27 agosto 2021 09:09
L’Altipiano del Renon nasconde tesori naturali tutti da scoprire, nonostante sia a due passi dalla città (Bolzano) risulta perfetto per una vacanza all’insegna dell’attività fisica all’aria aperta con esperienze di ogni tipo: pensatene una, c’è!
Una palestra a cielo aperto, il posto giusto per respirare a pieni polmoni, rilassarsi e dimenticarsi per un po’ l’automobile, che si lascia tranquillamente giù in città nei pressi della stazione ferroviaria, per salire con la funivia, gratuita per gli ospiti, in soli 12 minuti.
L’altipiano del Renon si trova al centro della rete di piste e percorsi ciclabili, per tutti, dell’Alto Adige: un paradiso per i bike lovers che possono scegliere se avventurarsi da soli alla scoperta del territorio o prendere parte a bellissimi tour guidati che attraverso percorsi di diversa durata e difficoltà invitano a scoprire gli angoli più suggestivi del soleggiato altipiano.
Si può partire da Auna di Sopra raggiungendo, con un po’ di allenamento, il bellissimo Corno del Renon a quota 2.260 mt, magari con una mountain bike a pedalata assistita.
Si può scoprire il Renon anche camminando, scegliendo tra i vari itinerari che lo solcano, accompagnati da impareggiabili viste sulle montagne. Tra i diversi percorsi, molto piacevole quello sulle tracce di Sigmund Freud, famoso ospite del Renon che scrisse al suo collega Jung “Qui sul Renon è divinamente bello…”: il sentiero porta da Collalbo a Soprabolzano e viceversa e si può anche raggiungere il laghetto balenabile di Costalovara.
Da non perdere le suggestive Piramidi di Terra, straordinari fenomeni naturali risalenti a 25mila anni fa che continuano ad affascinare per la loro unicità.
No bike? No a piedi? Bene, un modo alternativo per conoscere il territorio è visitarlo in sella a un cavallo con tutta una serie di panoramiche randonnée, appoggiandosi a diverse scuderie e maneggi sul territorio. I pacifici e bellissimi “Haflinger” saranno il vostro destriero.
E per completare i mezzi di locomozione, un giro sul famoso Trenino del Renon, che collega Soprabolzano a Collalbo e permette un divertente tuffo nel passato grazie ad alcuni convogli formati da carrozze d’epoca rivestite in legno (due volte al giorno, sempre la mattina).
Non solo culla della villeggiatura estiva, il Renon indossa il suo abito più bello anche a fine estate, quando i colori degli alberi e il profumo di castagne annunciano l’arrivo dell’autunno.
“Autunno in montagna”è l’offerta per godersi il Renon nel suo abito più suggestivo, che si orna di giornate dai ritmi slow da trascorrere di maso in maso, tra un trekking tour e una passeggiata fra i castagni colorati e i vigneti ad assaggiare il vino novello e ad arrostire castagne sul fuoco per vivere la vera esperienza del Törggelen: Uno dei tanti motivi per non perdere l’offerta dell’ “Autunno in montagna” (valida dall’11/9 al 31/10): 7 pernottamenti, in un alloggio a scelta, a partire da € 357,00 per persona con la possibilità di usufruire di tutti i vantaggi della RittenCard e un ricco programma che va dall’escursione guidata sull’altipiano alla scoperta dei suoi angoli più suggestivi alla visita al Museo dell’apicoltura nello storico maso Platternhof, all’escursione guidata con l’ambasciatore del gusto per assaporare i prodotti di qualità del territorio con tanto di degustazione di vini.
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Isola Azzurra festeggia l'inizio del 2026 con un marchio ormai consolidato della sua offerta, Land&Sea, che quest'anno ripropone quattro pacchetti storici, rivisti e ulteriormente migliorati.
