heathrow, integrati da due frequenze giornaliere di Iberia Express per Gatwick. Questa offerta è ulteriormente potenziata dai voli di British Airways per Heathrow e l’aeroporto di London City.
Complessivamente, nel 2026, Iberia offrirà sulla rotta oltre 1,1 milioni di posti, operando con aeromobili della famiglia Airbus A320.
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Il noleggio veicoli si conferma un asset strategico per il turismo: il 25° Rapporto Aniasa descrive un settore in piena salute e sempre più centrale per la mobilità dei viaggiatori, ma non privo di nubi all’orizzonte legate soprattutto alle sfide legislative e a obblighi europei sull'elettrificazione ritenuti troppo rigidi. Da qui si leva un monito sul "futuro sbagliato" della mobilità.
Il dato più significativo riguarda il noleggio a breve termine (rent-a-car), con un fatturato di 1,6 miliardi di euro (+6,4%) nel 2025 che vede negli aeroporti il suo vero traino: il 60% dei contratti viene infatti siglato negli scali aeroportuali, con una crescita dell'11%. Un segnale chiaro per chi gestisce flussi internazionali: il 51% dei clienti del noleggio sono stranieri.
Le sfide: fiscalità e transizione energetica
Se da un lato la flotta sfiora gli 1,5 milioni di veicoli, dall'altro pesa l'incognita dei costi e delle normative europee. Aniasa ha lanciato l'allarme sul target UE che impone il 45% di auto elettriche nei parchi aziendali entro il 2030: un vincolo che rischia l'aumento dei prezzi del noleggio, riduzione dell'offerta e un invecchiamento del parco circolante.
Mentre il rent-a-car regge, il car sharing vive una crisi profonda, con noleggi crollati da 13 a meno di 4 milioni a causa di costi operativi alle stelle (furti e vandalismi) e scarso supporto normativo. Parallelamente, si assiste a una rivoluzione nel parco auto: i brand cinesi hanno conquistato il 20% delle immatricolazioni a breve termine. Un'avanzata spinta dal divario tra i prezzi delle auto nuove (saliti del 50% in 10 anni) e i redditi reali, rendendo i marchi orientali l'opzione accessibile per molti operatori e privati.
Il presidente di Aniasa, Italo Folonari, ha ribadito la necessità di un supporto istituzionale che riconosca il valore del noleggio: «Auspichiamo che possa essere adottata l'IVA agevolata del 10% per i noleggi di veicoli a breve termine. Il contesto fiscale continua a penalizzare le aziende del settore, frenando lo sviluppo e gli investimenti». Folonari ha poi sottolineato il ruolo del noleggio nel rinnovo del parco circolante italiano (4 anni di vita media contro i 13 della media nazionale), definendolo un motore di innovazione.
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Nonostante i numeri positivi, il settore esprime forti dubbi sulla velocità della transizione ecologica imposta da Bruxelles. La ricerca condotta con Bain & Company evidenzia uno scollamento tra gli annunci normativi e la realtà del mercato. Gianluca Di Loreto, Partner di Bain & Company, ha commentato duramente le previsioni mancate degli ultimi anni: «La promessa di una “nuova mobilità”, fatta di 100% elettrico e sharing al posto dell’auto privata, si scontra con una realtà più lenta e meno accessibile. Per rimettere il settore in carreggiata occorre rimettere “il cliente al volante”, con una transizione energetica meno ideologica e più pragmatica. Una mobilità fatta solo di sharing ed elettrico si scontra con una realtà di redditi stagnanti e accessibilità economica».
La sfida è chiara: riequilibrare la transizione ecologica e ripensare prodotti e prezzi per non "uscire di strada”, garantendo che l'auto non torni a essere, come suggerisce il rapporto, un lusso per pochi.
(Anna Morrone)
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A un mese dal suo insediamento come area manager per Italia e Malta di Royal Jordanian, Hamza Abzakh si presenta al trade italiano portando con sé una lunga esperienza all’interno della compagnia, maturata anche sul mercato libanese.
