14 July 2024

Lovetaro&ceno: un progetto turistico per le valli di Taro e Ceno

[ 0 ]

Claudio_Agazzi_2Un progetto per rilanciare il territorio delle valli di Taro e Ceno, che unisce 16 comuni tra i due fiumi da cui prende il nome. Il Consorzio Lovetaro&ceno, che mette insieme 120 soci punta a trasformare i visitatori in veri abitanti delle Valli e della sua ricca montagna, rilanciandone l’economia e il turismo. L’obiettivo principale è di attirare nuovi abitanti: ci sono già diverse famiglie e professionisti, che provengono soprattutto dalla Lombardia e che hanno comprato casa nelle Valli di Taro e Ceno. La posizione è strategica: vicinanza alla Lombardia e a 30 km dal mare della Liguria, dalle 5 Terre, e a poca distanza dal mare della Toscana. «Ma il nostro punto di forza – spiega Claudio Agazzi, Presidente del Consorzio Lovetaro&ceno – sono le infrastrutture: abbiamo lo sbocco sull’autostrada, la ferrovia, l’ospedale, 7 indirizzi di scuole superiori, c’è tutto quanto si possa desiderare per vivere. E poi, vogliamo rivitalizzare l’economia locale». Per aderire al Consorzio, ogni socio investe 300 euro all’anno. Si tratta di commercianti, operatori turistici, lavoratori del settore edile, per citarne alcuni, insomma ci sono tipologie molto variegate. «A maggio sarà online il portale lovetaroeceno.com nel quale racconteremo le esperienze di chi vive nelle Valli – sottolinea Agazzi – ci saranno informazioni utili per visitarle e oltre 50 pacchetti turistici a disposizione, che si potranno acquistare direttamente online. Il successo dipenderà tutto dall’investimento. Puntiamo tra il 2016 e il 2017 a raggiungere un milione di presenze»

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 471237 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi traccia una panoramica sull’andamento delle prenotazioni delle vacanze estive 2024, dei comportamenti di acquisto e delle preferenze degli italiani nella scelta di viaggi e vacanze. I dati confermano una stagione positiva con ricavi in crescita del 5% rispetto al pari periodo del 2023, che era stato un anno record per il turismo organizzato. Molti consumatori hanno optato per la prenotazione anticipata, che consente ampia gamma di scelta e prezzi più convenienti, tanto che per l’estate 2024 la formula “Early Booking” rappresenta l’opzione di prenotazione più utilizzata. Un ulteriore strumento a disposizione dei viaggiatori per facilitare l’acquisto delle proprie vacanze, e che sta riscuotendo molti consensi, è il Buy Now Pay Later, che consente di dilazionare i pagamenti senza interessi. Qualche debolezza «Le prenotazioni per l’estate 2024 sono in crescita per tutti i nostri associati, con un incremento medio del 5% - afferma Pier Ezhaya, presidente di Astoi -.. Emerge, complessivamente, un andamento positivo contraddistinto da un significativo anticipo delle prenotazioni che si concentra tra dicembre e febbraio e che assicura la più ampia gamma di scelta ed i prezzi più interessanti.   «Dopo il rimbalzo post pandemia del 2023 la domanda evidenzia qualche segnale di debolezza anche in virtù dell’inflazione che, pur essendo minore di quella degli anni precedenti, si fa comunque sentire sul budget vacanza degli italiani. In ogni caso il settore rimane in forte crescita e, pur adeguando le scelte per contenere gli impatti inflattivi, la vacanza si riconferma un bene primario e incomprimibile per gli italiani e ci induce a guardare con ottimismo al futuro». Tre fasi Il flusso delle prenotazioni per la stagione estiva 2024 ha vissuto tre fasi. Un elevato advance booking che si è protratto da dicembre ‘23 sino a fine febbraio ’24; una contrazione della domanda da marzo a maggio ’24; una ripresa delle prenotazioni in giugno. Si rileva una decisa attenzione ed elasticità al prezzo da parte degli italiani in fase di acquisto. I costi sono aumentati di circa il 5% e i prezzi hanno seguito questi incrementi. Relativamente al trasporto aereo, il caro voli è inevitabile conseguenza del ritardo nella consegna degli aeromobili da parte dei produttori e dell’aumento dei costi operativi, dalla manutenzione ai diritti di sorvolo, non ultimo del costo del carburante. In estate si muovono in prevalenza famiglie e coppie, anche se aumentano le richieste dei viaggiatori singoli che scelgono viaggi di gruppo con accompagnatore, anche perché offrono tra i plus la condivisione di esperienze e affinità di interessi. Si conferma sempre importante la richiesta per la vacanza nei club; tuttavia, si assiste a una grande crescita delle prenotazioni per tour e viaggi itineranti con esperienze all’interno dei circuiti.  Famiglie Il segmento famiglie si è mosso in anticipo. A fronte di un innegabile rialzo dei prezzi rispetto al pre-pandemia, gli aumenti dell’estate 2024 sono stati più contenuti rispetto all’anno scorso e non hanno privato le famiglie di ciò che ormai è divenuto un bene primario e incomprimibile come la vacanza.  Si conferma in costante incremento la domanda del target alto-spendente che prenota con largo anticipo, è molto informato sulle destinazioni, richiede assistenza costante, itinerari ed esperienze inedite. Anche per soddisfare le esigenze di questo target, i tour operator sono i referenti più adatti, grazie al know-how in termini di conoscenza del prodotto, del territorio e dei servizi proposti e per i consolidati rapporti con i fornitori. Durata media e destinazioni La durata media delle vacanze prenotate dagli italiani nell’estate 2024 è di 8,5 giorni per i soggiorni balneari e 11 giorni per tour e viaggi itineranti. La spesa media a persona si attesta intorno a 920 euro per corto e medio raggio in format ”No Frills” e  1.140 euro con format club e villaggi; per quanto riguarda il lungo raggio 2.400 euro per vacanze mare con format club e villaggi e 3.600 euro per viaggi su misura. In Italia le mete più richieste sono Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Il Mediterraneo beneficia della flessione registrata dall’Egitto, a favore di maggiori flussi verso Grecia, Baleari e Tunisia. Il Nord Europa, in particolare Islanda e Norvegia, richiama molti viaggiatori che scelgono viaggi itineranti e un intenso contatto con la natura. Per quanto riguarda il medio raggio il Mar Rosso si conferma una destinazione sempre molto richiesta, nonostante il conflitto in Medio Oriente abbia determinato una contrazione delle prenotazioni del 20% rispetto all’estate 2023, a favore di Capo Verde e Mediterraneo che conquistano quote di mercato. Lungo raggio Il lungo raggio vede in testa Stati Uniti, il Giappone, l’Indonesia, l’East Africa con Tanzania, Kenya e Madagascar. Stilando una sorta di classifica, Giappone ed East Africa hanno segnato un boom di richieste, a fronte di destinazioni in calo come Giordania e Israele. La stagione estiva è tradizionalmente quella più richiesta per le crociere di durata media di una settimana. Tra le mete preferite spicca il Mediterraneo occidentale, seguito dal Mediterraneo orientale, con la Grecia come destinazione prediletta, oltre alle crociere in Nord Europa, che includono i fiordi norvegesi, oppure quelle di due o tre settimane sino alle isole Lofoten, Groenlandia, Islanda e Regno Unito. Non manca all’appello il segmento viaggi studio. La durata dei viaggi si attesta intorno alle due settimane, in cui si alterna lo studio della lingua alla scoperta del territorio, arricchita da esperienze ludiche, visite guidate ed escursioni.   [post_title] => Astoi: crescita del 5% dei ricavi. C'è qualche segnale di debolezza [post_date] => 2024-07-11T11:28:59+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1720697339000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 471148 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_471152" align="alignleft" width="300"] L'assessore Sartori con il presidente della regione Lombardia Fontana[/caption] Apre oggi, mercoledì 10 luglio, il ‘Bando Rifugi 2024’ con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro. Ad annunciarlo è l’assessore della regione Lombardia a enti locali, montagna, risorse energetiche e utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, commentando la firma del decreto. Le domande potranno essere presentate fino alle ore 16 del 31 ottobre 2024. Il ‘Bando Rifugi 2024’ prevede la concessione di contributi ai rifugi alpinistici ed escursionistici presenti nel territorio montano. “L’apertura del ‘Bando Rifugi 2024’ – commenta l’assessore Massimo Sertori – è una nuova dimostrazione dell’attenzione della Regione al mondo della montagna e della sua economia. Le montagne, infatti, rappresentano il 40 per cento del territorio lombardo e sono un ‘tesoro’ che la Regione valorizza e sostiene anche con i contributi che aiutano il lavoro di quanto gestiscono i rifugi, luoghi fondamentali per chi vive la montagna durante tutto l’anno”. Innovazione La regione Lombardia promuove, attraverso il bando, interventi di realizzazione, ampliamento, manutenzione straordinaria e ristrutturazione ai fini dell’innovazione tecnologica, della riqualificazione, della sicurezza, dell’accessibilità, dell’efficientamento energetico e della mitigazione dei fenomeni naturali, di rifugi alpinistici e rifugi escursionistici ed interventi ad essi complementari. Possono presentare domanda i gestori o i proprietari di rifugi alpinistici ed escursionistici ubicati in Comuni montani o parzialmente montani regolarmente iscritti nell’Elenco regionale dei Rifugi alpinistici e Rifugi escursionistici e in possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa regionale alla presentazione della domanda. I beneficiari possono essere associazioni, soggetti pubblici e privati. La domanda deve essere presentata esclusivamente mediante la piattaforma Bandi e Servizi, all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it. [post_title] => Parte oggi il "Bando Rifugi 2024" della regione Lombardia [post_date] => 2024-07-10T11:55:10+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1720612510000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 471009 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_367644" align="alignright" width="300"] L'aeroporto Costa Smeralda di Olbia[/caption] Torna, puntuale come tutte le estati, la problematica caro-voli per la Sardegna: la recente indagine di Adiconsum Sardegna, ripresa da Il Messaggero, evidenzia come anche per la summer 2024 i costi degli aerei verso le isole maggiori – quindi anche la Sicilia – stiano subendo importanti rincari. Secondo l’analisi, chi acquista oggi un volo di andata e ritorno per il mese di agosto (con partenza il 17 agosto e ritorno il 24 agosto), dovrà sborsare cifre considerevoli: volare da Torino a Olbia costa almeno 384 euro, da Bolzano a Cagliari 367 euro, e da Bolzano a Olbia 356 euro. Anche le tariffe per altre tratte sono elevate: un minimo di 328 euro per la Venezia-Olbia, 287 euro per la Napoli-Alghero e 269 euro per la Genova-Cagliari. A questi prezzi di base si aggiungono gli extra-costi legati al bagaglio a mano, alla scelta del posto a sedere e altri ancillary. "Anche quest’anno chi decide di trascorrere le vacanze estive in Sardegna dovrà affrontare una spesa non indifferente per i voli,” osserva Giorgio Vargiu, presidente di Adiconsum Sardegna. “Una situazione che si ripresenta ogni anno e che sembra non avere soluzione: se si considerano anche i rincari delle strutture ricettive e in generale il maggior costo della vita sull’isola, la Sardegna diventa sempre più una destinazione riservata a pochi fortunati e a chi ha maggiori disponibilità economiche. Le nostre segnalazioni all’Antitrust non hanno finora sortito gli effetti sperati, e pare del tutto inutile interessare Mister Prezzi e la stessa Agcm, considerato che sono ambedue soggetti privi di adeguati poteri di intervento che permettano loro di risolvere o, quantomeno, di attenuare il fenomeno speculativo". [post_title] => Sardegna: è di nuovo caro-voli per viaggiare durante l'estate [post_date] => 2024-07-08T12:02:31+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1720440151000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 471005 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Non soltanto turismo culturale, ma anche una consistente offerta di attività outdoor: l'Armenia punta i riflettori su una natura spettacolare che consente di spaziare fra voli in parapendio sopra le acque del lago Sevan alle zipline nelle foreste di Yenokavan; oppure tra fiumi e laghi dove praticare rafting, kayak e paddleboarding, senza tralasciare percorsi escursionistici e arrampicate montane. E con l'arrivo della stagione invernale la destinazione diventa un paradiso innevato, perfetto per sci, snowkiting e pattinaggio sul ghiaccio. Mete ideali per il parapendio sono il lago Sevan e il bacino artificiale di Azat; per gli amanti delle emozioni forti, le zipline di Byurakan e Kapan offrono panorami spettacolari su vette e valli. L'annuale festival delle mongolfiere in ottobre regala una vista panoramica unica su laghi, canyon e montagne. La funivia "Ali di Tatev", la più lunga del mondo con i suoi 5,7 km, collega Halidzor al monastero di Tatev, offrendo vedute a 360° sulla profonda gola del Vorotan. Il rafting nel canyon di Debed promette emozioni forti tra gole e acque impetuose. Il bacino di Azat è perfetto per il SUP o il kayak, mentre il lago Sevan, il più grande del paese, è ideale per uscite in barca o per andare a vela circondati da montagne che superano i 2000 m. Gli appassionati di escursionismo e trekking possono esplorare i sentieri che attraversano l’Armenia, compresi quelli nelle aree protette come il Parco Nazionale Dilijan, o percorrere il tratto armeno del Transcaucasian Trail, il percorso escursionistico a lunga distanza che attraversa campi di fiori selvatici e il corso dei fiumi. Chi ama l’alpinismo può praticarlo sul monte Khustup, sulla cima nord dell'Aragats, la vetta più alta del paese (4040 m) o sul monte Aramazd. Per gli amanti della mountain bike, il Boo Mountain Bike Park a Vanadzor offre percorsi avventurosi. La gola di Hrazdan, le scogliere rocciose di Gnishik e il "Canyon “dell’inferno”, offrono sfide entusiasmanti e paesaggi unici per l'arrampicata. Infine, da metà dicembre, le montagne si coprono di neve, perfette per il snowkiting nella regione di Shirak. Tsaghkadzor è un comprensorio sciistico con piste per tutti i livelli, mentre Yeghipatrush sta sviluppando un complesso sportivo ideale per gli appassionati di sport invernali, mentre chi pratica sci di fondo può visitare Ashotsk. Il lago Arpi durante l'inverno ghiaccia e diventa una pista di pattinaggio naturale. [post_title] => Armenia: primo piano sulle molteplici attività ed esperienze outdoor [post_date] => 2024-07-08T11:51:34+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1720439494000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 470950 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un 2024 nel segno della crescita per l’aeroporto Fellini di Rimini: nei primi sei mesi dell’anno i passeggeri sono aumentati del 23% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno per un totale di 128.000. Nel solo mese di giugno, i passeggeri sono stati poco meno di 44.000 con un aumento del 6% rispetto a un anno fa. Le mete più ambite restano i collegamenti con Cagliari e Palermo, per