18 July 2026

La Spezia: al museo Etnografico fino a maggio 2025 la mostra En Garde! Manifatture artistiche

En garde! Manifatture artistiche, materiali preziosi e ritualità tradizionali nelle antiche armi del Museo CivicoAl via alla Spezia la nuova mostra En garde! Manifatture artistiche, materiali preziosi e ritualità tradizionali nelle antiche armi del museo Civico«Un’esposizione unica nel suo genere, che ci permette di approfondire usi e costumi di antiche civiltà, ma che contestualmente ci racconta la vita di tanti spezzini che hanno vissuto all’estero, sono entrati in contatto con culture lontane e hanno voluto donare i beni provenienti dalle loro esperienze alla città, affinché divenissero patrimonio comune. – dichiara il sindaco Pierluigi Peracchini –. La prima sezione della mostra è stata recentemente donata dalla famiglia Costa-Stellini, che ringrazio, e comprende armi bianche e accessori provenienti principalmente dall’Africa e dall’Asia, oltre ad alcuni pezzi europei; mentre le altre sezioni sono organizzate per provenienza e ci consentiranno di viaggiare verso l’America, l’Africa, l’Asia e l’Oceania. Un itinerario affascinante e ricco di curiosità attraverso i tesori della nostra collezione museale, assolutamente da non perdere».

L’esposizione permette di ammirare una sezione museale – l’etnografia non europea – di cui raramente il pubblico ha fruito e che rappresenta un unicum nel panorama regionale per cui il museo Etnografico risulta una delle istituzioni più importanti. Per questa occasione sono stati restaurati alcuni manufatti di grande importanza. Sono esposti, infatti, simboli di alcune tra le più affascinanti civiltà che si conoscono, come il tomahawk dei nativi americani, il boomerang degli aborigeni australiani, i keris indonesiani. La mostra vedrà inoltre una serie di attività collaterali, visite guidate, laboratori per bambini, conversazioni e conferenze a tema, che saranno promosse nel corso dell’anno.

 

 

 

 

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519145 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il periodo estivo, tra vacanze e weekend fuori porta, è l’occasione ideale per visitare Firenze, e Manifattura Tabacchi è una tappa per i turisti italiani e stranieri che desiderano uscire dai tracciati più battuti. Il quartiere contemporaneo di Firenze, sorto a nord del centro storico grazie e un imponente progetto di riqualificazione urbana promosso da Manifattura Placemakers, è infatti oggi uno dei luoghi più dinamici e affascinanti della città, tra architettura industriale riconvertita, arte, cultura, design, shopping e servizi per l’ospitalità ed enogastronomia: una nuova Firenze da esplorare. Manifattura Tabacchi è un progetto visionario che sta riscrivendo la storia della città, un distretto in divenire dove passato e futuro s’incontrano e la quotidianità si arricchisce di molteplici esperienze: negozi e atelier, caffè e ristoranti, spazi per l’arte e la creatività, oltre a uffici, istituti di formazione e ricerca, residenze di design e alloggi per studenti e viaggiatori. L’imponente complesso industriale presenta linee architettoniche di estremo equilibrio formale che rimandano all’intervento dell’ingegnere Pier Luigi Nervi, realizzato tra il 1933 e il 1940: uno stile razionalista in cui convergono modernità e funzionalità. La rigenerazione urbana, intrapresa nel 2016, ha come obiettivo realizzare un nuovo quartiere della città complementare al centro storico, aperto al pubblico e connesso globalmente. Il Masterplan valorizza lo spirito industriale originario, preservando gli edifici storici e facendoli dialogare con la progettualità di rinomati architetti internazionali. Grande attenzione è stata rivolta al verde, considerato un elemento rigenerativo che reinterpreta l’ex fabbrica di sigari, creando spazi pubblici accoglienti e adatti all’aggregazione. Il complesso La Factory rappresenta il cuore del complesso, uno spazio multifunzionale dove moda, arte, design, artigianato contemporaneo, lifestyle e proposte culinarie si fondono, creando un punto di riferimento unico per la comunità internazionale che frequenta Manifattura quotidianamente o la visita nei periodi di vacanza. Per tutta la stagione estiva, Manifattura Tabacchi propone un calendario ricco di iniziative che animerà l’innovativo polo fiorentino per la cultura contemporanea, accogliendo i visitatori da mattina a sera. Le attività spaziano in tutti i segmenti, dall’arte con mostre ed esibizioni, a un “Caveau della memoria” dove sono conservati i resti del passato, fino alle occasioni di shopping fra moda e design. E ancora, particolare attenzione viene riservata al segmento food & beverage, alla proposta di ospitalità e alle attività legate a sport e benessere. Per i più piccoli, è presente un quartiere kids friendly, con tante attività a tema. Manifattura Tabacchi è il primo quartiere cittadino progettato per essere accessibile esclusivamente a pedoni e ciclisti. Manifattura è anche un punto di partenza ideale per esplorare Firenze e dintorni in bici. Il centro storico si trova ad appena 10 minuti di bici, mentre il parco delle Cascine, il più grande parco pubblico di Firenze, è raggiungibile a piedi in 5 minuti. [post_title] => Manifattura Tabacchi, a Firenze un polo d’eccezione per i turisti [post_date] => 2026-07-17T12:22:42+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784290962000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519065 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dal 18 al 20 settembre, in occasione del World Wellness Weekend, Hideaway Beach Resort & Spa ospita una corsa unica nel cuore dell’atollo di Haa Alifu. In Italia "Maldives Hideaway Resort Run 2026" sarà promossa in esclusiva da Sporting Vacanze, partner esclusivo del resort sul mercato italiano. La collaborazione rafforza ulteriormente il posizionamento del resort presso il pubblico italiano e conferma la volontà di proporre esperienze sempre più distintive, capaci di andare oltre il concetto tradizionale di soggiorno mare. La Maldives Hideaway Resort Run 2026 nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: trasformare una vacanza alle Maldive in un'esperienza attiva, emozionante e memorabile. Non solo spiagge, ma anche corsa, natura, energia, recupero, wellness e condivisione. Il programma prevede due distanze: una 5 km, ideale anche per chi desidera vivere la corsa in modo leggero e accessibile, e una 10 km, pensata per runner con maggiore esperienza. Il percorso si svilupperà lungo i sentieri più suggestivi dell’isola, tra vegetazione tropicale, scorci sull’oceano e aree iconiche del resort, con partenza e arrivo presso lo Sports Complex. La 10 km partirà alle 5,30, mentre la 5 km prenderà il via alle 6, permettendo ai partecipanti