17 luglio 2026 13:16
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Milano è da sempre la capitale italiana del business, dell’innovazione e delle nuove tendenze, una metropoli capace di reinventarsi continuamente attraverso i suoi distretti urbani. Negli ultimi anni, la scelta di dove stabilirsi ha superato la semplice valutazione logistica, diventando una vera e propria dichiarazione di stile di vita per i tantissimi freelance, expat e specialisti digitali che si trasferiscono sotto la Madonnina. Tra le mappe della nuova geografia milanese, due zone in particolare stanno polarizzando l’attenzione di chi cerca una sistemazione dinamica: Isola e NoLo. Tuttavia, l’immensa popolarità di queste aree rende la ricerca di un alloggio un’esperienza competitiva e spesso complessa per chi arriva in città per la prima volta. Orientarsi in questo mercato richiede tempo e ricerca, ed è qui che piattaforme innovative come Joivy facilitano il processo, offrendo soluzioni flessibili e pronte all’uso. Valutare un affitto stanza a Milano con Joivy permette infatti di inserirsi immediatamente nel tessuto sociale di queste comunità senza lo stress della ricerca tradizionale. Inoltre, trovare il perfetto affitto stanza a Milano significa scegliere l’atmosfera in cui far crescere i propri progetti.
Isola, l’eleganza contemporanea dal sapore bohémien
Nato come quartiere operaio e storicamente separato dal resto della città dai binari della ferrovia, Isola ha vissuto una metamorfosi straordinaria, diventando oggi uno dei luoghi più ambiti e sofisticati di Milano. All’ombra dei grattacieli di Porta Nuova e del celebre Bosco Verticale, questo distretto è riuscito a mantenere intatta la sua anima autentica e un po’ rétro, caratterizzata da botteghe artigiane che resistono accanto a eleganti cocktail bar, ristoranti stellati e storici locali jazz. I giovani professionisti che scelgono Isola apprezzano la fusione perfetta tra l’efficienza della finanza milanese e un’atmosfera comunitaria rilassata, quasi da piccolo paese. La vicinanza strategica alle stazioni di Porta Garibaldi e Centrale, unita alla fitta rete di trasporti, la rende una base operativa ideale per chi viaggia spesso per lavoro o ha la necessità di muoversi rapidamente verso qualsiasi punto della città.
NoLo, la culla della creatività inclusiva e multiculturale
Sul versante opposto, subito a nord di Loreto, si estende NoLo, l’acronimo che ha ridefinito l’area di North of Loreto trasformandola nel laboratorio creativo più vivace del momento. Se Isola rappresenta il consolidamento di un trend, NoLo è l’energia pura della sperimentazione e dell’inclusività. Le vecchie officine e i magazzini dismessi si sono trasformati in studi d’artista, spazi di coworking, gallerie d’arte indipendenti e bar di quartiere dove designer, copywriter e programmatori si incontrano per fare rete. La forza di NoLo risiede nella sua forte identità comunitaria, dove i residenti partecipano attivamente alla vita del quartiere attraverso festival autogestiti, mercati sociali e progetti di rigenerazione urbana. I costi dei canoni di locazione, seppur in crescita, risultano generalmente più accessibili rispetto a Isola, attirando una popolazione giovane, internazionale e fortemente orientata alla collaborazione e alla condivisione.
Quale quartiere scegliere per il proprio futuro professionale
La sfida tra Isola e NoLo non ha un vincitore assoluto, poiché la scelta dipende interamente dalle priorità e dall’attitudine personali. Chi cerca un contesto raffinato, connesso direttamente con i grandi centri direzionali e caratterizzato da un perfetto equilibrio tra lusso urbano e tradizione, troverà in Isola il proprio habitat ideale. Al contrario, chi è alla ricerca di stimoli continui, ama le atmosfere multiculturali e desidera essere parte attiva di una comunità in piena evoluzione culturale preferirà l’energia di NoLo. Entrambi i quartieri incarnano perfettamente lo spirito della Milano contemporanea, offrendo ai giovani lavoratori non solo un posto dove dormire, ma un vero e proprio ecosistema in cui sviluppare la propria carriera e costruire solide relazioni umane.