giugno, ma va rimarcato il risultato del primo mese di operatività su Londra che ha prodotto un numero di passeggeri superiore a cinquemila unità, maggiore dei 4.700 passeggeri per Tirana. Guardando ai primi sei mesi, Tirana e Cagliari sono le destinazioni più ‘affollate’ rispettivamente con 28.759 passeggeri e 22.132, seguite da Palermo (17.570) e Budapest (14.363). Ryanair rappresenta circa il 73% del traffico commerciale mentre Wizz Air il 23%. Il traffico estero è pari al 68,5%. [post_title] => Primo semestre a +23% di traffico passeggeri per il Fellini di Rimini [post_date] => 2024-07-08T09:53:25+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1720432405000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 470897 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Aumento salariale pari a 70 euro per lavoratrici e i lavoratori del quarto livello, che sarà pagato con la retribuzione del mese di luglio 2024. Sono previste poi ulteriori quattro rate, che determineranno un aumento complessivo di 200 euro. E' l'accordo sugli stipendi raggiunto da Federalberghi e Faita, insieme con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per il rinnovo del Ccnl dedicato ai dipendenti da aziende del settore turismo. L'intesa è in vigore dallo scorso 1° luglio 2024, fino al 31 dicembre 2027. Il contratto si applica ai lavoratori occupati in alberghi, villaggi turistici, campeggi, porti turistici, ostelli, bed and breakfast e, più in generale, in tutte le attività turistico ricettive italiane, alberghiere ed extralberghiere, nonché alle attività annesse alle stesse, quali centri congressi, stabilimenti termali, stabilimenti balneari, bar, ristoranti... La sfera di applicazione comprende 28 mila aziende, in cui sono occupati circa 290 mila lavoratori, che diventano 410 mila durante il periodo estivo. Secondo i dati del Cnel, il Ccnl che è stato rinnovato da Federalberghi e Faita è di gran lunga il contratto collettivo più rappresentativo nel comparto turistico ricettivo, essendo applicato a più dell’81% dei lavoratori dipendenti. Focus sull'outsourcing e sui processi di internalizzazione Significativo, si legge in una nota Filcams, l’intervento sull’esternalizzazione dei servizi di pulimento e riassetto delle camere e altri servizi, che estende la procedura per il confronto sindacale prevista per la prima esternalizzazione anche ai successivi cambi appalti, garantendo il trattamento normativo e economico del contratto nazionale del settore sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative del settore. Prevista, per la prima volta, una norma anche per l’internalizzazione di tali servizi e l’introduzione di nuovi profili professionali nel sistema di classificazione del personale, in risposta all’evoluzione dei modelli organizzativi di impresa. Il documento include inoltre il rilancio della contrattazione di secondo livello da rendere effettivamente esigibile e introduce un elemento economico di garanzia, fino a 186 euro, qualora, nonostante la presentazione di una piattaforma, non venga definito un accordo integrativo entro il 31 ottobre 2026. Rilevanti pure le misure in tema di parità di genere, con la valorizzazione delle tematiche relative alle pari opportunità e all’inclusione: è stata in particolare istituita la figura di rappresentanza garante della parità e la commissione permanente dedicata in seno all’Ente bilaterale di settore. Sono state inoltre introdotte forme di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alla vita dell’impresa, mirate a favorire il cambiamento e il benessere sui luoghi di lavoro, anche in un’ottica di genere. Tutela della genitorialità e parità di genere Tra gli altri punti qualificanti dell'accordo, la tutela della genitorialità, con l’integrazione fino al raggiungimento del 100% della retribuzione in occasione del pagamento della tredicesima e della quattordicesima mensilità, maturata durante i periodi di congedo di maternità obbligatorio e congedo di paternità, obbligatorio e facoltativo. Sul contrasto alla discriminazione, alla violenza e alle molestie è stato definito un nuovo articolato contrattuale che amplia le tutele, migliorando le misure previste per il sostegno delle donne vittime di violenza di genere, con tre mesi più ulteriori tre mesi di congedo retribuito al 100% per le lavoratrici inserite in percorsi di protezione debitamente certificati dai servizi sociali del comune di residenza, dai centri antiviolenza o dalle case rifugio. Sul fronte del welfare contrattuale, l’intesa stabilisce un aumento del contributo di 3 euro destinato al fondo di assistenza sanitaria integrativa di settore, il fondo Fast. Rafforzata, infine, la penalità prevista a carico delle aziende che non siano in regola con l’iscrizione al fondo dei lavoratori, per i quali, in questo caso, scatta un ulteriore elemento distinto della retribuzione. Quattro, lunghi anni di trattative Le trattative erano iniziate il 27 febbraio 2020, pochi giorni prima del grande lockdown, l’inizio di una tempesta che ha sconvolto la vita degli italiani, con un impatto devastante sull’economia del turismo. Alle ferite inferte dalla pandemia si sono poi aggiunti ulteriori danni, provocati dall'impennata dei prezzi dell'energia, dalle guerre e dalle tensioni geopolitiche e da eventi metereologici avversi. “Per circa tre anni - sottolinea Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi - le parti sociali hanno dovuto conferire priorità alla gestione dell’emergenza, per tutelare la sopravvivenza delle imprese e dei posti di lavoro. Oggi, con un mercato che è tornato in condizioni di normalità, possiamo finalmente volgere lo sguardo al futuro, concentrando l’attenzione sulle misure che sostengono lo sviluppo. Questo accordo realizza il giusto equilibrio tra le esigenze dei lavoratori e quelle delle imprese, sia sul versante economico sia su quello normativo. "Mi piace, in particolare, sottolineare che le parti, oltre a definire lo sviluppo delle retribuzioni per i prossimi quattro anni, hanno investito su un pacchetto di istituti volti a rendere più attrattivo il lavoro nel turismo, tra cui spiccano le soluzioni in favore delle donne e dei giovani, di strategica importanza per un settore in cui il 55% degli occupati è di sesso femminile e il 48% dei lavoratori ha meno di quarant’anni.” Soddisfazione è stata espressa anche dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs: «Questo accordo rappresenta un importante passo avanti per il settore, ottenuto anche grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Siamo riusciti a ottenere un significativo riconoscimento economico e le nuove tutele introdotte testimoniano il nostro impegno per migliorare le condizioni di vita, per preparare il settore ad affrontare le sfide future con maggiore equità e inclusione, nonché per la valorizzazione e la dignità del lavoro nel settore turistico ricettivo e alberghiero». [post_title] => Rinnovato il Ccnl turismo Federalberghi - Faita con Cgil, Cisl e Uil [post_date] => 2024-07-05T12:47:27+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1720183647000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 470872 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sono tre le destinazioni sudamericane protagoniste del prossimo Capodanno griffato Mappamondo: i grandi classici di Perù e Brasile e due proposte dal sapore argentino. In Perù si va per brindare al nuovo anno sotto il segno di Machu Picchu. Un viaggio che racchiude appunto i grandi classici del paese: la città Bianca di Arequipa, il famoso lago Titicaca, le saline di Maras, Cusco e Machu Picchu. Tour di 11 giorni a partire da 4.430 euro, in