di correre nelle ore più fresche della giornata, accompagnati dalla luce dell’alba maldiviana. Ma la Maldives Hideaway Resort Run non sarà soltanto una gara. Sarà un vero wellness weekend in paradise, con un programma ricco di attività dedicate al benessere fisico e mentale: stretching, fitness clinic, sunset yoga, sound healing, aqua yoga, group workout, momenti musicali, dj set, karaoke e attività di intrattenimento. Al termine della corsa, i partecipanti potranno vivere l’atmosfera del Race Village, con momenti di defaticamento, ristoro, photo opportunity, premiazioni, trofei per i vincitori e medaglie per tutti i finisher. A rendere l’esperienza ancora più unica è la cornice di Hideaway Beach Resort & Spa, una delle proprietà più iconiche e complete delle Maldive. La struttura Situato nell’atollo di Haa Alifu, il resort offre un contesto naturale di straordinaria bellezza e un’offerta sportiva particolarmente ampia: tennis, golf, badminton, padel, pickleball, piscine, campo da basket, calcio, beach volley, wellness studio, sala giochi e numerose attività dedicate al tempo libero. «Le Maldive sono da sempre sinonimo di mare, bellezza e relax, ma questa iniziativa dimostra che possono diventare anche uno straordinario palcoscenico per lo sport e per il benessere -  dichiara Andrea Vannucci, general manager di Sporting Vacanz -. Correre in un atollo come Haa Alifu significa vivere la destinazione da una prospettiva completamente diversa: non soltanto guardarla, ma attraversarla, respirarla, sentirla. Per noi, che rappresentiamo Hideaway in esclusiva sul mercato italiano, è motivo di grande orgoglio poter proporre ai viaggiatori italiani un’esperienza così particolare, elegante e autentica». Sporting Vacanze sarà il riferimento per il mercato italiano e accompagnerà la promozione dell’iniziativa presso agenzie di viaggio, runner, community sportive e viaggiatori alla ricerca di un’esperienza alle Maldive fuori dagli schemi. Per i partecipanti sono previste condizioni dedicate, con pacchetti speciali presso Hideaway Beach Resort & Spa, comprensivi di soggiorno, trattamento di pensione completa e trasferimenti. L’iscrizione alla gara è gratuita per tutti i partecipanti. [post_title] => Sporting Vacanze promotore della "Maldives Hideaway Resort Run 2026” [post_date] => 2026-07-16T15:26:53+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784215613000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 519031 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Proseguono venerdì 17, 24 e 31 luglio le aperture straordinarie serali dei Musei Civici della Spezia, visitabili dalle ore 20.00 alle 23.00, con un programma di visite guidate gratuite rivolto a cittadini, visitatori e turisti. L’iniziativa offre una nuova occasione per scoprire il patrimonio storico e artistico cittadino nella suggestiva atmosfera delle serate estive, rafforzando il ruolo dei musei come luoghi aperti, accessibili e pienamente integrati nella vita culturale della città. Per tutti i residenti della provincia della Spezia l’ingresso è gratuito, come le visite guidate. Saranno aperti il Museo Civico “Amedeo Lia”, il Museo Archeologico del Castello San Giorgio, il Museo Civico del Sigillo, la Palazzina delle Arti, il Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” e il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea. Nel corso delle serate sarà possibile partecipare, su prenotazione, alle visite guidate gratuite: ore 20.00 – Palazzina delle Arti, con visita al Museo Civico del Sigillo e alla mostra permanente dedicata ad Agostino Fossati; ore 21.00 – Museo Civico “Amedeo Lia” ore 21.30 – CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea ore 22.00 – Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” [post_title] => La Spezia, aperture straordinarie serali dei Musei Civici con visite guidate gratuite [post_date] => 2026-07-16T12:27:46+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784204866000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518971 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Masseria AuraTerrae entra in Relais & Châteaux. L’ingresso nella collezione rappresenta un importante riconoscimento per il percorso intrapreso dalla famiglia Valentini, proprietaria della masseria, che ha dato nuova vita a una struttura rurale pugliese storica, untando su autenticità e identità storica e architettonica, senza rinunciare al comfort contemporaneo. Situata tra Polignano a Mare e Conversano, con vista panoramica sulla costa, AuraTerrae nasce da un accurato progetto di recupero conservativo. Antica torre fortificata, poi probabile presidio monastico e successivamente residenza agricola, oggi la masseria è un autentico borgo rurale con corti e terrazze panoramiche, vicoli e 24 ettari di campagna, tra orti, frutteti, ulivi e boschi mediterranei. Ogni caratteristica racconta il senso profondo di un luogo che nei secoli è stato rifugio, dimora, spazio di preghiera e lavoro e oggi raffinato retreat. Il claim “Alle radici del benessere” sintetizza una visione dell’ospitalità fondata sul ritorno all’essenziale, all’origine, alla terra. Autenticità, amore per la terra, impegno per l’eccellenza, rispetto dell’ambiente e accoglienza familiare sono i valori che guidano ogni scelta, dalla cura degli ambienti alle esperienze in masseria. «L’ingresso di AuraTerrae in Relais & Châteaux è per noi motivo di grande orgoglio e rappresenta un riconoscimento prezioso del lavoro svolto per ridare vita a questo luogo straordinario, nel pieno rispetto della sua identità, della sua bellezza antica, dell’energia speciale che ancora oggi custodisce e del paesaggio unico che lo circonda - spiega Antonio Valentini, proprietario di Masseria AuraTerrae - Fin dal primo giorno abbiamo desiderato creare una struttura capace di offrire agli ospiti un’esperienza autentica e coinvolgente, profondamente legata al territorio e alla sua tradizione culinaria, storica e culturale. In questo percorso sentiamo una naturale vicinanza alla visione e ai valori di Relais & Châteaux, che da sempre valorizza luoghi capaci di raccontare l’anima della propria terra. Far parte di questa importante collezione internazionale rafforza il nostro impegno a interpretare l’ospitalità di alta gamma con coerenza, responsabilità e profondo rispetto per il luogo che ci ospita». Il Ristorante Mareincielo, aperto anche a chi non soggiorna in struttura, valorizza la tradizione pugliese e la dieta mediterranea attraverso materie prime locali, stagionalità e una cucina genuina e sostenibile. A completare il racconto del gusto, cooking lesson, degustazioni dei vini AuraTerrae e di etichette rappresentative della Puglia, agri-picnic bio, aperitivi e cene in vigna invitano a vivere il territorio in modo autentico e sensoriale. Molte le esperienze proposte dalla masseria: dalle attività creative en plein air ai laboratori dedicati ad arti antiche, come ceramica, intreccio del vimini e cartapesta, fino allo star-gazing tra stelle e miti ancestrali. L’esperienza prosegue con l scoperta del territorio, tra l’Adriatico e la Valle d’Itria con itinerari e attività pensati per immergersi nei borghi della Puglia.     [post_title] => Masseria AuraTerrae entra in Relais & Châteaux [post_date] => 2026-07-15T13:53:08+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784123588000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518894 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il turismo industriale si afferma sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia, di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture piemontesi. I dati emergono da una ricerca Nomisma presentata dal gruppo turismo e cultura dell'Unione industriali di Torino, illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente Marco Amato.   L'indagine stima in circa un miliardo di euro il giro d'affari generato dal comparto tra visite, ospitalità, ristorazione e servizi collegati. In Piemonte, sulla base dei visitatori accolti, si può stimare - ha detto Amato - una quota pari a circa un quinto del valore nazionale.   Il pubblico delle strutture piemontesi è composto per il 73% da italiani e per il 27% da stranieri. Tra i luoghi più visitati figurano il Museo Nazionale dell'Automobile, il Museo della Radio e della Televisione Rai, il Museo Juventus, il Museo e Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione.   Questi spazi raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche innovazioni, competenze e storie imprenditoriali. Il 40% dei visitatori vuole conoscere i processi produttivi e le innovazioni dietro un prodotto, mentre il 34% è interessato a oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali. Il turista industriale italiano è soprattutto un millennial, spesso in coppia senza figli, interessato a cultura, città d'arte e scoperta dei territori. Lo straniero è invece prevalentemente un baby boomer, con alto livello di istruzione, spesso di origine italiana, attratto da cultura ed enogastronomia.   Per le imprese, musei e archivi sono strumenti per preservare la propria identità: l'84% li considera fondamentali per valorizzare storia aziendale e patrimonio di conoscenze. Il settore presenta però ancora grandi potenzialità: il 30% degli italiani che non ha mai visitato questi luoghi vorrebbe farlo, mentre il 52% di chi li conosce intende tornarci. Tra gli stranieri, il 28% dei potenziali nuovi visitatori mostra interesse verso questa esperienza. [post_title] => Il turismo industriale si delinea come una forza. In Piemonte più di 1 milione di visitatori [post_date] => 2026-07-14T11:06:36+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784027196000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518867 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ultimi giorni prima della partenza della Beachcomber Trail 2026, la storica competizione organizzata da Beachcomber Resorts & Hotels che quest’anno è arrivata alla sua decima edizione. Il prossimo 25 luglio si potrà scegliere tra tre percorsi iconici, adatti a diversi livelli di esperienza e preparazione. Ognuno con sfide uniche e scenari mozzafiato, attraverso cui scoprire la bellezza selvaggia del sud di Mauritius: da Case Noyale (65 km), da Usine d'Union (25 km) e da Ruines de Savinia (10 km), con un traguardo condiviso sulla spiaggia dello Shandrani Beachcomber Resort & Spa. I tre percorsi Al Trail du Sud Sauvage (65 km) potranno partecipare massimo 100 partecipanti, un percorso tecnico con un dislivello totale di 2.200 metri. Si parte con la salita alla vetta del Piton de la Petite Rivière Noire, seguita dalla discesa a Black River Gorges. Segue la salita a Parakeet, lungo i sentieri di Paille-en-Queue che portano alle cascate Alexandra e il finale fino alla cima del Piton Savane. Il rettilineo finale porta i partecipanti attraverso il villaggio di Souillac, lungo le scogliere meridionali dell'isola, prima di raggiungere il traguardo sulla costa dello Shandrani Beachcomber. Novità 2026 la possibilità di gareggiare con la formula staffetta a 3. Il Trail du Nautile (25 km) è aperto a circa 200 runner di tutti i livelli, con un dislivello totale di 300 metri. Il percorso si snoda attraverso campi di canna da zucchero incorniciati da palme da cocco e segue le scogliere del Sud. Infine parte da Savinia il Trail du Souffleur, un percorso di 10 chilometri pensato per chi desidera godersi questa experience ammirando il paesaggio. Sono 700 i partecipanti che attraverseranno prima i boschi di filao per poi raggiungere una piaggia di sabbia bianca e tagliare il traguardo sempre allo Shandrani Beachcomber. Tra i key sponsor del Beachcomber Trail 2026, Er Group e Aqua Science and Technology, che hanno reso possibile trasformare questo evento sportivo in un vero e proprio punto di riferimento per il mondo del trail running nel cuore dell’oceano Indiano.   [post_title] => Beachcomber Trail 2026, tre percorsi per vivere l'isola in modo alternativo [post_date] => 2026-07-14T10:11:48+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784023908000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518782 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Inaugurata a marzo, la mostra dedicata a Van Dyck l’europeo chiuderà tra pochi giorni a Palazzo Ducale a Genova. Visit Flanders, partner della mostra, punta a mettere in risalto alcuni itinerari per scoprire l’artista barocco attraverso un viaggio nelle Fiandre. La mostra di Genova mette in luce l’artista partendo dai suoi anni nella città ligure che ha avuto un ruolo centrale nella sua formazione. 