29 February 2024

Chi l’ha detto che in Puglia si va in vacanza solo per il mare?

[ 0 ] Informazione PR
Puglia, Puglia Taste & Culture,

Esperienze sensoriali enogastronomiche per ri-scoprire, tutto l’anno, l’autenticità del Tacco d’Italia con Puglia Taste & Culture.

I dati emersi dal rapporto sul turismo enogastronomico italiano classificano la Puglia al terzo posto dopo la Toscana e la Sicilia.

Sempre più italiani e più stranieri organizzano il loro viaggio alle ricerca di esperienze legate alla gastronomia e al vino. E in quest’anno dedicato al cibo, nel Tacco di Italia, il progetto della cooperativa Puglia Taste & Culture acquista sempre più valore seguendo il trend mondiale.

Chi è e cosa fa Puglia Taste & Culture? E’ la prima realtà di servizi turistici per l’incoming nella provincia Barletta, Andria, Trani (Bat) specializzata in turismo esperienziale sensoriale nell’enogastronomia, tradizioni, artigianato e cultura.

La cooperativa ha l’obiettivo di far riscoprire la Puglia autentica e genuina andando alla ricerca di prodotti autoctoni e di antichi mestieri per far conoscere, attraverso questi, la storia e la cultura della Regione.  

In uno scenario variegato, dal bellissimo mare alle dolci colline e dai robusti ulivi alle fitte vigne, organizza esperienze nelle quali ogni senso è legato ad un settore: il vino è associato all’olfatto, la cultura alla vista, le tradizioni all’udito, l’artigianato al tatto e il food al gusto.

Puglia, Puglia Taste & Culture,

Creando una forte rete con le migliori aziende ed esperti del territorio, in favore di un turismo responsabile e sostenibile, la cooperativa riesce a garantire la massima qualità facendo nascere percorsi (disponibili in tutti i mesi) che preservano le antiche tradizioni.

Sul sito www.pugliatasteandculture.com è possibile scegliere tra  varie attività come ad esempio: la visita da Vincenzo – il maestro Cestaio (lui insegna a realizzare cestini con la stessa tecnica tramandata da suo padre che li ha prodotti fino all’età di 103 anni) oppure imparare a fare le orecchiette con Nonna Lucia (all’ombra degli ulivi), vedere come si produce la buonissima burrata o piuttosto conoscere con un mini corso di degustazione la storia del noto Nero di Troia (in antiche aziende agricole ai piedi di Castel del Monte) e assistere ad uno spettacolo di danze popolari pugliesi.

Entrando in contatto con queste realtà semplici ma di grande valore, Puglia Taste & Culture dà la possibilità di far vivere emozioni uniche, in un contesto di assoluto relax e di stacco dalla routine quotidiana, facendo riacquisire quella sensazione di ritorno all’essenziale.

Puglia, Puglia Taste & Culture, Già molti turisti, soprattutto stranieri, hanno preferito scoprire la Puglia attraverso questi percorsi originali e gustosi, compreso una nota azienda internazionale che ha scelto di far vivere un’esperienza sensoriale di team building a circa 50 manager provenienti da tutto il mondo, sfidandosi a suon di orecchiette e giochi di olfatto.

I percorsi di Puglia Taste & Culture sono disponibili tutto l’anno favorendo così la destagionalizzazione della Regione. Infatti, già in questi mesi, sta lavorando alla nuova programmazione 2019 che vedrà un incremento delle attività che saranno disponibili sul sito e fruibili già da settembre.

Per avere maggiori informazioni, contattare l’ufficio booking inviando una mail a booking@pugliatastenadculture.com o chiamando al 331 9268874

Puglia, Puglia Taste & Culture, Il progetto di Puglia Taste & Culture è vincitore PIN, iniziativa promossa dalle Politiche Giovanili della Regione Puglia e ARTI e finanziata con risorse del FSE – PO Puglia 2014/2020 Azione 8.4 e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

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Ciò detto in molte destinazioni europee gli hotel non sono ancora riusciti a recuperare i livelli di occupazione pre-Covid: Milano, seppur di poco, è per esempio rimasta sotto di due punti percentuali rispetto a quattro anni prima; Roma è a meno uno, Londra a meno quattro, Amsterdam a meno otto, Berlino e Vienna addirittura a meno dieci. A pesare è stata soprattutto la debolezza della domanda gruppi. In parte anche l'assenza del mercato cinese, così come una certa fragilità dell'economia globale. La contrazione dell'occupazione è stata però controbilanciata da una contemporanea, sensibile crescita delle tariffe (trainate pure dall'inflazione, ndr): A Roma nel giro di un anno sono per esempio salite del 20%, a Milano del 14%. Altrove, in Europa, si parla di un +14% a Parigi, +16% a Bruxellese, +15% a Berlino, +12% a Vienna e +11% ad Amsterdam.\r\n\r\n\"I prezzi camera sono cresciuti talmente tanto in Italia - ha proseguito Alina Minut - che per quest'anno le nostre previsioni a livello di revpar sono piatte per le strutture di Milano e Roma. In forte ripresa saranno invece con ogni probabilità le destinazioni di lingua tedesca, i cosiddetti paesi Dach, che al contrario hanno fino a oggi faticato a riprendersi dopo il biennio pandemico. Infine una piccola notazione competitiva. Se infatti la Spagna continua a essere il paese con più pernottamenti in Europa (452 milioni), seguito dall'Italia (431 milioni), va tenuto però in considerazione che nella destinazione tricolore i prezzi per camera sono mediamente superiori di circa 30 euro rispetto al paese iberico\".","post_title":"Aica - Enit: nel 2023 nuovo sorpasso degli arrivi internazionali sui domestici","post_date":"2024-02-28T10:09:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1709114982000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462336","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\"Non è stata trovata alcuna traccia di colera a bordo della Norwegian Dawn\". Lo rivela una nota ufficiale di Ncl, a seguito delle voci circolate in questi giorni dopo la messa in quarantena della nave al largo delle coste di Mauritius. 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