15 July 2026

Bologna, dal 2 al 19 settembre spettacoli, balletti e incontri per il19° Festival Internazionale Gender Bender

 

Danza contemporanea internazionale con spettacoli in prima italiana, conversazioni con coreografe e coreografi, proiezioni cinematografiche, incontri con autori e autrici della letteratura, laboratori con le comunità locali e l’inizio di un nuovo progetto triennale sostenuto dal programma Creative Europe dell’Unione Europea, il tutto nella cornice del Giardino del Cavaticcio di Bologna.

Questi gli ingredienti della 19° edizione del festival Gender Bender, co-diretto da Daniele Del Pozzo e Mauro Meneghelli e prodotto dal Cassero LGBTI+ center di Bologna, in programma al Giardino del Cavaticcio di Bologna dal 2 al 19 settembre 2021. Un’edizione straordinaria e interamente all’aperto che porta il titolo di Affetto Domino.

La compagnia spagnola La Macana apre la sezione danza con Pink Unicorns, uno spettacolo pirotecnico in prima nazionale che nasce all’insegna del gioco tra un padre e un figlio (gli interpreti Alexis e Paulo Fernández lo sono per davvero). In programma il 7 e l’8 settembre

Joy Alpuerto Ritter, straordinaria coreografa e performer di origini filippine di base in Germania che ha collaborato col Cirque du Soleil e con la band Florence and the machine, porta a Gender Bender due spettacoli in prima nazionale. Alter Egos è potente solo che attraverso le continue trasformazioni del suo corpo in scena si interroga sulle molteplici identità che abitiamo e sulle maschere che indossiamo nella quotidianità, in un affascinante gioco che scardina la rigidità dei meccanismi sociali. (In programma il 9 e il 10 settembre). 

Swans Never Die è il progetto in esclusiva nazionale che invita 10 giovani coreografi e coreografe a rileggere in chiave contemporanea il repertorio classico de La morte del cigno, coreografato in origine da Michel Fokine per Anna Pavlova nel 1905. È promosso da una rete di soggetti che ha deciso di unire idee e progettualità e che tra il 2021 e il 2022 proporrà una programmazione congiunta fatta di spettacoli, workshop, incontri, webinar e residenze artistiche. Ospiti della tappa bolognese a Gender Bender saranno Chiara Bersani, Silvia Gribaudi e Philippe Kratz, che assieme alla dramaturg Greta Pieropan presenteranno al pubblico un immaginario legato al cigno che si apre a nuove e personali coreografie, accompagnate da video di repertorio, ascolti musicali e parole.  In programma l’11 e il 12 settembre. Altro appuntamento in esclusiva nazionale creato ad hoc per Gender Bender da Silvia Gribaudi è Festa!, incentrato sul concetto di dono. La coreografa è vincitrice 2021 del premio Hystrio – Corpo a Corpo. In preparazione di Festa! ci sarà, il 12 settembre, un laboratorio performativo aperto a tutte/i, condotto dalla coreografa. In programma il 14 e il 15 settembre

La sezione cinema offre, come da tradizione del festival, una serie di gioielli, che spaziano dai film narrativi ai documentari. Si comincia il 2 settembre con il film spagnolo Sedimentos, di  Adrián Silvestre David: un road movie corale in cui un gruppo di sei donne trans accompagna una di loro al paesino in cui è cresciuta  Il 3 settembre si prosegue con la prima nazionale della produzione tedesca Boy meets boy, di Daniel Sánchez López: Harry e Ben si incrociano a Berlino e passano 24 ore intense insieme, imparando a conoscere le reciproche differenze

La sezione cinema dell 16 settembre,  sarà molto più di una proiezione. Costituirà infatti un vero e proprio evento La Discoteca, film d’artista, un libro e una mostra,una scultura al neon. Lungometraggio diretto da Jacopo Miliani, prodotto da NOS Productions in collaborazione con Gender Bender e progetto vincitore dell’ottava edizione di Italian Council, programma di promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo del MIBACT. Parte integrante di un progetto più ampio che verrà presentato in tre città (Museo Pecci di Prato, Gender Bender Festival a Bologna e Festival Mix a Milano), il film  è un racconto per immagini e musiche di una realtà distopica in cui nel futuro le discoteche sono diventate luoghi di controllo della intimità tra le persone.

Chiudono il calendario cinema due prime nazionali: il 18 settembre la commedia autobiografica Potato dreams of America, in cui il regista Wes Hurley racconta della sua infanzia sovietica trascorsa sognando gli Stati Uniti, dove poi riuscirà ad arrivare e ad esprimersi, anche se in un contesto diverso da quello sognato .

La produzione di Miliani fa da trait d’union  tra il cinema e la sezione Arti visive. L’artista esporrà infatti anche la Trilogia Teorema, installazione video ispirata all’opera omonima di Pier Paolo Pasolini. Non citazionismo, nelle intenzioni di Miliani, ma volontà di riflettere, attraverso interpretazione e performance, sull’ossessione che quest’opera pasoliniana genera in lui. In programma dal 13 al 19 settembre.

Particolarmente ricca quest’anno la sezione Incontri, con una serie di presentazioni che intercettano le pubblicazioni italiane più stimolanti per argomenti e metodi. Il festival ha invitato autrici e autori a condividere con il pubblico i temi e le storie che attraversano i loro libri, con il desiderio di condividere idee e creare occasioni di dialogo a partire da opere che intendono agire sul presente. Starita parteciperà anche alla serata dedicata a Pier Vittorio Tondelli, in cui Olga Campofreda illustrerà la teoria da lei elaborata nel testo Dalla Generazione all’Individuo (6 settembre), una ricerca intorno ai miti e alla mitologia della giovinezza nei romanzi del grande scrittore, accompagnata da una lettura performativa ispirata da un testo teatrale inedito dello scrittore emiliano, recentemente ritrovato nell’archivio del Fondo Pier Vittorio Tondelli. Gender Bender è prodotto dal Cassero LGBTI+ Center. 

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