Negli ultimi anni, in uno scenario internazionale complesso, Royal Jordanian ha garantito la continuità delle proprie operazioni. «Non abbiamo mai interrotto completamente le attività, se non nei casi in cui alcuni aeroporti sono stati chiusi per ragioni legate allo spazio aereo. Per il resto abbiamo continuato a volare, soprattutto in Europa, assicurando la massima regolarità possibile».
Uno scenario non privo di criticità, in particolare sul fronte dei costi. «L’aumento del prezzo del carburante ha avuto un impatto importante. Abbiamo lavorato per gestire al meglio sia il fuel sia i costi assicurativi, con l’obiettivo di contenere gli effetti sulle tariffe. Tuttavia, gli aumenti sono stati inevitabili, anche se differenziati a seconda delle aree».
Italia mercato chiave e sviluppo del network
Nonostante ciò, la compagnia guarda avanti, puntando con decisione sul rilancio del turismo verso la Giordania. «Il Paese si è confermato una delle destinazioni più sicure della regione. Il turismo non si è mai fermato del tutto: abbiamo registrato solo una lieve flessione, più legata a una generale cautela nei viaggi che a timori specifici. Ora ci aspettiamo una ripresa della domanda».
In questa direzione, Royal Jordanian sta lavorando a stretto contatto con il trade. «Sono in programma diverse iniziative con i partner italiani e i tour operator, che conoscono bene la destinazione e sono pronti a rilanciare i programmi».
Parallelamente, la compagnia prosegue il piano di rinnovamento della flotta. «Abbiamo già introdotto nuovi aeromobili e aggiornato gran parte della flotta con servizi moderni: nuovi sedili, sistemi di intrattenimento e Wi-Fi. Anche la flotta Airbus è stata rinnovata con A320 e A321 di nuova generazione».
Sul lungo raggio, l’attenzione è rivolta ai Boeing 787. «Stiamo aggiornando gli interni dei 787 con le tecnologie più avanzate e prevediamo l’arrivo di nuovi 787-9, più capienti, per sostenere l’espansione del network».
Espansione del network che riguarda diverse aree geografiche: «Stiamo riaprendo rotte in India e Africa precedentemente sospese e continuiamo a crescere in Europa e negli Stati Uniti».
L’Italia rappresenta uno dei mercati chiave. «Operiamo voli giornalieri su Roma e stiamo lavorando per rendere giornaliere anche le frequenze su Milano. Inoltre, Venezia è tra le destinazioni in programma, con alcune frequenze settimanali». Un legame, quello con il nostro Paese, che affonda le radici nella storia della compagnia. «Il primo volo di Royal Jordanian è stato proprio su Roma: per noi l’Italia ha un valore storico e strategico».
Guardando avanti, il piano industriale è chiaro: «Entro il 2028 puntiamo a una flotta di 40–45 aeromobili, tra Embraer, Airbus e Boeing 787, per coprire tutte le tipologie di rotte».
Già oggi, sottolinea Abzakh, la flotta è relativamente giovane, soprattutto sul segmento narrow-body.
Sul fronte commerciale, la stagionalità resta un fattore determinante. «L’estate è sempre un periodo importante: la domanda si mantiene su livelli positivi e confidiamo in un buon andamento della stagione, pur in un contesto ancora variabile. Continuiamo a lavorare per mantenere prezzi competitivi e una disponibilità adeguata».
In parallelo, arrivano segnali incoraggianti dal mercato turistico. «Stiamo registrando un progressivo miglioramento della domanda verso la Giordania, soprattutto in vista dell’alta stagione e con prospettive interessanti anche per l’autunno. Riceviamo diverse richieste da parte di gruppi e operatori, con prenotazioni che iniziano ad allungarsi su orizzonti più lunghi, fino alla Pasqua 2027. In un contesto internazionale ancora incerto, il quadro resta positivo, pur mantenendo un approccio prudente».
Sul piano operativo, la compagnia ha dimostrato capacità di adattamento. «Non abbiamo cancellato voli, ma modificato alcune rotte quando necessario, mantenendo la continuità delle operazioni e garantendo collegamenti efficienti e sicuri».
