7 novembre 2024 09:12

Dina Ravera
Una divisione specializzata nella gestione di boutique hotel, serviced apartments e alberghi diffusi. E’ una delle ultime novità in casa Destination Italia, la travel tech company guidata da Dina Ravera, che nel corso del primo semestre ha visto i margini operativi lordi girare in territorio positivo (ebitda): “Pensiamo a strutture in grado di garantire agli ospiti un’esperienza autentica – spiega la presidente, nella seconda parte dell’intervista realizzata con noi di Travel Quotidiano -. L’idea è quella di cercare contratti in affitto o di management. Tutto ciò anche grazie al supporto di istituzioni finanziarie sia pubbliche, quali Invimit o Invitalia, sia private come la Equiter di Intesa Sanpaolo e altri fondi immobiliari”.
Al momento il progetto può contare su cinque operazioni in pipeline nell’alto Molise, nelle Marche, sull’isola toscana di Capraia, in Sicilia di fronte alle Eolie e in Basilicata. “Abbiamo già assunto personale esperto in hotellerie – aggiunge Dina Ravera – e stiamo attivamente partecipando ad altri bandi pubblici per la gestione di hotel controllati da Cdp o dalle regioni”. Coerentemente con la visione strategica complessiva della compagnia, il focus è ancora sul mercato alto-spendente; una domanda oggi sempre più alla ricerca di zone esclusive, lontane dal rischio overtourism: “Si desidera la magia del silenzio e della tranquillità, dello sentirsi speciale per la destinazione in cui si soggiorna, per un’immersione autentica nella storia e nello spirito dei luoghi”.
Oggi in Italia esistono oltre 4 mila comuni che sono a rischio spopolamento: zone distanti più di un’ora da centri dotati di scuole superiori, di ospedali o di stazioni a lungo raggio. Ed è proprio in questi contesti che Destination Italia sta lavorando: “Ci sono sindaci che ci chiamano direttamente. Come a Capraia dove il comune rischia la chiusura perché c’è carenza di residenti impegnati in attività a carattere permanente. Proprio in quest’isola stiamo quindi lavorando su un progetto articolato, pensato per garantire alla località di avere continuità di business e quindi riaprire servizi come le scuole superiori. Stiamo anche cercando di lanciare un collegamento via traghetto e in elicottero con la Corsica, in collaborazione con il ministero degli Esteri”.
Nell’alto Molise il progetto riguarda invece un’area di 16 comuni con il sindaco di Agnone a fare da apripista. Nelle Marche, nell’area del Montefeltro, l’idea è quella di puntare sull’offerta detox, bio e slow. “In fondo oggi il 40% della produzione bio nazionale proviene proprio da questa regione”. L’obiettivo in tutti questi casi è quello di valorizzare i territori rispettandone le caratteristiche, per non farle delle piccole Dinseyland italiane. “Dopo la riqualificazione occorre inoltre concentrarsi sulla promozione. Non si può infatti pensare che lo faccia Booking, soprattutto perché non è questo il canale a cui guardano i turisti alto spendenti. L’offerta va inoltre integrata con altri servizi. Ci vuole collaborazione tra pubblico e privato. Il nostro compito è così anche quello di fare da catalizzatori delle risorse”.
E in tale contesto un ruolo di rilievo lo gioca pure il trade: “Noi collaboriamo con molti tour operator e agenzie. Da una parte offriamo loro i nostri prodotti, da un’altra accogliamo alcuni di loro come nostri local expert – conclude Dina Ravera -. A oggi ne abbiamo una cinquantina attivi sull’intero territorio italiano. Molti di loro provengono o lavorano con to incoming o agenzie”.
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[post_content] => E' una Polonia europea contemporanea, forte di un’offerta diversificata e integrata che fa perno su turismo esperienziale, cultura, outdoor, gastronomia e benessere quella che Barbara Minczewa, direttrice dell’Ente Nazionale Polacco per il Turismo in Italia, presenta in qualità di ‘Destinazione Partner’ di Bit 2026.
«Un momento strategico chiave per il dialogo con il trade italiano, con cui vogliamo rafforzare ulteriormente la collaborazione, focalizzandoci oltre le mete e i prodotti più tradizionali. Il ruolo delle agenzie di viaggio è fondamentale poiché la Polonia è una destinazione estremamente versatile, ma proprio per questo ha bisogno di essere raccontata, spiegata e costruita su misura. La consulenza delle adv è essenziale per trasformare l’interesse in un prodotto strutturato, capace di valorizzare territori meno noti, stagionalità alternative e proposte tematiche. Il nostro obiettivo è fornire agli agenti strumenti, contenuti e ispirazioni utili per vendere la Polonia non come “novità”, ma come scelta consapevole e di valore».
