25 August 2026

1Huddle: la formazione come videogioco che cattura i giovani

Millennial e Gen Z, ossia i nati tra il 1980 e il 2010, saranno la metà della popolazione del mondo entro il 2020. E sono tutti cresciuti in un mondo digitale, del quale moltissimi utilizzano ampiamente i videogiochi. Lo ha pensato Sam Caucci, ceo e fondatore di 1Huddle, piattaforma di formazione professionale che utilizza appunto semplici giochi mobile per offrire un training molto coinvolgente ed efficiente.

“I nostri dipendenti sono cambiati, cambiamo anche noi”
“Dobbiamo ripensare il nostro modo di incentivare, motivare e riconoscere il merito della gente che lavora con noi» dice Gucci, spiegando che i suoi ‘giochi’ si completano tutti in due o tre minuti, appositamente per una generazione con capacità di concentrazione soprattutto sul breve termine. Su questa base l’imprenditore può decidere quali premi assegnare ai vincitori, ad esempio, di un gioco esteso sull’arco di una settimana, incoraggiando la competizione tra colleghi.

“Se i nostri dipendenti sono cambiati – raccomanda Caucci – bisogna che noi dirigenti ci adeguiamo, per continuare a fare buon business e buon servizio. Ci servono dipendenti che vivano nello stesso tempo e con la stessa sensibilità dei nostri clienti. Il che nel turismo è fondamentale, e fa di 1Huddle il partner che aiuta aiutare le agenzie a selezionare una nuova generazione di addetti. Il che sul lungo periodo significa fare più vendite e più ricavi, e ridurre il dispendioso turnover del personale».

Loews Hotel il primo cliente nel turismo
Il primo cliente di Caucci nel turismo è Loews Hotel, che si aggiunge a una lista di grandi organizzazioni americane di diversi settori. Dalla sua base di Newartk Huddle1 offre un prodotto di formazione end to end, dal design dei ‘giochi’ alla creazione di contenuti a marchio.
Tra i plus di Huddle1 il fatto che la formazione diventa ‘mobile’, e che la semplicità e la velocità del metodo ottengono risultati molto rapidi. E a quanto pare assicurano la ‘ritenzione’ delle informazioni per almeno 90 giorni, anche se non vengono subito utilizzate nel lavoro, invece dei 30 giorni certificati per la formazione tradizionale.

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