(Quirino Falessi)
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La decisione nasce dalla consapevolezza che, oggi più che mai, la possibilità di prenotare senza ansie, senza adeguamenti del prezzo pagato, con la certezza di poter gestire eventuali cambiamenti, rappresenta un’esigenza sempre più centrale per chi desidera viaggiare. In questo contesto, “Keep calm & travel” consente, infatti, di continuare a progettare una pausa di relax e svago con fiducia e serenità, anche in uno scenario ancora incerto.
I dettagli
Chi acquista, entro il 31 maggio, un viaggio comprensivo di soggiorno e volo Neos tra le proposte dei Brand Alpitour, Francorosso, Bravo, Eden Viaggi e Turisanda1924, con partenza entro il 31 ottobre 2026, potrà modificare, adattare o sostituire la propria prenotazione senza costi aggiuntivi fino a 10 giorni prima della partenza, se necessario. Una volta confermata la prenotazione, il prezzo resterà invariato, tutelando così il cliente da eventuali aumenti legati alle fluttuazioni del costo del carburante aereo.
Inoltre, grazie alla garanzia “Aw Protection” in caso di impossibilità a partire per la destinazione scelta, a causa di eventi imprevedibili e di forza maggiore, sarà possibile valutare una valida alternativa tra le numerose opportunità di vacanza di Alpitour World o ottenere il rimborso dei servizi non fruiti. A questa si affianca “Neos Fuel Protection”, attiva a partire dai 7 giorni antecedenti la partenza dall’Italia, che interviene in caso di limitazioni legate alla disponibilità di carburante, comunicando le soluzioni adottabili e garantendo comunque sempre il rientro, una volta che il cliente abbia già raggiunto la destinazione.
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Allianz Partners avvia un ciclo di innovazione di prodotto con il lancio di due nuove soluzioni assicurative: la polizza Collettive Standard, pensata per i piccoli e medi tour operator, e EasyBiz, la proposta rinnovata dedicata al Corporate Travel. Un doppio segnale di attenzione al mercato italiano, che conferma la strategia dell'azienda di rispondere con soluzioni sempre più mirate alle esigenze di chi viaggia.
Polizza collettive standard
Nata dal dialogo diretto con gli operatori del settore, la polizza Collettive Standard si distingue per un’offerta potenziata, una protezione completa ed una gestione semplificata.
Le garanzie sono più estese sia in termini di prestazioni che di massimali, con un ampliamento degli eventi coperti per l'annullamento e l'interruzione del soggiorno.
Oltre alle coperture classiche - protezione medica e bagaglio, spese mediche, annullamento viaggio e multirischi base - la nuova Multirischi Top introduce un prodotto all risk che include la copertura dell'annullamento anche per cause indirette, per chi cerca la massima flessibilità di protezione.
La nuova offerta include inoltre una proposta dedicata ai viaggi studio, a supporto di Tour Operator e organizzatori di programmi all'estero in un segmento in costante crescita. Sul fronte operativo, una matrice tariffaria semplificata rende la quotazione online e la gestione dei prodotti più rapide ed efficienti, a vantaggio degli operatori e dei loro clienti.
EasyBiz
Con il rinnovamento di EasyBiz, Allianz Partners rafforza il proprio posizionamento nel segmento Business Travel, rispondendo all'evoluzione dei viaggi di lavoro e alle nuove esigenze di mobilità delle aziende italiane.
La nuova versione è progettata per proteggere dipendenti, dirigenti e collaboratori in trasferta, supportando le imprese nella prevenzione e gestione dei rischi legati a salute, sicurezza e continuità operativa, in Italia e all'estero.
Pensata principalmente per piccole e medie imprese, la sua struttura flessibile e scalabile la rende adatta anche a organizzazioni più strutturate. La copertura si estende inoltre ai collaboratori non dipendenti - consulenti, amministratori e stagisti - riflettendo le nuove modalità di lavoro.
EasyBiz offre fino a 11 coperture tra cui assistenza sanitaria e spese mediche, bagaglio e documenti, tutela legale, responsabilità civile, infortuni, travel delay e copertura professionale. La versione EasyBiz Plus aggiunge anche l'annullamento o modifica del viaggio.
