14 aprile 2017 12:43
Un trend decisamente in auge ma ancora sottovalutato. Si parla di clciloturismo, all’interno della prima “Twissen Room”, svoltasi a Treviso negli scorsi giorni e voluta proprio per accendere i riflettori su questo comparto.
«Quello del cicloturismo è un settore da tenere decisamente in considerazione – spiegano Francesco Redi e Debora Oliosi, fondatore di Twissen -. Negli ultimi anni gli investimenti si sono concentrati sulle infrastrutture da costruire ed è ora il momento di lavorare perché quanto realizzato generi autentico valore per il mercato e per l’economia del territorio».
Spostando l’attenzione sull’Europa, la cosiddetta “bike economy” ha un valore di 200 miliardi di euro all’anno e il solo cicloturismo muove circa 44 miliardi all’anno.
«In Italia, secondo le stime dell’Enit – proseguono i fondatori -, questo stesso mercato potrebbe arrivare a generare fino a 3,2 miliardi di euro ogni anno. Di più: il cicloturismo non si limita ad un’unica stagione (può coprire il 70% di un anno solare, ndr.) ed è questo un ulteriore incentivo per cui credere ed investire in questo segmento decisamente in crescita».
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[post_content] => Dieci rotte per un totale di 80 voli settimanali: si riassume così la programmazione di Ryanair sull'aeroporto di Perugia per l'estate 2026. I collegamenti sono quelli da/per Barcellona, Brindisi, Cagliari, Bruxelles Charleroi, Catania, Cracovia, Malta, Bucarest, Palermo e Londra Stansted.
La low cost irlandese opera sullo scalo dell'Umbria da 19 anni con oltre 3,5 milioni di passeggeri trasportati dall'inizio delle operazioni.
«Per incrementare ulteriormente il traffico e il turismo in Italia, Ryanair invita il Governo italiano e le Regioni ad abolire l’addizionale comunale in tutti gli aeroporti italiani, così come hanno già fatto con successo le Regioni Abruzzo, Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia ed Emilia-Romagna, sbloccando una crescita trasformativa di Ryanair - ricorda Fabrizio Francioni, head of communications Italy -. Se l’addizionale comunale venisse abolita in tutte le Regioni, Ryanair risponderebbe con un investimento di 4 miliardi di dollari in Italia, aggiungendo 40 nuovi aeromobili, portando il traffico a 80 milioni di passeggeri all’anno, oltre 250 nuove rotte e 15.000 nuovi posti di lavoro nelle Regioni italiane».
«Il consolidato rapporto tra Ryanair e l’aeroporto dell’Umbria si rafforza ulteriormente con una programmazione estiva 2026 di assoluto rilievo - sottolinea Umberto Solimeno, direttore generale dell’Aeroporto dell’Umbria -. Oltre alla conferma dell’intero network, gli incrementi di frequenze su alcune destinazioni rappresentano un elemento concreto di crescita, in grado di offrire servizi aggiuntivi ai passeggeri e di generare nuovo traffico. Una programmazione che testimonia la fiducia del vettore nel nostro scalo e nel potenziale del territorio, contribuendo allo sviluppo della connettività e dell’attrattività dell’Umbria e del Centro Italia».
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[post_content] => JetBlue scalda i motori in vista del debutto italiano, con il lancio della Boston-Milano Malpensa che decollerà il prossimo 11 maggio. La low cost, rappresentata nel nostro paese da Discover The World, mira a stabilire una partnership solida con le agenzie di viaggio, affinché «svolgano il ruolo di nostri ambasciatori e spieghino ai potenziali passeggeri italiani che JetBlue è un ottimo prodotto e un'alternativa valida per viaggiare attraverso l'Atlantico - afferma Maja Gedosev, general manager Europe del vettore -. E questo in virtù del forte rapporto che hanno saputo creare negli anni con i propri clienti, che si fidano di loro».