«Un’iniziativa “semplice” si è trasformata in un successo imprenditoriale racconta Fabio Piraino, business development manager di Isola Azzurra -. E non a torto: vendere un classico pacchetto volo più sette notti in villaggio turistico, includendo una selezione di escursioni tematiche, non era certo la scoperta del secolo. Averlo però reso un prodotto acquistabile su base individuale e disponibile per l’intera stagione estiva è stata la vera chiave del successo”».
La formula
Land&Sea è un’idea di viaggio che combina relax, scoperta e divertimento in un unico pacchetto nel quale si mixano soggiorni di 7 notti negli Zeta Club ed escursioni già programmate durate il soggiorno. Offrono un’esperienza a 360 gradi: dal relax al mare a itinerari enogastronomici, da tour culturali a momenti di intrattenimento e sport, queste proposte reinventano il concetto di vacanza tradizionale.
I pacchetti Land&Sea 2026, basati sulle strutture Zeta Club in Sicilia e Sardegna, sono disponibili online e su un catalogo monotematico dedicato, che verrà presentato al workshop Bgy del 27 gennaio( Auditorium Aruba, campus Aruba Global Cloud Data Center di via San Clemente 53 a Ponte San Pietro a partire dalle ore 17 organizzato dall’aeroporto stesso).
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[post_content] => «Squadra che vince non si cambia». La tradizionale cautela nel commentare risultati e strategie di Pier Ezhaya, general manager tour operating di Alpitour World, cede per un attimo il passo a una grande soddisfazione: «L’anno finanziario 2024-25 si è chiuso con numeri da record per il gruppo e in particolare per il t.o. Dal 1947 a oggi quello appena chiuso si è rivelato l’anno più importante della nostra storia. E quel che più conta è che abbiamo fatto “strike” su tutte le verticali».
In attesa dell’approvazione del bilancio da parte del cda, Ezhaya conferma di aver movimentato lo scorso anno circa un milione di passeggeri solo con il t.o. Un numero importante, favorito sia da una condizione positiva registrata dal mercato in generale, sia dai numeri macinati dal t.o., «che ha assunto una posizione forte sul mercato e ora sta capitalizzando la propria leadeship».
Le ragioni del successo
A incidere favorevolmente sui risultati economici e in modo specifico sulla redditività sono stati anche gli investimenti compiuti in tecnologia, specie sul fronte del revenue management. «Proprio un anno fa abbiamo avviato l’implementazione di un nuovo toolkit che utilizza maggiormente l’AI e il machine learning. Devo dire che i risultati sono impressionanti. Il sistema non solo è necessario per assicurare l’ottimizzazione dei prezzi, ma anche per essere più aderenti al mercato potendo leggere anche le minime variazioni di tendenza e di domanda. Il 2026 si muoverà in continuità, anche se prevediamo un po’ più di tensione sulla capacità di spesa degli italiani».
Il nuovo anno sembra quindi partito con il piede giusto: «Dall’inizio del nuovo anno finanziario a oggi abbiamo registrato un incremento del 10% sulle vendite rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. E’ ancora presto per capire se si tratti di un trend destinato a durare o di un maggiore anticipo sui tempi del booking, ma posso comunque tarare l’obiettivo per il 2026 su una crescita dei ricavi intorno ai 120 milioni rispetto all’anno finanziario 2024-25, con una marginalità in continuità con quella dello scorso anno».
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Il turismo italiano prova a guardarsi allo specchio e a immaginare il proprio domani. Si terrà infatti a Roma il 13 gennaio, nella Sala Koch di Palazzo Madama, l’incontro “Visione Turismo: politiche, territori, competenze, futuro”, una giornata di confronto dedicata alle strategie e alle prospettive del turismo italiano. L’iniziativa è promossa dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, e riunirà istituzioni, operatori, esperti e mondo accademico.
Ad aprire i lavori saranno Gian Marco Centinaio e il vicepresidente del consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Il ministro del turismo Daniela Santanchè porterà il saluto istituzionale.
Le cinque sessioni
Il programma prevede cinque sessioni di approfondimento sui principali temi del turismo contemporaneo.