Tra i principali elementi di valore, si segnalano un innalzamento dei massimali per le spese mediche, copertura estesa a malattie preesistenti, pandemie, calamità naturali e atti di terrorismo, nessun limite di età per gli assicurati, trasporti sanitari e rimpatri senza limiti di spesa e una durata delle trasferte assicurabili fino a 365 giorni.
A supporto della distribuzione, strumenti digitali avanzati consentono agli agenti di elaborare preventivi in autonomia, gestire le offerte e accedere a materiali marketing dedicati. Anche la gestione dei sinistri è stata semplificata grazie a canali digitali e a un portale clienti dedicato.
Sibilio
"Con la polizza Collettive Standard confermiamo il nostro impegno a essere sempre più vicini ai nostri partner. È una soluzione che abbiamo costruito ascoltando le necessità dei piccoli e medi tour operator, con l'obiettivo di offrire loro uno strumento più potente, più flessibile e più semplice da gestire", commenta Massimiliano Sibilio, chief commercial officer di Allianz Partners Italia. “Con il rinnovamento di EasyBiz, invece, consolidiamo il nostro impegno nel Corporate Travel, proponendo alle aziende italiane una soluzione assicurativa completa e allineata alle reali dinamiche dei viaggi di lavoro di oggi. Due lanci che, insieme, confermano la nostra volontà di innovare continuamente per supportare al meglio la “peace of mind” di partner e clienti”.
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[post_content] => Il 2026 del Perù centra i migliori risultati dal periodo pre-pandemia: i dati del Mincetur - Ministero del commercio estero e del turismo, mostrano che tra gennaio e marzo sono arrivati poco più di 823.000 turisti stranieri, pari ad una crescita del 3,5% rispetto ai risultati dell'inizio del 2025 (28.000 visitatori in più in tre mesi).
Sebbene l'andamento al rialzo mostri un netto miglioramento nei viaggi in entrata, il pieno recupero non è ancora stato raggiunto. All'inizio del 2026, il numero di visitatori era salito a quasi tre quarti di quello registrato prima dello scoppio della pandemia nel 2019: un aumento costante, ma ancora inferiore ai massimi storici.
Nonostante un leggero calo dal 2025, i viaggiatori provenienti dal Cile continuano a rappresentare la quota maggiore delle visite internazionali. La domanda proveniente dalle Americhe ha svolto un ruolo fondamentale nell’incremento complessivo del numero di arrivi. Con oltre 209.000 ingressi, il Cile rappresenta poco meno di un quarto di tutti i turisti stranieri. Ciononostante, i dati attuali superano di gran lunga – quasi del 60% – i volumi pre-pandemia, indicando un potenziale di crescita costante.
Seguono gli Stati Uniti, con circa 143.000 visitatori, pari al 17,4%, e una crescita in aumento del 6,4% rispetto all'anno scorso; e ancora, l'Ecuador con 67.000 visitatori, poi la Bolivia con 53.000, seguita dalla Colombia con 40.000 e, leggermente indietro, il Brasile con 33.000. Complessivamente, questi sei paesi rappresentano il 66,1% dei viaggiatori stranieri in arrivo.
Un trend di crescita supportato anche dall'adeguamento delle infrastrutture, che sostiene la ripresa della domanda. L'espansione delle rotte aeree collega ora anche le città secondarie, non solo Lima. La maggiore accessibilità gioca un ruolo importante quanto il cambiamento di atteggiamento dei viaggiatori. La ripresa si estende oltre i singoli centri nevralgici, raggiungendo regioni più ampie.
[post_title] => Perù, 823.000 visitatori stranieri nel primo trimestre: è il miglior dato dal pre-Covid
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All'inizio del 2026, il numero di visitatori era salito a quasi tre quarti di quello registrato prima dello scoppio della pandemia nel 2019: un aumento costante, ma ancora inferiore ai massimi storici. \r\n\r\nNonostante un leggero calo dal 2025, i viaggiatori provenienti dal Cile continuano a rappresentare la quota maggiore delle visite internazionali. La domanda proveniente dalle Americhe ha svolto un ruolo fondamentale nell’incremento complessivo del numero di arrivi. Con oltre 209.000 ingressi, il Cile rappresenta poco meno di un quarto di tutti i turisti stranieri. 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