27 gennaio 2017 15:16
Piano di riqualificazione per l’ex caserma Vittorio Veneto in Costa San Giorgio, nei pressi del centro storico di Firenze, un complesso architettonico risalente all’anno 1000, nato dalla fusione di due antichi conventi e fino al 1998 sede della Scuola di sanità militare. Ad acquistarlo è stata la famiglia Lowenstein, proprietaria anche della tenuta medicea di Cafaggiolo, in Mugello e titolare dell’impresa Lionstone, specializzata nel settore immobiliare dell’ospitalità e residenziale. Nella sua attività, la famiglia ha contribuito a definire il panorama di numerose località, con proprietà come il Ritz-Carlton Hotel, South Beach, Hilton Hotel Curaçao, Epic Residences & Hotel ed altri. Il progetto prevede un investimento di 160 milioni di euro e l’occupazione di circa 250 persone, durante il cantiere ipotizzato in 30 mesi di lavori, e di 300 persone una volta divenuta operativa la struttura turistico-ricettiva. L’inizio dei lavori, dopo la proposta di variante urbanistica che sarà presentata al Comune di Firenze nei prossimi mesi, è previsto per la fine del 2017, con l’apertura della struttura nel 2020. I particolari sono stati resi noti in occasione del primo sopralluogo organizzato dalla proprietà alla presenza del sindaco Dario Nardella e delle autorità. La gestione e lo sviluppo dell’operazione è affidata alla Marzocco Investment & Development, società composta da un team di lavoro italiano, specializzata nella valorizzazione di edifici di pregio storico ed architettonico e nella loro trasformazione in strutture turistico-ricettive. «La scelta della Toscana è stata una scelta d’amore – hanno spiegato Alfredo e Diana Lowenstein (nella foto) – perché la bellezza e la varietà del suo territorio, la straordinaria ricchezza del patrimonio artistico-culturale delle sue città ci hanno da sempre affascinato. Il colpo di fulmine è scattato 50 anni fa, quando abbiamo trascorso la nostra luna di miele proprio a Firenze, scelta per la nostra grande passione per la storia della famiglia dei Medici e del Rinascimento. Oggi facciamo un primo importante passo verso il nuovo destino di questa struttura, con lo sviluppo di un progetto di valorizzazione che, dopo tanti anni di abbandono, ridarà lustro e vita ad un patrimonio di inestimabile valore. Ci proponiamo di offrire al mercato dell’ospitalità una proposta originale, di carattere esperienziale, capace di trasmettere le suggestioni di luoghi secolari che fanno parte della storia di questa città. Ci ripetiamo spesso infatti quello che è il nostro primo intento: non essere i proprietari del complesso immobiliare di Costa San Giorgio, esserne solo i custodi. Un bene mobile o immobile si può acquistare, si può vendere, ma un’eredità storica e culturale non si può mercanteggiare, si può solo custodire, preservare, conservare per i nostri figli e per i figli dei nostri figli».
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L'intesa unisce attenzione alle persone, vantaggi per i viaggiatori e supporto ai progetti e alle iniziative in campo dell’associazione a tutela di ecosistemi e specie in Italia. Tra questi, il principale progetto di conservazione dell’organizzazione in Italia sono le Oasi Wwf, con oltre 100 aree naturali protette.
Italo è al fianco di Wwf Italia anche supportando gli spostamenti del Gran Tour delle Oasi Wwf, un viaggio di comunicazione che accompagnerà il pubblico in 10 Oasi Wwf n giro per l’Italia, organizzato in occasione del 60° anniversario di Wwf Italia.
L’accordo prevede benefici concreti per i clienti Italo: chi sostiene o sceglierà di sostenere l'associazione attraverso donazioni regolari potrà infatti acquistare biglietti negli ambienti Prima e Smart con uno sconto del 20% sulla tariffa Economy.
Completa l’accordo il coinvolgimento diretto del personale delle due organizzazioni, con iniziative dedicate ai dipendenti Italo e Wwf Italia. In particolare, per il personale Italo è prevista una giornata di volontariato aziendale presso l’Oasi Wwf di Macchiagrande mentre per i dipendenti Wwf saranno disponibili agevolazioni di viaggio con sconto del 20% sulla tariffa Flex per i loro spostamenti.