Il primo panel sarà dedicato alle politiche di incoming e alle strategie per rafforzare l’attrattività del Sistema Italia, con gli interventi del sindaco di Matera Antonio Nicoletti, del ceo di Egnazia Ospitalità Italiana Aldo Melpignano, della presidente di Confindustria Alberghi Elisabetta Fabri, del presidente di Federalberghi Bernabò Bocca e dell’hospitality development advisor Giorgio Palmucci.
Seguirà un focus su turismo outgoing e distribuzione organizzata, con il contributo del presidente Astoi Pier Ezhaya, del presidente Fto Franco Gattinoni, del vice president Southern Europe Cruise Division di Msc Leonardo Massa, della group brand manager di Italian Exhibition Group Gloria Armiri e del country manager di Emirates per l’Italia Marco D’Ilario.
Il tema della geopolitica e dei suoi impatti sul turismo sarà affrontato da Germano Dottori, con un’analisi dei principali scenari internazionali e delle ricadute sui flussi turistici.
Il confronto politico vedrà la partecipazione del presidente della 6ª Commissione permanente del Senato Massimo Garavaglia, della vicepresidente della 9ª Commissione permanente Silvia Fregolent, del deputato della X Commissione della Camera Riccardo Zucconi, del senatore della 5ª Commissione permanente Stefano Patuanelli e del Responsabile del dipartimento turismo di Forza Italia Carlo De Romanis.
L’ultima sessione sarà dedicata a formazione e capitale umano, con gli interventi del ministro dell’Iistruzione e del merito Giuseppe Valditara, del direttore generale della Scuola italiana di ospitalità Giulio Contini, di Fernando Martinez de Carnero Calzada della Sapienza Università di Roma, di Carmen Bizzarri dell’Università Europea di Roma e del presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality Palmiro Noschese.
I lavori saranno moderati da Nicola Romanelli, founder & strategic Vision chair di Travel Hashtag Advisory.
(Enzo Scudieri)
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Aries Group cresce. Il gruppo alberghiero indipendente italiano ha messo a segno nel 2025 un incremento dei ricavi pari all'11% rispetto al 2024, accompagnato da un tasso di occupazione delle camere dell’85%. I risultati positivi si riflettono anche sulla redditività: per il 2025 è previsto un Ebitda pari al 21% del fatturato, con una crescita di 2 punti percentuali rispetto al 2024. Inoltre, le presenze complessive nelle strutture del gruppo sono stimate in 1.149.518, con un incremento del 5,5% rispetto all’anno precedente.
Oggi il gruppo gestisce oltre 1.600 camere distribuite in quattro strutture tra Milano, Bologna e Roma, con 9.400 metri quadrati dedicati agli eventi e 65 sale meeting. Guardando al 2026, Aries Group prevede un’ulteriore evoluzione positiva già a partire dal primo semestre dell’anno. Le stime indicano una crescita dei ricavi superiore al 4%, un miglioramento del tasso di occupazione di oltre il 2% e un ulteriore rafforzamento dell'Ebitda, atteso in crescita di oltre 1,5 punti percentuali. In parallelo, il gruppo continuerà a valutare nuove acquisizioni mirate, con l’obiettivo di consolidare la propria presenza nelle principali destinazioni italiane a vocazione turistica e business.
I progetti futuri
Nel 2026 prosegue l’intervento di upcycling del Quark Hotel Milano. Sempre nel 2026, presso il Living Place Bologna è previsto un piano di rinnovo delle aree esterne e dell’offerta f&b, con ammodernamenti del bordo della piscina olimpionica, del pool bar e delle ampie aree verdi, e l’ottimizzazione degli spazi ristorativi e servizi food & beverage.
Parallelamente proseguirà il percorso Esg avviato lo scorso anno, con l’obiettivo di integrare in modo strutturale i principi di sostenibilità e responsabilità sociale nelle attività del gruppo. Sul fronte delle risorse umane, Aries Group conferma inoltre anche per il 2026 un approccio orientato alla continuità e allo sviluppo. Prosegue infatti l’impegno sul welfare aziendale, con il rinnovo dell’accordo che prevede l’assegnazione di un credito dedicato.