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[post_content] => Scoperta, riflessione e rinnovamento, il programma di Explora Journeys per l’inverno 2026/2027 “Un Mediterraneo Sereno” trae ispirazione dal ritmo più rilassato della regione nella stagione invernale.
«I nostri viaggi nel Mediterraneo Sereno riflettono il modo in cui gli ospiti più esigenti desiderano sempre più viaggiare oggi – spiega Anna Nash, presidente di Explora Journeys -. Cercano esperienze più autentiche, immersive e personali. Ogni elemento del viaggio è stato progettato per rispecchiare l’identità delle destinazioni che visitiamo, dalla gastronomia stagionale all’Ocean Wellness, fino agli incontri culturali capaci di arricchire il percorso».
Gli ospiti sono invitati a scoprire le ricche culture gastronomiche del Mediterraneo attraverso esperienze guidate dagli chef che mettono in connessione destinazioni, ingredienti e cucina. Ogni esperienza Shore-to-Table inizia a terra con una visita guidata al mercato insieme a uno chef di Explora Journeys, seguita da una masterclass interattiva presso la Chef’s Kitchen a bordo. Nel loro insieme, queste esperienze raccontano non solo come vengono preparati i piatti regionali, ma anche le storie, le tradizioni e la maestria artigianale che si celano dietro ogni ricetta. A Palermo, una visita all’iconico Mercato del Capo è seguita dalla preparazione pratica di piatti della tradizione costiera siciliana, ispirati al pesce più fresco e ai prodotti stagionali disponibili al mercato.
Le esperienze
A Marsiglia ad esempio, gli ospiti raggiungono in barca privata lo storico mercato del pesce del Vieux-Port, prima di rientrare a bordo per una reinterpretazione della bouillabaisse presso la Chef’s Kitchen, abbinata a vini regionali. Ulteriori scoperte culinarie durante la stagione includono esperienze in destinazioni come Bari e Brindisi, in Puglia, dove gli ospiti esplorano vigneti, uliveti e la gastronomia locale prima di gustare una cucina a base di ingredienti del territorio nel cuore della campagna pugliese.
Le esperienze Meet the Winemaker celebrano la rinomata cultura vinicola del Mediterraneo attraverso visite esclusive presso prestigiose cantine e tenute familiari. A Livorno, gli ospiti sono accolti presso Il Palagio, la tenuta toscana di Sting e Trudie Styler, per visite ai vigneti e alle cantine. Celebrando il ricco patrimonio gastronomico europeo, The Truffle Season valorizza uno degli ingredienti più preziosi del continente attraverso un’offerta gratuita disponibile su tutta la flotta di Explora Journeys durante la stagione della raccolta dei tartufi mediterranei, da ottobre a novembre.
Durante la stagione invernale, l’esperienza Ocean Wellness a bordo di Explora II invita gli ospiti ad abbracciare il ritmo rigenerante del Mediterraneo. Al centro della stagione si trova A Path to Inner Discovery, un programma gratuito di Ocean Wellness della durata di 12 giorni, disponibile per tutti gli ospiti del viaggio da Barcellona a Lisbona, dall’11 al 23 febbraio 2027.
I workshop guidati da esperti approfondiranno temi quali neuroscienze, benessere olistico, nutrizione, astrologia e movimento naturale.
Un programma di relatori, artisti e specialisti di fama internazionale amplia l’esperienza della destinazione anche oltre la costa. Attraverso conversazioni intime, performance e sessioni interattive, gli ospiti saranno invitati a esplorare temi quali neuroscienze, connessione umana, movimento naturale, benessere e musica classica.
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Aer Lingus, parte del gruppo Iag, prevede di ridurre la propria capacità di volo del 6%, il che potrebbe comportare la perdita di fino a 500 posti di lavoro, come annunciato dalla compagnia stessa e riportato da Hosteltur. Nello specifico, il piano di riduzione dei costi mette a rischio il futuro di 290 posizioni amministrative, 140 posizioni di assistenti di volo e 70 posizioni di pilota.
L'amministratrice delegata di Aer Lingus, Lynne Embleton, ha dichiarato che la compagnia aerea, che impiega circa 6.000 persone , deve sottoporsi a una ristrutturazione per far fronte al «persistente contesto macroeconomico avverso, al forte aumento della concorrenza sulle rotte transatlantiche e agli elevati costi del carburante».
