6 February 2026

Sul Renon, per un finale di stagione tra sport e divertimento in attesa dell’autunno

L’Altipiano del Renon nasconde tesori naturali tutti da scoprire, nonostante sia a due passi dalla città (Bolzano) risulta perfetto per una vacanza all’insegna dell’attività fisica all’aria aperta con esperienze di ogni tipo: pensatene una, c’è!
Una palestra a cielo aperto, il posto giusto per respirare a pieni polmoni, rilassarsi e dimenticarsi per un po’ l’automobile, che si lascia tranquillamente giù in città nei pressi della stazione ferroviaria, per salire con la funivia, gratuita per gli ospiti, in soli 12 minuti.

L’altipiano del Renon si trova al centro della rete di piste e percorsi ciclabili, per tutti, dell’Alto Adige: un paradiso per i bike lovers che possono scegliere se avventurarsi da soli alla scoperta del territorio o prendere parte a bellissimi tour guidati che attraverso percorsi di diversa durata e difficoltà invitano a scoprire gli angoli più suggestivi del soleggiato altipiano.
Si può partire da Auna di Sopra raggiungendo, con un po’ di allenamento, il bellissimo Corno del Renon a quota 2.260 mt, magari con una mountain bike a pedalata assistita.
Si può scoprire il Renon anche camminando, scegliendo tra i vari itinerari che lo solcano, accompagnati da impareggiabili viste sulle montagne. Tra i diversi percorsi, molto piacevole quello sulle tracce di Sigmund Freud, famoso ospite del Renon che scrisse al suo collega Jung “Qui sul Renon è divinamente bello…”: il sentiero porta da Collalbo a Soprabolzano e viceversa e si può anche raggiungere il laghetto balenabile di Costalovara.
Da non perdere le suggestive Piramidi di Terra, straordinari fenomeni naturali risalenti a 25mila anni fa che continuano ad affascinare per la loro unicità.

No bike? No a piedi? Bene, un modo alternativo per conoscere il territorio è visitarlo in sella a un cavallo con tutta una serie di panoramiche randonnée, appoggiandosi a diverse scuderie e maneggi sul territorio. I pacifici e bellissimi “Haflinger” saranno il vostro destriero.

E per completare i mezzi di locomozione, un giro sul famoso Trenino del Renon, che collega Soprabolzano a Collalbo e permette un divertente tuffo nel passato grazie ad alcuni convogli formati da carrozze d’epoca rivestite in legno (due volte al giorno, sempre la mattina).

Non solo culla della villeggiatura estiva, il Renon indossa il suo abito più bello anche a fine estate, quando i colori degli alberi e il profumo di castagne annunciano l’arrivo dell’autunno.
Autunno in montagna”è l’offerta per godersi il Renon nel suo abito più suggestivo, che si orna di giornate dai ritmi slow da trascorrere di maso in maso, tra un trekking tour e una passeggiata fra i castagni colorati e i vigneti ad assaggiare il vino novello e ad arrostire castagne sul fuoco per vivere la vera esperienza del Törggelen: Uno dei tanti motivi per non perdere l’offerta dell’ “Autunno in montagna” (valida dall’11/9 al 31/10): 7 pernottamenti, in un alloggio a scelta, a partire da € 357,00 per persona con la possibilità di usufruire di tutti i vantaggi della RittenCard e un ricco programma che va dall’escursione guidata sull’altipiano alla scoperta dei suoi angoli più suggestivi alla visita al Museo dell’apicoltura nello storico maso Platternhof, all’escursione guidata con l’ambasciatore del gusto per assaporare i prodotti di qualità del territorio con tanto di degustazione di vini.

