6 September 2026

Val Venosta e bicicletta: un binomio inseparabile per le vacanze estive “attive”

Qualunque sia il livello di perizia sulle due ruote che possiate esprimere, la Val Venosta è per voi. Se vi piace gustare il fresco del mattino o il sole, mai cocente, allo zenith, prima di concedervi una sosta in uno dei tanti punti di ristoro, baite, malghe o semplici bar, vi sono altrettante possibilità. I noleggi di biciclette abbondano in tutta l’area come in tutto l’Alto Adige, o Sud Tirolo che dir si voglia, (Bici Alto Adige: www.suedtirol-rad.com, Maxx Bike Eldorado: www.maxx-bike-eldorado.com, Papin Sport: www.papinsport.com) e, una volta scelto il mezzo, a pedalata assistita, da strada o mbk, via per i percorsi più vari.

L’antica Via Claudia Augusta era una delle principali vie di collegamento tra l’impero romano e il mondo germanico, che dalla Pianura Padana salive verso l’area del Danubio attraversando le Alpi, e quindi anche la Val Venosta. Oggi, è divenuta la Ciclabile dell’Adige, une dei percorsi più popolari della zona tra gli amanti del cicloturismo. L’itinerario, quasi esclusivamente pianeggiante e dolce è perfetto per le scampagnate di famiglia: parte dal Passo Resia, attraversa località storiche come Burgusio, Malles, Glorenza, Lasa e Naturno, raggiunge Merano e termina a Salorno, nella parte meridionale della regione altoatesina.

I 48 tornanti della strada che conduce al passo dello Stelvio

Siete dei temerari avvezzi alle salite mozzafiato? Per voi c’è il Passo dello Stelvio, a 2.758 metri, uno dei valichi più alti d’Europa. La strada panoramica del passo, si inerpica per 25 chilometri, con 48 tornanti e 1.869 metri di dislivello. Si sa è una tappa entrata nella mitologia del ciclismo su strada grazie al Giro d’Italia ed una sfida irrinunciabile per chi ama la bici da corsa. Con l’Ortles a fare da scenario, scendendo, si può passare brevemente attraverso il Giogo di Santa Maria (o Passo dell’Umbrail), in Val Monastero, Svizzera, per poi tornare in Val Venosta attraverso Tures e Glorenza, con una discesa attraverso l’area della triplice frontiera retica.

Il lago di Resia con il campanile sommerso di Curon

Oppure potrete scegliere uno dei tanti percorsi lungo le ciclabili o strada asfaltata che si snodano intorno a Malles. Si potrà scoprire il lago di San Valentino alla Muta o il famoso lago di Resia con il campanile sommerso di Curon che spunta solitario dalle acque. La via ciclabile della Vallelunga, valle laterale alla Val Venosta, si estende verso est dal lago di Resia regalando panorami incredibili sui ghiacciai delle Alpi Venoste. Il percorso asfaltato dura circa 10 chilometri e termina a Melago, a 1.915 metri di altitudine. Selvaggi sono anche i panorami della Val Martello nel Parco Nazionale dello Stelvio, da Coldrano a 640 metri di altitudine in direzione sud-ovest fino al Gruppo dell’Ortles: una sfida per gli amanti del ciclismo, divenuta famosa come 16esima tappa del Giro d’Italia nel 2014.

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