Ecco allora la serata milanese - in una location d'eccezione come il Museo Bagatti Valsecchi - per incontrare faccia a faccia agenti di viaggio e stampa trade e illustrare le potenzialità della nuova rotta e l'intero team europeo della compagnia, che con Milano raggiunge le otto destinazioni servite nel Vecchio Continente, utilizzando aeromobili a corridoio singolo, gli A321neo Lr, «da 138 posti totali - ricorda il sales manager Italia, Gabriele Mannucci -, configurati con 2 Mint Studios e 22 Mint Suites, 24 posti 'EvenMore' e 90 Core. Vogliamo proporci sul mercato con una proposta in grado di offrire il meglio dei due mondi, quello low cost e quello dei vettori tradizionali, con i nostri quasi 25 anni di storia, segnati da passi importanti come quello dell'introduzione a bordo del wi-fi gratuito ad alta velocità per tutti i passeggeri, per primi, nel 2017».
L'ingresso di JetBlue sui collegamenti del Nord Atlantico risale invece al 2021, con il primo volo su Londra da New York: «La rotta su Milano comincia come stagionale (fino al prossimo ottobre, ndr): vedremo in base ai risultati come potrà evolvere» e, chissà, lasciare spazio anche a ulteriori sviluppi nel nostro Paese «con una seconda destinazione, forse Roma?» osserva Mannucci, anche se per ora è prematuro anticipare i piani, che comunque vedono la low cost raddoppiare quest'anno in unaltro Paese europeo, la Spagna, che dopo il lancio su Madrid, quest'estate vedrà l'aggiunta di una rotta per Barcellona (sempre da Boston).
Passo fondamentale è quello di rendere riconoscibile il marchio JetBlue tra i clienti italiani: «Dobbiamo lavorare sulla brand awareness e, come dicevo, in questo il trade potrà sostenerci, le agenzie di viaggio sono sicuramente i nostri migliori partner - continua Maja Gedosev -. Stimiamo che in questo primo anno di operatività fino al 50% delle nostre vendite in Italia potrà arrivare dalle agenzie di viaggio. E questo sulla base di quanto già accaduto nel Regno Unito, dove operiamo ormai da cinque anni e il contributo delle adv è tuttora molto elevato».
Positivi i risultati in termini di riempimento sulle rotte transatlantiche: «Voliamo con load factor piuttosto elevati, considerando che il nostro aereo non è così grande, ma è proprio per questo che è stato così conveniente quando abbiamo lanciato il servizio (la classe business si attesta a livelli di prezzo inferiori del 40-50% rispetto alla media). Siamo attorno all'80%, un dato che, guardando al quadro generale e tenendo conto che stiamo parlando comunque di nuovi mercati, è un livello elevato».
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Aries Group cresce. Il gruppo alberghiero indipendente italiano ha messo a segno nel 2025 un incremento dei ricavi pari all'11% rispetto al 2024, accompagnato da un tasso di occupazione delle camere dell’85%. I risultati positivi si riflettono anche sulla redditività: per il 2025 è previsto un Ebitda pari al 21% del fatturato, con una crescita di 2 punti percentuali rispetto al 2024. Inoltre, le presenze complessive nelle strutture del gruppo sono stimate in 1.149.518, con un incremento del 5,5% rispetto all’anno precedente.
Oggi il gruppo gestisce oltre 1.600 camere distribuite in quattro strutture tra Milano, Bologna e Roma, con 9.400 metri quadrati dedicati agli eventi e 65 sale meeting. Guardando al 2026, Aries Group prevede un’ulteriore evoluzione positiva già a partire dal primo semestre dell’anno. Le stime indicano una crescita dei ricavi superiore al 4%, un miglioramento del tasso di occupazione di oltre il 2% e un ulteriore rafforzamento dell'Ebitda, atteso in crescita di oltre 1,5 punti percentuali. In parallelo, il gruppo continuerà a valutare nuove acquisizioni mirate, con l’obiettivo di consolidare la propria presenza nelle principali destinazioni italiane a vocazione turistica e business.