60 opere suddivise in 10 sezioni tematiche offrono un’occasione unica per avvicinarsi ad un artista che, nel XVII secolo, conquistò tutte le corti europee, influenzando gli artisti del suo tempo e dei secoli a venire. Per completare l’esperienza ed immergersi negli ambienti dove le opere di Van Dyck furono concepite, Visit Flanders consiglia di andare a scoprire direttamente la regione belga. Le tappe Ad Anversa, città natale di Van Dyck, si entra in contatto con gli anni della sua formazione giovanile. La precoce abilità dell’artista nel rendere il dramma e la spiritualità con intensità e dinamismo è visibile nel Cristo che porta la croce custodito nella chiesa di San Paolo. Il museo Reale di Belle Arti permette di studiare l’evoluzione del suo stile attraverso 17 opere in cui l’eleganza dei ritratti si intreccia con la vivacità dei dettagli architettonici e dei tessuti. Da Anversa proviene uno dei capolavori in mostra a Genova: l’’Autoritratto’ (1616-1617) della Rubenshuis, casa museo - attualmente in restauro - dedicata a Peter Paul Rubens, un altro maestro fiammingo che, come Van Dyck, ebbe un legame indissolubile con Genova. Le tracce di Van Dyck conducono ad altre tre città delle Fiandre. A Mechelen, nella cattedrale di San Rombaldo, un prezioso Cristo sulla Croce coinvolge il visitatore con la sua intensità drammatica. Nell’Adorazione dei Pastori, conservata nella chiesa di Nostra Signora a Dendermonde, intimità e grandiosità si fondono. A Bruxelles, i musei reali di Belle Arti raccontano la ricchezza del suo stile attraverso ritratti e opere sacre, mentre nei musei cittadini di Bruges e Gent, ovvero al Groeninge e al Msk-museo di Belle Arti, emerge la capacità di combinare eleganza, dramma e sensibilità per luce e spazio. Seguire le tracce di Van Dyck nelle Fiandre significa anche scoprire altri grandi protagonisti della storia dell’arte e della creatività europea. Ad Anversa, le opere monumentali di Peter Paul Rubens dominano la scena barocca, dalla Deposizione dalla Croce nella cattedrale di Nostra Signora alla casa-studio dell’artista, oggi museo. A Gent, la cattedrale di San Bavone conserva uno dei capolavori più celebri della pittura occidentale: il Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Jan e Hubert van Eyck, opera simbolo della rivoluzione pittorica fiamminga del Quattrocento. Nei musei e nelle chiese della regione si incontrano anche le grandi composizioni di Jacob Jordaens, mentre la modernità trova una delle sue espressioni più originali a Ostenda, dove il Mu.Zee celebra l’immaginario visivo di James Ensor, con le sue celebri maschere grottesche e le figure surreali che anticipano molte sperimentazioni del Novecento. [post_title] => Itinerari alla scoperta di Van Dyck tra Genova e le città d’arte delle Fiandre [post_date] => 2026-07-14T09:12:10+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1784020330000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518819 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Francia sta esaminando i primi risultati della tariffazione differenziata per i visitatori extraeuropei in alcune delle principali attrazioni culturali, a sei mesi dall'entrata in vigore della politica nel gennaio 2026. La sperimentazione riguarda cinque dei siti culturali più visitati del Paese: il museo del Louvre, la Sainte-Chapelle, il Palais Garnier, la reggia di Versailles e il castello di Chambord. Come riporta TravelDailyNews, il provvedimento è stato annunciato nel 2024 dall'ex ministro della Cultura francese Rachida Dati . È stato introdotto per generare finanziamenti aggiuntivi per progetti di restauro, sicurezza e modernizzazione, in un momento in cui i sussidi pubblici per le istituzioni culturali sono sottoposti a crescenti pressioni. Sebbene la politica venga spesso descritta come una tariffazione differenziata per i visitatori extraeuropei, le norme ufficiali sui biglietti generalmente distinguono tra cittadini o residenti dello Spazio economico europeo e visitatori provenienti da altri mercati.  I prezzi medi dei biglietti Al Louvre, il biglietto d'ingresso per i cittadini e i residenti dello Spazio economico europeo rimane di 22 euro. I visitatori provenienti da fuori dello Spazio economico europeo pagano 32 euro, con un aumento del 45% rispetto al prezzo standard precedente. La tariffa maggiorata si applica ai visitatori individuali, mentre i gruppi guidati provenienti da fuori dello Spazio economico europeo pagano 28 euro a persona. Il museo ha . Rimangono in vigore le categorie di ingresso gratuito, inclusi i visitatori di età inferiore ai 18 anni. A Versailles, il biglietto Passport costa 35 euro per i visitatori che non hanno diritto alla tariffa agevolata per i residenti dello Spazio economico europeo, rispetto ai 32 euro previsti per i cittadini e i residenti aventi diritto. Tariffe diverse si applicano anche ad altri prodotti, tra cui l'ingresso alla tenuta di Trianon e i biglietti cumulativi che includono giardini e tenuta. La Sainte-Chapelle ha aumentato la tariffa d'ingresso standard per i visitatori provenienti da fuori dello spazio europeo ammissibile a 22 euro, rispetto ai 16 euro previsti per i cittadini e i residenti europei aventi diritto. Secondo quanto riportato dai media internazionali, l'aumento dei prezzi non ha suscitato una significativa resistenza tra i visitatori provenienti da lungo raggio. I primi sei mesi della sperimentazione non hanno evidenziato che i soli costi aggiuntivi scoraggino i viaggiatori internazionali dal visitare i siti partecipanti.   Il ministero della cultura francese aveva precedentemente stimato che la politica avrebbe potuto generare circa 20 milioni di euro di entrate aggiuntive nel corso del 2026. Tuttavia, le istituzioni partecipanti non hanno ancora prodotto una valutazione consolidata del risultato finanziario complessivo.   I risultati risentono anche delle condizioni generali  del settore turistico e di quelle operative. La Sainte-Chapelle e Versailles hanno registrato cali di presenze primaverili rispettivamente del 6% e del 7%, mentre le prenotazioni aeree per Parigi sono diminuite del 7,5% a maggio. Le alte temperature hanno causato ulteriori disagi operativi. Il Louvre ha introdotto chiusure anticipate durante i periodi di caldo estremo, riducendo gli orari di visita e gli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti. Il modello di prezzi differenziati ha incontrato anche l'opposizione dei sindacati francesi. Essi sostengono che i diversi prezzi d'ingresso basati sulla nazionalità o sulla residenza creano un accesso ineguale al patrimonio culturale nazionale e sono in contrasto con il ruolo universale dei musei pubblici. Nessuna delle istituzioni partecipanti ha annunciato, infine, ulteriori aumenti di prezzo. Il Centre des Monuments Nationaux, che gestisce la Sainte-Chapelle e circa altri 100 siti del patrimonio culturale, non ha indicato piani per estendere il modello ad altri monumenti. Il ministero della cultura starebbe comunque valutando la possibilità di estendere la tariffazione differenziata dei biglietti ad altri musei a partire dal 2027. Un'eventuale implementazione su scala più ampia dipenderà dai risultati finanziari della sperimentazione in corso, dalla domanda dei visitatori e dalle esigenze operative legate alla verifica dei requisiti di ammissibilità.   [post_title] => Francia: i primi riscontri sulle tariffe di ingresso differenziate [post_date] => 2026-07-13T14:02:20+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783951340000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 518749 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević. «Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale». Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli. Il percorso di scoperta Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese. Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina. Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art. Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime. Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina. (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="518758,518757,518752,518751,518756,518750"] [post_title] => Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura [post_date] => 2026-07-13T10:10:48+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1783937448000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "la spezia il museo etnografico ospita fino a maggio 2025 la mostra en garde manifatture artistiche" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":87,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":1097,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519145","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il periodo estivo, tra vacanze e weekend fuori porta, è l’occasione ideale per visitare Firenze, e Manifattura Tabacchi è una tappa per i turisti italiani e stranieri che desiderano uscire dai tracciati più battuti. Il quartiere contemporaneo di Firenze, sorto a nord del centro storico grazie e un imponente progetto di riqualificazione urbana promosso da Manifattura Placemakers, è infatti oggi uno dei luoghi più dinamici e affascinanti della città, tra architettura industriale riconvertita, arte, cultura, design, shopping e servizi per l’ospitalità ed enogastronomia: una nuova Firenze da esplorare.\r\n\r\nManifattura Tabacchi è un progetto visionario che sta riscrivendo la storia della città, un distretto in divenire dove passato e futuro s’incontrano e la quotidianità si arricchisce di molteplici esperienze: negozi e atelier, caffè e ristoranti, spazi per l’arte e la creatività, oltre a uffici, istituti di formazione e ricerca, residenze di design e alloggi per studenti e viaggiatori. L’imponente complesso industriale presenta linee architettoniche di estremo equilibrio formale che rimandano all’intervento dell’ingegnere Pier Luigi Nervi, realizzato tra il 1933 e il 1940: uno stile razionalista in cui convergono modernità e funzionalità. La rigenerazione urbana, intrapresa nel 2016, ha come obiettivo realizzare un nuovo quartiere della città complementare al centro storico, aperto al pubblico e connesso globalmente.\r\n\r\nIl Masterplan valorizza lo spirito industriale originario, preservando gli edifici storici e facendoli dialogare con la progettualità di rinomati architetti internazionali. Grande attenzione è stata rivolta al verde, considerato un elemento rigenerativo che reinterpreta l’ex fabbrica di sigari, creando spazi pubblici accoglienti e adatti all’aggregazione.\r\nIl complesso\r\nLa Factory rappresenta il cuore del complesso, uno spazio multifunzionale dove moda, arte, design, artigianato contemporaneo, lifestyle e proposte culinarie si fondono, creando un punto di riferimento unico per la comunità internazionale che frequenta Manifattura quotidianamente o la visita nei periodi di vacanza.\r\n\r\nPer tutta la stagione estiva, Manifattura Tabacchi propone un calendario ricco di iniziative che animerà l’innovativo polo fiorentino per la cultura contemporanea, accogliendo i visitatori da mattina a sera.\r\n\r\nLe attività spaziano in tutti i segmenti, dall’arte con mostre ed esibizioni, a un “Caveau della memoria” dove sono conservati i resti del passato, fino alle occasioni di shopping fra moda e design. E ancora, particolare attenzione viene riservata al segmento food & beverage, alla proposta di ospitalità e alle attività legate a sport e benessere. Per i più piccoli, è presente un quartiere kids friendly, con tante attività a tema.\r\n\r\nManifattura Tabacchi è il primo quartiere cittadino progettato per essere accessibile esclusivamente a pedoni e ciclisti. Manifattura è anche un punto di partenza ideale per esplorare Firenze e dintorni in bici. Il centro storico si trova ad appena 10 minuti di bici, mentre il parco delle Cascine, il più grande parco pubblico di Firenze, è raggiungibile a piedi in 5 minuti.","post_title":"Manifattura Tabacchi, a Firenze un polo d’eccezione per i turisti","post_date":"2026-07-17T12:22:42+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784290962000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519065","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Dal 18 al 20 settembre, in occasione del World Wellness Weekend, Hideaway Beach Resort & Spa ospita una corsa unica nel cuore dell’atollo di Haa Alifu. In Italia \"Maldives Hideaway Resort Run 2026\" sarà promossa in esclusiva da Sporting Vacanze, partner esclusivo del resort sul mercato italiano.\r\n\r\nLa collaborazione rafforza ulteriormente il posizionamento del resort presso il pubblico italiano e conferma la volontà di proporre esperienze sempre più distintive, capaci di andare oltre il concetto tradizionale di soggiorno mare. La Maldives Hideaway Resort Run 2026 nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: trasformare una vacanza alle Maldive in un'esperienza attiva, emozionante e memorabile. Non solo spiagge, ma anche corsa, natura, energia, recupero, wellness e condivisione.\r\n\r\nIl programma prevede due distanze: una 5 km, ideale anche per chi desidera vivere la corsa in modo leggero e accessibile, e una 10 km, pensata per runner con maggiore esperienza. Il percorso si svilupperà lungo i sentieri più suggestivi dell’isola, tra vegetazione tropicale, scorci sull’oceano e aree iconiche del resort, con partenza e arrivo presso lo Sports Complex. La 10 km partirà alle 5,30, mentre la 5 km prenderà il via alle 6, permettendo ai partecipanti di correre nelle ore più fresche della giornata, accompagnati dalla luce dell’alba maldiviana.\r\n\r\nMa la Maldives Hideaway Resort Run non sarà soltanto una gara. Sarà un vero wellness weekend in paradise, con un programma ricco di attività dedicate al benessere fisico e mentale: stretching, fitness clinic, sunset yoga, sound healing, aqua yoga, group workout, momenti musicali, dj set, karaoke e attività di intrattenimento.\r\n\r\nAl termine della corsa, i partecipanti potranno vivere l’atmosfera del Race Village, con momenti di defaticamento, ristoro, photo opportunity, premiazioni, trofei per i vincitori e medaglie per tutti i finisher. A rendere l’esperienza ancora più unica è la cornice di Hideaway Beach Resort & Spa, una delle proprietà più iconiche e complete delle Maldive.\r\nLa struttura\r\nSituato nell’atollo di Haa Alifu, il resort offre un contesto naturale di straordinaria bellezza e un’offerta sportiva particolarmente ampia: tennis, golf, badminton, padel, pickleball, piscine, campo da basket, calcio, beach volley, wellness studio, sala giochi e numerose attività dedicate al tempo libero.