30 luglio 2025 13:04
Campo Ligure è un comune di 2.816 abitanti il cui borgo, famoso per la produzione di filigrana, ha origini estremamente antiche con un ricco patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed enogastronomico.
L’idea progettuale di Dafne ha come obiettivo l’innescare un processo virtuoso di sviluppo creativo e di rigenerazione culturale, anche attraverso il ricorso a soluzioni di governance ibrida di tipo pubblico – privata. La rigenerazione socio-culturale del borgo medievale di Campo Ligure è finalizzata a riconnettere il tessuto storico culturale – il borgo – a quello creativo – la filigrana – in un unicum di spazi e attività, tradizione e contemporaneità.
Gli interventi previsti, non solo intendono rigenerare il tessuto economico e culturale del comune di Campo Ligure, ma anche contribuire al miglioramento della qualità della vita dei campesi. Il progetto, infatti, arricchirà l’offerta di servizi culturali e di intrattenimento per i residenti, quali l’organizzazione degli eventi previsti nell’ambito del rilancio dell’artigianato e della filigrana. Sarà, altresì, arricchita l’offerta di iniziative formative ed educative per aumentare la possibilità di trovare occupazione presso il Borgo. La strategia di progetto include l’acquisizione di nuove risorse.
Tra gli obiettivi, limitare il fenomeno dell’esodo demografico, il quale interessa particolarmente le nuove generazioni alla ricerca di opportunità lavorative e servizi ai cittadini presso le città nei territori limitrofi. In quest’ottica un segnale importante si registra grazie alla nascita di una Cooperativa di Comunità che impegna diversi giovani del territorio. Va sottolineato che Campo Ligure ha una forte vocazione comunitaria portata avanti da una trentina di associazioni attive sul territorio campese.
In questo contesto la Cooperativa Dafne che gestisce il Museo della Filigrana collabora attivamente al Pnrr, attraverso le proprie azioni, intende rinnovare l’offerta culturale con particolare riferimento ai giovani e ai cittadini più fragili. Tale obiettivo verrà perseguito mediante la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e di inclusione sociale in linea con i 17 SDGs (sustainable development goals) dell’agenda 2030, al fine di formare una comunità il più possibile inclusiva e coesa. Inoltre, le attività di didattica museale per bambini e anziani, che verranno realizzate attraverso una rete Museale Integrata con il supporto di tecnologie Ict, consentiranno la realizzazione di una nuova modalità di fruizione del patrimonio culturale del borgo, in un’ottica sempre più interattiva ed esperienziale e permetteranno un incremento dei flussi turistici che gravitano presso il borgo di Campo Ligure, e un generale miglioramento dell’offerta turistica dello stesso.
Attraverso il t.o Dafne Viaggi i prodotti turistici creati verranno veicolati al grande pubblico attraverso la partecipazione di fiere di settore ed educational mirati.
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[post_content] => Da scuderie ad hub del benessere. A soli dodici mesi dall’inaugurazione (1° aprile 2025), Terme De Montel Milano si conferma come il nuovo punto di riferimento del termalismo contemporaneo, la spa urbana, trasformando il benessere da "fuga occasionale" a pratica urbana quotidiana.
Il primo bilancio operativo traccia il profilo di una nuova domanda turistica e locale a Milano. Sono 150.000 gli ingressi totali nel primo anno in un mix di clientela, di cui l’80% domestica (residenti e professionisti) e 20% straniera, consolidando il sito come nuova attrazione per i flussi internazionali.
Integrazione urbana e partner attivo dei grandi eventi milanesi, dalla Design Week alle Olimpiadi Invernali, De Montel non è solo una spa, ma un asset di riqualificazione conservativa (ex scuderie Liberty anni '20) che unisce storia e innovazione. Con oltre 16.000 mq in zona San Siro, 10 vasche termali certificate dal Ministero della Salute e trattamenti basati sul metodo scientifico di Terme di Saturnia, De Montel è garanzia di qualità riconosciuta a livello internazionale.
Parte del gruppo Terme & SPA Italia, il progetto dimostra come il benessere possa diventare una "destinazione urbana" accessibile e continuativa, un modello di business. "Oggi De Montel è una destinazione urbana a tutti gli effetti, capace di dialogare con le nuove motivazioni di viaggio legate al benessere consapevole – ha spiegato Maria Rosa Villa, direttore sales e marketing Terme & SPA Italia.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => Nuovi programmi, nuove esperienze, una nuova visione, con l’obiettivo di valorizzare il Portogallo e far scoprire tutto quello che non ci si aspetta. Il risultato è il nuovo portale web di Evolution Travel dedicato interamente a questa destinazione che Federica Ciarrocca, nuova consulente di viaggi online di riferimento, ha ricreato da zero.
«Quando si parla di Portogallo con i colleghi ci si accorge che quasi nessuno pensa al Portogallo per il mare. La gente si ferma a Lisbona, e non immagina tutto il resto. Eppure c'è un mondo intero da scoprire».
Un'offerta articolata
Il nuovo portale di Evolution Travel non è una semplice raccolta di tour classici. Federica Ciarrocca ha lavorato per costruire un'offerta articolata, capace di intercettare profili di viaggiatori molto diversi tra loro.
