29 giugno 2020 11:16
Un affascinante itinerario storico-naturalistico dalla residenza del poeta Ludovico Ariosto fino alla splendida Reggia di Rivalta. Si può percorrere in bicicletta a Reggio Emilia, camminando per 14 chilometri con tappe tra musei, parchi, oasi naturali, a partire dall’Holiday Inn Express di IncHotels Group, che ha riaperto le sue porte agli ospiti, con il programma “Stay Safe by IncHotels” per un soggiorno sicuro.
L’itinerario può iniziare da Via Emilia San Pietro, che incrocia Padiglione Lombroso, oggi Museo di Storia della Psichiatria, che si snoda in un grande parco all’interno del quale sono dislocati edifici di varia tipologia ed epoca. Proseguendo, si incontra la villa rinascimentale del “Mauriziano” che fu dimora estiva del poeta Ludovico Ariosto, autore dell’ Orlando Furioso. Seguendo la segnaletica e pedalando tra paesaggi di grande fascino, si arriva al parco fluviale del Crostolo che conduce alla Reggia di Rivalta.
Il parco si caratterizza per la presenza di significativi valori storico-culturali, come il sistema delle dimore estensi: la Reggia di Rivalta, Villa d’Este con la Vasca di Corbelli, e Villa Rivaltella. La Reggia di Rivalta appartenne alla Duchessa Carlotta d’Orléans e al suo sposo il Principe Francesco III d’Este, una dimora sfarzosa che ricorda il grandeur parigino.
Inc Hotels Group, pet&family friendly, propone camera doppia e colazione a partire da 35 euro a persona con noleggio gratuito di biciclette per scoprire gli antichi tesori ducali che collegano la città alla campagna attraverso un percorso ciclabile, storico e paesaggistico.
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[post_content] => Eva Air ha ottenuto la certificazione Skytrax come compagnia aerea a 5 stelle per l'undicesimo anno consecutivo. L'ultima valutazione mette in evidenza le prestazioni di Eva Air in diversi ambiti, tra cui la sicurezza dei voli, la professionalità del personale di cabina, la pulizia degli aeromobili, i servizi offerti nella classe Business e la qualità delle bevande a bordo.
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Skytrax valuta i vettori sulla base di centinaia di indicatori di servizio e qualità, che vanno dal comfort in cabina e dalla ristorazione a bordo ai servizi a terra e alle prestazioni del personale. Attualmente, solo una decina di compagnie aeree in tutto il mondo vantano l’ambito status di “Compagnia aerea a 5 stelle”.
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[post_content] => Barcellona sta intensificando i suoi sforzi nella lotta contro all'overtourism e questa volta prende di mira i passeggeri delle navi da crociera che soggiornano per brevi periodi.
Il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, sta spingendo per raddoppiare la tassa di soggiorno applicata ai passeggeri delle navi da crociera che effettuano brevi soste nella meta spagnola. La sua proposta prevede un aumento immediato del 100% della tassa per i passeggeri che pernottano in porto, portandola da 4 euro (4,65 dollari) a 8 euro (9,30 dollari) a notte.
Come riporta Travelpulse, sebbene il consiglio comunale di Barcellona avesse approvato nel luglio 2025 un piano per aumentare gradualmente l'imposta nei successivi quattro anni, il sindaco ora vuole accelerare tale aumento.
«Nei prossimi mesi aumenteremo la tassa di soggiorno in modo che entri in vigore nei prossimi mesi e non tra quattro anni come avevamo concordato» avrebbe dichiarato Collboni, secondo quanto riportato da Fox News.
«Voglio scoraggiare l'arrivo dei passeggeri delle navi da crociera» ha aggiunto, affermando che a lungo termine vorrebbe eliminare la presenza dei passeggeri delle navi da crociera che fanno scalo, a differenza di quelli che iniziano o terminano la loro crociera a Barcellona.
«Il turismo deve essere al servizio della città, non il contrario - ha aggiunto Collboni -. Quello che non vogliamo è il turismo di massa, ed è per questo che elimineremo gli appartamenti turistici nel 2028. Vogliamo un turismo di qualità e siamo interessati anche ai visitatori d'affari».