«Aer Lingus si consulterà con i dipendenti e i loro rappresentanti in merito alle modifiche alle funzioni della sede centrale e alla rete di rotte. Tali modifiche potrebbero comportare l'uscita di scena di un massimo di 500 dipendenti» ha dichiarato la compagnia in un comunicato.
Efficienza da ritrovare
Queste misure di "miglioramento dell'efficienza e della produttività" mirano a rendere la compagnia aerea «attraente per gli investimenti» all'interno di Iag.
Ha inoltre affermato di puntare a raggiungere e mantenere un margine operativo compreso tra il 12 e il 15% per attrarre investimenti a medio termine.
Le modifiche alla rete di rotte, che inizieranno ad essere attuate dalla fine di settembre e proseguiranno fino all'estate del 2027, comporteranno una riduzione del 6% dell'attività aerea, che includerà l'eliminazione o la modifica di alcune rotte a lungo e a corto raggio.
«La nostra trasformazione accelerata mira a preparare Aer Lingus al futuro, garantendo che la compagnia aerea rappresenti un solido investimento e possa superare le turbolenze del nostro settore» ha dichiarato Lynne Embleton nel comunicato stampa.
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Il nuovo collegamento amplia ulteriormente l'offerta di destinazioni internazionali disponibili dall'aeroporto “Vincenzo Bellini”, offrendo ai passeggeri della Sicilia orientale la possibilità di raggiungere senza scali una delle mete più richieste dell'oceano Indiano. Le operazioni saranno effettuate con aeromobile Boeing B787-9, configurato con 28 posti in Premium e 327 posti in Economy, per una capacità complessiva di 355 passeggeri. L'attivazione della rotta conferma la collaborazione tra Sac e Neos e rafforza il ruolo dell'aeroporto di Catania come scalo di riferimento per l’Italia meridionale e il Mediterraneo.
Dallo scalo etneo, Neos collega già alcune delle destinazioni leisure più richieste dal mercato, tra cui Cuba, Egitto, Kenya, Madagascar, Maldive, Messico, Repubblica Dominicana e Spagna.
Più opportunità di viaggio
«L'avvio del collegamento diretto con Zanzibar rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita dell'aeroporto di Catania e testimonia la capacità dello scalo di attrarre collegamenti verso destinazioni a lungo raggio ad alto valore turistico. La collaborazione con Neos continua a rafforzarsi attraverso un'offerta che amplia le opportunità di viaggio per i passeggeri siciliani e contribuisce a consolidare il ruolo di Catania come principale scalo del Mediterraneo per il traffico turistico internazionale» hanno dichiarato Anna Quattrone, presidente di Sac e Nico Torrisi, amministratore delegato di Sac.
«Con il nuovo collegamento diretto per Zanzibar rafforziamo ulteriormente la nostra presenza a Catania e ampliamo l'offerta di destinazioni a lungo raggio accessibili dalla Sicilia. Questa nuova rotta si inserisce in un network già ricco di collegamenti leisure operati da Neos dallo scalo etneo e consente ai viaggiatori di raggiungere una delle mete più richieste dell'oceano Indiano. Inoltre, il volo potrà essere combinato con le proposte dei brand di viaggio di Alpitour World – Alpitour, Bravo, Francorosso, Eden Viaggi e Turisanda1924 – offrendo un'ampia gamma di soluzioni per scoprire Zanzibar attraverso esperienze di vacanza pensate per target ed esigenze differenti» aggiunge Aldo Sarnataro, direttore commerciale Neos.
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[post_content] => Guiness Travel procede nel suo percorso improntato alla qualità e alla cura del dettaglio. Con l'uscita del catalogo generale 2026-2027, l'azienda completa il percorso iniziato lo scorso autunno con la pubblicazione dei cataloghi monografici dedicati alle principali destinazioni, dando vita a un'opera editoriale che rappresenta il manifesto della propria filosofia di prodotto.
Quello di Guiness Travel continua a essere ciò che molti repeater definiscono da anni un vero e proprio "manuale di viaggio": uno strumento da consultare, sfogliare e conservare, capace di accompagnare il viaggiatore ancora prima della partenza. L'edizione 2026-2027 compie un ulteriore salto qualitativo. Oltre alla descrizione dettagliata degli itinerari, ogni destinazione è stata arricchita con nuovi approfondimenti, curiosità, informazioni culturali e contenuti dedicati, trasformando il catalogo in un'esperienza di lettura ancora più completa.
