14 luglio 2017 09:28
Il Relais di Charme Borgo del Cabreo riportato in vita dalla famiglia Folonari dopo un’accurata riqualificazione che ha trasformato un antico borgo ottocentesco in un luogo di ospitalità d’eccellenza, è composto da 11 camere, di cui 4 suite, arredate con gusto ed originalità da sapienti e qualificate maestranze locali.
Al Borgo del Cabreo si può davvero assaporare l’essenza del territorio in un’esperienza indimenticabile fatta di degustazioni dei migliori vini della Tenuta e rilassanti soggiorni immersi nel verde delle colline toscane. L’autunno è il periodo più suggestivo, tempo di vino e di vendemmia, di tradizioni antiche e veri e propri rituali del vino. Ed ecco che non possono mancare sagre, feste e manifestazioni dedicate. Lo staff di Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute guiderà gli ospiti attraverso la barricaia sotterranea e la prestigiosa cantina delle annate storiche, per poi concludere il tour con la degustazione di una selezione di etichette provenienti dalle Tenute toscane. Un’esperienza che tocca il gusto e risveglia i sensi attraverso degustazioni della durata di 60/90 minuti che prevedono assaggi di 3 etichette classiche e una speciale selezione di vini d’annata storica per un viaggio sensoriale unico ed affascinante che attraversa 3 decenni della vita di uno dei primi Supertuscan nati agli inizi degli anni ’80. Nei dintorni numerose possibilità di divertimento e svago: dall’affitto di biciclette per passeggiate nella campagna, ai tour accompagnati alla scoperta delle vicine città d’arte. Lo staff del Borgo del Cabreo è inoltre a disposizione degli ospiti per prenotare cene nei più caratteristici ristoranti della zona che propongono le migliori etichette di produzione della Ambrogio e Giovanni Folonari Tenute per accompagnare i piatti della tradizione toscana. Un weekend autunnale da non perdere al Borgo del Cabreo: soggiorno di 2 notti + visita delle cantine e degustazioni con quote a partire da € 500 a camera per i mesi di Settembre e Ottobre.
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Si scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.
Il cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.
Quando una serie accende una destinazione
Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.
Lo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.
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Dallo schermo al marketing territoriale
BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.
Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.
Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.
Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026
Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.
Ma il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.
Appuntamento a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio 2026.
BIT Fiera Milano
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«La crociera è un prodotto che è cambiato moltissimo nel corso del tempo – commenta Riccardo Fantoni, direttore commerciale Italia di Costa Crociere -. Di recente ha subito accelerazioni tali che, se non accompagnate da un corretto racconto, rischiano di togliere valore al prodotto. Per questo vogliamo rafforzare sempre la partnership con la rete distributiva e fornire alle adv strumenti a 360 gradi».
Anche la formazione è stata ripensata per accrescere le competenze e generare valore nel tempo. I C|Training Days, tour formativo capillare che attraverserà tutta Italia fino al 4 febbraio, non sono solo strumenti pratici e di informazione sul prodotto. «Torniamo a una formazione “fisica” dove è importante il contatto diretto. Anche se viviamo in un’era digitale, ci piace incontrarci, andare in giro per l’Italia per poterci raccontare in queste sessioni. Non faremo mero nozionismo: fare formazione significa offrire all’adv agente la possibilità di portare a casa un bagaglio di competenze che va oltre la semplice informazione (reperibile anche altrove). In tal senso vogliamo lavorare anche sulle competenze di storytelling: una soft skill che l’adv può rivendersi in diversi ambiti. Ci piace innescare meccanismi virtuosi a beneficio del leisure market, a prescindere dal fatto che l’adv stia vendendo Costa o un altro prodotto».
Procede contemporaneamente anche Costa Academy, con le pillole formative di e learning. E’ stata divisa in due parti: per chi deve familiarizzare con le basi del prodotto e per chi vuole approfondire ed affinare le proprie competenze.
Le prossime novità
Tra le novità che Costa metterà in campo a breve, l’opportunità di generare competenze da content creator a favore delle adv. «Prima i social erano ricchi di video e immagini – continua Fantoni - ora emergono i racconti delle esperienze da parte di chi vive direttamente l'avventura. Abbiamo immaginato l’adv che racconta i contenuti che noi forniamo o che lui ha realizzato in autonomia. Per questo vogliamo offrire un supporto concreto per costruire nuove competenze. Nei prossimi mesi organizzeremo visite nave in giornata: ci sarà una sessione accademica su quelle che sono in linea teorica le competenze e nel pomeriggio verrà insegnato come mettere in pratica le competenze acquisite. Gli adv potranno scendere dalla nave con un bagaglio di contenuti creato direttamente da loro. Supportiamo ancora una volta l’adv perché possa essere una cassa di risonanza sul territorio, a favore dei propri follower. Anche questa è una soft skill che si porta a casa l’adv».