I progetti futuri
Nel 2026 prosegue l’intervento di upcycling del Quark Hotel Milano. Sempre nel 2026, presso il Living Place Bologna è previsto un piano di rinnovo delle aree esterne e dell’offerta f&b, con ammodernamenti del bordo della piscina olimpionica, del pool bar e delle ampie aree verdi, e l’ottimizzazione degli spazi ristorativi e servizi food & beverage.
Parallelamente proseguirà il percorso Esg avviato lo scorso anno, con l’obiettivo di integrare in modo strutturale i principi di sostenibilità e responsabilità sociale nelle attività del gruppo. Sul fronte delle risorse umane, Aries Group conferma inoltre anche per il 2026 un approccio orientato alla continuità e allo sviluppo. Prosegue infatti l’impegno sul welfare aziendale, con il rinnovo dell’accordo che prevede l’assegnazione di un credito dedicato.
«I risultati attesi per il 2025 confermano la solidità del nostro modello di business e la capacità del gruppo di crescere in modo equilibrato, mantenendo elevati standard operativi e di servizio - commenta Stefano de Santis, ceo di Aries Group -. In un contesto in cui le esigenze degli ospiti evolvono rapidamente, continuiamo a investire in una gestione alberghiera di qualità, capace di rispondere sia al segmento business sia a quello leisure. Guardiamo al 2026 con un approccio pragmatico: crescita selettiva, attenzione alle persone e integrazione della sostenibilità ambientale e sociale nelle scelte strategiche».
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[post_content] => Leolandia avvia la campagna di recruiting 2026. In vista dall’apertura di stagione il prossimo 14 febbraio, il parco prevede per l’intera stagione l’inserimento di oltre 150 nuove risorse, suddivise in 6 macroaree di riferimento: animazione, attrazioni, customer care, merchandising, ristorazione e marketing.
Tra le figure più richieste, animatori e animatrici con attitudine alla danza per le attività di contatto con gli ospiti, in affiancamento al cast artistico vero e proprio, e per impersonificare le numerose mascotte del parco. Tra le altre posizioni disponibili, consultabili sul sito di Leolandia alla voce Lavora con Noi, anche addetti all’accoglienza clienti, operatori per le giostre, personale per i negozi e il truccabimbi, addetti alla ristorazione, tra cui un magazziniere e un addetto alla caffetteria, uno stagista in area marketing e un addetto e-commerce & ticketing.
Propensione ai rapporti interpersonali, disponibilità a lavorare in gruppo e tanta voglia di mettersi in gioco sono i requisiti essenziali, insieme alla conoscenza dell’inglese per le mansioni maggiormente a contatto con il pubblico. A supporto dei candidati alla prima esperienza, Leolandia ha strutturato percorsi formativi dedicati, propedeutici all’inserimento operativo.
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Ambiente di lavoro di qualità
Nei confronti dei giovani, il parco dallo scorso anno ha introdotto, tra i primi in Italia, una nuova campagna di recruiting basata su una strategia di employer branding, che mette al centro la qualità dell’ambiente di lavoro, la dimensione umana dell’esperienza e il valore delle competenze trasversali acquisite sul campo. Leolandia si propone come un vero laboratorio di crescita: un’opportunità di trovare equilibrio concreto tra lavoro, studio e vita privata, in un contesto inclusivo, dinamico e stimolante. A raccontare questa visione sono gli stessi giovani che già lavorano nel parco: attraverso contenuti social su Instagram e TikTok, condividono esperienze, emozioni e opportunità.
Giuseppe Ira, presidente di Leolandia, ha spiegato: «Le nuove generazioni chiedono alle aziende qualcosa di più di un contratto: cercano contesti capaci di riconoscere il loro valore e di accompagnarle nella crescita. Investire sui giovani significa costruire ambienti di lavoro in cui ciascuno possa esprimere il proprio potenziale e contribuire, con consapevolezza, a un successo condiviso. Una visione che si rafforza ulteriormente alla luce del percorso di sviluppo intrapreso da Leolandia, che, dopo le numerose novità presentate nel 2025, quest’anno inaugurerà una nuova, grande e attesissima attrazione».