«La mobilità sostenibile è una leva fondamentale per accompagnare la transizione ecologica del Paese e per rendere sempre più accessibile il patrimonio naturale italiano - ha dichiarato Gianbattista La Rocca, ad di Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori -. Con questa partnership rafforziamo il nostro impegno nel promuovere un modo di viaggiare responsabile, capace di coniugare innovazione, rispetto per l’ambiente e attenzione alle persone. Crediamo che il treno possa essere non solo un mezzo di trasporto efficiente, ma anche uno strumento concreto per avvicinare cittadini e comunità alla conoscenza e alla tutela della biodiversità».
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[post_content] => Estate di novità per Ryanair in Veneto: la low cost opererà dagli scali di Venezia, Verona e Treviso un totale di 83 rotte, incluse 5 new entry, di cui 3 dal Marco Polo verso Budapest, Siviglia e Alicante (che decolleranno a settembre) e due dal Catullo verso Tirana e Trapani-Marsala.
In Veneto Ryanair conta su 6 aeromobili basati (4 a Venezia e 2 a Treviso), per un investimento complessivo di 600 milioni di dollari, che supportano 5.500 posti di lavoro nella regione. Con questi numeri la compagnia punta a trasportare 7,2 milioni di passeggeri all'anno.
«Continuiamo a registrare una crescita record in tutta Italia, investendo negli aeroporti regionali come Venezia, Verona e Treviso, dove quest’estate offriremo oltre 5,2 milioni di posti su 83 rotte, garantendo ai passeggeri in partenza dal Veneto una scelta più ampia che mai - sottolinea Fabrizio Francioni, head of communications Italy -. Tuttavia, mentre Ryanair continua a trainare la crescita del traffico e del turismo in Italia, l’addizionale municipale continua a danneggiare gli aeroporti italiani, rendendo il trasporto aereo in Italia più costoso rispetto ad altri Paesi che hanno eliminato o ridotto le tasse sull’aviazione, come Svezia, Ungheria e Albania.
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Se una parte del mondo è in difficoltà, un'altra parte continua a riscuotere l'interesse dei viaggiatori. Riflettori puntati sull'America Latina, che in questa delicata fase della crisi internazionale offre una rosa di destinazioni sicure e agevolmente raggiungibili dall'Europa. A confermarlo è il general manager di Tour2000AmericaLatina, Marino Pagni, intervenuto a Milano durante una serata riservata al trade organizzata in collaborazione con Procolombia.
«Malgrado la difficile congiuntura internazionale - spiega il manager - le prenotazioni verso le aree che fanno parte del nostro portfolio di offerta non si sono fermate e in prospettiva dovrebbero continuare a macinare numeri. In linea generale, al momento la difficoltà maggiore deriva dall'aumento delle tasse aeroportuali, che va a incidere sulle nuove prenotazioni. Resto comunque ottimista: stiamo vivendo una situazione per certi versi "assurda", che dovrà per forza sbloccarsi».
La linea Slow Travel
Intanto, Tour2000AmericaLatina prosegue sulla strada della diversificazione dell'offerta, con l'ultima novità degli Slow Travel, circuiti pensati per chi desidera vivere un viaggio più lento, all'insegna dell'ecosostenibilità, in armonia con il territorio e le popolazioni visitati. «Abbiamo ideato una collezione di una decina di viaggi nelle diverse destinazioni che trattiamo, con il comune denominatore dell'abbinamento a qualche giorno di soggiorno balneare in località particolarmente suggestive - aggiunge Claudia Spreafico, responsabile marketing e comunicazione -. Nel caso della Colombia abbiamo ad esempio previsto il "Medellin, Cartagena e Barù", di 12 giorni. Altre soluzioni comprendono "Rio de Janeiro e Paraty" in Brasile, "Guatemala e Corn Island" o "Perù e Curacao"».
Se quello dello Slow Travel è uno dei segmenti percorribili, "I Viaggi di Marino" lanciati lo scorso settembre sono già una certezza. «Ci sono date sold out, come quella del prossimo tour in Argentina. Anche in questo caso, si tratta di viaggi particolari, riservati a un numero limitato di persone che desiderano entrare in contatto con alcuni degli aspetti qualificanti di un territorio» spiega Pagni.
La serata milanese presso il ristorante colombiano Mamajuana è parte di un ciclo di sei incontri organizzati fra Milano, Verona, Bologna, Roma e Firenze in collaborazione con Procolombia per mettere a fuoco le potenzialità del Paese. «Una destinazione che ha tantissimo da offrire - puntualizza Pagni - dalla natura alle città, dal mare caraibico di San Andres all'Amazzonia. Una meta facilmente raggiungibile grazie ai collegamenti operati da diversi vettori fra i quali Air Europa o Air France-Klm, che consentono di volare su Bogotà, Medellin o Cartagena».