La città ha già messo in atto diverse misure volte a ridurre la pressione del sovraffollamento turistico. Già nel 2024, i membri del consiglio comunale di Barcellona avevano approvato un piano per ridimensionare l'infrastruttura crocieristica della città, riducendo il numero di terminal da sette a cinque, con l'obiettivo di limitare il numero di passeggeri. Nell'aprile del 2026, la città ha anche aumentato la sua tassa di soggiorno generale, rendendola una delle più elevate d'Europa. Gli ospiti degli hotel pagano ora tra i 10 e i 17 dollari a notte circa di tasse, mentre chi soggiorna in una casa vacanze ne paga circa 14.
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[post_content] => Il cuore verde della Slovenia torna d'attualità in occasione del tradizionale Premio Stampa organizzato da Adutei. «Quest'anno ci concentreremo sia sul cicloturismo, sia sul segmento dedicato a terme e benessere. Si tratta di prodotti in grado di attrarre una clientela attenta alla sostenibilità, interessata ad approfondire il legame con il territorio e tendenzialmente, specie nel caso del turismo rigenerativo, alto spendente» spiega il direttore dell'ente sloveno per il turismo in Italia, Aljosa Ota.
Fra le novità presentate dal manager, le Slovenia Green Routes: sei itinerari tematici che coprono l'intero territorio nazionale, ciascuno con una propria identità e una propria velocità di scoperta. Ogni tappa, ogni hotel, ogni ristorante lungo il percorso porta il marchio Slovenia Green, la certificazione nazionale che garantisce standard reali di sostenibilità ambientale e rispetto per le comunità locali.
Le Green Routes
Fra le altre, Ota segnala la Slovenia Green Gourmet Route: « è il percorso più lungo adatto a chi ama abbinare, alla pratica sportiva, la buona cucina». Quindici giorni, oltre 860 chilometri tra bici e treno, 16 tappe che attraversano quasi tutta la Slovenia da ovest a est.
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Prepararsi a un viaggio comporta una serie di decisioni che vanno oltre la semplice scelta della meta e della valigia. Uno degli aspetti spesso sottovalutati riguarda l’organizzazione del beauty case, elemento fondamentale per mantenere la propria routine di cura personale anche lontano da casa. L’attenzione alla selezione dei prodotti e degli strumenti necessari può fare la differenza tra una vacanza rilassante e un’esperienza caratterizzata da piccoli disagi quotidiani. Un beauty case ben organizzato consente di portare con sé tutto il necessario per affrontare le diverse situazioni che possono presentarsi durante il soggiorno, garantendo comfort e praticità.
Selezione dei prodotti essenziali per la cura personale
Nella fase di preparazione del beauty case, è importante individuare i prodotti essenziali in base alla durata della vacanza, al clima della destinazione e alle proprie esigenze personali. La scelta dovrebbe ricadere su articoli multifunzionali e dalle dimensioni ridotte, preferibilmente in formato da viaggio, per ottimizzare lo spazio e rispettare le eventuali restrizioni sui liquidi imposte dai regolamenti aeroportuali. Detergenti delicati, creme idratanti, prodotti solari e soluzioni per la detersione del viso rappresentano una base solida per mantenere la pelle protetta e in salute. Anche la selezione di prodotti per capelli e igiene orale non va trascurata, privilegiando versioni compatte e facilmente trasportabili. In questo modo, si evita di appesantire il bagaglio e si riduce il rischio di dimenticare articoli fondamentali.
Dispositivi per la cura dei capelli: praticità e funzionalità
Quando si affronta la preparazione del beauty case, la cura dei capelli rappresenta un aspetto centrale, soprattutto per chi desidera mantenere uno stile ordinato anche durante la vacanza. La scelta degli strumenti da portare con sé deve essere guidata dalla praticità e dalla funzionalità. In particolare, scegliere l'asciugacapelli adatto alle proprie esigenze è essenziale per non rinunciare alla cura della chioma lontano da casa. Spesso le strutture ricettive mettono a disposizione dispositivi di qualità variabile o non sempre adatti ai diversi tipi di capelli. Per questo motivo, optare per un phon piccolo da viaggio può rivelarsi una soluzione efficace, grazie alle dimensioni compatte e alla leggerezza che facilitano il trasporto e l’utilizzo. Questi dispositivi sono progettati per offrire prestazioni soddisfacenti pur occupando poco spazio nel beauty case, garantendo così una routine di asciugatura efficiente e rapida.