Quel che fa la differenza
In un mercato in cui spesso prevalgono l'immagine sulla sostanza, la rapidità sulla profondità e la standardizzazione sulla personalità, Guiness, operatore specializzato in viaggi organizzati con accompagnatore dall’Italia, continua a investire in una proposta con una fisionomia precisa e riconoscibile, nella convinzione che un grande viaggio nasca prima di tutto dalla qualità del progetto che lo rende possibile.
Se il catalogo rappresenta la sintesi “cartacea” della filosofia Guiness, il Giappone continua a esserne la sua massima espressione. La destinazione si conferma infatti il primo prodotto dell'azienda per volume di vendite e fatturato, con una programmazione tra le più complete oggi disponibili sul mercato italiano.
Sono 17 gli itinerari dedicati al Paese del Sol Levante, pensati per rispondere a esigenze molto diverse: da chi si avvicina al Giappone per la prima volta a chi desidera tornarci per approfondirne aspetti meno conosciuti; dai viaggiatori alla ricerca del grande tour classico agli appassionati della cultura orientale, fino a proposte più trasversali e contemporanee. L’offerta Guiness copre il Paese da nord a sud, con itinerari che attraversano le grandi città, le capitali storiche, le aree naturalistiche e le regioni meno battute. A completare la programmazione ci sono i combinati con Corea del Sud e Cina, le estensioni mare a Bali, Phuket e Maldive, un tour della linea Young e una proposta Luxury con volo in business class e servizi di livello superiore.
Le partenze garantite
Particolarmente significativa la pianificazione delle partenze: 80 date garantite solo fino a Capodanno, distribuite lungo tutte le stagioni dell’anno. Dall’estate al foliage autunnale, passando per il periodo natalizio e i viaggi di Capodanno, fino ai tour del primo quadrimestre dedicati al Giappone in Bianco, alla fioritura invernale e alle partenze programmate per l’Hanami, Guiness presidia l’intero calendario turistico della destinazione con una continuità che rappresenta uno dei principali elementi di forza dell’offerta.
Un altro tratto distintivo è quello degli accompagnatori in partenza dall’Italia, da sempre alla base della proposta Guiness. Molti tour leader hanno maturato una conoscenza specifica della cultura orientale e giapponese e affiancano le guide locali durante il viaggio, facilitando la comprensione dei luoghi, delle tradizioni e dei codici culturali.
La programmazione valorizza inoltre un ampio ventaglio di esperienze, pensate per andare oltre la visita dei luoghi simbolo: dalla cerimonia del tè al pernottamento in ryokan, dall’esperienza delle terme giapponesi all’utilizzo dello Shinkansen, incluso negli itinerari come parte integrante del viaggio. A sostenere questa profondità di prodotto contribuiscono rapporti consolidati con partner locali di assoluta affidabilità, frequenti site inspection e la partecipazione alle principali fiere internazionali del turismo. Un lavoro continuativo che permette a Guiness di monitorare direttamente l’evoluzione della destinazione, aggiornare i programmi e mantenere elevati standard qualitativi.
Dopo il rallentamento registrato nella scorsa primavera, dovuto principalmente alle modifiche operative dei collegamenti Emirates conseguenti alle tensioni nell’area mediorientale, la domanda per il Giappone mostra già segnali di piena ripresa. Le prospettive per i prossimi mesi indicano un ulteriore incremento delle richieste, confermando il ruolo centrale della destinazione nella programmazione Guiness.
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Il ministro Mazzi parla dei punti per consolidare il turismo e farlo diventare una vera e propria industria. Non sono d'accordo né con l'impostazione né con la presunta esecuzione.
Parlare a vanvera di industria per un settore che è un complesso sistema di servizi, significa confondere le acque e dare il contentino al turismo organizzato che si sente parte e motore di un'industria. Di industriale il turismo non ha niente. Neanche i 121 milioni di euro destinati al settore. Da quello che so lo Stato stanzia per la vera industria decine di miliardi. Perché quella è un'industria, mentre il turismo non lo è.