«Ho scelto programmi particolari. Non solo il classico tour. Ho inserito il fly & drive, percorsi in bicicletta, esperienze enogastronomiche, itinerari per famiglie con bambini. Ho voluto dare risalto anche alle isole Azzorre e a Porto Santo, perché il Portogallo ha isol meravigliose che la gente semplicemente non conosce».
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[post_content] => Prende il via il percorso dei Blue Marina Awards. Il 29 aprile a Gaeta il primo appuntamento del calendario 2026 che metterà al centro una visione evoluta della portualità turistica: marina come spazi di accessibilità, educazione al mare, sostenibilità e valore per le comunità.
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Iniziamo bene. Il nuovo ministro del turismo Mazzi, visitando Vinitaly ha iniziato a fare dichiarazioni che ricordano la sua predecessora. E' come se fosse cambiato il corpo ma non le corde vocali.
Vediamo la prima affermazione: “Questa crisi internazionale può aumentare il turismo più domestico, più di prossimità – spiega Mazzi – e per turismo domestico intendo anche quello europeo: probabilmente molti sceglieranno mete più vicine. In questo l’Italia resta uno dei Paesi più attrattivi”.
Bisogna che qualcuno riferisca al ministro (e lo faccia urgentemente) che esiste un turismo in entrata e un'altro in uscita e tutti e due insieme valgono 240 miliardi di euro. Non uno solo, entrambi. Possibile che nessuno faccia a questi ministri un po' di scuola prima di aprire bocca? Solo una piccola lezioncina da seconda media. Andiamo a chiedere a un tour operator che fa outgoing se è contento della situazione e poi sentiremo la risposta.
La leva
Punto due. L’enoturismo è la leva per il rilancio del turismo italiano. E anche questo mi ricorda la Santanchè che ovunque andasse diceva che quel segmento poteva rilanciare il turismo italiano. Ma il turismo italiano non deve essere per niente rilanciato, semmai organizzato. Il turismo italiano va benissimo. Di quale rilancio parla il ministro?
Infine il colpo da maestro. L'elogio delle cantine. “Le cantine diventano luoghi di benessere – evidenzia il ministro – dove si può vendere direttamente il vino e offrire un’esperienza che il turista poi racconta. Il passaparola può funzionare molto”. Un' esperienza che il turista poi racconta, se non ha bevuto troppo, naturalmente.
di Giuseppe Aloe
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[post_content] => Club Med presenta una nuova iniziativa, al decollo il prossimo 17 aprile. Si tratta della docu-serie "Dream-makers", disponibile in esclusiva su Prime Video. Attraverso quattro episodi, gli spettatori potranno scoprire cosa rende Club Med un datore di lavoro unico: dalla selezione e formazione intensiva dei futuri chefs de village, alla gestione in un contesto internazionale altamente sfidante, fino alla ricostruzione record di un resort in soli 10 mesi, e molto altro ancora.
Il recruiting
Questa esperienza, però, non si limita allo schermo. A sostegno della propria strategia di posizionamento premium e per rafforzare i propri team, Club Med avvia una campagna di selezione per 570 G.O e G.E, da inserire in uno dei 70 resort per la stagione primavera–estate 2026.
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[post_content] => Ritenuta d'acconto e adv. A seguito della circolare emessa dalla Iata il 17 marzo 2026, si delinea la nuova tabella di marcia per le agenzie di viaggio italiane in merito all'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni. Le modifiche derivano dalle disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, articolo 1, commi 140-142), che prorogano l'obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni corrisposte alle agenzie di viaggio.
Iata ha confermato che l'attivazione dei nuovi sistemi di calcolo Bsp avverrà ufficialmente il 1° maggio 2026. Attualmente, l'associazione sta completando i necessari miglioramenti tecnologici per garantire che il sistema Bsp supporti correttamente le nuove regole.
Adempimenti per le agenzie di viaggio
Per i professionisti del settore, è fondamentale gestire tempestivamente le eventuali eccezioni. Richieste di ritenuta ridotta: qualora l'agenzia abbia diritto a una ritenuta ridotta, la richiesta deve essere comunicata formalmente sia alle singole compagnie aeree che alla Iata.
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La documentazione di supporto per Iata deve essere inviata esclusivamente tramite il Portale clienti, indicato come l'unico canale di comunicazione ufficiale.
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Un nuovo aggravio per la categoria degli agenti di viaggio
L'applicazione della ritenuta d’acconto sulle commissioni, sancita dalla Legge di Bilancio 2026, rappresenta l'ennesima sfida burocratica ed economica per un settore già fortemente sotto pressione e sulla linea di galleggiamento. Sebbene Iata stia lavorando all'adeguamento dei sistemi Bsp per automatizzare il calcolo, la realtà operativa per gli agenti di viaggio si fa più complessa per diversi motivi:
Impatto sulla liquidità
La ritenuta d’acconto comporta, di fatto, un'anticipazione d'imposta che sottrae liquidità immediata alle agenzie. In un modello di business dove i margini sulle commissioni sono già ridotti, questo differimento finanziario può pesare sulla gestione quotidiana della cassa.
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(Anna Morrone)
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[post_content] => Aeroitalia rilancia da Foggia con il nuovo volo per Milano Bergamo, che decollerà il prossimo 4 giugno con due frequenze settimanali, il giovedì e la domenica.
L'operativo prevede partenza dalla Puglia il giovedì alle 15:40; la domenica il decollo sarà invece alle 18:15 (a.19:55); da Bergamo si parte il giovedì alle 18:10 (a. 19:50) e la domenica alle 20:45 (a.22:25).
Antonio Maria Vasile, Presidente di Aeroporti di Puglia, ha dichiarato: «Aeroporti di Puglia con l’attivazione di questo volo di Aeroitalia, ha deciso di rispondere ad un’esigenza del territorio e della Regione - ha dichiarato Antonio Maria Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia -. Con l’annuncio del volo per Bergamo vogliamo restituire fiducia ai cittadini e alle comunità locali, in un momento di grande criticità per la mobilità di alcune aree geografiche italiane, come la provincia di Foggia. La volontà condivisa con la Regione e la compagnia aerea è quella di non lasciare indietro nessuna area, ma anzi di valorizzarne pienamente le potenzialità attraverso infrastrutture e servizi all’altezza delle sfide attuali e della connettività che il territorio merita».
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[post_content] => Un marketplace pensato per semplificare il lavoro degli operatori turistici e, allo stesso tempo, accelerare la transizione verso un turismo più sostenibile e diffuso. È questa la visione alla base di MooVert, la startup fondata da Pier Tognazzini, professionista con un lungo background internazionale tra hotellerie e turismo di alta gamma.
Dalla Francia – dove vive da quasi trent’anni – Tognazzini ha sviluppato un progetto che guarda soprattutto ai mercati esteri, mettendo a sistema ospitalità, esperienze locali e innovazione tecnologica.
Qual è oggi il posizionamento di MooVert nel mercato travel?
MooVert nasce con un posizionamento molto chiaro: essere una piattaforma B2B e B2C che aggrega un’offerta turistica autentica, locale ed ecosostenibile, rendendola accessibile in modo rapido agli operatori. L’idea prende forma anche grazie a una visione maturata sul campo, avendo lavorato per anni nel turismo internazionale, dal segmento high-end fino all’ultralusso.
Questo mi ha permesso di comprendere un’esigenza concreta: tour operator e agenzie non hanno il tempo di andare a scovare piccoli produttori, artigiani o esperienze locali autentiche. Da qui la costruzione di un marketplace che oggi conta oltre 600 strutture ricettive e più di 1.200 esperienze, tutte selezionate attraverso un algoritmo proprietario sviluppato in collaborazione con realtà come Green Key e la rete agricola francese.
Gli operatori cercano sempre più un’offerta che vada oltre i classici canali distributivi. Moovert risponde a questa esigenza, proponendo prodotti già curati, sostenibili e pronti per essere commercializzati, anche in forma di pacchetti.
Come contribuisce MooVert alla transizione green del turismo?
Da un lato selezioniamo strutture ed esperienze che rispettano determinati criteri di sostenibilità. Dall’altro, aiutiamo chi non è ancora pronto a migliorare il proprio posizionamento, sia sul piano ecologico sia su quello digitale. L’azione di MooVert quindi si sviluppa su un doppio binario: selezione e accompagnamento. Un approccio pragmatico, che punta a rendere la sostenibilità accessibile. Spesso infatti si pensa che la transizione green richieda grandi investimenti. In realtà si può iniziare anche con piccoli interventi: per esempio, ridurre il consumo d’acqua nelle docce con soluzioni a basso costo.
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Quali evoluzioni per la mobilità turistica nei prossimi anni?
Io credo che il futuro passi da una parola chiave: decongestionamento. Le grandi icone turistiche continueranno ad attirare flussi importanti, è inevitabile. Ma il punto non è eliminarle, bensì redistribuire i flussi sul territorio.
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Come vede il ruolo di MooVert nello scenario futuro?
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[post_content] => Il nuovo corso che attende l'Ungheria, all'indomani dell’elezione di Péter Magyar alla guida del governo, dopo i 16 anni di Viktor Orbán, inciderà anche sull'industria turistica del Paese.
Si prevede infatti che il nuovo governo instauri nuove relazioni con l’Unione europea e i partner occidentali, ponendo l’accento sullo Stato di diritto, sulla trasparenza e sulla cooperazione. Un atteggiamento che influirà direttamente sul turismo: come evidenzia TravelMole, un'Ungheria vista come più democratica, politicamente stabile e in linea con i valori dell'Ue diventerebbe ancora più attrattiva per i viaggiatori internazionali, in particolare quelli provenienti dall'Europa occidentale.
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I numeri del 2025
L'Ungheria, in ogni caso, è comunque forte di un comparto turistico in costante crescita, che il nuovo clima politico potrebbe accelerare ulteriormente. Il comparto rappresenta oltre il 14% del Pil e quasi il 10% delle entrate del governo centrale.
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