partenza il 26 dicembre da Roma e Milano e con possibilità di avvicinamento da Venezia. Guide in italiano per tutto il viaggio. Brasile: Capodanno carioca fra cascate e spiagge. Dalle cascate di Iguaçù al confine tra Brasile e Argentina a Rio de Janeiro, che si visita dal Corcovado fino alle spiagge del mito come Copacabana, e a Salvador de Bahia, faro della cultura brasiliana. Mappamondo propone un tour di 11 giorni attraverso le meraviglie naturali e culturali del Paese con agili voli interni. Itinerari a partire da 4.670 euro, partenza il 27 dicembre da Roma. Guide in italiano per tutto il viaggio. Due infine le proposte per scoprire tutti i “da non perdere” dell’Argentina: una di 15 giorni e una di 13, alla scoperta di un paese immenso e ricchissimo di attrattive. In entrambi i prodotti, sia Argentina Classica sia il Gran Tour, spiccano la capitale Buenos Aires, lo spettacolo del ghiacciaio Perito Moreno, le cascate di Iguazu, il contatto con i leoni marini e le balene. Il tutto viene approfondito leggermente di più nel Gran Tour e vissuto con un po’ più di comfort in termini di pasti e sistemazioni nel viaggio Classico. Il Capodanno sarà comunque scandito dal ritmo sensuale del tango. Gran Tour di 15 giorni a partire da 5.890 euro con partenza il 22 dicembre. Viaggio di 13 giorni a partire da 6.160 euro con partenza il 27 dicembre. Voli da Roma con possibilità di avvicinamento da altri aeroporti e guide in italiano per l’intera durata del viaggio.   [post_title] => Perù, Brasile e Argentina protagoniste del Capodanno di Mappamondo [post_date] => 2024-07-05T10:51:52+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1720176712000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 470835 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => E' il momento dei resort. Dopo anni in cui gli investitori istituzionali si sono tenuti alla larga da proprietà considerate eccessivamente volatili e complesse, data la loro eccessiva dipendenza dalle stagionalità del mercato, i capitali guardano ora con grande interesse anche alle proprietà leisure della nostra Penisola. Per la verità, il fenomeno è in crescita da tempo, ma nel 2023, ha spiegato Giampiero Schiavo citando dati Ey, "le transazioni riguardanti i resort hanno raggiunto ben il 46% degli investimenti alberghieri totali". In tale contesto, ha proseguito l'amministratore delegato di Castello sgr, in occasione dell'Hospitality Forum organizzato a Milano da Scenari Immobiliari in collaborazione con la stessa sgr, la Toscana ha attratto il 33% dei capitali dedicati alle strutture leisure, la Lombardia il 20%, la Sicilia il 13%, la Liguria il 10% e la Sardegna il 6%. In generale, stando al Rapporto di Scenari Immobiliari sul mercato immobiliare presentato all'evento meneghino, all’interno di un contesto globale caratterizzato da tensioni di natura geopolitica e aumenti dei tassi di interesse, in Europa, dove la domanda alberghiera nel 2023 ha consolidato i trend di crescita del biennio precedente, il mercato immobiliare è risultato eterogeneo. Sul continenti gli investimenti sono risultati essere comunque prossimi ai 16 miliardi di euro (+8,5% circa rispetto ai quasi 15 miliardi del 2022). E le stime sono al rialzo anche per il 2024, grazie alla riduzione dei costi di finanziamento e al conseguente miglioramento della sostenibilità economica e finanziaria del debito. In Italia il valore delle transazioni nel comparto ha quindi toccato quota 1,4 miliardi (in calo rispetto agli 1,7 miliardi del 2022), mostrando tuttavia una buona dinamicità e mantenendosi sostanzialmente sui livelli storici dell'ultima decade, se si eccettua l'anno record 2019 e il post-Covid 2020.   Non solo: nel 2023 il volume di operazioni svolte da investitori italiani, come poche volte successo in passato, ha superato quello riconducibile a capitali internazionali, provenienti in prevalenza da Francia e Regno Unito e per circa un quarto da Paesi extra-europei. I profili dei principali investitori sono in particolare quelli dei family office, degli operatori alberghieri e dei private equity, i primi due rappresentando la componente maggioritaria degli attori nazionali. Un capitolo a parte merita infine il tema dei serviced apartments, che a livello europeo hanno ormai superato le 230 mila unità (+15% rispetto al 2020), pur presentando una distribuzione disomogenea nei diversi mercati del Continente. Nel Regno Unito tale comparto rappresenta infatti già il 15% dell'offerta ricettiva complessiva; una percentuale che scende all'8,7% in Germania e al 4,3% in Francia. Molto più basse sono invece le quote in Spagna e in Italia, che evidentemente mostrano elevate potenzialità di crescita in questo specifico segmento dell'accoglienza. Tanto più che nella nostra Penisola meno del 10% degli aparthotel è oggi gestito da operatori specializzati, per un'offerta media di 80 unità abitative, contro il 15% e le 120 chiavi a livello europeo. Non solo: mentre nel resto del Vecchio continente tali soluzioni sono prevalentemente concentrate nelle grandi città, per rispondere soprattutto alle esigenze dei cosiddetti nomadi digitali e degli studenti, alle nostre latitudini ben l'85% della proposta si trova in città secondarie. Entro la fine del 2025 si prevede peraltro che l'offerta di serviced apartments nel nostro paese cresca di oltre l'80%. "Viviamo in una fase sostanzialmente positiva - ha concluso il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia -. Non possiamo però non tenere conto che l'ospitalità a livello globale vale qualcosa come 10 mila miliardi di dollari, pari a quasi il 10% del pil mondiale. Si tratta di una fetta di torta su cui comprensibilmente in tanti vorrebbero mettere le mani. Occorre quindi essere attrezzati e organizzare l’offerta in tutti i settori. Creare insomma un intesto sistema economico in grado di fare realmente rete". [post_title] => Schiavo, Castello sgr: in Italia è resort - mania [post_date] => 2024-07-05T09:14:58+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1720170898000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 470811 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Due nuovi itinerari di 15 giorni completamente dedicata all'Asia. Sono l'ultima novità Costa Crociere per l'inverno 2025-26. Protagonista sarà la Serena nel periodo compreso tra novembre e gennaio. Il primo viaggio avrà come destinazione il Giappone, per un itinerario alla scoperta di tradizioni cerimoniali, templi dorati e giardini zen, con un assaggio di storia moderna nelle grandi città. Il tour completo include Hong Kong, Keelung (a Taiwan), Naha, Kagoshima, Tokyo, Kobe e Nagasaki (in Giappone), Busan (in Corea del Sud) e nuovamente Hong Kong. Il secondo itinerario è invece un’immersione nel Sud-est asiatico: dalle sconfinate campagne del Vietnam ai templi e alle spiagge dorate della Thailandia, fino agli skyline ultramoderni di Singapore e a tutto il verde della natura delle Filippine e del Brunei, alla scoperta di moschee e artigianato locale. Le destinazioni incluse sono Hong Kong, Nha Trang e Phu My (in Vietnam), Koh Samui (in Thailandia), Singapore, Bandar Seri Begawan (in Brunei), con una sosta lunga di 12 ore, Puerto Princesa e Palawan (nelle Filippine), e poi nuovamente il ritorno a Hong Kong. Le crociere in Giappone saranno disponibili con imbarchi da Hong Kong e Tokyo, e si alterneranno con quelle nel Sud-est asiatico, che invece offrono la possibilità di imbarco da Hong Kong e Singapore. I due itinerari potranno essere combinati tra loro in un’unica vacanza di 28 notti. Inoltre, ci sarà la possibilità di estendere il proprio soggiorno scegliendo le date dei voli a propria preferenza, indipendentemente da quelle stabilite per la crociera. In alternativa, per chi ha meno tempo a disposizione, è possibile acquistare anche una sola settimana di uno dei due itinerari. Prima di partire per queste nuove crociere in Asia, la Serena sarà sottoposta a importanti lavori di rinnovamento. [post_title] => Costa rafforza l'offerta Giappone - Asia per l'inverno 2025-26 [post_date] => 2024-07-04T12:50:09+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1720097409000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "loveratoceno un progetto turistico le valli taro ceno" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":42,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":500,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"471237","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi traccia una panoramica sull’andamento delle prenotazioni delle vacanze estive 2024, dei comportamenti di acquisto e delle preferenze degli italiani nella scelta di viaggi e vacanze.