9 March 2026

Villa Gelsomino, il lusso autentico sposa i panorami esclusivi sul Golfo di Portofino

Portano i nomi di perle della Riviera Ligure le cinque incantevoli suite di Villa Gelsomino, dimora ottocentesca che domina il golfo di Santa Margherita Ligure, in provincia di Genova. Portovenere, Camogli, San Fruttuoso, Cinque Terre e Portofino. La particolarità di Villa Gelsomino, gestita da un team giovane, intraprendente e tutto al femminile, è quella di aver mantenuto intatta l’atmosfera da dimora liberty armonizzandola con dettagli di stile contemporaneo. Pavimenti intarsiati d’epoca in graniglia genovese e affreschi sul soffitto, mobili antichi e lampadari di cristallo sono stati meravigliosamente conservati per affiancarsi a comodi letti dal design attuale e bagni moderni, con luci al led e allure minimal. Fuori, tutto lo splendore di uno dei tratti più esclusivi della costa ligure, da ammirare dal patio colonnato durante la prima colazione, o dal gazebo nel giardino di 700 metri quadrati, dominato da palme secolari, dove inebriarsi dei profumi di piante e fiori. Tra cui il gelsomino è quello più intenso. Villa Gelsomino nasce come residenza di famiglia di notabili locali, che aveva fatto fortuna nelle isole Antille, nel 1874.

All’interno di Villa Gelsomino si utilizza soltanto energia elettrica verde, fornita da RePower, e si piantano alberi per compensare le emissioni dovute all’energia per cucinare e scaldare l’acqua, grazie al progetto Treedom, che ha messo a dimora oltre due milioni di alberi in tutto il mondo. Speciali accorgimenti sono dedicati anche al progetto Plastic Free Certification Standard, riconoscimento ottenuto per l’obiettivo di eliminare la plastica monouso a favore di alternative ecologiche, come erogatori di acqua microfiltrata al posto delle bottigliette. La deliziosa prima colazione, servita nel salone nobile o sul terrazzo prospiciente il mare, offre prodotti home made di altissima qualità, come marmellate e torte a base di ingredienti locali. Chi vuole regalarsi un momento davvero speciale può prenotare anche uno chef privato, che allestisce un romantico menu per due ispirato alla tradizione.

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Ciò è ancor più grave se il settore riguarda il turismo, quello che dovrebbe facilitare la scoperta dei luoghi, gli incontri tra i popoli, la conoscenza di altri mondi, la comprensione di altre culture, mai così preziose proprio in questo periodo storico fatto di soprusi e imposizioni del proprio pensiero\".\r\nNessuna ha un'idea chiara del lavoro del turismo organizzato\r\n\"E come se non bastasse, a Radio 24 ho sentito Paolo Mieli citare un articolo di Claudia Osmetti di Libero che sosteneva che i turisti alle Maldive dormono in spiaggia e che le agenzie di viaggio taglieggiano i turisti con prezzi esorbitanti. È evidente che non si ha proprio idea dei costi enormi che il turismo organizzato sta sostenendo per riportare a casa i propri clienti sparsi nel mondo, del naturale aumento dei prezzi dei voli conseguenti all’interruzione del planning delle tre principali compagnie aeree del golfo che armano il Sud-est asiatico e l’oceano Indiano per non parlare dell’aumento del carburante aereo che è sostanzialmente raddoppiato, da 740 dollari alla tonnellata ad oltre 1.400.\r\nE se posso rivolgere gli occhi al cielo se sento parlare di “turismo nazionale”, quando sento la parola “taglieggiare” - rivolto a migliaia di professionisti che stanno facendo il massimo per adempiere ai propri impegni - mi arrabbio, anzi, mi girano proprio le scatole. Ma so che il Luna Park ha appena acceso le luci e le giostre hanno appena iniziato a girare; allacciamo bene le cinture di sicurezza, ne vedremo delle belle”.\r\n\r\n ","post_title":"Pier Ezhaya: «Un triste copione che ancora una volta si ripete»","post_date":"2026-03-09T09:36:03+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773048963000]}]}}