27 March 2026

Una giornata in bicicletta sul Gitschberg – Jochtal: il miglior modo per scoprirlo è dall’alto

La veduta delle valli dallo Jochtal

E’ una specie di indice, un prologo alla vacanza quello che le guide dell’Outdoor center Gitschberg Jochtal  propongono il primo giorno per vedere dall’alto ciò che potrà essere fatto nei giorni a seguire.

«Ci sono tante possibilità in bicicletta nella nostra area – spiega Willy Pertinger, guida, maestro di sci ed ex dipendente di banca – Spostarsi a fondo valle è davvero rilassante, passando da un luogo all’altro, da una città all’altra attraverso la rete di piste ciclabili: quella della Val Pusteria che collega la Valle altoatesina all’omologa del Tirolo orientale o dall’altra parte la ciclabile che prosegue per Bressanone e da lì sulla Route 99 per il Brennero oppure verso sud verso Bolzano e il lago di Garda. Ma il bello di tutto ciò è esplorare la nostra area montana sul Gitschberg Jochtal».
La passione di Pertinger assieme a quella di Günther Mayr, ambedue maestri di sci e guide alpine li ha portati a fondare, assieme ad altre entità (le due scuole di sci e l’associazione per la promozione turistica di Rio Pusteria) il Gitschberg Jochtal outdoor center, che ha visto la luce il 20 febbraio, pochi giorni prima del lockdown.

Da sinistra Lanthaler, Mayr, Karolin Rieder (Rio Piusteria) ultimo a destra Pertinger

«Abbiamo fondato questa associazione per potenziare l’offerta di questa parte “unspoiled” dell’Alto Adige – spiega Mayr, fondatore assieme a Pertinger – La nostra valle che comprende Rio di Pusteria, Valles e Maranza ha appena “riaperto” ma ci pare dalle richieste che molte persone stanno iniziando a scoprirci e vogliamo essere pronti».
Naturalmente il programma estivo che l’outdoor center propone è molto ampio e articolato e comprende tantissime esperienze outdoor.
Dopo il potenziamento degli impianti, l’area ha visto la costruzione di una seconda vasca, la prima da 60mila m3 di acqua, da 90mila m3 di acqua per l’innevamento artificiale dei 55 km di piste, anche se qui la neve è abbastanza regolare. «Un bel giro ricognitivo il primo giorno è certamente un bel modo per far conoscere l’area – aggiunge Robert Lanthaler, anch’egli guida – salendo da Valles allo Jochtal, per poi pedalare in vetta fino alla piattaforma di Steinermandl, e da lì scendere verso la Malga di Spinga per poi arrivare dopo 15 km a Rio.

La Kaiserschmarren, una prelibatezza altoatesina

Da lì si risale in funivia per Maranza per poi arrivare con la bici alla Bacherhütte, dove essendo oramai ora di pranzo, si possono gustare tutte le specialità altoatesine. All fine, 35 km circa con un buon dislivello, ma fattibile per tutti».

Il turismo nell’area è sempre stato abbastanza controllato e non eccessivo con una predominanza di flussi tedeschi (60%) e un 30% di italiani. La stagione 2020 sarà di certo insolita, soprattutto per come era iniziata bene con tanta neve e tante presenze, prima del lockdown.
Ma il tasso di ottimismo verso la ripresa è alto.

 

#altoadige #quellocaheamo #suedtirol
Massimo Terracina

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