26 May 2024

Alessandria e Marengo, dal 5 maggio le celebrazioni per il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte

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Credit PH Fabio Bussalino

Dal prossimo 5 maggio ricorrerà il bicentenario della scomparsa di Napoleone Bonaparte e la città di Alessandria si prepara alle commemorazioni grazie ad una serie di eventi che ripercorreranno la storia, l’arte, le opere architettoniche, percorsi turistici napoleonici sul vasto territorio piemontese. Il legame della città di Alessandria con Napoleone è indiscutibile e nonostante siano molte le città italiane segnate dal passaggio fisico o spirituale di Bonaparte – Imperatore dei francesi e “Re d’Italia” – Alessandria vanta la battaglia vittoriosa di Marengo del 14 giugno del 1800, che creò il mito e rese leggendario il condottiero più famoso della Storia.
Una cosa Alessandria possiede che altre città italiane e straniere non hanno: Alessandria ha Marengo e Marengo vuol dire uno dei luoghi napoleonici più importanti d’Europa che lo consacrò Imperatore. Una battaglia iniziata sotto i peggiori auspici e che in poche ore cambiò la storia del mondo, non solamente quelle della Francia o dell’Italia – tant’è che per la grande histoire – fu la battaglia fortunata che aprì la strada che condusse all’Impero e cambiò il destino delle nazioni.

In quegli anni si razionalizzò l’assetto della città e si formarono architetti e ingegneri che trasformarono Alessandria dandole l’aspetto che ha ancora oggi. Napoleone rimase sempre legato al ricordo di Marengo di Alessandria immortalata nel suo immaginario personale per tutta la vita.

Marengo è Alessandria, forse l’unica vera ricchezza di questa città aperta al futuro e Alessandria è Marengo, sempre sul limite della sconfitta, ma viva e tenace. E per molti Marengo fu e rimane la Capitale naturale dell’Italia Napoleonica, tanto che un sognatore dell’epoca qui voleva costruire la Città Ideale dell’Impero.

Cosa vedere oggi nei luoghi preferiti di Napoleone. Il Marengo Museum dove è possibile rivivere le suggestioni della celebre battaglia, con l’esposizione di opere d’arte, oggetti d’epoca, libri, documenti, mappe, uniformi, materiali multimediali e molto altro. Suggestivo e scenografico è l’ingresso al museo, costituito dalla “Piramide”. Nel 1805 Napoleone tornò ad Alessandria per rievocare la sua battaglia davanti al mondo. Il giorno prescelto fu, incredibilmente, il 5 maggio e si presentò davanti ad una folla di dignitari e generali con la stessa uniforme che indossava quel fatidico giorno del 14 giugno. Napoleone volle che nella piana di Marengo fosse eretta una grande piramide di pietra che, insieme al sacrificio del generale Desaix e dei suoi uomini, ricordasse eternamente la sua gloriosa vittoria.  La sua costruzione iniziò subito ed erano quasi giunti alla fine dei lavori, ma tornarono gli austriaci e la distrussero. Il Comune di Alessandria costruì una nuova Piramide in ghisa nel 2009, che divenne il simbolo del Museo e della Alessandria Napoleonica.

Oggetti originali esposti tra i quali il calamaio usato per firmare la resa austriaca dopo la battaglia di Marengo, la lettera con cui il Generale Berthier annunciava la vittoria di Marengo a Josephine; fra i materiali esposti importanti, i depositi provenienti da istituzioni culturali francesi, come il Musée de l’Armée di Parigi e le donazioni di collezionisti a partire dalla Società Napoleonica di Marengo.

Villa napoleonica Delavo, costruita nel 1847 per ricordare la vittoria di Napoleone e di proprietà della Provincia, è stata completamente ristrutturata e restaurata, riportando alla luce pregevoli dipinti e affreschi.

Il ponte sul Bormida, riedificato in periodo napoleonico sopra il Ponte romanico costruito dai monaci benedettini nel XiV secolo. Qui vi passò l’esercito austriaco, prossimo allo scontro contro quello francese. 

Palazzo Ghilini la residenza preferita di Napoleone, è un edificio in stile barocco piemontese uno dei più monumentali del suo centro storico. Deve il proprio nome al suo committente, il marchese Tommaso Ottaviano Antonio Ghilini che lo fece edificare nel XVIII secolo. Il 14 maggio 1859 Napoleone giunge a palazzo Reale (Ghilini), dove qualche giorno prima il generale Canrobert aveva preso alloggio con lo Stato maggiore.

La Cittadella di Alessandria costituisce uno dei più grandiosi monumenti europei nell’àmbito della fortificazione permanente del XVIII secolo, uno dei pochi ancora esistenti e sicuramente uno dei meglio conservati in Europa. È l’unica fortezza di pianura costruita dai Savoia nel XVIII secolo ed è l’unica fortezza europea ancora oggi inserita nel suo contesto ambientale originario. Napoleone Bonaparte, dopo i trionfi della battaglia di Marengo e l’ascesa al trono imperiale di Francia, decise di ampliare e restaurare la fortezza e di circondare la città con nuove difese e otto nuove fortificazioni.

Altri percorsi napoleonici: Novi Ligure dove si combatté la battaglia napoleonica del 1799, Torre Garofoli a Tortona, comando di Napoleone Bonaparte il 14 giugno 1800, il Castello di Piovera, Monte Castello da cui si vede la piana di Marengo, rappresentato nelle stampe dell’epoca, Castellazzo Bormida, la Strada Rossa, cosiddetta per il sangue versato dalle opposte cavallerie il 14 giugno 1800.

In Alessandria: il Museo civico, situato presso un’ala del Palazzo Cuttica di Cassine, ha le sale napoleoniche, la poltrona di Maria Luigia imperatrice, i corali di Pio V, i reperti archeologici, le ricche raccolte di quadri, stampe, fotografie. Le sale d’arte con la raccolta di Giovanni Migliara e gli affreschi del ciclo arturiano.

Il Comune di Alessandria, celebra ogni anno l’evento storico con una spettacolare rievocazione della battaglia, aperta al pubblico. Quest’anno l’evento avrà luogo il 14 giugno, che coincide con i 220 anni dalla battaglia, con oltre 100 rievocatori provenienti da diversi paesi europei, che si scontreranno indossando le uniformi dell’epoca, muniti di fucili e pistole, oltre ai maestosi cavalli con tanto di cavalieri che sfileranno negli ampi luoghi aperti di battaglia.
 

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