Adattare la routine di bellezza alle esigenze del viaggio
Ogni viaggio presenta caratteristiche specifiche che possono influenzare la routine personale di bellezza. Il clima, l’umidità, l’esposizione al sole e l’eventuale presenza di acqua salata o clorata sono fattori che richiedono una particolare attenzione nella scelta dei prodotti da inserire nel beauty case. In ambienti caldi e soleggiati, è opportuno privilegiare creme solari ad alta protezione, prodotti idratanti leggeri e spray per capelli in grado di proteggere la fibra capillare dai raggi UV. In località fredde o ventose, invece, possono risultare utili balsami nutrienti, oli protettivi e creme più ricche per prevenire la secchezza cutanea. Adattare la routine alle condizioni del luogo di destinazione consente di mantenere il benessere della pelle e dei capelli, riducendo al minimo gli effetti negativi derivanti da cambiamenti climatici o ambientali.
L’organizzazione dello spazio nel beauty case
Ottimizzare lo spazio all’interno del beauty case è fondamentale per viaggiare in modo pratico e ordinato. La scelta di contenitori trasparenti e di prodotti in formato miniatura aiuta a visualizzare rapidamente ciò che si possiede, evitando doppioni e facilitando le operazioni di controllo nei punti di sicurezza aeroportuali. È consigliabile disporre i prodotti in base alla frequenza di utilizzo, posizionando quelli di uso quotidiano nella parte superiore e riservando gli spazi laterali a strumenti e accessori meno utilizzati. L’impiego di bustine impermeabili o di sacchetti separatori permette inoltre di isolare eventuali prodotti liquidi, riducendo il rischio di fuoriuscite accidentali. Una disposizione razionale degli articoli all’interno del beauty case contribuisce a rendere più agevole la gestione della routine personale durante il viaggio, permettendo di trovare rapidamente ciò che serve.
Consigli per una routine sostenibile in viaggio
Adottare una routine di bellezza sostenibile anche durante le vacanze rappresenta una scelta responsabile e attenta all’ambiente. La selezione di prodotti eco-friendly, privi di sostanze dannose e confezionati in materiali riciclabili, consente di ridurre l’impatto ambientale del proprio soggiorno. È possibile optare per cosmetici solidi, come shampoo e detergenti, che oltre a essere pratici da trasportare, eliminano la necessità di contenitori in plastica. Anche la scelta di accessori riutilizzabili, come dischetti struccanti in tessuto lavabile o spazzolini biodegradabili, contribuisce a limitare la produzione di rifiuti. Prestare attenzione alle quantità di prodotto da portare con sé aiuta inoltre a evitare sprechi e a viaggiare in modo più leggero e consapevole.
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Durante una vacanza possono presentarsi imprevisti che mettono alla prova la propria routine personale. Piccoli incidenti, come la rottura di un flacone o la perdita di un accessorio, possono essere fronteggiati grazie a una preparazione accurata. Inserire nel beauty case alcuni articoli di emergenza, come cerotti, salviette igienizzanti e mini kit per la riparazione di unghie o capelli, può rivelarsi utile in molteplici situazioni. È consigliabile inoltre portare con sé una piccola scorta di prodotti monodose, che consentono di affrontare eventuali esigenze specifiche senza appesantire il bagaglio. La capacità di adattarsi e trovare soluzioni pratiche aiuta a mantenere la serenità anche in caso di contrattempi, garantendo il benessere personale per tutta la durata del viaggio.
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dAirect fa capolino nel mondo dell'hotellerie. La startup italiana ha sviluppato una tecnologia progettata per rendere i siti ufficiali degli hotel leggibili e interpretabili dai principali assistenti di Intelligenza Artificiale, tra cui ChatGpt, Gemini, Perplexity, Claude e DeepSeek.
Già un centinaio le strutture attivate in pochi mesi di attività, con collaborazioni avviate con importanti gruppi italiani come Voihotels, Mokinba e Italian Hotel Group.
L’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo in modo radicale il modo in cui i viaggiatori scelgono dove soggiornare. Per la prima volta dopo oltre vent’anni di ricerca tradizionale, una quota crescente di utenti non parte più da Google o dalle Ota ma si rivolge direttamente agli assistenti AI per chiedere consiglio su dove soggiornare.
Secondo l’Hospitality & Travel Report Adyen, in Italia nel 2025 1 viaggiatore su 3 ha già utilizzato l’AI per pianificare i propri viaggi, con una crescita del 77% in un solo anno. Secondo Bain & Company, questa quota potrebbe superare il 60% entro la fine del 2026. Ma il dato più sorprendente è che non sono solo Gen Z e Millennial a guidare questo cambiamento: l’adozione dell’AI nel travel sta crescendo a ritmi impressionanti anche tra le fasce più adulte, con +111% di utilizzo dei Boomer e +85% della Generazione X.