«I risultati attesi per il 2025 confermano la solidità del nostro modello di business e la capacità del gruppo di crescere in modo equilibrato, mantenendo elevati standard operativi e di servizio - commenta Stefano de Santis, ceo di Aries Group -. In un contesto in cui le esigenze degli ospiti evolvono rapidamente, continuiamo a investire in una gestione alberghiera di qualità, capace di rispondere sia al segmento business sia a quello leisure. Guardiamo al 2026 con un approccio pragmatico: crescita selettiva, attenzione alle persone e integrazione della sostenibilità ambientale e sociale nelle scelte strategiche».
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[post_content] => Joana de Epalza è stata nominata chief financial officer di Iberia: la manager proviene da Vueling, dove dal 2023 ricopriva la carica di chief financial and transformation officer. In questo ruolo, ha svolto un ruolo chiave nel consolidamento di un margine a doppia cifra per la compagnia aerea, oltre a guidarne la trasformazione.
Oltre alla sua esperienza in Vueling, De Epalza vanta oltre vent'anni di esperienza in ruoli finanziari e manageriali in aziende multinazionali come Alpine, Algeco ed Elliot Group, dove ha ricoperto la carica di direttore finanziario.
In parallelo, Gabriel Perdiguero, attualmente chief financial and technology officer di Iberia, passerà a British Airways in qualità di chief financial and transformation officer, dopo oltre un decennio presso la compagnia aerea spagnola, dove ha ricoperto ruoli senior nei settori Finanza, Trasformazione, Tecnologia e Clienti
Questi cambiamenti saranno operativi da giugno 2026 e riflettono l'impegno di Iag nello sviluppo dei talenti e nella mobilità interna all'interno del Gruppo.
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[post_content] => Drastica riorganizzazione per Avelo Airlines che ridimensiona network e flotta, con il ritiro di sei Boeing 737-700 e la chiusura di tre basi operative, preparando al contempo l'apertura di un nuovo hub in Texas e il futuro arrivo dell'Embraer E195-E2.
La low cost americana, ricapitalizzata alla fine del 2025, introduce queste misure come un modo per “semplificare” il proprio modello e dotarsi dei mezzi per una crescita più sostenibile a partire dal 2027.
Avelo Airlines, lanciata nel 2021, ha annunciato il 6 gennaio 2026 un piano di riorganizzazione presentato come una “trasformazione del bilancio” e una semplificazione di flotta e network. «Avelo Airlines è stata ricapitalizzata e la sua posizione di cassa è ora una delle più solide del settore aereo statunitense in relazione alle sue dimensioni», ha dichiarato un portavoce, aggiungendo che questa iniezione di fondi servirà ad attuare la strategia a lungo termine della compagnia.
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Lo scorso settembre, Avelo Airlines ha effettuato un ordine fermo per 50 aeromobili Embraer E195-E2, con diritti di acquisto per altri 50 velivoli. La compagnia serve attualmente 47 città negli Stati Uniti e tre destinazioni internazionali: Giamaica, Messico e Repubblica Dominicana.