\r\nI dati confermano una stagione positiva con ricavi in crescita del 5% rispetto al pari periodo del 2023, che era stato un anno record per il turismo organizzato.\r\nMolti consumatori hanno optato per la prenotazione anticipata, che consente ampia gamma di scelta e prezzi più convenienti, tanto che per l’estate 2024 la formula “Early Booking” rappresenta l’opzione di prenotazione più utilizzata. Un ulteriore strumento a disposizione dei viaggiatori per facilitare l’acquisto delle proprie vacanze, e che sta riscuotendo molti consensi, è il Buy Now Pay Later, che consente di dilazionare i pagamenti senza interessi.\r\n\r\nQualche debolezza\r\n«Le prenotazioni per l’estate 2024 sono in crescita per tutti i nostri associati, con un incremento medio del 5% - afferma Pier Ezhaya, presidente di Astoi -.. Emerge, complessivamente, un andamento positivo contraddistinto da un significativo anticipo delle prenotazioni che si concentra tra dicembre e febbraio e che assicura la più ampia gamma di scelta ed i prezzi più interessanti.  \r\n\r\n«Dopo il rimbalzo post pandemia del 2023 la domanda evidenzia qualche segnale di debolezza anche in virtù dell’inflazione che, pur essendo minore di quella degli anni precedenti, si fa comunque sentire sul budget vacanza degli italiani. In ogni caso il settore rimane in forte crescita e, pur adeguando le scelte per contenere gli impatti inflattivi, la vacanza si riconferma un bene primario e incomprimibile per gli italiani e ci induce a guardare con ottimismo al futuro».\r\nTre fasi\r\nIl flusso delle prenotazioni per la stagione estiva 2024 ha vissuto tre fasi. Un elevato advance booking che si è protratto da dicembre ‘23 sino a fine febbraio ’24; una contrazione della domanda da marzo a maggio ’24; una ripresa delle prenotazioni in giugno. Si rileva una decisa attenzione ed elasticità al prezzo da parte degli italiani in fase di acquisto. I costi sono aumentati di circa il 5% e i prezzi hanno seguito questi incrementi.\r\nRelativamente al trasporto aereo, il caro voli è inevitabile conseguenza del ritardo nella consegna degli aeromobili da parte dei produttori e dell’aumento dei costi operativi, dalla manutenzione ai diritti di sorvolo, non ultimo del costo del carburante.\r\nIn estate si muovono in prevalenza famiglie e coppie, anche se aumentano le richieste dei viaggiatori singoli che scelgono viaggi di gruppo con accompagnatore, anche perché offrono tra i plus la condivisione di esperienze e affinità di interessi. Si conferma sempre importante la richiesta per la vacanza nei club; tuttavia, si assiste a una grande crescita delle prenotazioni per tour e viaggi itineranti con esperienze all’interno dei circuiti. \r\n\r\nFamiglie\r\nIl segmento famiglie si è mosso in anticipo. A fronte di un innegabile rialzo dei prezzi rispetto al pre-pandemia, gli aumenti dell’estate 2024 sono stati più contenuti rispetto all’anno scorso e non hanno privato le famiglie di ciò che ormai è divenuto un bene primario e incomprimibile come la vacanza. \r\nSi conferma in costante incremento la domanda del target alto-spendente che prenota con largo anticipo, è molto informato sulle destinazioni, richiede assistenza costante, itinerari ed esperienze inedite. Anche per soddisfare le esigenze di questo target, i tour operator sono i referenti più adatti, grazie al know-how in termini di conoscenza del prodotto, del territorio e dei servizi proposti e per i consolidati rapporti con i fornitori.\r\n\r\nDurata media e destinazioni\r\nLa durata media delle vacanze prenotate dagli italiani nell’estate 2024 è di 8,5 giorni per i soggiorni balneari e 11 giorni per tour e viaggi itineranti. La spesa media a persona si attesta intorno a 920 euro per corto e medio raggio in format ”No Frills” e  1.140 euro con format club e villaggi; per quanto riguarda il lungo raggio 2.400 euro per vacanze mare con format club e villaggi e 3.600 euro per viaggi su misura.\r\nIn Italia le mete più richieste sono Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia. Il Mediterraneo beneficia della flessione registrata dall’Egitto, a favore di maggiori flussi verso Grecia, Baleari e Tunisia. Il Nord Europa, in particolare Islanda e Norvegia, richiama molti viaggiatori che scelgono viaggi itineranti e un intenso contatto con la natura.\r\nPer quanto riguarda il medio raggio il Mar Rosso si conferma una destinazione sempre molto richiesta, nonostante il conflitto in Medio Oriente abbia determinato una contrazione delle prenotazioni del 20% rispetto all’estate 2023, a favore di Capo Verde e Mediterraneo che conquistano quote di mercato.\r\n\r\nLungo raggio\r\nIl lungo raggio vede in testa Stati Uniti, il Giappone, l’Indonesia, l’East Africa con Tanzania, Kenya e Madagascar.\r\nStilando una sorta di classifica, Giappone ed East Africa hanno segnato un boom di richieste, a fronte di destinazioni in calo come Giordania e Israele.\r\nLa stagione estiva è tradizionalmente quella più richiesta per le crociere di durata media di una settimana. Tra le mete preferite spicca il Mediterraneo occidentale, seguito dal Mediterraneo orientale, con la Grecia come destinazione prediletta, oltre alle crociere in Nord Europa, che includono i fiordi norvegesi, oppure quelle di due o tre settimane sino alle isole Lofoten, Groenlandia, Islanda e Regno Unito.\r\nNon manca all’appello il segmento viaggi studio.\r\nLa durata dei viaggi si attesta intorno alle due settimane, in cui si alterna lo studio della lingua alla scoperta del territorio, arricchita da esperienze ludiche, visite guidate ed escursioni.\r\n ","post_title":"Astoi: crescita del 5% dei ricavi. C'è qualche segnale di debolezza","post_date":"2024-07-11T11:28:59+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1720697339000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"471148","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_471152\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] L'assessore Sartori con il presidente della regione Lombardia Fontana[/caption]\r\n\r\nApre oggi, mercoledì 10 luglio, il ‘Bando Rifugi 2024’ con una dotazione iniziale di 5 milioni di euro. Ad annunciarlo è l’assessore della regione Lombardia a enti locali, montagna, risorse energetiche e utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, commentando la firma del decreto. Le domande potranno essere presentate fino alle ore 16 del 31 ottobre 2024.\r\n\r\nIl ‘Bando Rifugi 2024’ prevede la concessione di contributi ai rifugi alpinistici ed escursionistici presenti nel territorio montano.