17 February 2026

Il piano per il rilancio delle Terme di Chianciano? Un’offerta sanitaria innovativa dedicata agli over 65

Passa per una specializzazione nel campo delle cure e del benessere per i senior il nuovo piano di rilancio delle Terme di Chianciano. Il progetto è di Massimo Caputi che, tramite la società di investimenti Feidos, è diventato recentemente l’azionista di riferimento del complesso toscano, dopo averne acquisito il 47% da Mps. Lo stesso Caputi controlla peraltro da poco più di tre anni anche le Terme di Saturnia, in Maremma.

Il percorso di rilancio pensato per Chianciano è tuttavia differente e, rivela Il Sole 24 Ore, si indirizza maggiormente verso la creazione di una destinazione di turismo sanitario contemporaneo rivolto al target degli over 65 alla ricerca di riabilitazione, prevenzione e benessere. Modello di riferimento è la piattaforma spagnola Spaincare, capace di attirare migliaia di clienti dal Nord Europa. Il piano di Caputi intende poggiare sui punti di forza di Chianciano, rappresentati dalle sue acque particolarmente adatte per la cura di fegato e apparato gastroenterico, nonché dal medical center della University of Pittsburgh e da un ingente patrimonio alberghiero da riqualificare.

E proprio qui starebbe il punto. Perché, per il rilancio del complesso, occorre ristrutturare prima di tutto la società Terme di Chianciano, i cui azionisti, oltre a Feidos (47%), comprendono anche la regione Toscana tramite Terme di Chianciano Immobiliare in liquidazione (30%) e la Banca Centro-credito cooperativo Toscana-Umbria (18%). Per ripartire servirebbe una ricapitalizzazione di almeno 5 milioni di euro. E poi c’è da considerare un debito da 5,5 milioni verso le banche, di cui 4 ceduti poco tempo fa da Mps alla società di recupero crediti deteriorati del ministero dell’Economia, Amco. Caputi però è ottimista e mira a creare una piattaforma leader in Italia per un turismo sanitario a carattere innovativo.

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