\r\n\r\n«Le Maldive sono da sempre sinonimo di mare, bellezza e relax, ma questa iniziativa dimostra che possono diventare anche uno straordinario palcoscenico per lo sport e per il benessere -  dichiara Andrea Vannucci, general manager di Sporting Vacanz -. Correre in un atollo come Haa Alifu significa vivere la destinazione da una prospettiva completamente diversa: non soltanto guardarla, ma attraversarla, respirarla, sentirla. Per noi, che rappresentiamo Hideaway in esclusiva sul mercato italiano, è motivo di grande orgoglio poter proporre ai viaggiatori italiani un’esperienza così particolare, elegante e autentica».\r\n\r\nSporting Vacanze sarà il riferimento per il mercato italiano e accompagnerà la promozione dell’iniziativa presso agenzie di viaggio, runner, community sportive e viaggiatori alla ricerca di un’esperienza alle Maldive fuori dagli schemi. Per i partecipanti sono previste condizioni dedicate, con pacchetti speciali presso Hideaway Beach Resort & Spa, comprensivi di soggiorno, trattamento di pensione completa e trasferimenti. L’iscrizione alla gara è gratuita per tutti i partecipanti.","post_title":"Sporting Vacanze promotore della \"Maldives Hideaway Resort Run 2026”","post_date":"2026-07-16T15:26:53+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1784215613000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"519031","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Proseguono venerdì 17, 24 e 31 luglio le aperture straordinarie serali dei Musei Civici della Spezia, visitabili dalle ore 20.00 alle 23.00, con un programma di visite guidate gratuite rivolto a cittadini, visitatori e turisti.\r\n\r\nL’iniziativa offre una nuova occasione per scoprire il patrimonio storico e artistico cittadino nella suggestiva atmosfera delle serate estive, rafforzando il ruolo dei musei come luoghi aperti, accessibili e pienamente integrati nella vita culturale della città. Per tutti i residenti della provincia della Spezia l’ingresso è gratuito, come le visite guidate.\r\n\r\nSaranno aperti il Museo Civico “Amedeo Lia”, il Museo Archeologico del Castello San Giorgio, il Museo Civico del Sigillo, la Palazzina delle Arti, il Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” e il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea.\r\n\r\nNel corso delle serate sarà possibile partecipare, su prenotazione, alle visite guidate gratuite:\r\n\r\nore 20.00 – Palazzina delle Arti, con visita al Museo Civico del Sigillo e alla mostra permanente dedicata ad Agostino Fossati;\r\nore 21.00 – Museo Civico “Amedeo Lia”\r\nore 21.30 – CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea\r\nore 22.00 – Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana”","post_title":"La Spezia, aperture straordinarie serali dei Musei Civici con visite guidate gratuite","post_date":"2026-07-16T12:27:46+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1784204866000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518971","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Masseria AuraTerrae entra in Relais & Châteaux. L’ingresso nella collezione rappresenta un importante riconoscimento per il percorso intrapreso dalla famiglia Valentini, proprietaria della masseria, che ha dato nuova vita a una struttura rurale pugliese storica, untando su autenticità e identità storica e architettonica, senza rinunciare al comfort contemporaneo.\r\n\r\nSituata tra Polignano a Mare e Conversano, con vista panoramica sulla costa, AuraTerrae nasce da un accurato progetto di recupero conservativo. Antica torre fortificata, poi probabile presidio monastico e successivamente residenza agricola, oggi la masseria è un autentico borgo rurale con corti e terrazze panoramiche, vicoli e 24 ettari di campagna, tra orti, frutteti, ulivi e boschi mediterranei.\r\n\r\nOgni caratteristica racconta il senso profondo di un luogo che nei secoli è stato rifugio, dimora, spazio di preghiera e lavoro e oggi raffinato retreat.\r\n\r\nIl claim “Alle radici del benessere” sintetizza una visione dell’ospitalità fondata sul ritorno all’essenziale, all’origine, alla terra. Autenticità, amore per la terra, impegno per l’eccellenza, rispetto dell’ambiente e accoglienza familiare sono i valori che guidano ogni scelta, dalla cura degli ambienti alle esperienze in masseria.\r\n\r\n«L’ingresso di AuraTerrae in Relais & Châteaux è per noi motivo di grande orgoglio e rappresenta un riconoscimento prezioso del lavoro svolto per ridare vita a questo luogo straordinario, nel pieno rispetto della sua identità, della sua bellezza antica, dell’energia speciale che ancora oggi custodisce e del paesaggio unico che lo circonda - spiega Antonio Valentini, proprietario di Masseria AuraTerrae - Fin dal primo giorno abbiamo desiderato creare una struttura capace di offrire agli ospiti un’esperienza autentica e coinvolgente, profondamente legata al territorio e alla sua tradizione culinaria, storica e culturale. In questo percorso sentiamo una naturale vicinanza alla visione e ai valori di Relais & Châteaux, che da sempre valorizza luoghi capaci di raccontare l’anima della propria terra. Far parte di questa importante collezione internazionale rafforza il nostro impegno a interpretare l’ospitalità di alta gamma con coerenza, responsabilità e profondo rispetto per il luogo che ci ospita».\r\n\r\nIl Ristorante Mareincielo, aperto anche a chi non soggiorna in struttura, valorizza la tradizione pugliese e la dieta mediterranea attraverso materie prime locali, stagionalità e una cucina genuina e sostenibile. A completare il racconto del gusto, cooking lesson, degustazioni dei vini AuraTerrae e di etichette rappresentative della Puglia, agri-picnic bio, aperitivi e cene in vigna invitano a vivere il territorio in modo autentico e sensoriale.\r\n\r\nMolte le esperienze proposte dalla masseria: dalle attività creative en plein air ai laboratori dedicati ad arti antiche, come ceramica, intreccio del vimini e cartapesta, fino allo star-gazing tra stelle e miti ancestrali. L’esperienza prosegue con l scoperta del territorio, tra l’Adriatico e la Valle d’Itria con itinerari e attività pensati per immergersi nei borghi della Puglia.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Masseria AuraTerrae entra in Relais & Châteaux","post_date":"2026-07-15T13:53:08+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784123588000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518894","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il turismo industriale si afferma sempre più come una forma di valorizzazione del patrimonio produttivo italiano e il Piemonte è tra le regioni leader del settore. Nel 2025 musei, archivi d'impresa e siti di archeologia industriale hanno accolto 5,4 milioni di visitatori in Italia, di cui circa un milione - quasi un quinto - nelle strutture piemontesi.