\r\n\r\n“L’apertura del ‘Bando Rifugi 2024’ – commenta l’assessore Massimo Sertori – è una nuova dimostrazione dell’attenzione della Regione al mondo della montagna e della sua economia. Le montagne, infatti, rappresentano il 40 per cento del territorio lombardo e sono un ‘tesoro’ che la Regione valorizza e sostiene anche con i contributi che aiutano il lavoro di quanto gestiscono i rifugi, luoghi fondamentali per chi vive la montagna durante tutto l’anno”.\r\nInnovazione\r\nLa regione Lombardia promuove, attraverso il bando, interventi di realizzazione, ampliamento, manutenzione straordinaria e ristrutturazione ai fini dell’innovazione tecnologica, della riqualificazione, della sicurezza, dell’accessibilità, dell’efficientamento energetico e della mitigazione dei fenomeni naturali, di rifugi alpinistici e rifugi escursionistici ed interventi ad essi complementari.\r\n\r\nPossono presentare domanda i gestori o i proprietari di rifugi alpinistici ed escursionistici ubicati in Comuni montani o parzialmente montani regolarmente iscritti nell’Elenco regionale dei Rifugi alpinistici e Rifugi escursionistici e in possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa regionale alla presentazione della domanda.\r\nI beneficiari possono essere associazioni, soggetti pubblici e privati.\r\n\r\nLa domanda deve essere presentata esclusivamente mediante la piattaforma Bandi e Servizi, all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.","post_title":"Parte oggi il \"Bando Rifugi 2024\" della regione Lombardia","post_date":"2024-07-10T11:55:10+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1720612510000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"471009","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_367644\" align=\"alignright\" width=\"300\"] L'aeroporto Costa Smeralda di Olbia[/caption]\r\n\r\nTorna, puntuale come tutte le estati, la problematica caro-voli per la Sardegna: la recente indagine di Adiconsum Sardegna, ripresa da Il Messaggero, evidenzia come anche per la summer 2024 i costi degli aerei verso le isole maggiori – quindi anche la Sicilia – stiano subendo importanti rincari.\r\n\r\nSecondo l’analisi, chi acquista oggi un volo di andata e ritorno per il mese di agosto (con partenza il 17 agosto e ritorno il 24 agosto), dovrà sborsare cifre considerevoli: volare da Torino a Olbia costa almeno 384 euro, da Bolzano a Cagliari 367 euro, e da Bolzano a Olbia 356 euro.\r\n\r\nAnche le tariffe per altre tratte sono elevate: un minimo di 328 euro per la Venezia-Olbia, 287 euro per la Napoli-Alghero e 269 euro per la Genova-Cagliari. A questi prezzi di base si aggiungono gli extra-costi legati al bagaglio a mano, alla scelta del posto a sedere e altri ancillary.\r\n\r\n\"Anche quest’anno chi decide di trascorrere le vacanze estive in Sardegna dovrà affrontare una spesa non indifferente per i voli,” osserva Giorgio Vargiu, presidente di Adiconsum Sardegna.\r\n\r\n“Una situazione che si ripresenta ogni anno e che sembra non avere soluzione: se si considerano anche i rincari delle strutture ricettive e in generale il maggior costo della vita sull’isola, la Sardegna diventa sempre più una destinazione riservata a pochi fortunati e a chi ha maggiori disponibilità economiche. Le nostre segnalazioni all’Antitrust non hanno finora sortito gli effetti sperati, e pare del tutto inutile interessare Mister Prezzi e la stessa Agcm, considerato che sono ambedue soggetti privi di adeguati poteri di intervento che permettano loro di risolvere o, quantomeno, di attenuare il fenomeno speculativo\".","post_title":"Sardegna: è di nuovo caro-voli per viaggiare durante l'estate","post_date":"2024-07-08T12:02:31+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1720440151000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"471005","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Non soltanto turismo culturale, ma anche una consistente offerta di attività outdoor: l'Armenia punta i riflettori su una natura spettacolare che consente di spaziare fra voli in parapendio sopra le acque del lago Sevan alle zipline nelle foreste di Yenokavan; oppure tra fiumi e laghi dove praticare rafting, kayak e paddleboarding, senza tralasciare percorsi escursionistici e arrampicate montane. E con l'arrivo della stagione invernale la destinazione diventa un paradiso innevato, perfetto per sci, snowkiting e pattinaggio sul ghiaccio.\r\n\r\nMete ideali per il parapendio sono il lago Sevan e il bacino artificiale di Azat; per gli amanti delle emozioni forti, le zipline di Byurakan e Kapan offrono panorami spettacolari su vette e valli. L'annuale festival delle mongolfiere in ottobre regala una vista panoramica unica su laghi, canyon e montagne. La funivia \"Ali di Tatev\", la più lunga del mondo con i suoi 5,7 km, collega Halidzor al monastero di Tatev, offrendo vedute a 360° sulla profonda gola del Vorotan.\r\n\r\nIl rafting nel canyon di Debed promette emozioni forti tra gole e acque impetuose. Il bacino di Azat è perfetto per il SUP o il kayak, mentre il lago Sevan, il più grande del paese, è ideale per uscite in barca o per andare a vela circondati da montagne che superano i 2000 m.\r\n\r\nGli appassionati di escursionismo e trekking possono esplorare i sentieri che attraversano l’Armenia, compresi quelli nelle aree protette come il Parco Nazionale Dilijan, o percorrere il tratto armeno del Transcaucasian Trail, il percorso escursionistico a lunga distanza che attraversa campi di fiori selvatici e il corso dei fiumi. Chi ama l’alpinismo può praticarlo sul monte Khustup, sulla cima nord dell'Aragats, la vetta più alta del paese (4040 m) o sul monte Aramazd. Per gli amanti della mountain bike, il Boo Mountain Bike Park a Vanadzor offre percorsi avventurosi. La gola di Hrazdan, le scogliere rocciose di Gnishik e il \"Canyon “dell’inferno”, offrono sfide entusiasmanti e paesaggi unici per l'arrampicata.\r\n\r\nInfine, da metà dicembre, le montagne si coprono di neve, perfette per il snowkiting nella regione di Shirak. Tsaghkadzor è un comprensorio sciistico con piste per tutti i livelli, mentre Yeghipatrush sta sviluppando un complesso sportivo ideale per gli appassionati di sport invernali, mentre chi pratica sci di fondo può visitare Ashotsk. Il lago Arpi durante l'inverno ghiaccia e diventa una pista di pattinaggio naturale.","post_title":"Armenia: primo piano sulle molteplici attività ed esperienze outdoor","post_date":"2024-07-08T11:51:34+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1720439494000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"470950","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un 2024 nel segno della crescita per l’aeroporto Fellini di Rimini: nei primi sei mesi dell’anno i passeggeri sono aumentati del 23% rispetto all’analogo periodo dello scorso anno per un totale di 128.000.\r\n\r\nNel solo mese di giugno, i passeggeri sono stati poco meno di 44.000 con un aumento del 6% rispetto a un anno fa. Le mete più ambite restano i collegamenti con Cagliari e Palermo, per giugno, ma va rimarcato il risultato del primo mese di operatività su Londra che ha prodotto un numero di passeggeri superiore a cinquemila unità, maggiore dei 4.700 passeggeri per Tirana.