E' inutile che il ministro continui a dire che il governo Meloni ha dato priorità per la prima volta nella storia al turismo. A parole! Se vuoi sostenere il sistema devi aiutarlo con misure concrete nei momenti difficile. Cosa che non mi pare sia successa.
Capitale umano?
Poi, il lavoro. Finiamola di definire i lavoratori capitale umano. Se è umano non può essere un capitale. Bisognerebbe partire da questo. Poi c'è una frase del ministro riportata riportata dal Ttg che fa rabbrividire. E' questa: servire non è una subordinazione, ma una nobile arte.
No, servire è una subordinazione. Punto. Non ci sono altre interpretazioni. Il ministro dovrebbe sapere che i lavoratori del turismo sono i meno pagati d'Europa. Con stipendi di fame, con contratti spezzettati, di mese in mese, quando non di settimana in settimana, specialmente d'estate.
C'è un solo modo per dare dignità al lavoro del servire: pagargli di più, altro che nobile arte. Conosco ragazzi che vanno a lavorare alle 7 di mattina e ritornano alle 9 di sera con paghe irrisorie.
Queste sono le condizioni, per al miseria. E un consiglio: basta con la retorica.
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Organizzare una vacanza in città nei Paesi Bassi è relativamente semplice. Le brevi distanze, una fitta rete di trasporti pubblici e numerose attività culturali rendono la capitale particolarmente interessante per una breve vacanza. Tra canali, musei, mercati e piccoli quartieri c’è molto da scoprire. Per non perdere tempo inutilmente dopo l’atterraggio, è necessario coordinare il volo, l’alloggio e i trasporti il prima possibile.
Preparare il viaggio con cura
Chi desidera pianificare un viaggio ad Amsterdam non dovrebbe limitarsi a confrontare il prezzo del volo. Altrettanto importanti sono la durata di un eventuale scalo, le condizioni relative ai bagagli e l'orario di arrivo. Un collegamento leggermente più lungo può rivelarsi più comodo di una coincidenza con tempi molto stretti, nella quale anche un piccolo ritardo rischia di compromettere il resto del viaggio.
I voli internazionali sono offerti, tra gli altri, da Air France. La compagnia aerea francese fa parte del gruppo Air France-KLM ed è membro dell’alleanza SkyTeam. Molti dei suoi voli transitano per Parigi Charles de Gaulle, l’aeroporto principale della compagnia. Da lì partono voli in coincidenza per Amsterdam Schiphol. Su alcuni aerei i passeggeri possono usufruire del Wi-Fi. A seconda del tipo di aeromobile, è disponibile un «Message Pass» oppure un accesso a Internet più veloce. Nel 2024, inoltre, Air France è stata nominata «Migliore compagnia aerea dell’Europa occidentale».
Prima di prenotare, è importante verificare che il bagaglio venga imbarcato fino alla destinazione finale. Ciò è particolarmente importante in caso di voli con scalo. Chi viaggia solo con il bagaglio a mano risparmia tempo in aeroporto, ma deve prestare particolare attenzione alle dimensioni e ai limiti di peso consentiti.
Raggiungere rapidamente il centro città dall’aeroporto
Schiphol si trova fuori dal centro città, ma è facilmente raggiungibile. La stazione si trova proprio sotto il terminal. Da lì partono treni regolari diretti alla stazione centrale di Amsterdam. Il viaggio dura solitamente dai 15 ai 20 minuti.
Dopo l’atterraggio, controlla prima sui tabelloni informativi da quale binario parte il prossimo treno. I biglietti del treno si possono acquistare alle biglietterie automatiche o online. Se si arriva a tarda sera, è consigliabile verificare in anticipo se la sistemazione scelta sia ancora facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Un hotel nelle vicinanze di una fermata di treno, metropolitana o tram non solo facilita il viaggio per raggiungerlo, ma anche gli spostamenti durante l’intero soggiorno.
Per un soggiorno breve, una sistemazione in centro è comoda, ma spesso più costosa. Quartieri come De Pijp, Oost o Westerpark offrono spesso alternative più tranquille e sono comunque ben collegati al centro città.