\r\nI dati emergono da una ricerca Nomisma presentata dal gruppo turismo e cultura dell'Unione industriali di Torino, illustrata dal presidente Stefano Cornaglia e dal vicepresidente Marco Amato.\r\n \r\nL'indagine stima in circa un miliardo di euro il giro d'affari generato dal comparto tra visite, ospitalità, ristorazione e servizi collegati. In Piemonte, sulla base dei visitatori accolti, si può stimare - ha detto Amato - una quota pari a circa un quinto del valore nazionale.\r\n \r\nIl pubblico delle strutture piemontesi è composto per il 73% da italiani e per il 27% da stranieri. Tra i luoghi più visitati figurano il Museo Nazionale dell'Automobile, il Museo della Radio e della Televisione Rai, il Museo Juventus, il Museo e Archivio Storico Lavazza e Casa Martini a Pessione.\r\n \r\nQuesti spazi raccontano non solo prodotti e marchi, ma anche innovazioni, competenze e storie imprenditoriali. Il 40% dei visitatori vuole conoscere i processi produttivi e le innovazioni dietro un prodotto, mentre il 34% è interessato a oggetti iconici, macchinari storici e documenti originali. Il turista industriale italiano è soprattutto un millennial, spesso in coppia senza figli, interessato a cultura, città d'arte e scoperta dei territori. Lo straniero è invece prevalentemente un baby boomer, con alto livello di istruzione, spesso di origine italiana, attratto da cultura ed enogastronomia.\r\n \r\nPer le imprese, musei e archivi sono strumenti per preservare la propria identità: l'84% li considera fondamentali per valorizzare storia aziendale e patrimonio di conoscenze. Il settore presenta però ancora grandi potenzialità: il 30% degli italiani che non ha mai visitato questi luoghi vorrebbe farlo, mentre il 52% di chi li conosce intende tornarci. Tra gli stranieri, il 28% dei potenziali nuovi visitatori mostra interesse verso questa esperienza.","post_title":"Il turismo industriale si delinea come una forza. In Piemonte più di 1 milione di visitatori","post_date":"2026-07-14T11:06:36+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1784027196000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518867","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ultimi giorni prima della partenza della Beachcomber Trail 2026, la storica competizione organizzata da Beachcomber Resorts & Hotels che quest’anno è arrivata alla sua decima edizione. Il prossimo 25 luglio si potrà scegliere tra tre percorsi iconici, adatti a diversi livelli di esperienza e preparazione. Ognuno con sfide uniche e scenari mozzafiato, attraverso cui scoprire la bellezza selvaggia del sud di Mauritius: da Case Noyale (65 km), da Usine d'Union (25 km) e da Ruines de Savinia (10 km), con un traguardo condiviso sulla spiaggia dello Shandrani Beachcomber Resort & Spa.\r\nI tre percorsi\r\nAl Trail du Sud Sauvage (65 km) potranno partecipare massimo 100 partecipanti, un percorso tecnico con un dislivello totale di 2.200 metri. Si parte con la salita alla vetta del Piton de la Petite Rivière Noire, seguita dalla discesa a Black River Gorges. Segue la salita a Parakeet, lungo i sentieri di Paille-en-Queue che portano alle cascate Alexandra e il finale fino alla cima del Piton Savane. Il rettilineo finale porta i partecipanti attraverso il villaggio di Souillac, lungo le scogliere meridionali dell'isola, prima di raggiungere il traguardo sulla costa dello Shandrani Beachcomber. Novità 2026 la possibilità di gareggiare con la formula staffetta a 3.\r\n\r\nIl Trail du Nautile (25 km) è aperto a circa 200 runner di tutti i livelli, con un dislivello totale di 300 metri. Il percorso si snoda attraverso campi di canna da zucchero incorniciati da palme da cocco e segue le scogliere del Sud.\r\n\r\nInfine parte da Savinia il Trail du Souffleur, un percorso di 10 chilometri pensato per chi desidera godersi questa experience ammirando il paesaggio. Sono 700 i partecipanti che attraverseranno prima i boschi di filao per poi raggiungere una piaggia di sabbia bianca e tagliare il traguardo sempre allo Shandrani Beachcomber.\r\n\r\nTra i key sponsor del Beachcomber Trail 2026, Er Group e Aqua Science and Technology, che hanno reso possibile trasformare questo evento sportivo in un vero e proprio punto di riferimento per il mondo del trail running nel cuore dell’oceano Indiano.\r\n\r\n ","post_title":"Beachcomber Trail 2026, tre percorsi per vivere l'isola in modo alternativo","post_date":"2026-07-14T10:11:48+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1784023908000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518782","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Inaugurata a marzo, la mostra dedicata a Van Dyck l’europeo chiuderà tra pochi giorni a Palazzo Ducale a Genova. Visit Flanders, partner della mostra, punta a mettere in risalto alcuni itinerari per scoprire l’artista barocco attraverso un viaggio nelle Fiandre.\r\n\r\nLa mostra di Genova mette in luce l’artista partendo dai suoi anni nella città ligure che ha avuto un ruolo centrale nella sua formazione. 60 opere suddivise in 10 sezioni tematiche offrono un’occasione unica per avvicinarsi ad un artista che, nel XVII secolo, conquistò tutte le corti europee, influenzando gli artisti del suo tempo e dei secoli a venire. Per completare l’esperienza ed immergersi negli ambienti dove le opere di Van Dyck furono concepite, Visit Flanders consiglia di andare a scoprire direttamente la regione belga.\r\nLe tappe\r\nAd Anversa, città natale di Van Dyck, si entra in contatto con gli anni della sua formazione giovanile. La precoce abilità dell’artista nel rendere il dramma e la spiritualità con intensità e dinamismo è visibile nel Cristo che porta la croce custodito nella chiesa di San Paolo. Il museo Reale di Belle Arti permette di studiare l’evoluzione del suo stile attraverso 17 opere in cui l’eleganza dei ritratti si intreccia con la vivacità dei dettagli architettonici e dei tessuti. Da Anversa proviene uno dei capolavori in mostra a Genova: l’’Autoritratto’ (1616-1617) della Rubenshuis, casa museo - attualmente in restauro - dedicata a Peter Paul Rubens, un altro maestro fiammingo che, come Van Dyck, ebbe un legame indissolubile con Genova.\r\n\r\nLe tracce di Van Dyck conducono ad altre tre città delle Fiandre. A Mechelen, nella cattedrale di San Rombaldo, un prezioso Cristo sulla Croce coinvolge il visitatore con la sua intensità drammatica. Nell’Adorazione dei Pastori, conservata nella chiesa di Nostra Signora a Dendermonde, intimità e grandiosità si fondono. A Bruxelles, i musei reali di Belle Arti raccontano la ricchezza del suo stile attraverso ritratti e opere sacre, mentre nei musei cittadini di Bruges e Gent, ovvero al Groeninge e al Msk-museo di Belle Arti, emerge la capacità di combinare eleganza, dramma e sensibilità per luce e spazio.