27 June 2026

Parma, tre giorni di eventi per il restyling e la riapertura di San Francesco del Prato

Dopo un’attesa lunga secoli, San Francesco del Prato di Parma si prepara a inaugurare ufficialmente, domenica 3 ottobre 2021, l’inizio della sua nuova vita. Dopo 700 giorni effettivi di cantiere, interrotti solo dal Festival Verdi e i fermi dovuti alla pandemia, la chiesa, recuperata e restaurata grazie ad un grande lavoro collettivo, che ha previsto anche il salto di due classi sismiche, torna alla città e al culto. Il coordinamento del progetto di recupero è a cura dell’architetto Giorgio Della Longa.

Il giorno precedente, sabato 2 ottobre, si terrà una veglia di preghiera della Schola gregoriana, offrendo un’ora di spiritualità nel segno della tradizione musicale del Rito Romano e della cultura occidentale.

Il momento dell’attesissima restituzione della chiesa alla città di Parma, Capitale Italiana della Cultura 2020+21 avverrà domenica 3 ottobre, alle ore 10. La dedicazione sarà il momento culminante di un evento dalle molteplici sfaccettature. Non ultime, quelle spirituali, spettacolari e musicali, incarnate dal Concerto inaugurale, alle ore 18:30, de “I Musici di Parma”, articolato su composizioni di J. S. Bach, con la partecipazione straordinaria di musicisti come Marco Zoni (primo flauto della Scala), Christoph Hartmann (oboe dei Berliner), Francesco Tagliavini (violinista della Scala). Ingresso libero con prenotazione obbligatoria inviando email entro il 30 settembre a segreteria@imusicidiparma.it

Alle ore 21 ricorrerà il Transito di San Francesco. Presiede Mons. Enrico Solmi, Vescovo di Parma, predica fra’ Riccardo Barile, O.P., con la presenza delle Famiglie Francescane di Parma. Uno speciale spettacolo di suoni e immagini 3D con il racconto della storia di San Francesco del Prato, realizzato dall’agenzia Areaitalia, sarà proiettato il 3 e il 4 ottobre sulla facciata della chiesa. Tutti potranno partecipare, ammirando il vidomapping dal piazzale antistante.

Il conferimento dall’Università di Parma, lunedì 4 ottobre, della Laurea Magistrale Honoris Causa in Relazioni Internazionali ed Europee al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, aggiunge un ulteriore elemento di prestigio e solennità alle celebrazioni della riconsacrazione, un’occasione unica, che unisce liturgia e cultura e che vede San Francesco fornire uno sfondo d’eccezione a una cerimonia di grande valore. Ingresso su invito.

Promosso dal Comitato per San Francesco del Prato, il cantiere della chiesa è stato gestito e diretto dal project manager Francesco Saverio Borrini e dal responsabile amministrativo Luigi Olivieri. Il recupero della chiesa è realizzato grazie al contributo del main donor Fondazione Cariparma, con il patrocinio e il sostegno di Comune di Parma, Parma Capitale della Cultura 2020+2021, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia Romagna, Diocesi di Parma e Frati Minori Conventuali, la partnership istituzionale dell’Università di Parma e Teatro Regio, il patrocinio e il sostegno di Famiglia Alberto Chiesi, Crédit Agricole Italia, Barilla, SCIC Italia, FAAC, XLite, e gli sponsor tecnici: Areaitalia agenzia di comunicazione, Centro Grafico, DS De Simoni, LEN, Metalbox, MacroCoop, Mediagroup98 e Top Service.

«San Francesco del Prato ha rappresentato in questi anni il simbolo di un pensiero e di un impegno comune – spiega Michele Guerra, assessore alla cultura del comune di Parma – che ha visto la città stringersi attorno ad una chiesa che recava il segno di una spiritualità ferita, nascosta letteralmente sotto gli strati del tempo e di altri usi. Un’impresa ritenuta a lungo impossibile oggi è qui, realizzata davanti ai nostri occhi e inaugura a pochi giorni dagli 800 anni della nascita di fra’ Salimbene de Adam, la cui figura è inscindibilmente legata a San Francesco del Prato».

 

 

 

 

 

 

 

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