Non cercare di vedere tutto in un solo fine settimana
Molti visitatori cercano di inserire nel programma quante più attrazioni possibili. Alla fine, però, il viaggio rischia di diventare una corsa contro il tempo. Conviene scegliere uno o due luoghi da visitare ogni giorno e lasciare spazio anche a passeggiate senza una meta precisa. Spesso sono proprio i piccoli canali, le piazze meno conosciute o i caffè di quartiere a regalare i ricordi più belli.
Il Rijksmuseum è una delle attrazioni culturali più importanti dei Paesi Bassi e merita di essere prenotato con anticipo, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Per comprenderne la popolarità basta un confronto con l'Italia: nel 2023 il Rijksmuseum ha accolto circa 2,7 milioni di visitatori, mentre le Gallerie degli Uffizi di Firenze, uno dei musei più celebri al mondo, hanno superato i 5 milioni di visitatori nello stesso anno.
Oltre ai musei più famosi, vale la pena esplorare anche quartieri come Jordaan, De Pijp o la zona delle Negen Straatjes. Qui si trovano piccoli negozi indipendenti, mercati locali, caffetterie e canali molto più tranquilli rispetto alle aree turistiche principali. Camminando senza fretta si scopre un volto di Amsterdam che spesso sfugge a chi segue solo gli itinerari più conosciuti.
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Gattinoni Business Travel integra in modo strutturato il duty of care nella gestione delle trasferte aziendali, rendendolo una componente continuativa della propria offerta di servizi per i clienti corporate.
A supporto di questo approccio, la Tmc ha sviluppato una piattaforma proprietaria nella quale confluiscono i servizi di Travel risk intelligence di Riskline, con l’obiettivo di rafforzare il supporto alle aziende nella prevenzione e nella gestione dei rischi legati ai viaggi d’affari.
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"Parlare di duty of care oggi significa unire tecnologia, analisi dei contesti e attenzione alle persone - afferma Elena Carlino, general manager growth & partnerships di Gattinoni Business Travel -. Grazie all’integrazione con Riskline, offriamo alle aziende una visione in tempo reale di ciò che può impattare sulle trasferte, calibrata sulla singola destinazione e sul singolo viaggiatore. Non parliamo solo di alert, ma di un supporto strutturato che aiuta le aziende a rispondere in modo tempestivo e organizzato alle criticità, riducendo l’esposizione al rischio e restituendo serenità a chi si muove per lavoro.”
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[post_content] => Torna il Summer Festival di Anguilla, la celebrazione culturale più attesa dell’isola, un appuntamento che ogni anno unisce comunità locali, visitatori internazionali e tradizioni secolari in un calendario ricco di eventi, musica, gastronomia e rituali identitari.
Il Summer Festival affonda le sue origini nelle celebrazioni storiche dell’emancipazione e che, nel tempo, è diventato un simbolo dell’orgoglio nazionale. Attraverso musica, danza, gastronomia, artigianato e sport tradizionali, il festival racconta la storia dell’isola e la trasmette alle nuove ge nerazioni e ai visitatori internazionali.
Il programma include vari eventi:
Boat Racing – La disciplina simbolo di Anguilla, nata dai pescatori locali e oggi considerata
patrimonio culturale vivente.
Parate e costumi tradizionali – Le strade si riempiono di colori, musica e performance che
celebrano l’eredità afro-caraibica
Heritage & Cultural Nights – Serate dedicate alla storia dell’isola, ai racconti popolari, alla danza
tradizionale e alle arti locali.
Food Village – Un percorso gastronomico che mette in luce la cucina autentica dell’isola, dai piatti
storici alle specialità dei barbecue roadside.
Community Events – Attività nei villaggi, laboratori culturali, incontri con artisti e momenti dedicati
alla memoria collettiva e alle tradizioni familiari.
«Il Summer Festival è il nostro modo di raccontare chi siamo - commenta Kendisha Hall-Prentice, chief marketing officer dell’Anguilla Tourist Board - Non è solo intrattenimento: è cultura
viva, è memoria, è comunità. Ogni evento, ogni regata, ogni performance .un pezzo
della nostra storia e del nostro spirito resiliente. Invitiamo i visitatori a vivere Anguilla
dall’interno, a partecipare alle tradizioni che definiscono la nostra identità. Il Summer Festival è un
ponte tra passato e presente, un’esperienza che permette di comprendere davvero l’essenza
dell’isola».
