5 luglio 2023 09:10
Il Vietnam alza l’asticella sul numero di arrivi previsti per il 2023, che dagli originari 8 milioni sale a quota 12 milioni, grazie alla recente modifica della normativi sui visti di ingresso nel Paese.
La nuova politica vietnamita in materia di visti, ha spiegato Hoang Nhan Chinh, direttore del Segretariato del Vietnam Tourism Advisory Board, “è più favorevole e darà un forte impulso all’industria del turismo in vista della fine d’anno, periodo di alta stagione per il turismo internazionale”.
In pratica, dal prossimo 15 agosto, per i cittadini dei Paesi che beneficiano dell’esenzione del visto di ingresso, tra cui l’Italia, è stata estesa la possibilità di soggiornare nel Paese senza visto fino a 45 giorni. Inoltre, sempre a partire da tale data, sarà possibile ottenere online un visto ad ingresso multiplo per turismo (“e-visa”) per soggiorni sino a 90 giorni.
Una politica più favorevole aiuterà il settore turistico a diversificare i mercati, ad aumentare il numero di visitatori in Vietnam, a prolungare i loro soggiorni e ad aumentare la loro spesa. Inoltre, contribuirà ad aumentare il numero di passeggeri aerei, a facilitare gli scambi commerciali internazionali e ad attirare più investitori stranieri nel Paese, ha sottolineato Chinh.
Attualmente il Vietnam applica la politica unilaterale di esenzione dal visto a 13 Paesi: Russia, Giappone, Corea del Sud, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Svezia, Bielorussia, Regno Unito, Francia, Germania, Spagna e Italia. Il Vietnam Tourism Advisory Board propone al governo di estendere l’applicazione di questa politica, sempre da agosto, ad altri 33 Paesi, tra cui i restanti 20 Paesi dell’Unione europea e alcuni altri Paesi con un gran numero di visitatori in Vietnam, come Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Canada e Svizzera.
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La principale novità riguarda la Trieste-Salerno, che passa dalle attuali due a tre frequenze settimanali, operate il lunedì, venerdì e domenica. Nel mese di novembre e durante il periodo natalizio, la programmazione sarà ulteriormente potenziata, arrivando a quattro frequenze settimanali, con l’introduzione di un volo aggiuntivo il sabato.
Il rafforzamento della tratta assume particolare importanza anche in vista della chiusura dell’aeroporto di Napoli nel mese di novembre 2026, offrendo pertanto un collegamento aereo diretto tra il Nord-est e la Campania.
Durante le festività natalizie Aeroitalia amplia inoltre l’offerta da Trieste verso la Sardegna, con collegamenti straordinari per Olbia e Alghero, offrendo ai passeggeri ulteriori opportunità di viaggio durante le festività.
La Trieste-Olbia sarà operativa nelle giornate del 24 e 30 dicembre, 2 e 6 gennaio, mentre il collegamento Trieste-Alghero sarà operato il 23, 26 e 29 dicembre e il 4 gennaio.
Dal 1° luglio 2026 Aeroitalia opera il collegamento in continuità territoriale Trieste-Milano Linate, con una programmazione oraria che consente di organizzare agevolmente viaggi di andata e ritorno nella stessa giornata. La rotta sta riscuotendo un interesse crescente, distinguendosi per buoni livelli di puntualità e regolarità e consolidandosi progressivamente come una connessione strategica per la mobilità tra il Friuli Venezia Giulia e Milano.
«Siamo soddisfatti del percorso avviato con Aeroitalia e del progressivo consolidamento della sua presenza a Trieste Airport - commenta Fabio Gallo, amministratore delegato di Trieste Airport -. L’incremento delle frequenze su Salerno e la programmazione speciale dei collegamenti con Alghero e Olbia durante il periodo natalizio ampliano ulteriormente le opportunità di viaggio per i nostri passeggeri. Guardiamo inoltre con soddisfazione al servizio offerto dal vettore sul collegamento con Milano Linate, una rotta fondamentale per il nostro territorio e sulla quale auspichiamo un’ulteriore crescita della domanda nei prossimi mesi».
«L’incremento delle frequenze su Salerno e l’attivazione dei collegamenti straordinari per Olbia e Alghero nel periodo natalizio rispondono concretamente alla domanda di mobilità del territorio, offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio più comode e flessibili - sottolinea Gaetano Intrieri, amministratore delegato di Aeroitalia -. Allo stesso tempo, il collegamento in continuità territoriale con Milano Linate rappresenta per noi un servizio di grande valore, pensato per garantire connessioni efficienti verso un hub fondamentale per il Paese. Continueremo a lavorare, in collaborazione con Trieste Airport, per sviluppare un’offerta sempre più capillare e in linea con le esigenze dei viaggiatori».