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[post_content] => E' di nuovo un braccio di ferro quello che vede contrapposte le agenzie di viaggio e la Iata: al centro della contesa c'è questa volta la decisione di quest'ultima di imporre alle adv un periodo di rimessa nei pagamenti del Bsp standardizzato a livello globale e più breve.
Nello specifico, lo scontro è quello portato avanti dalla Wtaaa, l'alleanza mondiale delle associazioni degli agenti di viaggio che evidenzia come tale decisione comprometta le strutture di governance locali e rischi di danneggiare i rapporti di collaborazione tra le compagnie aeree e i rappresentanti delle agenzie di viaggio.
In una recente votazione per corrispondenza della Passenger Agency Conference, i delegati dei vettori Iata hanno approvato l'applicazione di un periodo di rimessa allineato a livello globale entro la metà del 2026, eliminando la flessibilità per i mercati locali di fissare date alternative attraverso i loro Agency Programme Joint Councils (Apjc). Questi gruppi, composti in parti uguali da compagnie aeree locali e agenti accreditati Iata, hanno storicamente fissato i cicli di fatturazione e i tempi di rimessa in linea con le condizioni specifiche del mercato e le realtà delle relazioni commerciali locali.
Questa nuova decisione obbliga tutti i Bsp locali ad adottare periodi di rimessa standard alla fine di ogni ciclo di fatturazione, indipendentemente dal fatto che i singoli Apjc abbiano precedentemente concordato soluzioni differenti, che funzionano sia per le compagnie aeree sia per gli agenti. I rappresentanti degli agenti sostengono che è inaccettabile che un forum globale, composto esclusivamente da compagnie aeree, possa unilateralmente prevalere sugli accordi locali raggiunti attraverso negoziazioni congiunte.
Nell'ambito del Bsp - ricorda la nota del Wtaaa - gli agenti accreditati Iata versano centralmente i fondi all'associazione, che li distribuisce poi alle compagnie aeree partecipanti in base alla loro quota di vendita dei biglietti. L'accorciamento e la rigida standardizzazione dei periodi di rimessa comportano che gli agenti debbano prefinanziare in misura maggiore i pagamenti dei clienti e anticipare denaro alle compagnie aeree prima che i clienti (aziendali) abbiano pagato per intero. I periodi di rimessa concordati a livello locale sono concepiti per riflettere le culture di pagamento nazionali e le pratiche di regolamento aziendali.
La Wtaaa ribadisce che la governance del Passenger Agency Programme soffre già di uno squilibrio strutturale, poiché le risoluzioni vincolanti sono adottate esclusivamente dalle compagnie aeree nella Passenger Agency Conference, mentre gli agenti hanno solo uno status consultivo. L'eliminazione della clausola di flessibilità locale sui periodi di rimessa è vista come un chiaro esempio di come questo squilibrio possa essere utilizzato per prevalere sulle soluzioni locali equilibrate faticosamente negoziate nelle Apjc.
«Privando i mercati nazionali della loro capacità di adattare i programmi di rimessa alle esigenze locali - afferma il direttore esecutivo della Wtaaa, Otto de Vries - la decisione di allineamento globale ignora le relazioni locali di lunga data tra compagnie aeree e agenti e trascura le realtà operative dei diversi modelli di business, compresi i conti aziendali e dei tour operator ad alto volume».
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[post_content] => Ryanair ha incaricato oggi (martedì 23 dicembre) i propri legali di presentare ricorso immediato sia contro la sentenza bizzarra/infondata sia contro la sanzione di 256 milioni di euro, ingiustamente irrogata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che cerca di ignorare - e annullare - la precedente sentenza del Tribunale di Milano del gennaio 2024, che ha dichiarato che il modello di distribuzione diretta di Ryanair "avvantaggia indubbiamente i consumatori" e porta a "tariffe competitive".