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La collaborazione rafforza ulteriormente il posizionamento del resort presso il pubblico italiano e conferma la volontà di proporre esperienze sempre più distintive, capaci di andare oltre il concetto tradizionale di soggiorno mare. La Maldives Hideaway Resort Run 2026 nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: trasformare una vacanza alle Maldive in un'esperienza attiva, emozionante e memorabile. Non solo spiagge, ma anche corsa, natura, energia, recupero, wellness e condivisione.
Il programma prevede due distanze: una 5 km, ideale anche per chi desidera vivere la corsa in modo leggero e accessibile, e una 10 km, pensata per runner con maggiore esperienza. Il percorso si svilupperà lungo i sentieri più suggestivi dell’isola, tra vegetazione tropicale, scorci sull’oceano e aree iconiche del resort, con partenza e arrivo presso lo Sports Complex. La 10 km partirà alle 5,30, mentre la 5 km prenderà il via alle 6, permettendo ai partecipanti di correre nelle ore più fresche della giornata, accompagnati dalla luce dell’alba maldiviana.
Ma la Maldives Hideaway Resort Run non sarà soltanto una gara. Sarà un vero wellness weekend in paradise, con un programma ricco di attività dedicate al benessere fisico e mentale: stretching, fitness clinic, sunset yoga, sound healing, aqua yoga, group workout, momenti musicali, dj set, karaoke e attività di intrattenimento.
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La struttura
Situato nell’atollo di Haa Alifu, il resort offre un contesto naturale di straordinaria bellezza e un’offerta sportiva particolarmente ampia: tennis, golf, badminton, padel, pickleball, piscine, campo da basket, calcio, beach volley, wellness studio, sala giochi e numerose attività dedicate al tempo libero.
«Le Maldive sono da sempre sinonimo di mare, bellezza e relax, ma questa iniziativa dimostra che possono diventare anche uno straordinario palcoscenico per lo sport e per il benessere - dichiara Andrea Vannucci, general manager di Sporting Vacanz -. Correre in un atollo come Haa Alifu significa vivere la destinazione da una prospettiva completamente diversa: non soltanto guardarla, ma attraversarla, respirarla, sentirla. Per noi, che rappresentiamo Hideaway in esclusiva sul mercato italiano, è motivo di grande orgoglio poter proporre ai viaggiatori italiani un’esperienza così particolare, elegante e autentica».
Sporting Vacanze sarà il riferimento per il mercato italiano e accompagnerà la promozione dell’iniziativa presso agenzie di viaggio, runner, community sportive e viaggiatori alla ricerca di un’esperienza alle Maldive fuori dagli schemi. Per i partecipanti sono previste condizioni dedicate, con pacchetti speciali presso Hideaway Beach Resort & Spa, comprensivi di soggiorno, trattamento di pensione completa e trasferimenti. L’iscrizione alla gara è gratuita per tutti i partecipanti.
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Attraverso musica, danza, gastronomia, artigianato e sport tradizionali, il festival racconta la storia dell’isola e la trasmette alle nuove ge nerazioni e ai visitatori internazionali.\r\nIl programma include vari eventi:\r\nBoat Racing – La disciplina simbolo di Anguilla, nata dai pescatori locali e oggi considerata\r\npatrimonio culturale vivente.\r\nParate e costumi tradizionali – Le strade si riempiono di colori, musica e performance che\r\ncelebrano l’eredità afro-caraibica\r\nHeritage & Cultural Nights – Serate dedicate alla storia dell’isola, ai racconti popolari, alla danza\r\ntradizionale e alle arti locali.\r\nFood Village – Un percorso gastronomico che mette in luce la cucina autentica dell’isola, dai piatti\r\nstorici alle specialità dei barbecue roadside.\r\nCommunity Events – Attività nei villaggi, laboratori culturali, incontri con artisti e momenti dedicati\r\nalla memoria collettiva e alle tradizioni familiari.\r\n\r\n«Il Summer Festival è il nostro modo di raccontare chi siamo - commenta Kendisha Hall-Prentice, chief marketing officer dell’Anguilla Tourist Board - Non è solo intrattenimento: è cultura\r\nviva, è memoria, è comunità. 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