27 March 2026

Visit Emilia, percorsi tra i Cammini storici alla scoperta di storia, cultura e tradizioni

Dalla Via Francigena all’antica Via degli Abati, dalla Via Matildica del Volto Santo alla Via di Linari, con Visit Emilia.
 
È l’Emilia da vivere a piedi, con lentezza, quella più autentica che si svela davanti ai passi di viaggiatori ed escursionisti disposti a lasciarsi alle spalle la frenesia cittadina, per immergersi in un intreccio di storia e natura, cultura ed enogastronomia, custodito nei grandi cammini storici percorsi mille e mille volte dai pellegrini nel corso dei secoli. La celebre Via Francigena che attraversa il cuore degli Appennini di Parma e Piacenza, l’antica Via degli Abati, itinerario alto-medievale, la Via di Linari che tocca luoghi dalla grande importanza naturalistica, come la Riserva della Biosfera Unesco dell’Appennino Tosco Emiliano, e la Via Matildica del Volto Santo per rivivere l’atmosfera del feudo di Matilde di Canossa, sono le “strade” principali che rendono unica l’esperienza di cammino nel territorio di Visit Emilia, la terra dello slow mix.

Tra i percorsi più amati dai viaggiatori a piedi di ogni età c’è la Via Francigena, che sugli oltre mille chilometri che – tra il Passo del Gran San Bernardo e Roma – ne costituiscono il tratto italiano, attraversa il cuore degli Appennini delle province di Piacenza e Parma. E’ stato dichiarato Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa nel 1994

La Via degli Abati, detta anche Francigena di montagna, è un antico itinerario alto-medievale seguito dai monaci del monastero di San Colombano di Bobbio (PC) per arrivare a Roma, attraversando parte del territorio provinciale di Pavia e l’Appennino Tosco-Emiliano nelle province di Piacenza, Parma e Massa Carrara. I 190 km complessivi dell’impegnativo tracciato si dividono tra mulattiere, carrarecce e sentieri che solo in piccoli tratti lasciano il posto a strade asfaltate.

La rete di sentieri lungo antiche direttrici medievali che costituisce il cuore della Via Matildica del Volto Santo è un’occasione per mettere in moto non solo i piedi ma anche l’immaginazione e rivivere l’atmosfera del feudo di Matilde di Canossa, giungendo alla base dei castelli della Gran Contessa, attraversando borghi e calpestando la stessa venerabile terra percorsa dai pellegrini nei loro itinerari religiosi.

È nata come antica deviazione della Via Francigena, la Via di Linari, che prende il nome dell’omonima Abbazia posta sul crinale di confine tra l’Emilia e la Toscana. Era un percorso di passaggio commerciale e di pellegrinaggio alternativo per raggiungere Roma e Lucca, ed oggi è un cammino ricco di natura, arte ed enogastronomia di pregio.

Fidenza Village presenta: I favolosi “castelli delle donne”. Fidenza Village propone 3 itinerari turistici insoliti alla scoperta dei “castelli delle donne” tra Parma, Piacenza e Reggio Emilia dove lasciarsi affascinare dalle storie, dai misteri e dalle leggende delle grandi donne che li hanno abitati. Gli itinerari si compongono di due giorni: il primo giorno dedicato alla visita del territorio e dei castelli, pernottamento presso uno dei Resort/Hotel partner di Fidenza Village e il giorno successivo è dedicato ad un’esclusiva esperienza di shopping a Fidenza Village.

 

 

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Come al solito.\r\n\r\nGiuseppe Aloe\r\n\r\n ","post_title":"Bilancio di tre anni di Santanchè e qualcosa anche su Giorgia","post_date":"2026-03-26T09:14:47+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["topnews"],"post_tag_name":["Top News"]},"sort":[1774516487000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510490","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510491\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Gabriele Graziani[/caption]\r\nRateHawk ingrana una marcia in più. L'occasione per mettere a fuoco strategie e sviluppi della piattaforma è stata offerta dall'incontro organizzato a Roma con agenti di viaggio e tour operator.\r\nE' Gabriele Graziani, head of business development Italy di RateHawk, a portare l’attenzione degli operatori oltre il semplice utilizzo dello strumento, accompagnandoli “dietro le quinte” di un’azienda in forte crescita sul mercato italiano. L’obiettivo non era infatti spiegare il funzionamento della piattaforma – volutamente semplice e accessibile – ma raccontarne il valore e l’evoluzione. «La piattaforma è molto semplice, chiunque può accedere e capirne il funzionamento, ma  vogliamo raccontarvi cosa c’è dietro e dove stiamo andando».\r\nUna riflessione che parte da una domanda chiave: come definire oggi RateHawk? Se spesso viene etichettata come una “banca letti”, per Graziani si tratta di una visione ormai limitante. «Mi piace presentarci più come un partner tecnologico che come una semplice piattaforma di prenotazione», ha sottolineato, evidenziando il ruolo sempre più centrale nel supporto agli operatori.\r\n\r\nLa storia\r\nPer comprendere questa evoluzione, è utile guardare al percorso dell’azienda. 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Una scelta che rappresenta un segnale forte di investimento sul territorio. «In un momento in cui molte multinazionali riducono la presenza locale, noi abbiamo compiuto il percorso inverso -  ha evidenziato Graziani -, una dimostrazione concreta della fiducia che vogliamo dare ai nostri partner».\r\nI vantaggi per gli operatori sono immediati: fatturazione elettronica nel cassetto fiscale, pagamenti su conti italiani e maggiore tutela legale. «Oggi lavoriamo come una vera società italiana, e questo si traduce in semplificazione operativa e maggiore sicurezza». 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L’inventory deriva da contratti diretti, partnership con grandi player internazionali e collaborazioni con fornitori locali. «Valorizziamo anche realtà più piccole, che spesso offrono un prodotto molto competitivo».\r\nIl core business resta l’hotellerie, con grande attenzione alla qualità e alla profondità dell’offerta. In questo ambito, i contratti diretti hanno registrato una crescita significativa: da circa 15.000 strutture nel 2020 a oltre 250.000 a livello globale (più di 2.500 in Italia). «Il prodotto diretto è per noi sempre più centrale», ha evidenziato Graziani, anche grazie agli accordi con catene alberghiere e alle integrazioni tramite provider tecnologici, che rafforzano ulteriormente la competitività sul mercato italiano.\r\nSul tema prezzi, Graziani ha voluto essere chiaro: «Non siamo sempre i più economici in assoluto, ed è normale». 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