Hotel "invisibili"
Nonostante questo, la maggior parte delle strutture ricettive è di fatto invisibile in questo nuovo canale: solo il 16% compare nelle risposte generate dagli assistenti AI, secondo il report “World’s Best at AI 2025 Index” di HotelWorld AI.
«Gli hotel stanno affrontando un cambio di paradigma simile a quello vissuto con la nascita del web - spiega Antonio Picozzi, ceo e co-founder di dAirect -. Stiamo infatti entrando nell’era del web “agentico”, in cui non è più l’utente a navigare e confrontare, ma è l’AI a scegliere e consigliare le alternative al posto suo. In questo nuovo scenario, se una struttura non è trovabile e leggibile per questi sistemi, di fatto non esiste nel momento in cui il cliente prende la decisione. Non è semplicemente meno visibile: è fuori dal processo di scelta. Il punto critico è che la maggior parte dei siti hotel non è progettata per questo contesto: sono statici, poco manutenuti e non ottimizzati dal punto di vista tecnico e semantico per l’Intelligenza Artificiale. Di conseguenza, anche un sito perfettamente funzionante per un utente umano può risultare invisibile o non interpretabile per un agente AI».
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Con l’Italia come primo mercato, una presenza già in crescita in Spagna e piani di espansione avviati in Portogallo e Grecia, dAirect sta estendendo il proprio modello oltre l’hospitality, coinvolgendo destinazioni, ristorazione ed esperienze. L’obiettivo è costruire un’infrastruttura trasversale per il turismo nell’era dell’AI: un layer capace di rendere operatori, contenuti e servizi più leggibili, raccomandabili e attivabili dai nuovi sistemi di ricerca agentica.
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[post_content] => Tutto pronto per l'avvio domani, martedì 19 maggio, del roadshow di Anguilla, organizzato dall’Ufficio del turismo: il primo appuntamento farà tappa a Brescia, al ristorante Carlo Magno.
Il secondo giorno, 20 maggio, il roadshow si trasferirà a Vicenza, da Remo nella Villa dell’eroe vicentino Domenico Cariolato. L’ultimo giorno, 21 maggio, appuntamento in Piemonte, a Torino, al ristorante Esperia nello storico edificio della Società Canottieri Esperia.
Insieme ai rappresentanti dell’ufficio del turismo di Anguilla, saranno presenti i rappresentanti di alcuni dei resort più conosciuti dell’isola come il Carimar Beach Club, lo Shoal Bay Villas e lo Zemi Beach House che avranno il piacere di descrivere agli agenti di viaggio, nei minimi dettagli le loro strutture.
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[post_content] => Preferred Hotels & Resorts inserisce il nuovo Preferred Wellbeing, un nuovo programma di certificazione globale che celebra una selezione di oltre 50 hotel e resort che offrono esperienze di benessere uniche e olistiche. Progettato per soddisfare le aspettative in continua evoluzione dei viaggiatori di lusso di oggi, Preferred Wellbeing mette in evidenza strutture che vanno oltre le tradizionali offerte termali per creare viaggi immersivi all’insegna del rinnovamento, della vitalità e della riconnessione.
L’offerta si basa sui risultati dell’indagine del Luxury Travel Report recentemente pubblicato dall’azienda, che sottolinea il benessere come forza determinante nelle decisioni sui viaggi. Più di un terzo dei viaggiatori di lusso è alla ricerca di viaggi di benessere trasformativi e il 77% concorda sul fatto che il vero lusso oggi significhi fuggire dalla frenesia dei social.
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I trend
Fra i trend in evidenza, quelli del benessere orientato “al vivere sano e a lungo”, la fusione di rituali antichi e scienza moderna, la centralità dell'idroterapia come esperienza determinante, la possibilità di accedere a percorsi di benessere personalizzati e di più giorni, l'attenzione al potere curativo della natura, la particolare attenzione al design dell’ambiente per un benessere multisensoriale.
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[post_content] => Una nuova compagnia aerea fa capolino in Egitto: l'investimento, firmato da Travco Group, prevede uno stanziamento iniziale di 150 milioni di dollari, secondo quanto dichiarato dal presidente del colosso turistico egiziano, Hamid El-Shiti in un'intervista ad Asharq News, ripresa da TravelMole.
