16 June 2026

Smach: l’arte contemporanea en plein air in Val Badia

La biennale di Land Art delle Dolomiti, Smach, torna dal 10 luglio al 12 settembre 2021, con dieci progetti artistici di respiro internazionale che saranno esposti in un percorso escursionistico di 3 giorni, in Val Badia.
Si aprirà il 10 luglio prossimo laV edizione dell’evento che metterà in campo dieci progetti artistici “site specific”, selezionati da una giuria di alto profilo che, fino al 12 settembre, comporranno un percorso escursionistico immerso nella natura della Val Badia. Si tratta di una mostra open-space che mette in dialogo l’arte contemporanea con il patrimonio planetario delle Dolomiti, per un connubio non solo di arte e paesaggio, ma anche cultura e tradizioni. Un progetto “glocal” che, mai come quest’anno, potrà soddisfare il nostro bisogno di natura, aria aperta, attività, cultura e svago.
Smach è l’acronimo di “Constellation of art, culture & history in the Dolomites”, manifestazione che durerà dal 10 luglio fino al 12 settembre in Val Badia. 
Il concorso internazionale che si svolge ogni due anni, nasce da una idea del 2012 da Michael Moling coadiuvato da Katharina Moling e Gustav Willeit e performa dieci progetti artistici, selezionati da una giuria di professionisti dell’arte contemporanea, che comporranno un percorso espositivo en plein air in Val Badia, percorribile in 3 giorni di escursioni.
In più nella Val dl’Ert, in ladino, Valle dell’Arte, si potranno scoprire le opere delle edizioni precedenti di Smach che sono entrate a far parte della collezione permanente. 
“Fragile” è il tema su cui si poggia la V edizione di Smach:
Per ogni edizione Smach propone un argomento intorno al quale gli artisti sono invitati ad elaborare le loro proposte. Il tema per l’anno 2021 è la parola “Fragile”. L’argomento scelto è strettamente legato al particolare momento storico in cui siamo immersi. La pandemia lascia emergere tutti gli aspetti personali, umani e sociali, riconducibili alla percezione di uno stato di fragilità. Gli artisti sono invitati ad una riflessione che, partendo da uno stato d’animo o da una condizione intima, potrà spaziare su considerazioni sociali, sul mondo contemporaneo, sulle istituzioni che lo regolamentano e sulla globalizzazione, o anche indagare aspetti più celati della condizione umana. I partecipanti sono invitati ad offrire liberamente il loro contributo senza limiti di tecnica e contenuto, a patto che però mantengano sempre l’attenzione al contesto paesaggistico e culturale nel quale intervengono, garantendo il rispetto e la cura dell’ambiente.

Ogni opera sarà ideata appositamente per uno dei siti selezionati dalla Biennale Smach: Le da Rina, Chi Jus, Pra de Pütia, Forcela de Furcia, Val dl’Ert, Tru di Lec, La Crusc, Armentara, Fanes, Pederü. I siti si trovano tutti tra i 1.100 e i 2.300 mt., in Val Badia e compongono un tragitto circolare percorribile in 72 ore giorni di escursioni.
La giuria internazionale quest’anno vede l’adesione di: Julia Bornefeld (Kiel, DE artista), Gehard Demetz (Selva Gardena BZ, IT artista), Guus van den Hout (Oosterhout, NL curatore al MET di New York), Giacinto Di Pietrantonio (Pescara, IT consigliere della GAMeC di Bergamo), Giulia Ferracci (Roma, IT curatrice Maxxi Roma).

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