\r\n\r\nGuardando ai primi sei mesi, Tirana e Cagliari sono le destinazioni più ‘affollate’ rispettivamente con 28.759 passeggeri e 22.132, seguite da Palermo (17.570) e Budapest (14.363). Ryanair rappresenta circa il 73% del traffico commerciale mentre Wizz Air il 23%. Il traffico estero è pari al 68,5%.","post_title":"Primo semestre a +23% di traffico passeggeri per il Fellini di Rimini","post_date":"2024-07-08T09:53:25+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1720432405000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"470897","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Aumento salariale pari a 70 euro per lavoratrici e i lavoratori del quarto livello, che sarà pagato con la retribuzione del mese di luglio 2024. Sono previste poi ulteriori quattro rate, che determineranno un aumento complessivo di 200 euro. E' l'accordo sugli stipendi raggiunto da Federalberghi e Faita, insieme con Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil per il rinnovo del Ccnl dedicato ai dipendenti da aziende del settore turismo. L'intesa è in vigore dallo scorso 1° luglio 2024, fino al 31 dicembre 2027.\r\n\r\nIl contratto si applica ai lavoratori occupati in alberghi, villaggi turistici, campeggi, porti turistici, ostelli, bed and breakfast e, più in generale, in tutte le attività turistico ricettive italiane, alberghiere ed extralberghiere, nonché alle attività annesse alle stesse, quali centri congressi, stabilimenti termali, stabilimenti balneari, bar, ristoranti... La sfera di applicazione comprende 28 mila aziende, in cui sono occupati circa 290 mila lavoratori, che diventano 410 mila durante il periodo estivo. Secondo i dati del Cnel, il Ccnl che è stato rinnovato da Federalberghi e Faita è di gran lunga il contratto collettivo più rappresentativo nel comparto turistico ricettivo, essendo applicato a più dell’81% dei lavoratori dipendenti.\r\nFocus sull'outsourcing e sui processi di internalizzazione\r\nSignificativo, si legge in una nota Filcams, l’intervento sull’esternalizzazione dei servizi di pulimento e riassetto delle camere e altri servizi, che estende la procedura per il confronto sindacale prevista per la prima esternalizzazione anche ai successivi cambi appalti, garantendo il trattamento normativo e economico del contratto nazionale del settore sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative del settore. Prevista, per la prima volta, una norma anche per l’internalizzazione di tali servizi e l’introduzione di nuovi profili professionali nel sistema di classificazione del personale, in risposta all’evoluzione dei modelli organizzativi di impresa.\r\n\r\nIl documento include inoltre il rilancio della contrattazione di secondo livello da rendere effettivamente esigibile e introduce un elemento economico di garanzia, fino a 186 euro, qualora, nonostante la presentazione di una piattaforma, non venga definito un accordo integrativo entro il 31 ottobre 2026. Rilevanti pure le misure in tema di parità di genere, con la valorizzazione delle tematiche relative alle pari opportunità e all’inclusione: è stata in particolare istituita la figura di rappresentanza garante della parità e la commissione permanente dedicata in seno all’Ente bilaterale di settore. Sono state inoltre introdotte forme di partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori alla vita dell’impresa, mirate a favorire il cambiamento e il benessere sui luoghi di lavoro, anche in un’ottica di genere.\r\nTutela della genitorialità e parità di genere\r\nTra gli altri punti qualificanti dell'accordo, la tutela della genitorialità, con l’integrazione fino al raggiungimento del 100% della retribuzione in occasione del pagamento della tredicesima e della quattordicesima mensilità, maturata durante i periodi di congedo di maternità obbligatorio e congedo di paternità, obbligatorio e facoltativo. Sul contrasto alla discriminazione, alla violenza e alle molestie è stato definito un nuovo articolato contrattuale che amplia le tutele, migliorando le misure previste per il sostegno delle donne vittime di violenza di genere, con tre mesi più ulteriori tre mesi di congedo retribuito al 100% per le lavoratrici inserite in percorsi di protezione debitamente certificati dai servizi sociali del comune di residenza, dai centri antiviolenza o dalle case rifugio.\r\n\r\nSul fronte del welfare contrattuale, l’intesa stabilisce un aumento del contributo di 3 euro destinato al fondo di assistenza sanitaria integrativa di settore, il fondo Fast. Rafforzata, infine, la penalità prevista a carico delle aziende che non siano in regola con l’iscrizione al fondo dei lavoratori, per i quali, in questo caso, scatta un ulteriore elemento distinto della retribuzione.\r\nQuattro, lunghi anni di trattative\r\nLe trattative erano iniziate il 27 febbraio 2020, pochi giorni prima del grande lockdown, l’inizio di una tempesta che ha sconvolto la vita degli italiani, con un impatto devastante sull’economia del turismo. Alle ferite inferte dalla pandemia si sono poi aggiunti ulteriori danni, provocati dall'impennata dei prezzi dell'energia, dalle guerre e dalle tensioni geopolitiche e da eventi metereologici avversi.\r\n\r\n“Per circa tre anni - sottolinea Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi - le parti sociali hanno dovuto conferire priorità alla gestione dell’emergenza, per tutelare la sopravvivenza delle imprese e dei posti di lavoro. Oggi, con un mercato che è tornato in condizioni di normalità, possiamo finalmente volgere lo sguardo al futuro, concentrando l’attenzione sulle misure che sostengono lo sviluppo. Questo accordo realizza il giusto equilibrio tra le esigenze dei lavoratori e quelle delle imprese, sia sul versante economico sia su quello normativo.\r\n\r\n\"Mi piace, in particolare, sottolineare che le parti, oltre a definire lo sviluppo delle retribuzioni per i prossimi quattro anni, hanno investito su un pacchetto di istituti volti a rendere più attrattivo il lavoro nel turismo, tra cui spiccano le soluzioni in favore delle donne e dei giovani, di strategica importanza per un settore in cui il 55% degli occupati è di sesso femminile e il 48% dei lavoratori ha meno di quarant’anni.”\r\n\r\nSoddisfazione è stata espressa anche dai sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs: «Questo accordo rappresenta un importante passo avanti per il settore, ottenuto anche grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Siamo riusciti a ottenere un significativo riconoscimento economico e le nuove tutele introdotte testimoniano il nostro impegno per migliorare le condizioni di vita, per preparare il settore ad affrontare le sfide future con maggiore equità e inclusione, nonché per la valorizzazione e la dignità del lavoro nel settore turistico ricettivo e alberghiero».","post_title":"Rinnovato il Ccnl turismo Federalberghi - Faita con Cgil, Cisl e Uil","post_date":"2024-07-05T12:47:27+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1720183647000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"470872","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sono tre le destinazioni sudamericane protagoniste del prossimo Capodanno griffato Mappamondo: i grandi classici di Perù e Brasile e due proposte dal sapore argentino. In Perù si va per brindare al nuovo anno sotto il segno di Machu Picchu. Un viaggio che racchiude appunto i grandi classici del paese: la città Bianca di Arequipa, il famoso lago Titicaca, le saline di Maras, Cusco e Machu Picchu. Tour di 11 giorni a partire da 4.430 euro, in partenza il 26 dicembre da Roma e Milano e con possibilità di avvicinamento da Venezia. Guide in italiano per tutto il viaggio.\r\n\r\nBrasile: Capodanno carioca fra cascate e spiagge. Dalle cascate di Iguaçù al confine tra Brasile e Argentina a Rio de Janeiro, che si visita dal Corcovado fino alle spiagge del mito come Copacabana, e a Salvador de Bahia, faro della cultura brasiliana. Mappamondo propone un tour di 11 giorni attraverso le meraviglie naturali e culturali del Paese con agili voli interni. Itinerari a partire da 4.670 euro, partenza il 27 dicembre da Roma. Guide in italiano per tutto il viaggio.