7 March 2026

D’Oria: «Vela impegnata a sostenere Venezia con un turismo di qualità»

Fabrizio D’Oria

Una missione in primo piano: quella di proporre Venezia attraverso eventi, sia nuovi sia tradizionali, che contribuiscano a rilanciare un turismo di qualità, con preziose ricadute sul territorio. Vela si presenta all’appuntamento con il 2026 come realtà consolidata e operativa in diversi ambiti, che hanno proprio nell’attività di organizzazione e realizzazione di eventi uno dei suoi punti qualificanti.

«La strada percorsa è stata lunga e oggi abbiamo consolidato un ruolo di raccordo tra il sistema del trasporto pubblico e i suoi utenti, veneziani e visitatori, allargando l’offerta dei servizi anche alle istituzioni culturali della città» spiega il direttore generale Fabrizio D’Oria.

Attività diversificata

Nel 2026 Vela concentrerà la sua attività su un ventaglio sempre più ampio di proposte, che come sottolinea ancora D’Oria «sono studiate ad hoc in base all’analisi a 360 gradi degli interessi del mercato turistico e delle aziende, senza tralasciare le esigenze della community locale». Fra le altre, spiccano la promozione e vendita delle principali mostre e siti d’arte cittadini, l’ideazione, organizzazione e commercializzazione delle manifestazioni tradizionali e di eventi speciali in città e la funzione di boxoffice dei principali eventi sportivi nazionali.

In primo piano anche la commercializzazione di tutte le attività e dei servizi della fondazione Teatro la Fenice e la proposta del “Venezia Unica city pass” dedicato al turista, che comprende i principali siti culturali di Venezia.

La società è in prima linea anche nella gestione del trasporto pubblico locale e nei servizi di mobilità.

Un segmento di fondamentale importanza riguarda anche congressi ed eventi mediante la gestione di importanti sedi per eventi, modulari e multifunzionali.

Infine, Vela è impegnata fra l’altro nel monitoraggio della sperimentazione che ha portato all’introduzione del contributo d’accesso alla città, nato per limitare i danni connessi a un turismo mordi e fuggi che non fa bene al delicato equilibrio di Venezia. «Il bilancio è positivo – spiega il manager – anche perché la misura è limitata a quanti non pernottano in città e i proventi vengono destinati oltre che a coprire i costi stessi dell’operazione anche ai residenti, che vedono una diminuzione della Tari».

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Un progetto che combina infrastrutture esistenti e nuovi interventi e introduce una governance allargata che segna una svolta culturale».\r\nPercorso storico\r\nIl progetto si ispira anche all’Alta Via dei Monti Liguri, storico percorso di circa 440 km che attraversa l’intera regione, e si inserisce in una dimensione interregionale grazie all’accordo con il Piemonte per sviluppare una macro-area condivisa e rafforzare la cooperazione territoriale, anche nell’ambito dei progetti europei. Un’intesa che già registra ampi riscontri e flussi in crescita lungo la Via del Sale, che collega il Cuneese al Ponente ligure.\r\n\r\nÈ in fase di espansione anche il collegamento con la Ciclovia Tirrenica, l’itinerario che unisce Ventimiglia a Civitavecchia, di cui in Liguria sono già stati realizzati circa 40 km lungo l’ex sede ferroviaria litoranea.\r\n\r\nParallelamente al lavoro sul territorio, la Regione Liguria, in collaborazione con Liguria Digitale, sta sviluppando un ecosistema digitale ispirato alle principali piattaforme europee di destinazione, che integra app, mappe interattive, strumenti di orientamento, sistemi di prenotazione e informazioni sui percorsi anche oltre i confini comunali, offrendo alternative in caso di maltempo e favorendo l’aumento della permanenza media.\r\nOrganizzazione\r\nIl Dms (Destination management system) sarà il cuore organizzativo del sistema: uno strumento capace di mettere in rete operatori, IAT (fulcro operativo delle Dmo – Edmo previste dalla legge regionale, n.d.r.), operatori privati, Comuni e servizi. «Grazie all’integrazione dei dati tra Ministero dell’Interno e statistica nazionale – conclude Lombardi – oggi è possibile analizzare non solo i flussi, che hanno raggiunto i 21 milioni di presenze, ma anche la qualità del turismo: provenienza, durata del soggiorno, spesa e interessi. L’obiettivo non è soltanto crescere nei numeri, ma attrarre un turismo più consapevole e in sintonia con il territorio».\r\n\r\nLa tecnologia diventa così una leva per tutelare il territorio, migliorare l’esperienza dei visitatori e rafforzare la competitività del turismo ligure. In questa direzione, la Liguria punta a costruire un sistema turistico integrato, fisico e digitale, proiettato al futuro.\r\n\r\nFederica De Luca","post_title":"Puglia: il sistema turistico integrato è l'obiettivo per l'immediato","post_date":"2026-03-05T11:03:32+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1772708612000]}]}}