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Il 2025 appena chiuso, in termini numerici segue la scia positiva del 2024: nei primi nove mesi dell’anno scorso gli arrivi dall’Italia hanno raggiunto quota 585.000, con 4.955.000 pernottamenti e una spesa complessiva di 340 milioni di euro. Un dato che, se confrontato con lo stesso periodo del 2024 (537.000 arrivi), evidenzia una crescita superiore al 9%, confermando il mercato italiano come uno dei più dinamici per la destinazione.
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La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri, cui ha fatto seguito la tavola rotonda Il turismo che verrà. Driver, visioni, nuove rotte, da cui è emersa una visione condivisa: il turismo romano si avvia verso una fase di assestamento fisiologico dopo l’exploit degli anni post-Covid e l’impatto mediatico del Giubileo, ma con basi strutturali più solide e una crescente attenzione al valore economico dei flussi.
Come sottolineato dal presidente di Federalberghi nazionale Bernabò Bocca, il settore «non va misurato solo in termini di arrivi e presenze, ma soprattutto in termini di fatturato». Una riflessione che ha orientato gran parte del confronto, spostando l’attenzione dalla quantità alla qualità della domanda.
I dati presentati da STR confermano questa lettura. Il forecast 2026 indica per Roma una crescita lieve ma positiva dei principali indicatori, con una media annua di occupazione prevista al 73,25%, un incremento contenuto della tariffa media giornaliera e un aumento del RevPar. Un quadro che riflette una fase di stabilizzazione del mercato dopo anni di crescita costante, interpretata dagli operatori come un passaggio verso una maggiore maturità del sistema turistico urbano.
Parallelamente, ottimismo diffuso per il rafforzamento del sistema aeroportuale. Le analisi di Aeroporti di Roma confermano il ruolo strategico di Fiumicino come hub internazionale. Con oltre 51 milioni di passeggeri, 100 compagnie aeree operative e più di 240 destinazioni dirette verso 80 Paesi, Roma rientra stabilmente tra i dieci aeroporti più connessi al mondo. Le previsioni per il 2026 indicano un’ulteriore espansione, in particolare sul lungo raggio, con una crescita attesa dei collegamenti verso il Nord America.
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L’incontro Ristorazione nell’hôtellerie - da servizio accessorio a leva strategica, moderato da Belinda Bortolan, ha visto il presidente di Federalberghi Roma Giuseppe Roscioli confrontarsi con gli chef Carlo Cracco e Antonello Colonna. Il dibattito ha messo in luce il ruolo sempre più centrale della ristorazione alberghiera nella costruzione della brand identity e nel miglioramento della customer experience, in linea con una domanda internazionale sempre più orientata all’esperienza gastronomica come elemento distintivo del soggiorno. In un turismo sempre più esperienziale, la cucina è diventata linguaggio identitario e leva di posizionamento, chiamata a trasformare la visibilità internazionale della destinazione in valore durevole per il sistema dell’hôtellerie. Condivisa da tutti i relatori la centralità della formazione e degli standard qualitativi.
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Nuovo volo diretto da Cuneo a Sharm el Sheikh. A introdurre il collegamento charter è Baobab, che per tutti i martedì di agosto ha previsto di collegare direttamente Cuneo al Mar Rosso. L’operazione, nata dalla stretta collaborazione con l’aeroporto di Cuneo, punta a ridefinire il concetto di "vacanza comoda".
«Vogliamo che il viaggio inizi sulla soglia di casa - spiega Alessandro Gandola, direttore della business unit Baobab, parte di Th Group -. La scelta di Cuneo non è casuale: è una risposta concreta alla richiesta di esclusività e semplicità dei nostri clienti. Non offriamo solo un volo, ma un’esperienza integrata che valorizza il territorio e premia chi sceglie la qualità BaoBab».
Ottimizzare i tempi
Oltre alla comodità della rotta diretta, con un operativo voli pensato per ottimizzare i tempi di permanenza a Sharm garantendo partenze puntuali ogni martedì di agosto, BaoBab propone un pacchetto comprensivo non solo di volo e soggiorno, ma anche della sosta presso l’aeroporto di Cuneo a una speciale tariffa convenzionata per abbattere costi accessori e stress da partenza, nel pieno rispetto dal payoff “viaggiare bene conviene”.
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[post_content] => La crescita di Ota Viaggi continua, riportando nell’anno appena concluso un fatturato di quasi 89 milioni di euro, con un incremento del 4,33% rispetto al 2024. Il quinquennio post-pandemico si chiude con numeri da record: «Nel 2025 le adv hanno sottoscritto con noi 33.732 pratiche: numeri che, per la destinazione Italia sono molto, molto importanti» introduce il direttore commerciale Massimo Diana.
Riguardo ai passeggeri del Mare Italia, aggiunge: «Siamo partiti con circa 110.000 passeggeri trasportati nel 2021, fino agli oltre 140.000 toccati nel 2025» registrando una crescita del 6,59% sul 2024 e mantenendo un valore medio pratica di 2.637 euro, in linea con il 2024.
