14 August 2026

Turismo LGBTQ+: come cambia l’incoming dopo la Convention IGLTA 2022

Oggi in BIT verranno analizzati i dati del turismo LGBTQ+, con il contributo di AITGL e del Master in Economia e Management del turismo dell’Università Bocconi, mentre RINA illustrerà la metodologia del protocollo Queer Vadis per l’accoglienza di questo target di mercato.

Dalle 10.30 alle 11.30, nella sala Coral 2, l’Università Bocconi, RINA e AITGL (Ente italiano turismo LGBTQ+) daranno un quadro relativo a questo segmento in arrivo dai Paesi esteri verso l’Italia, in conseguenza della grande visibilità che sta vivendo il nostro Paese dopo la 39° Convention Globale IGLTA di Milano e con la grande voglia di viaggiare che sta coinvolgendo questo target.

La Convention in Italia è stata la più grande Convention IGLTA di tutti i tempi al di fuori degli Stati Uniti, con 555 delegati e 42 Paesi rappresentati nel mondo riuniti nel più grande evento B2B educativo e di networking al mondo sul turismo LGBTQ+. Secondo il report stilato dalla stessa IGLTA le attività promozionali della Convention Globale hanno generato quasi 4 milioni di impression per gli sponsor che vi hanno aderito.

Il turismo LGBTQ+ in Italia

“Il 2022 è stato, come per tutto il comparto, un anno molto positivo, nonostante l’assenza di alcuni Paesi stranieri tra i flussi in arrivo in Italia – afferma Alessio Virgili, presidente AITGL – abbiamo registrato circa 4 milioni di turisti stranieri LGBTQ+ su un totale di 56 milioni di turisti internazionali in arrivo in Italia nel 2022”. Questo target ha generato “un fatturato incoming pari a 8,7 miliardi di euro – afferma Virgili – sul totale di spesa di 33,4 miliardi dei turisti stranieri in Italia secondo quanto riportato da Bankitalia-Coldiretti”.

Nel 2022 la vacanza del turista LGBTQ+ in Italia ha avuto una durata media di 10 giorni con una spesa pro capite di 2.227 euro escludendo i costi relativi ai trasporti per raggiungere l’Italia.

Il Protocollo Queer Vadis

“Si conferma un mercato profittevole su cui la gran parte delle istituzioni e delle imprese dovrebbe puntare se poi consideriamo anche il giro d’affari riferito all’outgoing” commenta Virgili. Per questo motivo viene ritenuto importante lo sviluppo del Protocollo Queer Vadis, una certificazione di capacità di accoglienza di questo prezioso mercato internazionale attuata attraverso l’organismo super partes RINA e ampiamente riconosciuta nel mondo, soprattutto in un momento in cui la sostenibilità economica e sociale ha un peso imprescindibile in Europa.

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