20 February 2026

D’Oria: «Vela impegnata a sostenere Venezia con un turismo di qualità»

Fabrizio D’Oria

Una missione in primo piano: quella di proporre Venezia attraverso eventi, sia nuovi sia tradizionali, che contribuiscano a rilanciare un turismo di qualità, con preziose ricadute sul territorio. Vela si presenta all’appuntamento con il 2026 come realtà consolidata e operativa in diversi ambiti, che hanno proprio nell’attività di organizzazione e realizzazione di eventi uno dei suoi punti qualificanti.

«La strada percorsa è stata lunga e oggi abbiamo consolidato un ruolo di raccordo tra il sistema del trasporto pubblico e i suoi utenti, veneziani e visitatori, allargando l’offerta dei servizi anche alle istituzioni culturali della città» spiega il direttore generale Fabrizio D’Oria.

Attività diversificata

Nel 2026 Vela concentrerà la sua attività su un ventaglio sempre più ampio di proposte, che come sottolinea ancora D’Oria «sono studiate ad hoc in base all’analisi a 360 gradi degli interessi del mercato turistico e delle aziende, senza tralasciare le esigenze della community locale». Fra le altre, spiccano la promozione e vendita delle principali mostre e siti d’arte cittadini, l’ideazione, organizzazione e commercializzazione delle manifestazioni tradizionali e di eventi speciali in città e la funzione di boxoffice dei principali eventi sportivi nazionali.

In primo piano anche la commercializzazione di tutte le attività e dei servizi della fondazione Teatro la Fenice e la proposta del “Venezia Unica city pass” dedicato al turista, che comprende i principali siti culturali di Venezia.

La società è in prima linea anche nella gestione del trasporto pubblico locale e nei servizi di mobilità.

Un segmento di fondamentale importanza riguarda anche congressi ed eventi mediante la gestione di importanti sedi per eventi, modulari e multifunzionali.

Infine, Vela è impegnata fra l’altro nel monitoraggio della sperimentazione che ha portato all’introduzione del contributo d’accesso alla città, nato per limitare i danni connessi a un turismo mordi e fuggi che non fa bene al delicato equilibrio di Venezia. «Il bilancio è positivo – spiega il manager – anche perché la misura è limitata a quanti non pernottano in città e i proventi vengono destinati oltre che a coprire i costi stessi dell’operazione anche ai residenti, che vedono una diminuzione della Tari».

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