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[post_content] => Costa Crociere ancora una volta a Sanremo con la sua iconica Crociera della Musica. In occasione del Festival, la compagnia offrirà la possibilità di vivere l'evento musicale più atteso dell'anno da una prospettiva davvero unica: a bordo di Costa Toscana.
L'ammiraglia della flotta sarà protagonista con due mini-crociere dedicate a un pubblico adulto e con disponibilità limitata. L’itinerario dal 17 al 21 febbraio è ancora disponibile ed è l'ideale per chi vuole immergersi nelle giornate del Festival, vivendo anche le serate finali e i momenti più attesi.
Da cinque anni Costa porta il proprio modo distintivo di interpretare l'intrattenimento nel cuore della città, trasformando la nave in una destinazione esclusiva, dove musica, spettacolo e atmosfera si fondono in un'esperienza immersiva. A bordo, gli ospiti potranno vivere l'energia di Sanremo da un punto di vista privilegiato, tra il mare e la città, in un contesto che solo Costa è in grado di offrire.
Chi segue la Crociera della Musica fin dall'inizio sa che ogni edizione riserva momenti memorabili. Anche questa volta non mancheranno grandi appuntamenti, insieme a novità e sorprese che verranno svelate nei prossimi mesi.
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[post_content] => Il lavoro di rappresentanza portato avanti da Fiavet-Confcommercio presso le istituzioni porta i suoi frutti. Con il nuovo Regolamento (UE) 2026/2202, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 2 ottobre 2026, l'Unione Europea riscrive, dopo oltre vent'anni, la disciplina sui diritti dei passeggeri aerei, introducendo tutele più forti per i viaggiatori e un ruolo di primissimo piano per gli agenti di viaggi.
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Tra le novità principali spiccano i nuovi obblighi d'informazione, che coinvolgono direttamente sia le compagnie aeree sia le agenzie d'intermediazione. Queste ultime dovranno inserire sui propri siti web e app mobili una nota informativa chiara sui diritti dei passeggeri, inclusa la procedura per la gestione dei reclami. Per rispettare le nuove norme, vettori e intermediari dovranno attivare sistemi trasparenti, veloci e con tempi certi per ricevere e gestire le segnalazioni dei clienti.
Viaggiatori e garanzie
Il regolamento introduce inoltre importanti garanzie per i viaggiatori. Vengono stabilite regole chiare per lo spostamento su voli di classe superiore o inferiore, con diritto al rimborso parziale del biglietto, e si introduce l'obbligo di riproteggere i passeggeri anche tramite voli di altre compagnie. Diventa possibile correggere gratuitamente eventuali errori materiali sul biglietto (ad esempio la modifica del nome) ed è vietato alle compagnie negare l'imbarco a chi utilizza il solo volo di ritorno di un biglietto d'andata e ritorno. Infine, viene garantita la possibilità di presentare la carta d'imbarco in formato cartaceo e non solo digitale.
Pacchetti turistici
Importante anche il chiarimento sul rapporto tra i diritti dei passeggeri e la disciplina dei pacchetti turistici. La normativa stabilisce la prevalenza delle tutele del pacchetto di viaggio su quelle del singolo volo. Per evitare doppi rimborsi, le somme già versate dalla compagnia o dall'organizzatore del viaggio per un disservizio subìto sul volo verranno detratte da eventuali ulteriori indennizzi.
Il comment0 di Pileri
«Abbiamo seguito da vicino per anni l’iter di questa importante revisione legislativa – commenta il presidente di Fiavet Confcommercio, Gian Mario Pileri – partecipando alle audizioni parlamentari e veicolando le istanze delle agenzie attraverso i vari canali istituzionali italiani ed europei, in stretto raccordo con il ministero del turismo e la confederazione. Questo costante lavoro di confronto ha permesso di raggiungere risultati fondamentali a tutela del comparto e dei clienti. Questo aggiornamento fornisce indicazioni utili che chiariscono molti dubbi e faciliteranno il lavoro degli agenti nei rapporti con le compagnie aeree e con i viaggiatori. Ora attendiamo che si concretizzi anche la garanzia obbligatoria contro l'insolvenza dei vettori nell'ambito della revisione della normativa di settore, come già auspicato nel testo europeo».
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[post_content] => Lot Polish Airlines ha inaugurato ieri, 7 ottobre, un collegamento diretto tra Varsavia-Chopin e Bangkok-Suvarnabhumi. Operata con Boeing 787 Dreamliner, questa rotta segna il ritorno della compagnia polacca nella capitale thailandese, dopo l'interruzione dei voli di linea avvenuta nel marzo 2000.