La sentenza odierna convalida gli attuali accordi di distribuzione di Ryanair, che garantiscono la trasparenza dei prezzi per i consumatori e salvaguardano la continua disponibilità delle tariffe promozionali più basse su ryanair.com. Gli infondati tentativi dell'AGCM di ridefinire un periodo di tempo dopo la sentenza del Tribunale di Milano e di affermare erroneamente che Ryanair detiene una posizione dominante sui servizi aerei da/per l'Italia saranno annullati. Questa sentenza e la sanzione sono giuridicamente infondate e saranno annullate in appello.
O'Leary
«Questa sentenza dell'AGCM è un affronto alla precedente sentenza del Tribunale di Milano - ha affermato il ceo del vettore Michael O'Leary -, nonché un affronto alla tutela dei consumatori e al diritto della concorrenza. Ryanair è cresciuta rapidamente in Italia - e in molti altri mercati in Europa - offrendo sempre le tariffe aeree più basse in ogni singolo mercato in cui operiamo. Questa sentenza dell'AGCM, giuridicamente infondata, e la sua assurda sanzione da 256 milioni di euro, violano la tutela dei consumatori e il diritto della concorrenza e saranno annullate in appello.
Ryanair si batte da anni per offrire ai consumatori le tariffe più basse prenotando direttamente sul sito web ryanair.com. Questo modello di distribuzione diretta è stato dichiarato "indubbiamente vantaggioso per i consumatori" dal Tribunale di Milano, già nel gennaio 2024. Tuttavia, sotto la pressione di un'OTA spagnola (che ha ripetutamente applicato tariffe eccessive a consumatori ignari) e di un numero esiguo di agenzie di viaggio fisiche in Italia, l'AGCM ha emesso oggi una sentenza (e questa assurda sanzione) che contrasta con la sentenza del Tribunale di Milano del gennaio 2024.
Quota di mercato
L'AGCM ha ignorato il fatto che Ryanair non detiene una quota di mercato dominante (poco più del 30%) nel mercato italiano, manipolando i gerrymandering per escludere sia i viaggi aerei a lungo raggio che l'accesso a corto raggio a diversi altri Paesi, in modo da poter inventare l'affermazione secondo cui Ryanair detiene una posizione dominante nel mercato aereo italiano. Cerca inoltre di escludere dalla definizione di mercato i viaggi concorrenti su treno, autobus, traghetto e autostrada, in quella che è chiaramente una definizione di mercato inventata, ma insostenibile.
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Aiav esprime grande soddisfazione per il procedimento di sanzione perpetrato oggi dall'AGCM nei confronti di Ryanair, che sancisce definitivamente l'abuso di posizione dominante del vettore e le condotte lesive della concorrenza nei confronti delle agenzie di viaggio italiane.
La sanzione arriva al termine di un procedimento aperto proprio su segnalazione di Aiav nel settembre 2023, a cui l'Associazione ha fornito un contributo istruttorio rilevante, documentando l'applicazione sistematica di condizioni discriminatorie, l'assenza di alternative concorrenziali su numerose rotte e la continuità delle pratiche anche dopo l'avvio formale dell'istruttoria.
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Fulvio Avataneo, Presidente Aiav, dichiara: "L’Autorità ha chiarito che il mercato non può essere governato per saturazione e interdizione. Quando un operatore dominante utilizza leve tecnologiche e contrattuali per estromettere l’intermediazione, non sta efficientando il sistema: ne sta alterando l’equilibrio concorrenziale”.
