15 July 2026

Toscana, nasce a Peccioli il “Palazzo senza Tempo” per mostre ed eventi

Inaugurato a Peccioli (Pisa) il ‘Palazzo senza Tempo’, un importante intervento di  riqualificazione e rigenerazione immobiliare opera di Mario Cucinella, coronato da  una spettacolare promenade sospesa nel vuoto. “Un trampolino tra passato, presente  e futuro”.

L’intervento, parte di un programma di valorizzazione e restituzione alla comunità del  patrimonio storico di Peccioli intrapreso negli anni dall’amministrazione comunale, si è sostanziato  lungo il limite del poderoso bastione medievale nel recupero e riqualificazione del quattrocentesco, prestigioso Palazzo su via Carraia e nella trasformazione del sottostante  edificio diroccato. Obiettivo del progetto, sviluppato tra il 2016 e il 2018 e che ha coinvolto un’area di 2.500mq, è  stato creare nuovi spazi polivalenti di incontro, servizi, eventi e cultura aperti alla comunità.

La ristrutturazione del Palazzo su via Carraia – ribattezzato “Palazzo senza Tempo” perché capace
di legare insieme passato, presente e futuro – che ne ha riconfigurati spazi e funzioni dei piani, è culminata negli interventi in copertura e in facciata, con la creazione nuovi punti di vista degli  interni verso l’esterno grazie all’inserimento di lucernai e bowwindow che accolgono la luce  naturale. La nuova copertura vetrata, posta sul passaggio della corte storica, completa la permeabilità visiva degli spazi.
Il palazzo storico, già di proprietà della famiglia de’ Medici, è stato acquistato anni addietro dal
comune dall’ultimo proprietario, la Fondazione Gaslini che nel recente passato «ha dato lavoro fino
a 1.000 persone – afferma il Sindaco Renzo Macelloni – Un punto di riferimento che era finito nel
degrado. Il progetto si pone come un ulteriore intervento dell’amministrazione comunale sul centro
storico, volto a infondere linfa vitale. Il palazzo sarà sede di mostre, allestimenti ma anche di
laboratori residenziali con università nazionali e internazionali. Nascerà anche un centro
studi sulla resilienza dei piccoli borghi italiani».

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La ristrutturazione è iniziata nel 2024, a partire dalla mia idea di dove quest’albergo dovesse andare.\r\n\r\nLa ditta costruttrice è stata Korus, il project management è di Currie & Brown, mentre lo studio coinvolto per l’interior design è stato Thdp Design di Torino. Tutti hanno operato insieme al project team di Hilton. L’albergo ha 54 anni e Hilton ha messo il suo logo nel 1972: questo per noi è una sorta di giro di boa per i prossimi 50 anni. Tutte le camere sono state modernizzate per offrire ambienti più luminosi e funzionali, pensati per il relax e il benessere degli ospiti.\r\n\r\n\"In questo modo abbiamo anticipato i bisogni dei nuovi viaggiatori; i nostri ospiti sono un buon mix: c'è un aumento del turismo leisure e c’è il mice. - sottolinea Fabbri - i viaggi business si sono trasformati con la nascita del concept del bleisure: l’esperienza di lavoro che si arricchisce di un'estensione di piacere. Milano sta vivendo intensamente questo cambiamento e l’aumento di richiesta dei viaggi bleisure. Per rispondere ai bisogni di questa tipologia di clienti abbiamo costruito una serra, un’area verde in un ambiente urbano, tra il Pirellone e la Torre Galfa.\r\n\r\n\"Una piccola produzione a km.0 ci consente di fare diverse attività, come preparare il pesto o l’olio piccante con i clienti. Le erbe coltivate nella serra diventano anche un ingrediente per eventi basati sulla Mixology. Uno dei nostri pillar è la milanesità. - prosegue Fabbri - Vogliamo trasferire l'essenza di Milano agli ospiti e già nel nostro rooftop-bar Breeze of Milan nasce l’idea di una brezza unica che si percepisce in tutto il percorso all'interno dell'albergo e si ritrova anche nel bistrot CotoliAmo - la combinazione di cotoletta e amore - dove immergersi nella cultura gastronomica italiana e milanese.\r\n\r\nL’Hilton Milan propone tante altre attività, anche di Esg, come quelle sul risparmio dell’acqua o quelle esterne in cui ci dedichiamo con i clienti alla pulizia dei navigli. Inoltre siamo molto legati alla comunità e a quello che possiamo fare per sostenerla. Anche in questo modo si rinnovano la nostra immagine e il nostro posizionamento. L’albergo diventa un luogo dove sperimentare un soggiorno diverso: legato al territorio e alle esperienze.\r\n\r\nL’Hilton Milan, 4*, ha la particolarità di essere uno degli alberghi più grandi in quest’area della città, grazie alle sue 320 camere e agli ampi spazi congressuali - una sala per 200 persone e 13 sale, 2 delle quali si possono unire per ospitare fino a cento persone. Siamo la struttura più funzionale per certe tipologie di eventi, a 3’ a piedi dalla Stazione Centrale. Uno dei nostri punti di forza è la combinazione di location e grandezza». Come ha sottolineato Katharina Schlaipfer, Vice President Operations, Continental Europe di Hilton: «Questa ristrutturazione riflette il continuo impegno di Hilton nel valorizzare il proprio portafoglio nelle principali città europee. L’importante intervento garantisce che Hilton Milan continui a soddisfare le aspettative dei viaggiatori moderni, mantenendo un forte legame con la destinazione».\r\nChiara Ambrosioni\r\n\r\n[gallery ids=\"518824,518823,518821\"]","post_title":"Hilton Milan: “Step into the breeze of Milan”","post_date":"2026-07-13T13:34:00+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1783949640000]}]}}