27 March 2026

Debutta la piattaforma Trame d’Italia, una vetrina per territori da scoprire

Trame d'ItaliaE’ stata presentata oggi al Mibact l’impresa sociale Trame d’Italia, presieduta dall’architetto Antonia Pasqua Recchia, che attraverso la creazione e la vendita di itinerari culturali vuole favorire la conoscenza di territori italiani autentici e poco conosciuti, generando occupazione e sviluppo sostenibile. Trame d’Italia intende attrarre i viaggiatori di tutto il mondo alla scoperta di percorsi esperienziali vicini alla storia e alle tradizioni dei territori meno noti di cui l’Italia è ricchissima. Il tutto attraverso www.trameditalia.it, che aggrega itinerari culturali attraverso la storia, l’arte, la cultura, l’attività produttiva, l’artigianato e l’enogastronomia.
L’obiettivo di attivare 50 Trame locali, costituite ciascuna da una rete di operatori e soggetti affiliati, mira a raggiungere una massa critica che renda più efficaci gli investimenti in marketing e comunicazione – che, nel periodo di lancio, ammonteranno ad oltre 300 mila euro – e gli accordi con i tour operator. Il business plan prevede che nei primi 5 anni vengano conquistati oltre 300 mila viaggiatori, che dovrebbero diventare oltre un milione in 9 anni, quando tutte le 50 Trame avranno raggiunto i 5 mila itinerari annui. I primi territori che oggi popolano la piattaforma sono la Lunigiana, il Monferrato e la Brianza, ai quali si aggiungeranno a breve Matera, la Valle Camonica, la Bergamasca e il Mantovano, oltre a molti altri già allo studio.

La struttura centrale di Trame d’Italia metterà a disposizione la piattaforma digitale, il brand, il disciplinare di prodotto, gli accordi distributivi e gli investimenti promozione. Alle diverse Trame locali compete di sviluppare gli itinerari e i contenuti, attivare il territorio e svolgere le funzioni di destination management.
«Sappiamo che la strada è in salita – commenta Daniele Rossi, amministratore delegato di Trame d’Italia – ma aspiriamo a diventare un brand forte: Il Paese ne ha bisogno e ha anche tutto il potenziale necessario. E noi possiamo contare sul know how di Fondazione Italiana Accenture e di Accenture, oltre che su un gruppo di soci e supporter che hanno tutte le caratteristiche per varare un’iniziativa di successo». Il progetto vede il coinvolgimento di Associazione Dimore Storiche Italiane, CGM, Confcooperative, FAI, Fondazione Cariplo, Fondazione Italiana Accenture, Google, Musement, Touring Club, Valica e UBI Banca.

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Per consultare i criteri di selezione, si invita a visitare G'day Australia 2026; la candidatura può essere presentata qui. 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