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[post_content] => «Detroit, capitale del Michigan, è una città sportiva e giovane, anche grazie alle sue 5 università - il racconto è di Gabriele Cavallotti, trade account Italy di Visit Detroit - Dal punto di vista climatico la vicinanza all’area dei Grandi Laghi rende le temperature mitigate. Il periodo migliore per una visita è l’estate, quando è possibile seguire tanto sport ed eventi musicali: gli amanti del jazz potranno aspettare settembre per partecipare al The Detroit Jazz Festival e ammirare il foliage. Sull’altra riva del fiume che ha dato il nome alla città si vede sventolare la bandiera canadese: l’Ambassador Bridge collega Detroit con la regione dell’Ontario, di cui è capitale Toronto. Detroit è una città tranquilla e assolutamente sicura. Non si vedono vagabondi, né pericoli e nei quartieri esterni al centro sono praticamente scomparse le situazioni di degrado». Importanti le informazioni di servizio: «Si arriva velocemente in città dal funzionale aeroporto, il Detroit Metropolitan Wayne County, e poi ci si muove in macchina per raggiungere le diverse attrazioni. Tra queste l’Henry Ford Museum, a 20’ dal centro di Detroit, che è un grande paese con gli stabilimenti, l’ufficio di Ford nella zona più antica e il museo vivente di Greenfield Village: un’area di 32 ettari che riproduce il primo villaggio nato con l’automotive. 83 edifici storici ben preservati sono popolati da figuranti in abiti d’epoca che viaggiano a cavallo o sulle famose Ford modello T. Un vero tuffo nel passato! Il vicino museo racconta l'industrializzazione americana del XIX e XX secolo: ci sono aerei, treni, auto e motori. Nel museo si può anche visitare la prima linea di montaggio, The Rouge: il cuore pulsante dell’innovazione voluta proprio a Detroit da Henry Ford negli anni Venti. I visitatori vengono accompagnati da un bus all’interno della fabbrica e nella fonderia: è un’esperienza molto interessante! Tra i pezzi più significativi esposti ci sono la Lincoln Continental su cui viaggiava il presidente John F. Kennedy quando venne assassinato, l’autobus su cui Rosa Parks venne arrestata per essersi rifiutata di cedere il proprio posto a un bianco e anche l’auto da corsa con cui Bill Elliot superò i 341 km/h nel 1987 a Talladega. Tornando in città, - prosegue Cavallotti - si possono percorrere a piedi piccole aree come Eastern Market - dove acquistare ai mercati rionali - o la piccola Downtown: un intreccio di 6 vie, che è stato completamente sistemata e ripulita; ha un aspetto architettonico molto interessante, in stile anni Venti e Trenta. Come la caratteristica Corktown, un quartiere originariamente abitato da immigrati irlandesi, con case e strade in mattoni rossi. A Corktown si trova la Michigan Central Station: l’edificio, dopo anni di declino, è stato acquistato dalla Ford Motor Company nel 2018 e poi riqualificato con tecnologie avanzate; oggi è una stazione, ma anche un hub culturale e comprende un albergo e uffici. Dal punto di vista turistico il maggior numero dei visitatori di Detroit viene dal Canada: il movimento è molto legato alle università. Uscendo dal centrale quartiere di Downtown si snoda un viale sul quale si affacciano due università: la Wayne County e la Michigan State University e, appena fuori città, ci sono la Central Michigan e tanti altri centri di istruzione. Detroit è una città sportiva, quindi molti ospiti arrivano per seguire gli eventi legati all'Nba - con i Detroit Pistons, che sono primi in classifica - e il football. Importante la scena musicale dominata dalla storica Motown Records e dal Motown Museum. Nel 2026 prenderanno il via i lavori di ampliamento della struttura: il piccolo edificio con lo studio di registrazione dov’è iniziata la storia dell’etichetta discografica diventerà parte di un grande padiglione di vetro e specchi dove saranno esposte importanti testimonianze e oggetti che fanno parte della storia della musica». Detroit si rivela, quindi, una città dalle tante sfaccettature. Un’idea per visitarla? «Detroit può essere parte di un percorso fly-and-drive diretto a Chicago e ai Grandi Laghi. - conclude Cavallotti - La metropoli dista circa 400km e attira molti turisti, ma Detroit è una tappa davvero interessante lungo il percorso che porta alle Cascate del Niagara, a Buffalo e, poi, a Toronto».
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[post_content] => Finale Ligure ha presentato il piano operativo 2026, che guiderà la promozione e lo sviluppo della destinazione nel prossimo anno. L’anno appena cominciato rappresenta un periodo di consolidamento per il piano strategico di sviluppo turistico 2025-2027, elaborato da Dede Destination Design.
