26 March 2026

Parma, percorsi estivi tra storia, mostre, musei ed eventi

Dal Complesso della Pilotta al Museo dell’Opera, Parma è uno scrigno che offre percorsi tra mostre e musei all’insegna dell’arte e del buon vivere. 
La città  vanta un patrimonio invidiabile in fatto di luoghi in cui rifarsi gli occhi e nutrire l’anima, convertendo il pieno di bellezza in concentrato di benessere. 

Il punto di partenza in questa virtuosa passeggiata può essere Palazzo Pigorini, che fino al 16 luglio 2023 ospita ad ingresso gratuito “Il Novecento svelato”, una esposizione collettiva dedicata alla pittura del Novecento parmigiano con oltre 50 opere di 26 artisti provenienti dalle collezioni comunali e custodite nei depositi dei musei civici, riportate alla luce.

Si raggiunge poi il salotto dove i parmigiani si intrattengono per un caffè o a parlare di attualità, di Piazza Garibaldi, dove sorge il Palazzo del Governatore. Prestigioso luogo d’arte moderna e contemporanea, dal 17 giugno al 30 luglio 2023, ospita la mostra antologica del famoso scultore “Paolo Borghi. Le radici della scultura” (ingresso libero), la cui biografia artistica è emblema del passaggio tra due secoli: quello trascorso, da cui attinge la classicità, quello presente per l’aura eroica in cui il passato irrompe sulla scena contemporanea divenendo attuale. .

Dall’11 al 13 luglio 2023, Piazza Garibaldi ospiterà  Dedalo, un salotto di incontri curati da Luca Sommi, con grandi nomi della cultura, tra cui Erri De Luca, Francesca Fagnani, Luca Mercalli, Pier Luigi Bersani, Milena Gabanelli e Massimo Cacciari. In concomitanza sarà eccezionalmente aperta al pubblico la chiesa rinascimentale sconsacrata di San Marcellino, che custodisce l’opera di Claudio Parmiggiani “Naufragio con Spettatore”:  una maestosa barca a vela appoggiata su un cumulo di libri che contiene simbolicamente anche i sogni dell’uomo per salvarli da un naufragio.

Il tour culturale, l’11 luglio e nei sabato e domenica, può fare tappa anche all’Oratorio di San Tiburzio, esempio significativo di barocco parmense, sede della straordinaria installazione floreale dal titolo Florilegium dell’artista Rebecca Louise Law: 200mila fiori in continua evoluzione che rappresentano, simbolicamente, la comunità dei cittadini di Parma. Da non perdere, inoltre, una visita alla settecentesca Chiesa di Sant’Antonio Abate, realizzata su progetto di Ferdinando Bibiena e da poco restaurata nella facciata giallo Parma, e la splendida volta traforata che si apre verso il soffitto.

Tra i centri culturali più significativi della città all’inizio del ‘500, l’antico monastero benedettino femminile di San Paolo custodisce anche la Camera di San Paolo, sguardo discreto nell’appartamento privato della badessa Giovanna da Piacenza.

Nell’antico monastero di San Paolo, sorge anche il Castello dei Burattini, una delle più importanti raccolte italiane del teatro dei burattini, dedicato al burattinaio parmigiano Giordano Ferrari, che diede vita alla collezione con un patrimonio di 2842 pezzi tra marionette, burattini, pupi, pupazzi, 637 pezzi tra fondali e quinte, 438 copioni, una biblioteca specialistica sul teatro di figura e un archivio cartaceo. Nei Musei civici di Parma, l’8 e 9 luglio 2023, il Castello dei Burattini e la Pinacoteca Stuard presentano attività per grandi e piccoli. Occasione per partecipare ad originali laboratori artistici gratuiti. 

Il percorso, dunque, deve continuare al Museo dell’Opera, collocato negli spazi della Casa della Musica – Palazzo Cusani. Articolato in due sale, ripercorre l’evoluzione del teatro musicale tra XVII e XX secolo attraverso i temi, i luoghi e i protagonisti che ne hanno segnato il cammino. In un luogo che evoca grandi prime e rappresentazioni trionfali con oggetti, manifesti, fotografie, video, musiche e strumenti informatici, non può che esserci un occhio di riguardo per il maestro Giuseppe Verdi.

Per restare in tema, il quartiere dell’Oltretorrente si fregia dell’onore di includere nei propri confini convenzionali la Casa natale di Arturo Toscanini, trasformata in museo nel 1967, e che ha recentemente ricevuto il riconoscimento tra Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna. In piccole stanze dai bassi soffitti, sono custoditi cimeli, oggetti e documenti provenienti dalle varie abitazioni di un gigante del podio, protagonista di una carriera che lo ha visto conquistare i maggiori teatri del pianeta.

L’itinerario – solo uno dei tanti possibili – non può che concludersi nell’ex-chiesa di Santa Elisabetta, dove è stata allestita la Casa del Suono, dedicata alla riflessione sul nostro modo di ascoltare e intendere la musica. Il percorso museale, recentemente arricchito dalla donazione dell’esclusiva orchestra d’archi di Renato Scrollavezza, è costituito da una raccolta di strumenti di comunicazione e riproduzione sonora che vanno dal fonografo all’iPod in cui viene presentata in sei tappe al crocevia tra storia, scienza, sociologia e tecnica, per un viaggio interattivo e coinvolgente in una dimensione cruciale del contemporaneo.

 

 

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