\r\n\r\nSeguire le tracce di Van Dyck nelle Fiandre significa anche scoprire altri grandi protagonisti della storia dell’arte e della creatività europea. Ad Anversa, le opere monumentali di Peter Paul Rubens dominano la scena barocca, dalla Deposizione dalla Croce nella cattedrale di Nostra Signora alla casa-studio dell’artista, oggi museo. A Gent, la cattedrale di San Bavone conserva uno dei capolavori più celebri della pittura occidentale: il Polittico dell’Agnello Mistico dei fratelli Jan e Hubert van Eyck, opera simbolo della rivoluzione pittorica fiamminga del Quattrocento. Nei musei e nelle chiese della regione si incontrano anche le grandi composizioni di Jacob Jordaens, mentre la modernità trova una delle sue espressioni più originali a Ostenda, dove il Mu.Zee celebra l’immaginario visivo di James Ensor, con le sue celebri maschere grottesche e le figure surreali che anticipano molte sperimentazioni del Novecento.","post_title":"Itinerari alla scoperta di Van Dyck tra Genova e le città d’arte delle Fiandre","post_date":"2026-07-14T09:12:10+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1784020330000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518819","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Francia sta esaminando i primi risultati della tariffazione differenziata per i visitatori extraeuropei in alcune delle principali attrazioni culturali, a sei mesi dall'entrata in vigore della politica nel gennaio 2026. La sperimentazione riguarda cinque dei siti culturali più visitati del Paese: il museo del Louvre, la Sainte-Chapelle, il Palais Garnier, la reggia di Versailles e il castello di Chambord.\r\n\r\nCome riporta TravelDailyNews, il provvedimento è stato annunciato nel 2024 dall'ex ministro della Cultura francese Rachida Dati . È stato introdotto per generare finanziamenti aggiuntivi per progetti di restauro, sicurezza e modernizzazione, in un momento in cui i sussidi pubblici per le istituzioni culturali sono sottoposti a crescenti pressioni.\r\n\r\nSebbene la politica venga spesso descritta come una tariffazione differenziata per i visitatori extraeuropei, le norme ufficiali sui biglietti generalmente distinguono tra cittadini o residenti dello Spazio economico europeo e visitatori provenienti da altri mercati. \r\nI prezzi medi dei biglietti\r\nAl Louvre, il biglietto d'ingresso per i cittadini e i residenti dello Spazio economico europeo rimane di 22 euro. I visitatori provenienti da fuori dello Spazio economico europeo pagano 32 euro, con un aumento del 45% rispetto al prezzo standard precedente. La tariffa maggiorata si applica ai visitatori individuali, mentre i gruppi guidati provenienti da fuori dello Spazio economico europeo pagano 28 euro a persona. Il museo ha . Rimangono in vigore le categorie di ingresso gratuito, inclusi i visitatori di età inferiore ai 18 anni.\r\n\r\nA Versailles, il biglietto Passport costa 35 euro per i visitatori che non hanno diritto alla tariffa agevolata per i residenti dello Spazio economico europeo, rispetto ai 32 euro previsti per i cittadini e i residenti aventi diritto. Tariffe diverse si applicano anche ad altri prodotti, tra cui l'ingresso alla tenuta di Trianon e i biglietti cumulativi che includono giardini e tenuta.\r\n\r\nLa Sainte-Chapelle ha aumentato la tariffa d'ingresso standard per i visitatori provenienti da fuori dello spazio europeo ammissibile a 22 euro, rispetto ai 16 euro previsti per i cittadini e i residenti europei aventi diritto.\r\n\r\nSecondo quanto riportato dai media internazionali, l'aumento dei prezzi non ha suscitato una significativa resistenza tra i visitatori provenienti da lungo raggio. I primi sei mesi della sperimentazione non hanno evidenziato che i soli costi aggiuntivi scoraggino i viaggiatori internazionali dal visitare i siti partecipanti.\r\n\r\n \r\n\r\nIl ministero della cultura francese aveva precedentemente stimato che la politica avrebbe potuto generare circa 20 milioni di euro di entrate aggiuntive nel corso del 2026. Tuttavia, le istituzioni partecipanti non hanno ancora prodotto una valutazione consolidata del risultato finanziario complessivo.\r\n\r\n \r\n\r\nI risultati risentono anche delle condizioni generali  del settore turistico e di quelle operative. La Sainte-Chapelle e Versailles hanno registrato cali di presenze primaverili rispettivamente del 6% e del 7%, mentre le prenotazioni aeree per Parigi sono diminuite del 7,5% a maggio.\r\n\r\nLe alte temperature hanno causato ulteriori disagi operativi. Il Louvre ha introdotto chiusure anticipate durante i periodi di caldo estremo, riducendo gli orari di visita e gli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti.\r\n\r\nIl modello di prezzi differenziati ha incontrato anche l'opposizione dei sindacati francesi. Essi sostengono che i diversi prezzi d'ingresso basati sulla nazionalità o sulla residenza creano un accesso ineguale al patrimonio culturale nazionale e sono in contrasto con il ruolo universale dei musei pubblici.\r\n\r\nNessuna delle istituzioni partecipanti ha annunciato, infine, ulteriori aumenti di prezzo. Il Centre des Monuments Nationaux, che gestisce la Sainte-Chapelle e circa altri 100 siti del patrimonio culturale, non ha indicato piani per estendere il modello ad altri monumenti.\r\n\r\nIl ministero della cultura starebbe comunque valutando la possibilità di estendere la tariffazione differenziata dei biglietti ad altri musei a partire dal 2027. Un'eventuale implementazione su scala più ampia dipenderà dai risultati finanziari della sperimentazione in corso, dalla domanda dei visitatori e dalle esigenze operative legate alla verifica dei requisiti di ammissibilità.\r\n\r\n ","post_title":"Francia: i primi riscontri sulle tariffe di ingresso differenziate","post_date":"2026-07-13T14:02:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783951340000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"518749","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.\r\n\r\n«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».\r\n\r\nCome si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.\r\nIl percorso di scoperta\r\nPer avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.\r\n\r\nPoco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.\r\n\r\nStoricamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.\r\n\r\nTornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.\r\n\r\nSarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"518758,518757,518752,518751,518756,518750\"]","post_title":"Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura","post_date":"2026-07-13T10:10:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783937448000]}]}}