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[post_content] => Il weekend in arrivo vedrà la temporanea sospensione alla circolazione ferroviaria sulla linea Alta Velocità Roma-Firenze, per consentire un importante intervento di ammodernamento tecnologico.
Secondo quanto comunicato da Rete Ferroviaria Italiana, e ripreso dall'Ansa, la sospensione servirà per l’attivazione del sistema europeo Ertms, considerato il più avanzato sistema di controllo della marcia dei treni.
L’interruzione scatterà dalla mezzanotte di sabato 11 aprile fino alle ore 15 di domenica 12 aprile, e interesserà in modo particolare la tratta ad alta velocità tra Rovezzano e Settebagni.
Parallelamente, sulla linea convenzionale Roma-Firenze, sarà sospesa la circolazione tra Orte e Roma Tiburtina dalle ore 14 di sabato fino alle prime ore di domenica.
L’intervento riguarda nello specifico il tratto Orvieto–Settebagni, ultimo segmento della direttrice ad essere equipaggiato con la tecnologia Ertms, completando così l’adeguamento dell’intera rete AV nazionale agli standard europei. Durante la finestra dei lavori, né la linea Alta Velocità né quella convenzionale potranno essere percorse regolarmente dai treni, con un impatto significativo sulla mobilità ferroviaria tra il Centro e il Nord Italia.
I viaggiatori potrebbero trovarsi di fronte ad una forte riduzione dei collegamenti, variazioni di percorso e aumento dei tempi di viaggio. Molti convogli saranno deviati su linee alternative, in particolare sulla direttrice tirrenica, con inevitabili rallentamenti. I treni Alta Velocità, Intercity e Regionali subiranno cancellazioni o modifiche, mentre i tempi di percorrenza potranno allungarsi anche sensibilmente rispetto agli standard abituali. La circolazione riprenderà gradualmente a partire dalle ore 15 di domenica 12 aprile, ma con un’offerta ancora ridotta e tempi di viaggio più lunghi per alcuni collegamenti instradati sulla linea convenzionale.
Ulteriori criticità sono previste anche nella mattinata di lunedì 13 aprile, quando il servizio non sarà ancora completamente regolare, soprattutto nel tratto tra Orvieto Sud e Settebagni. Il ritorno alla piena normalità è previsto solo a partire da martedì 14 aprile, quando tutti i collegamenti torneranno operativi secondo l’orario standard.
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[post_content] => Chapter Chianti aprirà a giugno 2026 nel Chianti, a soli 45 minuti da Firenze. La struttura da 82 camere segna la seconda apertura nel portfolio Chapter Italia, sviluppato da Marco Cilia dopo il successo di Chapter Roma nel 2019.
Situata all’interno di un villaggio medievale del XVI secolo restaurato e immerso in oltre 40 ettari di natura, la proprietà ridefinisce l’ospitalità italiana introducendo un audace design contemporaneo in uno dei paesaggi più evocativi nel tipico immaginario del nostro Paese.
Si tratta di una struttura fortemente orientata al mondo del design che combina l’affidabilità e il comfort di un hotel di livello con la personalità, il calore e la creatività di una struttura indipendente.
Filosofia vincente
«Dopo il successo di Chapter Roma volevamo portare la filosofia Chapter oltre i confini della città e dimostrare che il design contemporaneo e l’autentica ospitalità italiana possono prosperare ovunque - spiega Cilia -. La Toscana offre resort di campagna straordinari, ma molti ci sembravano troppo tranquilli, troppo prevedibili. Abbiamo creato un luogo dove potersi rilassare completamente oppure lasciarsi andare – talvolta entrambe le cose nella stessa giornata. Chapter Chianti nasce per dare agli ospiti la libertà di vivere la Toscana a modo loro, che sia con una sessione di yoga all’alba o ballando dopo il tramonto».
A guidare la proposta culinaria di Chapter Chianti è lo chef Vincenzo Martella, che porta con sé oltre vent’anni di esperienza nell’alta ristorazione e nell’hôtellerie di lusso. Chef stellato Michelin, Martella porterà il suo approccio contemporaneo alla cucina italiana nei tre ristoranti e bar dell’hotel, dando vita a un programma gastronomico fondato sulla sua filosofia “Roots and branches” – un equilibrio tra la solidità della tradizione e la creatività dell’evoluzione.