Quando Costa misura la soddisfazione del cliente, percepisce la differenza tra il cliente che arriva a bordo preparato e quello che non lo è. «Il cliente che arriva preaparato da un nostro partner – conclude Fantoni – non ha bisogno di niente: ha comprato il pacchetto bevande, non deve perdersi per identificare la land experience ideale, non interpreta la sea destination come semplice intrattenimento. Nel momento in cui tutti questi particolari, che fanno parte della nostra piattaforma, sono correttamente posizionati, grazie al contributo dell’adv, il cliente ritorna. Se inneschiamo questo virtuosismo ne beneficiamo tutti».
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Going rafforza la programmazione dedicata alla Cina. Grazie all'esenzione dal visto per i cittadini italiani fino al 31 dicembre 2026, per soggiorni turistici fino a 30 giorni, il Paese è ancora più appetibile per i viaggiatori e Going è pronto a cogliere questa opportunità.
La proposta
La proposta di Going si sviluppa su due direttrici complementari. Da un lato, i viaggi tailor made, progettati su misura per viaggiatori evoluti e curiosi, con un forte accento sulle esperienze immersive e sui nuovi trend di esplorazione del Paese. Tra questi, i collegamenti in treno ad alta velocità rappresentano un elemento chiave: un esempio emblematico è la linea AV Zhangjiajie–Furongzhen, nella provincia dello Hunan, che connette l’area dei celebri pinnacoli rocciosi al villaggio storico di Furong, noto per la cascata che attraversa il centro abitato e per le tradizionali abitazioni su palafitte.
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Isola Azzurra festeggia l'inizio del 2026 con un marchio ormai consolidato della sua offerta, Land&Sea, che quest'anno ripropone quattro pacchetti storici, rivisti e ulteriormente migliorati.
«Un’iniziativa “semplice” si è trasformata in un successo imprenditoriale racconta Fabio Piraino, business development manager di Isola Azzurra -. E non a torto: vendere un classico pacchetto volo più sette notti in villaggio turistico, includendo una selezione di escursioni tematiche, non era certo la scoperta del secolo. Averlo però reso un prodotto acquistabile su base individuale e disponibile per l’intera stagione estiva è stata la vera chiave del successo”».
La formula
Land&Sea è un’idea di viaggio che combina relax, scoperta e divertimento in un unico pacchetto nel quale si mixano soggiorni di 7 notti negli Zeta Club ed escursioni già programmate durate il soggiorno. Offrono un’esperienza a 360 gradi: dal relax al mare a itinerari enogastronomici, da tour culturali a momenti di intrattenimento e sport, queste proposte reinventano il concetto di vacanza tradizionale.
I pacchetti Land&Sea 2026, basati sulle strutture Zeta Club in Sicilia e Sardegna, sono disponibili online e su un catalogo monotematico dedicato, che verrà presentato al workshop Bgy del 27 gennaio( Auditorium Aruba, campus Aruba Global Cloud Data Center di via San Clemente 53 a Ponte San Pietro a partire dalle ore 17 organizzato dall’aeroporto stesso).
«L’occasione del workshop di Bergamo ci è gradita, perché è proprio questa piazza ad aver creduto fin da subito nei nostri Land & Sea, con agenzie partner che hanno programmato sia gruppi sia individuali, con reciproca e grande soddisfazione» conclude Fabio Piraino.
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[post_content] => Dal 2026 il Castello di Padernello apre le porte a nuovi ambienti restaurati rendendo l’esperienza di visita guidata ancora più ricca e coinvolgente.
Il Castello, gioiello quattrocentesco immerso nella campagna della Bassa Bresciana, è un luogo dove il passato non è semplicemente memoria, ma presenza viva.
Quest'anno le visite guidate al maniero si arricchiscono di nuove rivelazioni e della possibilità di accedere ad ambienti restaurati che non hanno mai aperto le loro porte al pubblico.
L'esperienza ha inizio sul ponte levatoio originale, che si apre sul fossato per accogliere i visitatori come faceva con nobili e cavalieri. La visita guidata conduce attraverso gli ambienti che il restauro iniziato nel 2006 ha riportato alla luce: guardando in alto appaiono soffitti affrescati che rappresentano motivi decorativi della famiglia Martinengo, e poi le antiche cucine quattro-cinquecentesche dove si preparavano banchetti sontuosi, la sala da pranzo di gusto ottocentesco con il suo elegante scalone. Un momento particolare del percorso è la visita alle sale del Ciclo di Padernello, dove si ammirano le riproduzioni ad altissima risoluzione delle opere di Giacomo Ceruti, detto il "Pitocchetto". I 15 dipinti del pittore tardo barocco, che ritraggono con inedita umanità mendicanti, portaroli, filatrici e orfane in dimensioni reali, sono tornati idealmente nel luogo dove erano raccolti nell'Ottocento: la sala da ballo del castello e alcune stanze adiacenti.
Per la prima volta, i visitatori potranno, inoltre, accedere agli spazi che conducono alle prime stanze del mastio, la torre più alta e misteriosa del castello, l'ultimo baluardo che per secoli ha vegliato sulla pianura. Qui antiche scalette, consumate dal passaggio del tempo, si inerpicano verso l'alto. La seconda stanza del mastio è stata allestita come una camera cinquecentesca, dove oggetti d'epoca ricreano un’atmosfera sospesa.
Il nuovo percorso permette di accedere anche alle stanze un tempo destinate alla servitù, testimonianza della vita quotidiana del maniero, e gli spazi che oggi conservano la biblioteca del filosofo Italo Valent, un prezioso patrimonio culturale. E poi, naturalmente, c'è sempre lei: la Dama Bianca. Si dice sia lo spirito di Biancamaria Martinengo, morta a soli tredici anni mentre osservava il volo delle lucciole.
L'esperienza non si conclude all'uscita dal maniero. Un sentiero conduce al Ponte San Vigilio, opera d'arte in natura creata dall'artista Giuliano Mauri intrecciando polloni di castagno.
L’esplorazione prosegue poi nel borgo artigiano di Padernello e alla Cascina Bassa, recentemente ristrutturata per ospitare botteghe, spazi di alta formazione e bellissimi spazi di ricettività. Qui è possibile degustare e acquistare i vini bresciani dell'enoteca, perfetti da abbinare alle prelibatezze della cucina locale. Chi desidera prolungare la visita può, infatti, pranzare o cenare nei ristoranti del borgo dove i sapori della tradizione bresciana si fondono con l'atmosfera magica del luogo, e pernottare nelle diverse strutture ricettive per vivere appieno l'incanto di Padernello.
Il Castello di Padernello è visitabile solo attraverso visita guidata, per questo motivo la prenotazione è fortemente consigliata.
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[post_content] => Egnazia Ospitalità Italiana avvia una campagna di recruiting. Come si legge su Il Sole 24Ore, il gruppo di gestione alberghiera fondato da Aldo Melpignano ricerca circa 120 professionisti e nuove figure che entreranno nell’organico del gruppo posizionato nell’hotellerie di lusso.
Le posizioni aperte
Le posizioni aperte interessano numerosi reparti operativi e di servizio, tra cui: front of house ovvero concierges, receptionist, facchini e altre persone che si rapportano con gli ospiti oltre al personale di sala, sommelier, di cucina, pasticcieri, lavapiatti, addetti alle pulizie e alla manutenzione ma anche magazzinieri, bagnini, personale per la spa, la boutique gli eventi e il banqueting.
I luoghi di lavoro saranno a Borgo Egnazia a Savelletri di Fasano, a Ostuni a Mare a Ostuni, all'hotel Santavenere a Maratea, al La Tiara a Porto Cervo in Costa Smeralda e all'hotel Ancora Cortina e all’hotel de Len, entrambi a Cortina d’Ampezzo. Per finifre, al Castel Badia a San Lorenzo di Sebato, in provincia di Bolzano.
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[post_content] => Villas & Retreats, realtà specializzata nella selezione e gestione di ville e residenze di charme per soggiorni esclusivi in Italia, ha firmato un contratto di partnership con due agenzie del Nord Europa: Local Living Denmark e Italian Residence. L’obiettivo è intercettare e sviluppare il segmento di turisti medio spendenti provenienti dall’Europa del Nord, in particolare da Danimarca, Svezia, Norvegia, Germania e Paesi Bassi, interessati a soggiorni di minimo una settimana in Italia.
L'accordo
La collaborazione si concentrerà in modo particolare sulla promozione e commercializzazione di soggiorni in Toscana e nella riviera ligure di Levante, aree sempre più richieste dal mercato scandinavo per la loro autenticità, qualità dell’accoglienza, paesaggio, offerta enogastronomica e vicinanza al mare e ai borghi storici.
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[post_content] => Ponant Explorations, rappresentata in Italia da Gioco Viaggi, presenta una crociera unica dedicata al made in Italy, Luxury edition. Si tratta di un viaggio dedicato alle arti e ai mestieri d’eccellenza volto a celebrare l’eleganza italiana. Un’esperienza pensata per chi ama i segreti meglio custoditi, i materiali preziosi e gli accessori senza tempo: è questo il lusso italiano che ispira l’intero itinerario.
Collaborazioni esclusive
Per l’occasione Ponant, grazie a una collaborazione esclusiva con cinque maison italiane di fama mondiale nei settori moda, gioielleria e arte della tavola (Gucci, Bottega Veneta, Brioni, Pomellato, Ginori 1735), offrirà una crociera dal programma inedito: ricevimenti privati nei palazzi storici di Firenze e Venezia, incontri con i migliori artigiani del Paese, dimostrazioni dal vivo, workshop e momenti riservati agli ospiti.
A bordo di Le Boréal, navigando da Livorno alla laguna veneziana, il Belpaese svela la sua anima più autentica. Ogni giornata sarà un susseguirsi di scoperte raffinate con allestimenti di mostre esclusive e una cucina di bordo che riflette la tradizione italiana, tra aromi di olio d’oliva e basilico che raccontano i territori attraversati. Ogni scalo è un invito alla cultura e alla scoperta tra borghi antichi, musei, chiese barocche, siti archeologici e degustazioni in cantina.
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[post_content] => Finale Ligure ha presentato il piano operativo 2026, che guiderà la promozione e lo sviluppo della destinazione nel prossimo anno. L’anno appena cominciato rappresenta un periodo di consolidamento per il piano strategico di sviluppo turistico 2025-2027, elaborato da Dede Destination Design.
Se l’analisi dello scenario evidenzia una domanda internazionale più sensibile, una crescita del mercato italiano nei periodi non estivi e un posizionamento solido della destinazione, sostenuto dall’evoluzione dell’offerta e dal portale VisitFinaleLigure.it, le priorità individuate per il prossimo anno riguardano l’affermazione del nuovo posizionamento, la diversificazione dell’offerta, il lavoro integrato tra operatori e strumenti digitali e un rafforzamento della promo-commercializzazione sui mercati nazionali ed esteri.
Collaborazione con Trenitalia
Sul fronte della comunicazione, il 2026 sarà un anno dedicato al rafforzamento dell’identità di Finale Ligure. È prevista una nuova collaborazione con Trenitalia, che consentirà di promuovere pacchetti ed esperienze pensate per un pubblico interessato a raggiungere il territorio in treno. Parte anche il progetto “Finale Ambassador”, che racconterà la destinazione attraverso le voci degli operatori che la vivono ogni giorno.
Tra le iniziative di punta, il potenziamento del trekking urbano, sulla scia del grande successo di pubblico ottenuto lo scorso 31 ottobre: nel 2026 saranno quindi avviati itinerari tematici inediti, per valorizzare in modo innovativo il patrimonio culturale, paesaggistico ed enogastronomico. Saranno inoltre avviate azioni di comunicazione rivolte all’edizione 2027 dell’assemblea nazionale dell’associazione “Borghi più belli d’Italia”, appuntamento che avrà sede a Finalborgo, per la prima volta in Liguria.
Il processo di digitalizzazione prevede importanti avanzamenti: dalla traduzione e localizzazione del portale VisitFinaleLigure.it in lingua francese al potenziamento del dms regionale, con un’interfaccia in linea con l’immagine coordinata del sito.
Di grande rilevanza anche il progetto accessibilità, per una mappatura completa di strutture, servizi, punti di interesse ed esperienze che restituisca un’immagine accurata e verificata dell’accessibilità della destinazione, già Bandiera Lilla.
Grandi energie saranno rivolte infine alla promo-commercializzazione, in particolare attraverso la partecipazione a fiere, workshop ed educational. Prosegue infatti la partecipazione alle principali fiere del turismo, nazionali e internazionali, a cui si affiancheranno azioni mirate a buyer e tour operator. Finale Ligure sarà infatti presente insieme ai comuni di Arenzano, Loano, Pietra Ligure e Varazze alla Bit di Milano, dal 10 al 12 febbraio, al Salon du Randonneur di Lione dal 20 al 22 marzo, e al Ttg di Rimini, dal 14 al 16 ottobre.
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«Un piano di questa portata e complessità rappresenta un’occasione unica per Finale Ligure – spiega Angelo Berlangieri, sindaco di Finale Ligure -, un programma che coniuga innovazione, promozione e valorizzazione del territorio. Grazie a una comunicazione più efficace, a strumenti digitali aggiornati e a un presidio attento dei mercati nazionali e internazionali, puntiamo a rendere la nostra destinazione sempre più attrattiva e competitiva, coinvolgendo attivamente operatori, professionisti e cittadini per costruire insieme esperienze di qualità per chi ci sceglie ogni giorno».
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