12 May 2026

Marco Zardini, Cortina Skiworld: non possiamo permetterci un altro anno chiusi d’inverno

Marco Zardini

A Cortina d’Ampezzo, regina delle Dolomiti hanno le idee chiare.
La stagione estiva è stata abbastanza soddisfacente, c’è aria di ripresa e soprattutto c’è una grande voglia di rimediare alle due ultime stagioni invernali così deludenti per le chiusure forzate.
E’ chiaro e deciso il presidente di Cortina Skiworld, Marco Zardini: «Onestamente e con tutto quello che possiamo cercare di comprendere abbiamo perso due stagioni e il colmo della beffa è che quella dell’inverno passato ci è stata negata “in corsa”, ossia a impianti, personale e tutto quello che ruota intorno a questo mondo già avviati». 

Non è che gli impianti di risalita siano un parco giochi: si tratta di una industria seria e che prevede grande impegno, investimenti, coscienza e attenzione alla sicurezza  su ogni livello.

«Nonostante la situazione di pandemia ancora in corso, la stagione estiva ha portato buoni risultati – aggiunge Zardini – rilevanti flussi turistici nella località, con gli impianti aperti che hanno lavorato bene, soprattutto ad agosto. In generale, compatibilmente con le complessità del momento, possiamo dire di essere soddisfatti da questa stagione. Per quanto riguarda il prossimo inverno, condividiamo la scelta del green pass come strumento per potere sciare, consentendo così l’accesso agli impianti di risalita in tutta sicurezza. In questo modo si tutela la salute degli ospiti e dei cittadini, ma si tutela anche un intero comparto – quello degli impiantisti, dei rifugisti, degli operatori alberghieri e di tutte le categorie locali che lavorano nel mondo del turismo – per il quale l’idea di restare chiusi come lo scorso anno sarebbe assolutamente insostenibile».

Di sicuro regole certe come ad esempio avere la possibilità di concedere ski pass senza eccedere il termine del green pass agevolerebbe il lavoro degli impiantisti che si trovano anche a dover fare fronte al controllo, oltre ai vari oneri che si sono aggiunti per la emergenza sanitaria.

MT

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Anche la flotta Airbus è stata rinnovata con A320 e A321 di nuova generazione».\r\nSul lungo raggio, l’attenzione è rivolta ai Boeing 787. «Stiamo aggiornando gli interni dei 787 con le tecnologie più avanzate e prevediamo l’arrivo di nuovi 787-9, più capienti, per sostenere l’espansione del network».\r\nEspansione del network che riguarda diverse aree geografiche: «Stiamo riaprendo rotte in India e Africa precedentemente sospese e continuiamo a crescere in Europa e negli Stati Uniti».\r\nL’Italia rappresenta uno dei mercati chiave. «Operiamo voli giornalieri su Roma e stiamo lavorando per rendere giornaliere anche le frequenze su Milano. Inoltre, Venezia è tra le destinazioni in programma, con alcune frequenze settimanali». Un legame, quello con il nostro Paese, che affonda le radici nella storia della compagnia. «Il primo volo di Royal Jordanian è stato proprio su Roma: per noi l’Italia ha un valore storico e strategico».\r\nGuardando avanti, il piano industriale è chiaro: «Entro il 2028 puntiamo a una flotta di 40–45 aeromobili, tra Embraer, Airbus e Boeing 787, per coprire tutte le tipologie di rotte».\r\nGià oggi, sottolinea Abzakh, la flotta è relativamente giovane, soprattutto sul segmento narrow-body.\r\nSul fronte commerciale, la stagionalità resta un fattore determinante. «L’estate è sempre un periodo importante: la domanda si mantiene su livelli positivi e confidiamo in un buon andamento della stagione, pur in un contesto ancora variabile. Continuiamo a lavorare per mantenere prezzi competitivi e una disponibilità adeguata».\r\nIn parallelo, arrivano segnali incoraggianti dal mercato turistico. «Stiamo registrando un progressivo miglioramento della domanda verso la Giordania, soprattutto in vista dell’alta stagione e con prospettive interessanti anche per l’autunno. Riceviamo diverse richieste da parte di gruppi e operatori, con prenotazioni che iniziano ad allungarsi su orizzonti più lunghi, fino alla Pasqua 2027. In un contesto internazionale ancora incerto, il quadro resta positivo, pur mantenendo un approccio prudente».\r\nSul piano operativo, la compagnia ha dimostrato capacità di adattamento. «Non abbiamo cancellato voli, ma modificato alcune rotte quando necessario, mantenendo la continuità delle operazioni e garantendo collegamenti efficienti e sicuri».\r\n(Quirino Falessi)\r\n\r\n\r\n ","post_title":"Royal Jordanian e la vision di Hamza Abzakh: \"Italia al centro della crescita\"","post_date":"2026-05-05T09:45:38+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777974338000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513251","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_364049\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Alessandro Simonetti[/caption]\r\n\r\nI rappresentanti del mondo del tour operating non ci stanno. 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Riconoscimento del valore strategico delle agenzie e dei t.o., che sono i primi garanti di un’economia del viaggio sana e consapevole.\r\n​Il mercato non si aiuta soffiando sul fuoco della paura, ma alzando l'asticella della qualità. È ora che le nostre associazioni facciano sentire la voce di chi il mondo lo fa scoprire davvero, o dobbiamo continuare a subire questa narrazione distorta?».","post_title":"Alessandro Simonetti, World Explorer: «Smettiamola di giocare in difesa»","post_date":"2026-05-04T13:23:48+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1777901028000]}]}}