La spa Forever A Relaxed Mood da 500 metri quadrati reinventa il concetto di wellness come esperienza comunitaria. Diversamente dalle spa tradizionali pensate per un ritiro solitario, questo spazio incoraggia la connessione oltre al relax, con bagni turchi, saune, piscine salate, vasche idroterapiche, hammam secco e jacuzzi in un autentico santuario rivestito in travertino.
Oltre all’offerta gastronomica e wellness, Chapter Chianti immerge gli ospiti nei ritmi autentici della vita toscana attraverso attività curate nei minimi dettagli. Gli ospiti possono esplorare la campagna con passeggiate a cavallo tra i vigneti, caccia al tartufo con esperti locali e raccolta delle olive durante la stagione. Percorsi per mountain bike si snodano tra le colline, mentre le sessioni di yoga all’alba offrono un inizio di giornata rigenerante. I campi da padel offrono attività sportiva insieme a una palestra all’avanguardia, e le fattorie locali permettono alle famiglie di entrare in contatto con gli animali.
L’arte rimane centrale nell’esperienza Chapter. Proseguendo il suo lavoro iniziato con Chapter Roma, il designer sudafricano Tristan Du Plessis, dello studio Studio A, porta anche in Chianti la sua estetica immersiva, mentre l’artista Kokekit introduce un linguaggio visivo più morbido in tutta la proprietà. Le sue linee organiche e forme fluide attraversano camere e spazi comuni, culminando in un’opera d’arte iconica posizionata sotto l’acqua della piscina panoramica, che si rivela man mano che gli ospiti nuotano sopra di essa, sospesi tra arte e paesaggio. «La sfida era creare qualcosa di audace e moderno in una regione definita dalla tradizione, senza perderne l’anima - spiega Du Plessis -. Volevamo che antico e nuovo convivessero in dialogo. Il risultato è uno spazio in cui il passare del tempo è visibile ma non cristallizzato: un borgo storico trasformato in qualcosa di radicalmente attuale, eppure senza tempo».
Oltre all’hotel principale, The Mansion offre una villa con cinque camere da letto e cinque bagni, piscina privata, giardini di ulivi e totale privacy — perfetta per famiglie, amici o gruppi in cerca di uno spazio per riunirsi e festeggiare. Posizionato nel cuore della terra del Chianti e a 45 minuti da Siena e Firenze, Chapter Chianti è una base ideale per scoprire la Toscana più autentica, offrendo al contempo un rifugio che sembra lontano anni luce da ciò che ci si aspetta normalmente. «Non stiamo cercando di replicare ciò che esiste già in Toscana - aggiunge Cilia -. Stiamo scrivendo un nuovo capitolo, che parla a viaggiatori che valorizzano autenticità, creatività e design come parte del loro percorso. Chapter Chianti onora il luogo in cui si trova, mostrando con sicurezza dove sta andando».
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[post_content] => Castello Sgr ha finalizzato l’acquisizione di un edificio cielo-terra in via Sicilia 57 a Roma, location di prestigio nel cuore della Capitale, tra via Veneto e piazza Barberini. L’operazione è stata condotta attraverso il fondo di investimento immobiliare riservato e chiuso Rome Hotel Development Fund, partecipato dal fondo 1AM Rome Prime Real Estate Development Fund, con Gemini Grupè in qualità di lead investor insieme a un pool di altri investitori nordici.
L’immobile, che si distingue per il valore storico e architettonico, sarà interessato da un intervento di riqualificazione conservativa, con l’obiettivo di convertirlo in una struttura alberghiera cinque stelle di alto profilo.
Caratterizzata da una impronta architettonica razionalista, il complesso include anche un teatro, che sarà riqualificato e avrà un ruolo centrale nel progetto come elemento esperienziale.
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«Questa operazione rappresenta un’ulteriore conferma del forte impegno di Castello Sgr nel segmento hospitality, con una strategia focalizzata su asset iconici e sullo sviluppo di destinazioni esperienziali capaci di attrarre una clientela internazionale sempre più sofisticata - ha dichiarato Domenico Giusti, Head of Business Development di Castello Sgr - Roma, in questo senso, è per noi una piazza prioritaria: una destinazione unica al mondo, che sta vivendo una fase di profondo rinnovamento dell’offerta alberghiera di alta gamma e che presenta ancora importanti opportunità di sviluppo per progetti distintivi e innovativi».