L'avvocato Veronica Scaletta, legale dell'associazione, aggiunge: "Siamo soddisfatti di questo risultato, che accoglie in pieno le tesi presentate dalla nostra Associazione, che ha portato avanti con determinazione il procedimento fin dal lontano 2023, senza mai abbassare la guardia, anche dopo la sottoscrizione degli accordi relativi alla piattaforma TAD. Accolgo inoltre con favore la decisione dell'Antitrust che ha preso in considerazione le richieste di Aiav nelle memorie presentate il 28/11 u.s., prima dell'audizione delle parti e non solo ha irrogato una sanzione pecuniaria, ma - cosa che più ci interessa - ha ordinato a Ryanair di porre immediatamente fine ai comportamenti distorsivi della concorrenza e di astenersi in futuro dal porre in essere comportamenti analoghi".
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[post_content] => Manageritalia e Federalberghi hanno sottoscritto il rinnovo del “Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dirigenti di aziende alberghiere”, con decorrenza dal 1° gennaio 2026 e validità fino al 31 dicembre 2028. Contratto che ad oggi riguarda circa 219 dirigenti in un settore, quello alberghiero, che rappresenta circa il 10,8% del PIL nazionale stando agli ultimi dati Enit.
La firma in prossimità della scadenza naturale del contratto (31 dicembre 2025), rappresenta una scelta di responsabilità e di visione strategica, volta a garantire stabilità, continuità e qualità nelle relazioni sindacali. Un segnale forte in un contesto economico ancora incerto, che tutela il potere d’acquisto dei manager e consente alle imprese una pianificazione efficace dei costi del lavoro. Ma le vere novità sono l’ulteriore investimento in welfare e l’innovazione sul tema dell’invecchiamento attivo al lavoro e misure per genitorialità e parità di genere e gli incentivi all’autoformazione.
Punti chiave
Incremento retributivo: aumento lordo mensile a regime di 690 euro, suddiviso in tre tranche di pari importo (230 euro) che scatteranno il 1° gennaio di ogni anno, dal 2026 al 2028. Aumento di 110 euro del valore del vitto e dell’alloggio.
Welfare contrattuale rafforzato: credito welfare annuale di 1500 €, potenziamento del fondo Mario Negri, conferma dei valori di universalità delle coperture assicurative dell’Antonio Pastore, revisione delle agevolazioni contributive contrattuali.
Nuove tutele sociali e demografiche: innovazione sul tema dell’“Invecchiamento Attivo”, che supporta lo scambio intergenerazionale permettendo ai dirigenti vicini alla pensione di continuare ad operare con funzioni di tutoraggio dei colleghi più giovani, sostegno alla genitorialità e mantenimento della copertura sanitaria per dirigenti con gravi patologie.
Formazione e politiche attive: promozione dell’auto-formazione e estensione dell’ambito di applicazione delle Politiche attive per la ricollocazione.
Equità e trasparenza: misure per la parità di genere, la trasparenza retributiva e il contrasto al dumping contrattuale.
Bocca
Bernabò Bocca, Presidente di Federalberghi, ha dichiarato: “L’intesa raggiunta costituisce un risultato importante per la valorizzazione delle figure manageriali del settore, che svolgono un ruolo essenziale nel presidiare la qualità dei servizi, promuovendo l’innovazione e sostenendo la competitività complessiva dell’ospitalità italiana sui mercati nazionali e internazionali, in una fase economica particolarmente complessa. L’accordo rappresenta, in questa prospettiva, un passo significativo nel rafforzamento del capitale umano manageriale, fattore imprescindibile per accompagnare lo sviluppo sostenibile e l’evoluzione del sistema turistico, uno dei principali asset del Paese.”
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[post_content] => Air Serbia ha già trasportato oltre 4,4 milioni di passeggeri a metà dicembre, quasi due settimane prima rispetto all'anno precedente. Una performance che riflette sia l'aumento della domanda sia l'ampliamento del network delle destinazioni servite.
Secondo le proiezioni della compagnia, il 2025 dovrebbe chiudersi con un risultato record, con un aumento stimato di circa il 3% del numero di passeggeri rispetto al 2024. Air Serbia si appresta così a superare il risultato storico di 4,5 milioni di passeggeri stabilito dal precedente vettore servo, Jat Airways, che operava comunque su un mercato più vasto.
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