Core business del t.o. capitolino resta la Sardegna con 17.850 prenotazioni e un fatturato di 52,5 milioni di euro, con uno stacco da Sicilia e Puglia che chiudono il 2025 con, rispettivamente, 6.300 e 4.326 prenotazioni.
Risultati strabilianti
«I risultati sono per noi strabilianti perché questo non è stato un anno facile, il Mare Italia vive un momento di forte difficoltà» confessa il ceo Domenico Aprea. Il tour operator ha saputo intercettare la domanda dei clienti, adeguando la proposta di soggiorno rispetto agli standard della villaggistica, con formule diverse rispetto ai tradizionali 7 o 14 giorni. «La sfida sarà nel prossimo futuro, nel capire come il mercato risponderà nei prossimi anni».
I risultati positivi, secondo il tour operator, confermano il ruolo dell’advance booking come strumento di garanzia rendendo la vacanza economicamente accessibile e più facilmente pianificabile. Nel 2025, l’advance booking ha superato i 34 milioni di euro su un fatturato complessivo di 89 milioni, crescendo progressivamente dal 2022. Il prezzo fisso si conferma una garanzia sia per le agenzie di viaggio sia per il cliente finale. Il t.o. evidenzia inoltre l’obiettivo di posizionarsi come punto di riferimento per le adv sul prodotto mare Italia, in un modello in cui la gestione resta sempre affidata direttamente alle strutture.
Offerta più ampia
L’andamento positivo coincide con l’ampliamento del catalogo per il 2026, che si apre con 104 strutture e 5 in arrivo tra Sardegna, Abruzzo e Calabria.
Tra le novità 2026 “Io prenoto… anticipa l’estate” è la campagna di incentivazione che consente alle adv di prenotare fino al 28 febbraio 2026 con anticipo minimo al 10% e annullamento senza penali fino a 30 giorni prima della partenza e rimborso in caso di annullamento. Il tour operator continua a rafforzare la collaborazione con le agenzie di viaggio attraverso webinar e incontri mirati, sia online sia in agenzia.
Sul fronte delle novità tecnologiche, il cfo Mario Aprea annuncia l’integrazione dell’IA nei processi lavorativi e delle connessioni Xml, pensate per rendere i processi di lavoro tra fornitori e agenzie ancora più efficienti.
OtaViaggi collabora principalmente con Ita Airways e Aeroitalia, e in parte con Volotea. Sul fronte operativo, è presente soprattutto a Olbia e Cagliari in Sardegna, con una minore attività ad Alghero, mentre in Sicilia il focus è su Palermo. Annunciate inoltre le date della prossima edizione di Obiettivo X, che si terrà dal 24 al 26 aprile.
(Elisa Biagioli)
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[post_content] => Aprirà i battenti il prossimo 13 aprile, il nuovo molo del Terminal 1 dell'aeroporto di Monaco di Baviera: un edificio di 95.000 metri quadri dedicato al traffico non Schengen e destinato ad accogliere fino a sei milioni di passeggeri in più all'anno.
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[post_content] => Embratur ha lanciato in Fitur il nuovo programma globale di incentivi, “Brasil Specialist Rewards”, destinato a premiare e motivare i professionisti del settore turistico.
Come si legge da TravelMole, l'iniziativa ruota attorno al claim “Live what you sell. Feel Brazil,” che sottolinea l'obiettivo di rafforzare il legame tra la destinazione e gli agenti di viaggio.
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Secondo Marcelo Freixo, presidente di Embratur, il programma riconosce il ruolo strategico che gli agenti di viaggio svolgono nell'ispirare i viaggiatori e nel finalizzare l'interesse in prenotazioni, contribuendo a garantire che il Brasile rimanga competitivo, desiderabile e altamente visibile sulla scena turistica mondiale.
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[post_content] => Anguilla rinnova l'impegno per preservare al meglio la natura e il patrimonio marino dell’isola: lo scorso 17 gennaio è partita da Sandy Ground la nave James Cook, con a bordo un team di 25 scienziati di Anguilla e del Regno Unito, in missione per 12 giorni di ricerca pionieristica.
La nave da ricerca oceanografica britannica Rrs James Cook supporta la spedizione scientifica denominata "Beyond the Reef” finanziata dal Regno Unito. Si tratta della prima missione nei Caraibi condotta nell'ambito del Programma Blue Belt del Regno Unito, un’iniziativa dedicata alla protezione e alla gestione sostenibile degli ambienti marini dei territori d'oltremare.
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[post_content] => Si avvia la collaborazione tra Ferdeghini Comunicazione e Heymondo, insurtech società delle assicurazioni di viaggio digitali, nata nel 2017 con l’obiettivo di trasformare l’esperienza assicurativa per i viaggiatori.
Naturalmente Ferdeghini Comunicazione è entusiasta di affiancare Heymondo in un percorso di comunicazione volto a rafforzarne il posizionamento come punto di riferimento per un nuovo modo di intendere l’assicurazione di viaggio: semplice, flessibile e completamente digitale.
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