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[post_content] => Quattro scali del Nord Italia introducono restrizioni sul cherosene a causa della crisi energetica. Il blocco di Hormuz impone priorità ai voli lunghi e sanitari. Ryanair avverte: se il conflitto in Iran prosegue, i voli estivi sono a rischio in tutta Europa
A causa della severa contrazione nelle scorte di combustibile, sono state introdotte restrizioni operative in quattro nodi strategici del trasporto aereo italiano: Milano Linate, Bologna, Venezia e Treviso. A cui si è aggiunto Reggio Calabria.
Secondo quanto comunicato da Air Bp Italia, la divisione specializzata del gruppo British Petroleum dedicata al settore dell'aviazione, le limitazioni resteranno in vigore almeno fino al 9 aprile, con l'obiettivo di preservare le riserve per i servizi essenziali. Negli avvisi ufficiali si specifica chiaramente che "la priorità sarà data ai voli di ambulanza, ai voli di Stato e ai voli con durata superiore a tre ore".
Tetto massimo di erogazione
Per tutti gli altri collegamenti di breve durata è stato imposto un tetto massimo di erogazione pari a 2.000 litri per singolo aeromobile, ha riportato Il Corriere della Sera, che ha passato in rassegna i bollettini Notam distribuiti alle società aeroportuali. Sebbene tale ammontare possa apparire consistente, i calcoli tecnici forniti dai piloti al quotidiano chiariscono che questa quantità garantisce meno di un'ora di autonomia per velivoli come i Boeing 737 o gli Airbus A320.
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[post_content] => La chiusura degli impianti non coincide con la chiusura della stagione. Per Th Resorts il segmento montagna è ormai un’offerta a doppio binario e ripensare il prodotto oltre la stagionalità invernale è una priorità dichiarata. I numeri delle prenotazioni estive confermano che il mercato sta seguendo una linea positiva. «Per noi la montagna è un segmento strategico - dice Davide Dallabona, direttore gestioni del settore montagna di Th Group -. I numeri crescono, e l’idea è quella di arrivare l’anno prossimo con delle strutture nuove».
Il dato si innesta su una stagione invernale 2025–2026 chiusa con un +9% di fatturato e un +5% di presenze a perimetro costante, con il budget non solo rispettato ma superato. Sono nove le strutture in montagna aperte per l’estate: tre in Valle d’Aosta (La Thuile, Courmayeur e Pila), una in Piemonte (Sestriere), tre in Trentino (Marilleva, Madonna di Campiglio e San Martino di Castrozza), una in Alto Adige (Corvara) e una in Veneto (Borca di Cadore).
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Tre segmenti, un’offerta coerente
Sul posizionamento medio-alto, la linea Th Alpine raccoglie Madonna di Campiglio, Courmayeur, Corvara e Borca di Cadore. Sono strutture storiche dove la montagna d’estate si declina in chiave esperienziale: spa panoramiche sulle Dolomiti di Brenta a Campiglio, il monte Bianco come sfondo a Courmayeur, il cuore della Val Badia a Corvara. Borca di Cadore è la novità più rilevante della stagione: il Parc Hotel Des Dolomites, residenza storica ai piedi dell’Antelao e frequentata nel corso dei decenni da ospiti illustri, ha riaperto dopo un lungo percorso di ristrutturazione ed è ora operativo sia in inverno che in estate. Il denominatore comune della linea Alpine è un’offerta costruita sul territorio più che sulle attrezzature: escursioni guidate, ristorazione con prodotti locali, ritmo lento.
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(Micòl Rossi)
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[post_content] => Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all'anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).
Questi i principali risultati emersi dall'indagine del Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.087 imprese italiane della ricettività.
Le festività pasquali, pur essendo storicamente il volano per la stagione primaverile, quest’anno risentono del forte clima di instabilità geopolitica. Per tutte le macro-aree italiane è prevista una flessione, con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata del -0,8%.
Stranieri
Sono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua in Italia. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia.
“Siamo in una fase di forte incertezza. Il conflitto in corso in Medio Oriente e le conseguenti tensioni internazionali iniziano a far sentire i propri effetti sul turismo italiano. Cancellazioni di voli intercontinentali, aumenti delle tariffe aeree, revoca delle prenotazioni e percezione di insicurezza da parte dei viaggiatori scoraggiano”, spiega il Presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina.
Contraccolpi
“Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell'anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina.
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