Se l’analisi dello scenario evidenzia una domanda internazionale più sensibile, una crescita del mercato italiano nei periodi non estivi e un posizionamento solido della destinazione, sostenuto dall’evoluzione dell’offerta e dal portale VisitFinaleLigure.it, le priorità individuate per il prossimo anno riguardano l’affermazione del nuovo posizionamento, la diversificazione dell’offerta, il lavoro integrato tra operatori e strumenti digitali e un rafforzamento della promo-commercializzazione sui mercati nazionali ed esteri.
Collaborazione con Trenitalia
Sul fronte della comunicazione, il 2026 sarà un anno dedicato al rafforzamento dell’identità di Finale Ligure. È prevista una nuova collaborazione con Trenitalia, che consentirà di promuovere pacchetti ed esperienze pensate per un pubblico interessato a raggiungere il territorio in treno. Parte anche il progetto “Finale Ambassador”, che racconterà la destinazione attraverso le voci degli operatori che la vivono ogni giorno.
Tra le iniziative di punta, il potenziamento del trekking urbano, sulla scia del grande successo di pubblico ottenuto lo scorso 31 ottobre: nel 2026 saranno quindi avviati itinerari tematici inediti, per valorizzare in modo innovativo il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico. Saranno inoltre avviate azioni di comunicazione rivolte all’edizione 2027 dell’assemblea nazionale dell’associazione “Borghi più belli d’Italia”, appuntamento che avrà sede a Finalborgo, per la prima volta in Liguria.
Il processo di digitalizzazione prevede importanti avanzamenti: dalla traduzione e localizzazione del portale VisitFinaleLigure.it in lingua francese al potenziamento del dms regionale, con un’interfaccia in linea con l’immagine coordinata del sito.
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«Un piano di questa portata e complessità rappresenta un’occasione unica per Finale Ligure – spiega Angelo Berlangieri, sindaco di Finale Ligure -, un programma che coniuga innovazione, promozione e valorizzazione del territorio. Grazie a una comunicazione più efficace, a strumenti digitali aggiornati e a un presidio attento dei mercati nazionali e internazionali, puntiamo a rendere la nostra destinazione sempre più attrattiva e competitiva, coinvolgendo attivamente operatori, professionisti e cittadini per costruire insieme esperienze di qualità per chi ci sceglie ogni giorno».
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Turkish Airlines ha siglato un nuovo accordo triennale di sponsorizzazione principale per il torneo di golf Turkish Airlines Open, che quest'anno si svolgerà dal 30 aprile al 3 maggio 2026 ad Antalya, ospitato dal National Golf Club, situato all’interno del Regnum Hotels. Il Turkish Airlines Open è una tappa importante in quanto quinto e ultimo torneo dell’Asian Swing, la prima fase della stagione 2026 del DP World Tour. «Questo torneo non solo mette in risalto il potere unificante dello sport, ma riflette anche con forza la visione della Turchia di diventare un hub globale per lo sport e il turismo - ha commentato il ceo del vettore, Bilal Ekşi -. Come Turkish Airlines, rimaniamo fermamente impegnati a sostenere lo sport e gli atleti, contribuendo al valore del marchio del nostro Paese, e siamo lieti di dare nuovamente il benvenuto ad Antalya nel 2026 a ospiti provenienti da tutto il mondo». Dopo essere diventata sponsor principale del Turkish Airlines Open nel 2013, Turkish Airlines ha ospitato nel corso degli anni alcuni dei golfisti professionisti più famosi al mondo, tra cui Tiger Woods, Sergio Garcia, Tyrrell Hatton, Justin Rose e Rory McIlroy. Inoltre, la Turkish Airlines World Golf Cup, il più grande torneo di golf amatoriale al mondo organizzato dalla compagnia di bandiera dal 2013, si è svolta quest’anno in 122 destinazioni in 83 paesi.
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