\r\n\r\nDue infine le proposte per scoprire tutti i “da non perdere” dell’Argentina: una di 15 giorni e una di 13, alla scoperta di un paese immenso e ricchissimo di attrattive. In entrambi i prodotti, sia Argentina Classica sia il Gran Tour, spiccano la capitale Buenos Aires, lo spettacolo del ghiacciaio Perito Moreno, le cascate di Iguazu, il contatto con i leoni marini e le balene. Il tutto viene approfondito leggermente di più nel Gran Tour e vissuto con un po’ più di comfort in termini di pasti e sistemazioni nel viaggio Classico. Il Capodanno sarà comunque scandito dal ritmo sensuale del tango. Gran Tour di 15 giorni a partire da 5.890 euro con partenza il 22 dicembre. Viaggio di 13 giorni a partire da 6.160 euro con partenza il 27 dicembre. Voli da Roma con possibilità di avvicinamento da altri aeroporti e guide in italiano per l’intera durata del viaggio.\r\n\r\n ","post_title":"Perù, Brasile e Argentina protagoniste del Capodanno di Mappamondo","post_date":"2024-07-05T10:51:52+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1720176712000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"470835","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"E' il momento dei resort. Dopo anni in cui gli investitori istituzionali si sono tenuti alla larga da proprietà considerate eccessivamente volatili e complesse, data la loro eccessiva dipendenza dalle stagionalità del mercato, i capitali guardano ora con grande interesse anche alle proprietà leisure della nostra Penisola. Per la verità, il fenomeno è in crescita da tempo, ma nel 2023, ha spiegato Giampiero Schiavo citando dati Ey, \"le transazioni riguardanti i resort hanno raggiunto ben il 46% degli investimenti alberghieri totali\". In tale contesto, ha proseguito l'amministratore delegato di Castello sgr, in occasione dell'Hospitality Forum organizzato a Milano da Scenari Immobiliari in collaborazione con la stessa sgr, la Toscana ha attratto il 33% dei capitali dedicati alle strutture leisure, la Lombardia il 20%, la Sicilia il 13%, la Liguria il 10% e la Sardegna il 6%.\r\n\r\nIn generale, stando al Rapporto di Scenari Immobiliari sul mercato immobiliare presentato all'evento meneghino, all’interno di un contesto globale caratterizzato da tensioni di natura geopolitica e aumenti dei tassi di interesse, in Europa, dove la domanda alberghiera nel 2023 ha consolidato i trend di crescita del biennio precedente, il mercato immobiliare è risultato eterogeneo. Sul continenti gli investimenti sono risultati essere comunque prossimi ai 16 miliardi di euro (+8,5% circa rispetto ai quasi 15 miliardi del 2022). E le stime sono al rialzo anche per il 2024, grazie alla riduzione dei costi di finanziamento e al conseguente miglioramento della sostenibilità economica e finanziaria del debito. In Italia il valore delle transazioni nel comparto ha quindi toccato quota 1,4 miliardi (in calo rispetto agli 1,7 miliardi del 2022), mostrando tuttavia una buona dinamicità e mantenendosi sostanzialmente sui livelli storici dell'ultima decade, se si eccettua l'anno record 2019 e il post-Covid 2020.\r\n\r\n \r\n\r\nNon solo: nel 2023 il volume di operazioni svolte da investitori italiani, come poche volte successo in passato, ha superato quello riconducibile a capitali internazionali, provenienti in prevalenza da Francia e Regno Unito e per circa un quarto da Paesi extra-europei. I profili dei principali investitori sono in particolare quelli dei family office, degli operatori alberghieri e dei private equity, i primi due rappresentando la componente maggioritaria degli attori nazionali.\r\n\r\nUn capitolo a parte merita infine il tema dei serviced apartments, che a livello europeo hanno ormai superato le 230 mila unità (+15% rispetto al 2020), pur presentando una distribuzione disomogenea nei diversi mercati del Continente. Nel Regno Unito tale comparto rappresenta infatti già il 15% dell'offerta ricettiva complessiva; una percentuale che scende all'8,7% in Germania e al 4,3% in Francia. Molto più basse sono invece le quote in Spagna e in Italia, che evidentemente mostrano elevate potenzialità di crescita in questo specifico segmento dell'accoglienza. Tanto più che nella nostra Penisola meno del 10% degli aparthotel è oggi gestito da operatori specializzati, per un'offerta media di 80 unità abitative, contro il 15% e le 120 chiavi a livello europeo. Non solo: mentre nel resto del Vecchio continente tali soluzioni sono prevalentemente concentrate nelle grandi città, per rispondere soprattutto alle esigenze dei cosiddetti nomadi digitali e degli studenti, alle nostre latitudini ben l'85% della proposta si trova in città secondarie. Entro la fine del 2025 si prevede peraltro che l'offerta di serviced apartments nel nostro paese cresca di oltre l'80%.\r\n\r\n\"Viviamo in una fase sostanzialmente positiva - ha concluso il presidente di Scenari Immobiliari, Mario Breglia -. Non possiamo però non tenere conto che l'ospitalità a livello globale vale qualcosa come 10 mila miliardi di dollari, pari a quasi il 10% del pil mondiale. Si tratta di una fetta di torta su cui comprensibilmente in tanti vorrebbero mettere le mani. Occorre quindi essere attrezzati e organizzare l’offerta in tutti i settori. Creare insomma un intesto sistema economico in grado di fare realmente rete\".","post_title":"Schiavo, Castello sgr: in Italia è resort - mania","post_date":"2024-07-05T09:14:58+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1720170898000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"470811","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Due nuovi itinerari di 15 giorni completamente dedicata all'Asia. Sono l'ultima novità Costa Crociere per l'inverno 2025-26. Protagonista sarà la Serena nel periodo compreso tra novembre e gennaio. Il primo viaggio avrà come destinazione il Giappone, per un itinerario alla scoperta di tradizioni cerimoniali, templi dorati e giardini zen, con un assaggio di storia moderna nelle grandi città. Il tour completo include Hong Kong, Keelung (a Taiwan), Naha, Kagoshima, Tokyo, Kobe e Nagasaki (in Giappone), Busan (in Corea del Sud) e nuovamente Hong Kong.\r\n\r\nIl secondo itinerario è invece un’immersione nel Sud-est asiatico: dalle sconfinate campagne del Vietnam ai templi e alle spiagge dorate della Thailandia, fino agli skyline ultramoderni di Singapore e a tutto il verde della natura delle Filippine e del Brunei, alla scoperta di moschee e artigianato locale. Le destinazioni incluse sono Hong Kong, Nha Trang e Phu My (in Vietnam), Koh Samui (in Thailandia), Singapore, Bandar Seri Begawan (in Brunei), con una sosta lunga di 12 ore, Puerto Princesa e Palawan (nelle Filippine), e poi nuovamente il ritorno a Hong Kong.\r\n\r\nLe crociere in Giappone saranno disponibili con imbarchi da Hong Kong e Tokyo, e si alterneranno con quelle nel Sud-est asiatico, che invece offrono la possibilità di imbarco da Hong Kong e Singapore. I due itinerari potranno essere combinati tra loro in un’unica vacanza di 28 notti. Inoltre, ci sarà la possibilità di estendere il proprio soggiorno scegliendo le date dei voli a propria preferenza, indipendentemente da quelle stabilite per la crociera. In alternativa, per chi ha meno tempo a disposizione, è possibile acquistare anche una sola settimana di uno dei due itinerari. Prima di partire per queste nuove crociere in Asia, la Serena sarà sottoposta a importanti lavori di rinnovamento.","post_title":"Costa rafforza l'offerta Giappone - Asia per l'inverno 2025-26","post_date":"2024-07-04T12:50:09+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1720097409000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti