29 aprile 2021 10:44

AST@Guadagnini
E’ stato un inverno lungo e difficile segnato dall’incertezza e dallo stress emotivo provocato dalla pandemia, quello di Bolzano (e non solo), ma la voglia di ricominciare è tanta.
Una ripartenza graduale, in una dimensione più tranquilla e secondo ritmi più slow, sarà quella del capoluogo altoatesino: in questo periodo la città dai mille volti, punto di incontro e di scambio fra culture diverse, dà il meglio di sé in una vera e propria esplosione di colori e di profumi che trasformano ogni angolo della città in suggestivi “tableaux vivants”. 130 ettari di verde pubblico, distribuito lungo le passeggiate storiche del Guncina e di Sant’Osvaldo, nei 52 parchi e nei 2500 mq di aiuole delle piazze cittadine e nelle isole spartitraffico dove i fiori sbocciano rigogliosi e le piante mediterranee sono bellissimi “arredi urbani”.
L’anima green della città, porta delle Dolomiti, si svelerà infatti in tutto il suo splendore durante la variopinta kermesse “Bolzano In Fiore Arte/Kunstgarten Bozen”, una festa che per 10 giorni (dal 21/5 al 2/6) invita a scoprire gli angoli più belli del capoluogo altoatesino attraverso un suggestivo percorso tra natura e arte. Tre i palchi previsti: al parco dei Cappuccini, in piazza della Mostra e in piazza Walther, sui quali si terranno spettacoli di danza, musica e teatro (a cura de la Fondazione Haydn, il Teatro Stabile, Bolzano Danza, Südtirol Jazzfestival, Südtiroler Kulturinstitut, VBB, Conservatorio Monteverdi, Teatro La Ribalta, Teatro Cristallo).
RespirArt porterà a Bolzano 11 installazioni d’arte contemporanea firmati da artisti altoatesini, trentini e del Tirolo che utilizzando materiali presi in natura e di recupero dialogheranno con la città, le sue architetture e i suoi diversi volti.
Visite guidate accompagneranno ospiti e locals alla scoperta di questo percorso artistico unico nel suo genere. Bolzano In Fiore Arte/Kunstgarten Bozen è sostenuto dal Comune di Bolzano, dall’area turismo della Provincia autonoma di Bolzano e dall’Euregio.
Il 24 maggio il palco del Parco dei Cappuccini ospiterà un esclusivo Gala dei Solisti dell’Opera di Lubiana diretti dal coreografo e direttore Renato Zanella. Un evento che vedrà anche la partecipazione di uno special guest italiano. A chiudere la kermesse, il concerto in piazza Walther firmato Südtirol Jazzfestival.
M.Terracina
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[post_content] => Sempre più spesso, il viaggio nasce così, prima ancora della partenza. E c’è un turismo che prende forma davanti a uno schermo.
Si scrive set-jetting, si legge cineturismo: non più tendenza emergente, ma fenomeno strutturale capace di orientare immaginari, desideri e scelte di viaggio. Film, serie TV e piattaforme non si limitano a raccontare luoghi: li rendono riconoscibili, desiderabili, memorabili, trasformandoli in destinazioni.
Il cineturismo intercetta un cambiamento profondo nei comportamenti dei viaggiatori, che cercano esperienze capaci di farli “entrare” nelle storie viste sullo schermo. Non solo visitare un luogo, ma viverne l’atmosfera, riconoscerne i paesaggi, camminare dentro un racconto già familiare. Un processo emozionale, sì, ma che ha effetti sempre più concreti sui flussi turistici.
Quando una serie accende una destinazione
Racconta bene questa dinamica il caso della Thailandia, dove la terza stagione di The White Lotus ha acceso l’attenzione internazionale su destinazioni come Koh Samui, trasformandole in icone contemporanee del turismo esperienziale. La serialità globale e la distribuzione sulle piattaforme streaming amplificano l’impatto di questi racconti, rendendo immediata la connessione tra immaginario e scelta di viaggio.
Lo stesso meccanismo agisce anche in Italia, che si conferma sempre più come un set diffuso. Set che rafforzano la narrazione dei territori e contribuiscono a costruire nuove immagini del Paese: dalla Bari vivace e mediterranea che anima Le indagini di Lolita Lobosco al fascino senza tempo della Matera dove indaga Imma Tataranni, dai misteri d’epoca nella Torino de La legge di Lidia Poët fino alla Roma anni Settanta raccontata da Il Falsario.
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Dallo schermo al marketing territoriale
BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi, intercetta questo fenomeno per valorizzarlo in chiave professionale. Nell’analisi di esperti e operatori, da semplice effetto collaterale del successo mediatico il cineturismo si trasforma in vera e propria leva di marketing territoriale, in grado di costruire posizionamento e ottimizzare flussi e stagionalità, generando valore lungo la filiera del turismo.
Nel Travel Makers Fest, cuore culturale della manifestazione, cinema e serie TV diventano strumenti per comprendere come nasce oggi l’attrattività di una destinazione. Appuntamenti come This must be the place: la potenza del cinema nella narrazione dei territori mettono al centro il ruolo dell’audiovisivo e delle Film Commission nel trasformare città, borghi e paesaggi in destinazioni riconoscibili e competitive.
Accanto a questo, il tema della narrazione come leva di rigenerazione emerge anche in Far diventare grandi le cose piccole: il potere della narrazione per rigenerare luoghi e comunità, che allarga lo sguardo oltre il grande schermo e riflette su come storie, linguaggi creativi e cultura possano ridisegnare l’immagine di territori meno noti.
Dai contenuti e business: il ruolo di BIT 2026
Una ricerca di Future Markets Insights stima il mercato globale del cineturismo in oltre 66 miliardi di dollari nel 2025, che si prevede diventeranno più di 145 miliardi entro il 2035 grazie a una crescita annua (CAGR) dell’8,2%. E in Italia, secondo la ricerca Il cineturismo in Italia di JFC Tourism & Management, il settore vale quasi 600 milioni di euro.
Ma il successo del cineturismo porta con sé anche nuove sfide. Per questo è necessaria una visione a 360 gradi, che BIT 2026 offrirà completando i contenuti del Travel Makers Fest con le proposte del percorso espositivo, che mette in relazione destinazioni, operatori, competenze e modelli di sviluppo. Qui il cineturismo si traduce in progettualità concreta, diventando terreno di dialogo tra chi racconta i territori e chi li commercializza.
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[post_content] => Ci sono luoghi in cui la natura non è solo uno scenario, ma una presenza viva, che accompagna il viaggio passo dopo passo. Il Montenegro è uno di questi.
Qui l’outdoor non è una parentesi dell’esperienza turistica, ma il suo cuore pulsante: un Paese compatto, attraversabile in poche ore, che concentra in uno spazio ridotto montagne imponenti, canyon profondissimi, laghi glaciali e fiumi color smeraldo. Un territorio che invita a muoversi lentamente o a mettersi alla prova, a camminare, esplorare, respirare, seguendo il ritmo della natura.
È questa l’anima più autentica del Montenegro, quella che si rivela lontano dalle città, nei parchi nazionali e nelle aree montane, dove l’avventura convive con il silenzio e ogni attività all’aria aperta diventa un modo per entrare in contatto con il paesaggio e con sé stessi. Un outdoor accessibile, mai estremo per forza, capace di parlare sia agli amanti dello sport sia a chi cerca un rapporto più intimo e contemplativo con l’ambiente.
Durmitor: canyon, laghi glaciali e spazi senza confini
Nel nord del Paese, il Parco Nazionale del Durmitor rappresenta una delle espressioni più spettacolari della natura montenegrina.
Dichiarato Patrimonio UNESCO, è un territorio aspro e maestoso, modellato dal ghiaccio e dall’acqua, dove le vette calcaree si alternano a vaste distese verdi e a laghi glaciali incastonati tra le montagne. Camminare qui significa attraversare paesaggi sempre diversi: boschi di conifere, altipiani aperti, sentieri panoramici che conducono a punti di osservazione da cui lo sguardo si perde.
Il Durmitor è una destinazione ideale per l’escursionismo, con percorsi adatti a diversi livelli di preparazione, ma anche un luogo che invita alla contemplazione. Il celebre Lago Nero, con le sue acque scure che riflettono i profili delle montagne, è uno dei simboli del parco e incarna perfettamente l’equilibrio tra forza e quiete che caratterizza questa regione. Qui l’outdoor diventa esperienza profonda, fatta di silenzi, di aria sottile e di una natura che impone rispetto.
Il fiume Tara: l’avventura che scorre nel canyon più profondo d’Europa
Se il Durmitor racconta la verticalità della montagna, il fiume Tara ne rappresenta l’anima dinamica. Le sue acque limpide scorrono attraverso il canyon più profondo d’Europa, scavando una gola spettacolare che accompagna il viaggiatore lungo uno dei tratti naturali più impressionanti dei Balcani. È qui che il Montenegro rivela il suo lato più avventuroso, offrendo esperienze di rafting tra le più iconiche del continente.
Il rafting sul Tara non è solo adrenalina, ma anche immersione in un ambiente incontaminato, protetto come Patrimonio UNESCO. Tra rapide e tratti più tranquilli, il fiume attraversa foreste, pareti rocciose e spiagge naturali, regalando un punto di vista privilegiato su un territorio rimasto intatto. È un’esperienza che unisce sport e paesaggio, ideale per chi cerca un’avventura autentica, lontana da infrastrutture invasive e a stretto contatto con la natura.
Kolašin e Žabljak: la montagna che vive tutto l’anno
Nel cuore montuoso del Montenegro, Kolašin e Žabljak rappresentano due volti complementari del turismo attivo. In inverno diventano centri di riferimento per gli sport sulla neve, con stazioni sciistiche immerse in un contesto naturale ancora poco antropizzato, lontano dalle grandi folle alpine. Le piste si snodano tra boschi e panorami aperti, offrendo un’esperienza raccolta e autentica, ideale per chi cerca la montagna in una dimensione più umana.
Ma è nelle stagioni intermedie che queste località rivelano tutta la loro versatilità. In primavera ed estate, Kolašin e Žabljak diventano basi perfette per trekking, mountain bike, escursioni nei parchi nazionali e attività all’aria aperta. La montagna montenegrina non impone un solo modo di viverla: si adatta, accoglie, invita a tornare in momenti diversi dell’anno, offrendo sempre nuove prospettive.
I parchi nazionali: un outdoor che è identità
Il Montenegro conta cinque parchi nazionali, ognuno con una propria identità, ma uniti da una visione comune: proteggere la natura e renderla fruibile in modo sostenibile. Qui l’outdoor non è consumo, ma relazione. Camminare, sciare, navigare un fiume o semplicemente osservare un paesaggio significa entrare in sintonia con un territorio che ha scelto di preservare la propria autenticità.
In questo senso, il Montenegro si propone come una destinazione outdoor diversa: non gridata, non sovraffollata, ma intensa e vera. Un Paese che invita a rallentare o ad accelerare, a seconda del proprio passo, e che trova proprio nella natura il filo conduttore della sua identità turistica. Tra laghi glaciali, canyon vertiginosi e montagne che cambiano volto con le stagioni, l’avventura qui non è mai fine a sé stessa, ma diventa parte di un racconto più ampio, fatto di equilibrio, rispetto e scoperta.
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Fondazione Milano Cortina 2026 ed Enit hanno firmato un accordo strategico per potenziare la promozione turistica del Paese in vista dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali.
Milano Cortina 2026 diventa così il volano per una narrazione rinnovata di un patrimonio storico, culturale e paesaggistico senza eguali, amplificata dalla forza universale dello sport.
“I giochi olimpici e paralimpici di Milano Cortina 2026 rappresentano per l’intero sistema Paese un’occasione irripetibile, un’opportunità di crescita e sviluppo sia sociale che economico, con il turismo e lo sport a fare da traino per il territorio. Un simile evento, di portata mondiale, richiama turisti internazionali provenienti da ogni continente - commenta Alessandra Priante, presidente Enit -. Siamo orgogliosi di supportare Milano Cortina 2026, confidando nel successo della manifestazione. Il nostro osservatorio ha notato come negli ultimi anni, gli eventi sportivi siano stati tra i maggiori driver del turismo, crescendo rispetto al passato, attirando turisti anche dall’estero e facendo conoscere le perle del nostro territorio. Siamo certi che sarà un successo per il nostro Paese”
Una partnership che rappresenta un'occasione di grande rilevanza per il racconto dell’Italia. La sponsorizzazione dell’evento apre così a una straordinaria occasione di visibilità internazionale, permettendo di legare Enit, il sistema istituzionale del Ministero del Turismo, il marchio Italia e la piattaforma Italia.it ad alcuni dei principali valori dei Giochi: eccellenza, inclusione, sostenibilità e senso di appartenenza nazionale. In questo contesto, l’Italia viene raccontata non solo come Paese ospitante, ma come destinazione globale, capace di esprimere qualità, visione e attrattività attraverso i canali ufficiali di uno degli eventi più seguiti al mondo.
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[post_content] => SkyAlps amplia il network delle destinazioni servite dall'aeroporto di Bolzano per l'estate 2026. L'operativo, che entrerà in vigore da metà maggio, prevede l’introduzione di nuovi collegamenti verso Preveza e Salonicco, portando a 11 il numero complessivo di mete balneari raggiungibili con volo diretto dal capoluogo altoatesino. Oltre al potenziamento dell’area ellenica, che comprende anche le confermate Corfù e Cefalonia, l’offerta internazionale mantiene stabili i collegamenti con la Spagna, attraverso le tratte per Ibiza e Minorca, e con il Nord Europa.
La programmazione estiva conferma inoltre la rotta verso la Sassonia con la tratta Bolzano-Dresda, finalizzata a sostenere i flussi turistici tra le due regioni. In ambito domestico, restano operativi i voli verso i principali scali costieri di Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia.
«La Grecia è una delle destinazioni estive più amate dai viaggiatori del Nord e del Sud Tirolo - ha commentato Josef Gostner, presidente di SkyAlps, ripreso da l'Alto Adige -. Con queste nuove rotte rispondiamo in modo mirato alla domanda dei nostri clienti».
La strategia operativa per l’anno in corso prevede una revisione delle tariffe e l’introduzione di agevolazioni per le famiglie, come spiegato da Maximilian Alber, head of sales della compagnia aerea: «Abbiamo ulteriormente ridotto le tariffe di partenza dei nostri voli. Chi prenota in anticipo può così beneficiare di prezzi più vantaggiosi rispetto allo scorso anno. Anche le famiglie continuano a godere di condizioni particolarmente interessanti: i bambini dai due ai dodici anni viaggiano con uno sconto del 50% sul prezzo del biglietto (tasse escluse) direttamente da Bolzano verso il mare, mentre i bambini sotto i due anni volano gratuitamente». L’attuale volume di collegamenti rappresenta un traguardo per l’aeroporto: «É un nuovo record. Undici destinazioni balneari non erano mai state raggiungibili direttamente da Bolzano».
Sul piano tecnologico e della sostenibilità, i voli continueranno a essere operati con aeromobili Dash-8 Q-400.
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Le posizioni aperte
Le posizioni aperte interessano numerosi reparti operativi e di servizio, tra cui: front of house ovvero concierges, receptionist, facchini e altre persone che si rapportano con gli ospiti oltre al personale di sala, sommelier, di cucina, pasticcieri, lavapiatti, addetti alle pulizie e alla manutenzione ma anche magazzinieri, bagnini, personale per la spa, la boutique gli eventi e il banqueting.
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Il turismo italiano prova a guardarsi allo specchio e a immaginare il proprio domani. Si terrà infatti a Roma il 13 gennaio, nella Sala Koch di Palazzo Madama, l’incontro “Visione Turismo: politiche, territori, competenze, futuro”, una giornata di confronto dedicata alle strategie e alle prospettive del turismo italiano. L’iniziativa è promossa dal vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio, e riunirà istituzioni, operatori, esperti e mondo accademico.
Ad aprire i lavori saranno Gian Marco Centinaio e il vicepresidente del consiglio e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini. Il ministro del turismo Daniela Santanchè porterà il saluto istituzionale.
Le cinque sessioni
Il programma prevede cinque sessioni di approfondimento sui principali temi del turismo contemporaneo.
Il primo panel sarà dedicato alle politiche di incoming e alle strategie per rafforzare l’attrattività del Sistema Italia, con gli interventi del sindaco di Matera Antonio Nicoletti, del ceo di Egnazia Ospitalità Italiana Aldo Melpignano, della presidente di Confindustria Alberghi Elisabetta Fabri, del presidente di Federalberghi Bernabò Bocca e dell’hospitality development advisor Giorgio Palmucci.
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Il tema della geopolitica e dei suoi impatti sul turismo sarà affrontato da Germano Dottori, con un’analisi dei principali scenari internazionali e delle ricadute sui flussi turistici.
Il confronto politico vedrà la partecipazione del presidente della 6ª Commissione permanente del Senato Massimo Garavaglia, della vicepresidente della 9ª Commissione permanente Silvia Fregolent, del deputato della X Commissione della Camera Riccardo Zucconi, del senatore della 5ª Commissione permanente Stefano Patuanelli e del Responsabile del dipartimento turismo di Forza Italia Carlo De Romanis.
L’ultima sessione sarà dedicata a formazione e capitale umano, con gli interventi del ministro dell’Iistruzione e del merito Giuseppe Valditara, del direttore generale della Scuola italiana di ospitalità Giulio Contini, di Fernando Martinez de Carnero Calzada della Sapienza Università di Roma, di Carmen Bizzarri dell’Università Europea di Roma e del presidente di Confassociazioni Tourism Food Hospitality Palmiro Noschese.
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(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Bilancio più che positivo per Agrigento capitale italiana della cultura 2025. In poche parole una delle esperienze culturali più vaste e articolate mai realizzate sul territorio.
Nel corso dell'anno appena chiuso sono stati complessivamente 1.110 gli eventi, che hanno spaziato dalle attività collaterali ai 44 progetti del dossier, fino a manifestazioni di prestigio con la partecipazione di personalità illustri che hanno scelto Agrigento come meta proprio in quanto capitale della cultura.
Nello specifico sono state organizzate oltre 60 mostre ed esposizioni e una particolare attenzione alla promozione della lettura, con più di 30 presentazioni di libri. Artisti, istituzioni culturali, fondazioni e realtà di primo piano hanno scelto la città come sede di eventi di carattere nazionale e internazionale, contribuendo a rafforzarne il profilo culturale e la capacità di attrazione.
Da evidenziare anche l’apertura del nuovo museo nascita di Metaphorà e del Museo di Città, luogo pensato come ponte tra passato e presente, capace di raccontare la storia di Agrigento, dalla Magna Grecia ai giorni nostri, attraverso percorsi multimediali che intrecciano luoghi e figure emblematiche del territorio. Di particolare interesse è anche il Museo del Corallo Nocito di Sciacca, dedicato alla storia e alla tradizione artigiana legata al celebre corallo rosso.
Tra gli obiettivi degli eventi valorizzare l’identità culturale agrigentina, promuovere il dialogo tra tradizione e innovazione, coinvolgere la comunità locale e attrarre visitatori da tutta Italia e dal mondo.
Sabato 10 gennaio, alle ore 18, al Teatro Pirandello è in programma la cerimonia ufficiale che celebrerà la conclusione dell’anno di Capitale italiana della cultura 2025, dove Agrigento cederà il testimone a L’Aquila, Capitale italiana della cultura 2026, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi.
«Con oltre 1.100 eventi, mostre, incontri e progetti, la città - spiega il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè - ha dimostrato di esserci, di saper accogliere e produrre cultura, valorizzando il suo straordinario patrimonio identitario. L’anno di Capitale italiana della cultura 2025 ha posto le fondamenta per progettare il futuro culturale del nostro territorio. Il fermento culturale vissuto non si esaurisce con la fine dell’anno: tanti altri eventi, attività e iniziative continueranno a rafforzare il percorso intrapreso».
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[post_content] => Investimento miliardario per rafforzare le infrastrutture aeronautiche della Turchia e aumentarne il vantaggio competitivo: Turkish Airlines ha inaugurato otto nuove strutture con un investimento complessivo superiore a 100 miliardi di lire turche (2,3 miliardi di dollari) in diverse località, principalmente nell'aeroporto di Istanbul.
“In linea con i nostri obiettivi per il 2033, stiamo sviluppando non solo la nostra flotta, ma anche una solida infrastruttura che ci consentirà di sfruttarla appieno - ha spiegato Ahmet Bolat, Chairman of the Board ed Executive Committee del vettore -. Questa iniziativa di investimento, che supera i 100 miliardi di lire turche e spazia dalle operazioni di trasporto merci alla nostra capacità di manutenzione tecnica, dai nostri centri di ristorazione alle soluzioni operative integrate, rafforza la nostra competitività globale ed è una prova concreta della nostra visione di rendere la Turchia uno dei principali hub aeronautici mondiali. Questi investimenti, che forniranno 26.000 nuovi posti di lavoro nel 2026, aumenteranno a 36.000 quando tutte le fasi saranno completate. Con questi passi, stiamo costruendo non solo strutture, ma anche un ecosistema per il futuro dell'economia e del settore aeronautico del nostro Paese. Oggi, il contributo della nostra azienda all'economia del nostro Paese è di 65 miliardi di dollari e, quando raggiungeremo i nostri obiettivi per il 2033, questa cifra arriverà a 144 miliardi di dollari”.
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[post_content] => Bilancio 2025 positivo per Transfeero che punta lo sguardo alla nuova fase di sviluppo programmata per il 2026: dall'ampliamento dei servizi a 120 Paesi - rispetto agli attuali 100 - al potenziamento del programma Travel Agency & Corporate.
Lo scorso anno la piattaforma dedicata alla mobilità premium ha gestito 1,2 milioni di prenotazioni, rispetto alle 950.000 del 2024, per un incremento di +250.000 booking, pari a una crescita del +26% su base annuale.
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Guardando al futuro, Transfeero si prepara a entrare in una nuova fase di espansione: l’obiettivo dell’azienda è estendere i propri servizi a 120 Paesi, rafforzando ulteriormente una rete di partner che rappresenta uno dei suoi asset più strategici. Una priorità sarà il potenziamento del programma Travel Agency & Corporate, supportato da nuove integrazioni tecnologiche, strumenti avanzati di gestione e framework commerciali pensati su misura per il settore b2b.
Uno dei principali traguardi previsti per il prossimo anno sarà il lancio del servizio on-demand di Transfeero, progettato per affiancare il modello di pre-booking già consolidato. Questa nuova soluzione risponderà alla crescente domanda di mobilità immediata e flessibile, soprattutto nei grandi centri urbani, consentendo a viaggiatori e aziende di accedere a un driver esattamente nel momento in cui ne hanno bisogno, mantenendo gli stessi standard di qualità e trasparenza che caratterizzano l’offerta globale di Transfeero.
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