La compagnia aerea inizierà le operazioni il prossimo novembre con tre aeromobili - tutti Airbus configurati con un numero di posti compreso tra 180 e 220 - e amplierà gradualmente la propria flotta fino a raggiungere i 20 velivoli entro i primi cinque anni.
Un'operazione che giunge in un momento in cui l'industria turistica egiziana continua a registrare una forte ripresa nel 2026, sostenuta dal miglioramento delle condizioni di sicurezza, dai costi di viaggio competitivi legati al deprezzamento della sterlina egiziana e dalla rinnovata attenzione internazionale a seguito dell'apertura del Grand Egyptian Museum alla fine dello scorso anno.
El-Shiti ha affermato che la nuova compagnia aerea sarà principalmente focalizzata su operazioni charter verso diverse destinazioni in Europa, nonché sui mercati orientali e occidentali, contribuendo a promuovere il turismo in entrata in Egitto.
Il settore dell'aviazione egiziano ha registrato una crescita significativa lo scorso anno, con il traffico passeggeri negli aeroporti del Paese in aumento del 22,3% a 28 milioni di viaggiatori, rispetto ai 22,9 milioni del 2024. E durante il primo trimestre del 2026 il traffico passeggeri è aumentato di un ulteriore 9,5% raggiungendo gli 8,1 milioni di viaggiatori, nonostante l'instabilità geopolitica che caratterizza la regione.
Le operazioni iniziali dovrebbero avere sede nei principali aeroporti turistici egiziani, tra cui l'aeroporto internazionale di Sharm El-Sheikh, l'aeroporto internazionale di Marsa Alam e gli aeroporti di Matrouh, riflettendo gli attuali modelli di domanda turistica.
Il manager ha precisato che l'iter di ottenimento delle licenze è tuttora in corso e dovrebbe concludersi entro 80-90 giorni, previa approvazione da parte delle autorità di regolamentazione dell'aviazione civile. El-Shiti ha inoltre avvertito il particolare contesto geopolitico attuale e le conseguenti ricadute sul settore del trasporto aereo potrebbero influire sulle tempistiche di lancio del nuovo vettore.
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L’identikit del turista italiano in Repubblica Ceca è cambiato: l’83% di chi ha già visitato il Paese desidera ritornarvi per esplorare destinazioni alternative oltre alla classica città di Praga. Questo dato record sta trasformando radicalmente la programmazione dei tour operator, evolvendo l’offerta da un modello mono-prodotto incentrato sulla capitale a una costellazione di esperienze regionali.
In occasione del Premio Stampa Adutei, Luboš Rosenberg, direttore per l’Italia di Czech Tourism, traccia la nuova rotta: «La strategia promozionale si concentra su due obiettivi operativi, estendere i giorni di permanenza media e proporre circuiti regionali». Per massimizzare l’efficacia degli investimenti, l’ente ha scelto di focalizzare il budget sul patrimonio storico-culturale e sulla gastronomia, intercettando una domanda in forte crescita. I flussi turistici del primo trimestre hanno infatti già registrato un +2% rispetto all’anno record precedente.
Siti Unesco al centro
«Con una superficie complessiva simile a quella della Lombardia, la Repubblica Ceca garantisce spostamenti rapidi e logistica semplificata, offrendo al contempo una densità monumentale unica. Se consideriamo i chilometri quadrati, la quantità dei siti Unesco a chilometro quadro, il primo Paese al mondo è la Repubblica Ceca», afferma Rosenberg.
Tra le nicchie tematiche ad alto potenziale per il target italiano figurano la cultura della coltivazione del luppolo a nord di Praga – base della storica birra Pilsner Urquell e recentemente inserita nella lista Unesco – e l’antica maestria del cristallo di Boemia, promossa attraverso itinerari dedicati come la “Via del vetro”. Proporre la Repubblica Ceca oggi significa strutturare cataloghi che offrano un’esperienza diffusa, combinando eccellenze gastronomiche, castelli, borghi e tradizioni autentiche a breve distanza dalla capitale e sull’intero territorio ceco.
La politica messa in atto da Czech Tourism sta sortendo effetti positivi: nel primo trimestre del 2026 i numeri – in parte favoriti anche dai viaggi di istruzione – sono in crescita. Un bel presupposto dal quale partire per migliorare ulteriormente i risultati del 2025, quando si erano registrati un milione 200 mila pernottamenti italiani (un milione e mezzo considerando anche quelli in b&b).
(Anna Morrone)
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