Giovinezza
19 maggio 2015 10:15
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Il mercato crocieristico in Italia sta vivendo una seconda giovinezza. A confermarlo è Francesco Paradisi, senior country manager Italy, France, Malta, Cyprus, North Africa di Norwegian Cruise Line. «Sul mercato italiano ci sono ampi spazi di crescita e per Ncl le prospettive di sviluppo sono ottime, andando a intercettare un'utenza alternativa, quella che predilige la nave comunque grande ma con spazi più intimi, in modo tale da non avere la sensazione della massificazione dei grandi numeri».
Con all'attivo una flotta di 18 unità, l'offerta firmata da Norwegian Cruise Line è ampia: «Ci basiamo molto sulle destinazioni da scoprire, proponendo ad esempio nel Mediterraneo visite ed escursioni alternative. Malgrado il nostro core business resti focalizzato sulla clientela nordamericana, abbiamo frecce al nostro arco da scoccare, tutte all'insegna di una formula molto gradita agli italiani. Mi riferisco al lifestyle informale che contraddistingue le nostre crociere, così come al freestyle che consente la massima libertà nella gestione degli orari e delle attività da praticare».
Una formula diversa
Una formula diversa rispetto a quella dei grandi competitor quindi, che richiede un intenso programma di formazione per gli agenti di viaggio. Si spazia dalle visite nave, che riprenderanno dall'aprile 2026, a momenti di incontro sul territorio. «Garantiamo la commissione d'uso su tutto il pacchetto, compresi quindi anche i voli che possiamo fornire grazie alla sinergia con Amadeus. E dal 2026, in programma gli itinerari "aperti" alla scoperta del Mediterraneo, che consentiranno una visita più approfondita delle destinazioni toccate in quanto si farà ritorno alla città di partenza utilizzando un volo. Tappe più lunghe quindi, per meglio assaporare le soste ad esempio a Istanbul o ad Atene». Per apprezzare le destinazioni toccate inoltre, dall'estate 2026 Ncl impiegherà in Europa navi più piccole, «per vivere al meglio l'esperienza land».
Intanto, per quanto riguarda l'inverno in arrivo, Ncl garantirà un'estesa offerta sui Caraibi, «la più ampia al mondo», con partenze da 19 porti negli Stati Uniti e un pricing particolarmente aggressivo. «Siamo partner di Visit Usa e continueremo a effettuare attività di promozione congiunta. Di particolare soddisfazione le crociere in Alaska, destinazione che vede numerosi gruppi già confermati».
In fase di stallo invece le Hawaii, colpite da una tassa sulle crociere calcolata sui giorni trascorsi nei porti locali. «Un vero peccato, poichè questa destinazione stava registrando un gradimento ottimo».
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I dettagli della nuova avventura firmata Azzola sono raccontati dal founder & sales director Attilio Azzola. «Ci siamo inseriti nel solco dello sviluppo turistico che Zanzibar sta vivendo in questi ultimi anni. Da qualche tempo la destinazione ha alzato l’asticella sulla qualità dell’offerta, anche sulla scorta dell’ingresso di alcuni gruppi internazionali del calibro di Four Seasons, Park Hyatt o Anantara. La spinta decisiva è stata data dal nuovo aeroporto, che garantisce una connettività ideale dall’Europa: basti ricordare i quattro collegamenti settimanali con Air France, o i voli di Klm, Turkish Airlines, Etihad, flydubai o Qatar Airways, per non parlare dei charter in partenza dall’Europa continentale».
Questa “seconda giovinezza” di Zanzibar ha dato modo alla famiglia Azzola di tornare a scommettere su una destinazione sulla quale aveva già puntato 25 anni fa, all’inizio come tour oeprator e successivamente come investitore alberghiero, quando lo sviluppo turistico era solo agli albori.
«Da allora la strada percorsa è stata lunga e ci ha permesso di stringere relazioni solide con la comunità e le istituzioni locali. Relazioni che ancor oggi ci hanno avvantaggiato nell’avvio della nuova avventura. Zanzibar è infatti una meta particolare, dove è fondamentale scegliere bene la location dove posizionare un resort. Il nostro Gold Zanzibar a Kendwa si trova sul punto spiaggia più bello di tutta l’isola e anche Bawe Island, fedele alla filosofia di “one island, one resort”, si trova in una location d’eccezione. A questo punto, sono state proprio le autorità governative di Zanzibar a indurci ad acquistare anche Prison Island, una vera chicca a 10 minuti di barca da Stone Town, che rappresenta un unicum nel panorama dell’area».
Il progetto
Con un investimento di circa 20 milioni di dollari, la famiglia Azzola intende conservare e valorizzare quanto esiste già, dando vita a un progetto in due fasi. «La prima, già in essere, riguarda la ristrutturazione dell’antica prigione degli schiavi, dove abbiamo creato un museo sulla storia dell’isola aperto a tutti, uno spazio dove gli artigiani locali possono presentare il proprio lavoro e, in futuro, un centro dedicato alla cultura dell’East Africa. Inoltre, data la presenza delle tartarughe giganti, abbiamo predisposto un’area ad hoc e una nursery per i piccoli di tartaruga. La seconda parte del progetto, che partirà a novembre per terminare in tempo per la stagione invernale 2026-27, prevede la realizzazione di 40 ville di 120-200 metri quadrati ognuna nell’area dove attualmente si trovano i bungalow sulla spiaggia di un piccolo hotel creato negli anni Novanta».
