27 March 2026

Masseria Fontana di Vite, come immergersi nella storia e scoprire Matera

Una masseria polo di arte contemporanea su una collina che guarda a Matera, in Basilicata, tra infiniti campi di grano, lenticchie e un uliveto biologico. Rinata nel 2016 per mano dei fratelli baresi Fausta e Gianlorenzo Bolettieri, nel segno della buona accoglienza e della residenza per artisti, Fontana di Vite fu costruita nella seconda metà del 1700 in una delle tenute dei conti Gattini. A 7 chilometri dall’incanto delle chieste rupestri e dei Sassi d’argento di Matera, ha conosciuto il suo primo momento di celebrità nel 1975, quando il fotografo Beni Trutmann si trovò a passare tra queste colline al seguito di una Fiat 126 gialla. Lo svizzero fece qualche buono scatto. La Masseria apparve sulla pagina del mese di maggio del calendario Fiat di quell’anno in compagnia dei mulini olandesi e dei fari di Bretagna. Per Fontana di Vite, il progetto di recupero in chiave di ospitalità prende forma nel 2014 per volontà di mamma Annamaria Lorusso e papà Roberto Bolettieri.  La passione per l’arte contemporanea dei giovani proprietari della masseria fa nascere, nel 2018, il progetto Matera Artist Residency. Il suo scopo è fare dell’antica masseria lucana un hub culturale e un polo di arte contemporanea offrendo la possibilità, due volte l’anno, ad artisti da tutto il mondo, di alloggiare in masseria e lavorare nei grandi capannoni dove si essiccava il tabacco, con l’accordo di lasciare almeno un’opera d’arte al parco scultoreo della Masseria. Fontana di Vite ha 15 camere doppie di cui 1 suite e 1 junior suite distribuite tra il corpo principale e il fabbricato di “lamielle”, dotate di tv, minibar, aria condizionata, wifi e possibilità di letti aggiunti. La Masseria propone un ricco ventaglio di visite guidate a Matera e dintorni, lezioni di cucina, tour e noleggio biciclette e, in autunno, una partecipazione alla raccolta delle olive. I prezzi partono da € 80 per la camera doppia, in pernottamento con la prima colazione.

 

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