MT

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Una visione condivisa da Enzo Carella, presidente di Filiera Turismo Italia, per il quale «il turismo deve produrre economia nei territori, preservandoli», puntando su competenze, rete e “intelligenza artigianale”.\r\nA proposito di competenze, la professoressa Tassinari del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari UNIBO ha evidenziato la necessità di ripensare la formazione universitaria “ancora molto verticale sulle tematiche legate ai corsi di studio; è fondamentale invece sviluppare una formazione interdisciplinare, per potersi inserire nel mondo del lavoro”. \r\n\r\nLa riflessione di Domenico Scordari, CEO e founder di Naturalis Bio Resort, ha invitato a spostare il focus «dalla sostenibilità all’economia rigenerativa». «Il primo investimento deve essere sulle persone che lavorano in azienda: se stanno bene loro, anche il servizio e l’esperienza dell’ospite saranno all’altezza», ha spiegato, sottolineando come le imprese turistiche abbiano oggi «un impatto sociale altissimo sui territori» e come la scelta di lavorare con personale e prodotti locali possa generare sviluppo, occupazione e persino il ritorno dei giovani nelle aree interne.\r\n\r\nAmpio spazio anche al tema del benessere come fattore di sviluppo. «Non esiste sostenibilità del territorio senza sostenibilità umana», ha ricordato Annamaria Acquaviva, direttrice scientifica del resort, presentando gli Health & Wellness Retreats basati sul Metodo Acquaviva. 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La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 45 milioni di euro per la riqualificazione delle strutture ricettive, confermando – come sottolineato anche da Andrea Guizzardi, presidente Clust-ER Turismo – che «il turismo è l’industria che garantisce la ricaduta più duratura sui territori», soprattutto quando pubblico e privato lavorano in modo interconnesso per destagionalizzare e distribuire i flussi.\r\n\r\nUna visione che trova riscontro anche nel percorso di Palazzo di Varignana, recentemente certificato Green Key e UNI/PdR 125. «Per noi le certificazioni non sono un punto di arrivo, ma uno strumento», ha concluso Cecilia Bortolotti, Corporate Communications & Sustainability Manager. «La sostenibilità è un patto tra visione imprenditoriale e persone: solo così può tradursi in azioni concrete e lasciare un’impronta positiva e duratura sul territorio».\r\n\r\n[gallery ids=\"506484,506485,506486,506487,506488,506489,506490,506491,506492\"]","post_title":"Palazzo di Varignana accende il confronto sulla sostenibilità che crea valore","post_date":"2026-02-04T09:40:19+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["palazzo-di-varignana","sostenibilita"],"post_tag_name":["Palazzo di Varignana","sostenibilità"]},"sort":[1770198019000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506415","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Air Tahiti Nui e il vettore regionale Air Tahiti hanno siglato un accordo di code-share, così da offrire ai visitatori di Tahiti e le sue isole soluzioni di viaggio aggiuntive e una forte semplificazione nell'organizzazione del viaggio.\r\n\r\nL’intesa rafforza l'offerta di Air Tahiti Nui verso le isole del Pacifico e semplifica il viaggio dei passeggeri internazionali per raggiungere, in una prima fase, Bora Bora e Rarotonga.\r\n\r\nIn pratica, dal prossimo 2 giugno, Air Tahiti Nui apporrà il codice TN su una selezione di voli operati da Air Tahiti, consentendo ai passeggeri di acquistare un biglietto unico dal luogo di partenza internazionale, tra cui Parigi, Auckland, Tokyo o Los Angeles, fino alla destinazione finale.\r\n\r\nInizialmente, l'accordo riguarda due destinazioni: Bora Bora, fino a 6 voli al giorno; Rarotonga (Isole Cook), 2 voli a settimana.\r\n\r\nI voli lungo-raggio di Air Tahiti Nui sono operati con Boeing 787-9 'Tahitian Dreamliner', mentre i collegamenti fra le isole sono assicurati da Air Tahiti con aeromobili Atr 72. \r\n\r\nPer i manager di entrambe le compagnie, «Questo accordo segna una nuova fase nella stretta cooperazione commerciale tra Air Tahiti Nui e Air Tahiti, iniziata diversi anni fa». \r\n\r\nAir Tahiti Nui prosegue così nel potenziamento del network internazionale, promuovendo al contempo collegamenti ottimizzati verso le principali destinazioni della regione.\r\n\r\n ","post_title":"Air Tahiti Nui in code share con Air Tahiti: viaggi più semplici fra le isole del Pacifico","post_date":"2026-02-03T09:52:48+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1770112368000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"506400","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Parchi a tema, crociere e resort guidano i conti di Disney. 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