27 March 2026

Prato, concluso il progetto di ampliamento del Museo di Palazzo Pretorio

Il Museo di Palazzo Pretorio porta all’attenzione della città un altro nucleo dai depositi e presenta una nuova teca dedicata ad alcuni cimeli appartenenti all’ex Museo del Risorgimento, allestito nel Palazzo ai primi del Novecento. Giunge così a conclusione il progetto di ampliamento che ha visto di recente l’inaugurazione della sala Dai Depositi al Museo, della sezione Prato prima di Prato e di una parte del percorso tattile sensoriale per un Museo che desidera condividere ed essere ambasciatore anche della storia del territorio.

›Con questa nuova sezione il nostro Museo Civico si rafforza ulteriormente e ci regala un quadro completo della storia della città – afferma la sindaca Ilaria Bugetti – Prato ha avuto un ruolo  di primo piano nel Risorgimento ben raccontato dagli oggetti esposti a Palazzo Pretorio. Oggetti donati al Comune nel corso degli anni dagli stessi pratesi che presero parte attivamente a questo fondamentale passaggio della storia del nostro Paese. Una nuova area espositiva che ben rappresenta anche l’alto valore scientifico del lavoro portato avanti dalla direttrice Rita Iacopino e da tutto il personale per valorizzare il grande patrimonio del nostro Museo. Un punto di forza e un motivo di orgoglio per noi amministratori comunali”.

Nella nuova sezione si possono ammirare fucili, sciabole, elmi e accessori da uniforme, provenienti soprattutto da cittadini pratesi che, a partire dalla fine dell’Ottocento, vollero donare al Comune rare testimonianze della loro partecipazione all’epopea risorgimentale.

«La ricognizione completa del materiale appartenente all’antico Museo, che ha richiesto un accurato lavoro di inventariazione, datazione e documentazione, ha portato alla decisione finale di creare una sezione dedicata a questo periodo, completando l’allestimento del piano terra del museo, che racconta, attraverso oggetti particolari e opere significative, la storia della città – spiega Rita Iacopino direttrice del Museo di Palazzo Pretorio -».

Il lavoro di riscontro inventariale per la ricognizione sulle armi e sui materiali bellici è stato realizzato in convenzione con il Coordinamento Toscano per la Promozione dei valori Risorgimentali e con l’aiuto dell’Associazione ARMORUM Ars di Dovadola. I restauri di alcuni degli oggetti in mostra sono stati eseguiti dal Laboratorio di restauro del Museo del Tessuto e da Jennifer Di Fina.

«Questo spazio espositivo è uno dei pochi in regione dedicati al Risorgimento – aggiunge Alessandro Minardi, storico e vicepresidente del Comitato della Romagna Toscana per la promozione dei valori Risorgimentali – a Palazzo Vecchio c’è una sala con busti e dipinti dedicata a Firenze Capitale; a Lucca nel Palazzo Ducale, un museo del Risorgimento; a Modigliana uno dedicato a Don Giovanni Verità e alla trafila garibaldina in toscana. La riapertura al pubblico di uno spazio come questo, ancorché piccolo, rappresenta quindi un fondamentale strumento per preservare la memoria degli eventi e dei personaggi che portarono all’unità d’Italia»

Per ulteriori approfondimenti sul Museo del Risorgimento e sul periodo storico che rappresenta, Il Museo di Palazzo Pretorio, in collaborazione con la Biblioteca Roncioniana e l’Archivio di Stato di Prato, organizza in autunno un ciclo di incontri Il Risorgimento a Prato. La storia, la memoria, i documenti, il museo. aperti al pubblico.

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