Quel che cambia a Prison Island è il concetto di vacanza: «Si tratta di una destinazione dal forte storytelling, dove vivere la natura a 360 gradi, molto facile da vendere in agenzia».
Come per gli altri prodotti a brand Cocoon, anche Prison Island si indirizza a una clientela internazionale: «A Bawe Island, il nostro primo mercato è quello Dac, il secondo è quello italiano e a seguire quelli francese e tedesco. Cominciano ad arrivare anche gli statunitensi, un bacino molto interessante per il target lusso, che intendiamo presidiare con sempre maggiore impegno».
Il futuro
I piani della famiglia Azzola non si fermano qui: già in pipeline lo sviluppo di un nuovo resort alle Maldive: «Un progetto ancora da finalizzare, che richiederà un investimento quasi doppio rispetto a Prison Island». E proprio sul fronte degli investimenti, Azzola tiene a precisare che «non abbiamo alle spalle fondi, ma solo la nostra forza e l’aiuto delle banche». E le Maldive potrebbero non essere l’ultima novità in cantiere, con un possibile futuro sviluppo anche in Europa.
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Sono iniziati i lavori per ricostruire questa struttura premiata al World Architecture Festival 2015, firmata dall'architetto Arthur Casas. Lo studio brasiliano, che si occuperà anche della progettazione degli spazi ai laghi Nabi, ha confermato che non si tratterà di una semplice ricollocazione, ma di un progetto più ampio che comprende anche un nuovo ristorante e un bar a servizio del padiglione, "contestualizzando" l'opera nel nuovo scenario naturalistico.
«Questo progetto rappresenta per noi un passaggio fondamentale - spiega Gino Pellegrino, ideatore e titolare dei Laghi Nabi - L'arrivo del Padiglione del Brasile si inserisce perfettamente nella nostra filosofia di rigenerazione. Non vogliamo solo recuperare un territorio, ma creare un dialogo tra architettura contemporanea e natura. La struttura di Casas nascerà in un giardino botanico e diventerà un punto di riferimento culturale e un attrattore per tutto il territorio».
La ricostruzione del Padiglione segue i principi di sostenibilità che l'hanno contraddistinto fin dall'inizio.
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[post_content] => Dal 1° ottobre al 2 novembre 2025, Disneyland® Paris si trasforma in un regno incantato dove zucche sorridenti, Simpatici Malandrini, Cattivi Esperti e Ospiti Misteriosi danno vita al Festival di Halloween Disney. Un'intera stagione dedicata a emozioni, risate e mistero, perfetta per chi desidera vivere un’esperienza unica in un periodo dell’anno davvero speciale.
Per oltre un mese, il Parco si veste a festa con decorazioni spettacolari, ambientazioni suggestive e sorprese a ogni angolo: scheletri danzanti, parate spettrali e incontri ravvicinati con i personaggi Disney in versione Halloween. Un’occasione ideale per pianificare la propria visita con flessibilità, approfittando di un periodo in cui l’atmosfera è più coinvolgente che mai.
Tre squadre. Tre modi per vivere Halloween. Infinite emozioni.
I protagonisti assoluti sono loro: i Simpatici Malandrini, sempre pronti a far scherzi in abiti spettrali; i Cattivi Esperti, subdoli e intriganti, che si aggirano per il Parco e nel Cortile del Castello; e gli Ospiti Misteriosi, inquietanti abitanti di Phantom Manor e della vertiginosa The Twilight Zone Tower of Terror™.
Durante tutto il mese, sarà possibile vivere incontri ravvicinati con i Personaggi Disney in versione Halloween: dai giochi maliziosi dei Malandrini alle apparizioni impreviste dei Cattivi Disney – tra cui Malefica e Capitan Uncino – fino all’incontro inedito con Madre Gothel, che per la prima volta sarà pronta a dispensare (finti) segreti di eterna giovinezza.
Tra le attrazioni imperdibili, anche quest’anno torna la Festa di Halloween di Topolino, una parata irresistibile che attraversa il Parco con ritmo danzante e approda davanti al Castello della Bella Addormentata nel Bosco. E quando cala la notte, occhi puntati verso il cielo per la Disney Electrical Sky Parade, spettacolo di droni e proiezioni spettrali orchestrato dai Cattivi e dagli Ospiti Misteriosi.
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Ogni angolo del Parco è immerso in un’atmosfera giocosa e colorata: zucche, fantasmi, scheletri danzanti e decorazioni spettacolari fanno da sfondo a un’esperienza che incanta tutte le età. La magia continua anche a tavola con proposte culinarie ispirate ai personaggi della stagione e bevande mostruosamente deliziose. E per chi vuole portare a casa un ricordo? Il merchandising esclusivo celebra Halloween in pieno stile Disney, con sorprese per collezionisti e famiglie.
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