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Con questo nuovo collegamento, Lot punta sia a soddisfare la domanda turistica verso la Thailandia sia a sviluppare i viaggi d'affari tra la Polonia e il Sud-est asiatico. Bangkok va ad arricchire un network asiatico di lungo raggio che comprende già destinazioni in India, Giappone e Corea del Sud. «Il lancio di voli diretti da Varsavia segna una nuova tappa nel rafforzamento della presenza di Lot in quest'area del mondo e offre ai nostri passeggeri un modo più rapido e comodo per raggiungere la Thailandia» ha dichiarato in una nota Robert Ludera, membro del consiglio di amministrazione e direttore commerciale del vettore.
Oltre al mercato polacco, la compagnia punta sul proprio ruolo di vettore di transito. «Questo nuovo collegamento contribuirà inoltre a consolidare le relazioni tra Polonia e Thailandia e a rafforzare il ruolo di Varsavia come naturale hub di transito per i passeggeri dell'Europa centrale diretti in Asia».
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[post_content] => «Il mercato italiano rappresenta per Air Cairo un partner strategico e il nostro obiettivo è continuare a investire nella connettività, sostenendo i nostri partner e offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio sempre più accessibili» Sherif Hussein, ceo di Air Cairo, ribadisce la valenza del nostro mercato, in vista della partecipazione a Ttg Travel Experience (hall A7-C7, stand 212), dove sarà presente insieme ad Ahmed Aziz, commercial director, e Mohamed El Saadany, Italy regional manager «Nonostante le difficoltà dell’attuale scenario internazionale, guardiamo al futuro con fiducia e con l’ambizione di ampliare ulteriormente il nostro network».
La compagnia punta infatti ad incrementare nel 2026 il numero di passeggeri trasportati, sostenendo la domanda con prezzi competitivi. La crescita passa anche dall’ampliamento della flotta, che conta attualmente 43 aeromobili e dovrebbe raggiungere 46 unità entro la fine dell’anno.
Dall’Italia Air Cairo collega oggi l’Egitto con un network articolato di aeroporti: Milano Malpensa, Bergamo, Bologna, Roma Fiumicino, Napoli, Bari, Catania e Verona. Da questi scali è possibile raggiungere diverse destinazioni egiziane, tra cui Sharm El Sheikh, Il Cairo, Luxor e Assuan.
Dal 1° gennaio 2026 ad oggi la compagnia egiziana ha trasportato complessivamente 210.000 passeggeri dall’Italia verso l’Egitto.
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Lo sguardo è già rivolto anche al 2027, con la pianificazione di voli speciali e frequenze aggiuntive per Luxor in occasione della straordinaria eclissi solare totale prevista nel luglio 2027, evento che potrà rappresentare una nuova opportunità per il turismo verso l’Egitto.
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[post_content] => La Turchia torna al Ttg Travel Experience, con un’ampia presenza di operatori qualificati e la compagnia di bandiera Turkish Airlines per offrire, oltre le mete più conosciute, nuovi itinerari culturali, archeologici, gastronomici e naturalistici.
Nel 2025 la destinazione ha accolto circa 64 milioni di visitatori, generando oltre 65 miliardi di dollari di entrate turistiche. L'anno scorso più di 810.000 italiani hanno visitato il paese.
Nel segno di “Exist”, tema di Ttg Travel Experience 2026, la Turchia punta su esperienze legate ai territori, alle comunità locali e a modi diversi di vivere il patrimonio.
Accanto a Istanbul, Cappadocia, Antalya, Bodrum e alle grandi destinazioni costiere, meritano spazio città e territori dell’Anatolia, piccoli centri, percorsi enogastronomici, itinerari archeologici e modalità di visita pensate per distribuire maggiormente i flussi durante l’anno.
Istanbul rappresenta il principale snodo internazionale del paese e una porta d’ingresso verso le diverse regioni della Türkiye tanto da essere stato considerato, recentemente, lo scalo europeo con il maggior numero di movimenti.
Anche Ankara guarda a una maggiore integrazione dei trasporti. È entrato nella fase operativa il progetto per il collegamento ferroviario tra la stazione dell’Alta Velocità della capitale e l’aeroporto Esenboğa. La linea prevista avrà una lunghezza di 36 chilometri e 12 stazioni e punta a facilitare l’accesso alla capitale e all’Anatolia centrale.
Tra le esperienze che stanno contribuendo a rinnovare il modo di visitare la Turchia c’è il progetto Night Museums, arrivato nel 2026 alla terza stagione. L’iniziativa ha coinvolto 20 tra musei e siti archeologici, permettendo di visitare nelle ore serali alcuni dei luoghi più importanti del patrimonio del paese.
Nel 2025 oltre un milione di visitatori ha scelto di entrare nei musei e nei siti archeologici durante le aperture serali.
Il 2026 si sta rivelando particolarmente significativo anche sul fronte archeologico. A Troia, gli scavi hanno riportato alla luce nuovi elementi dell’antica agorà risalente a circa 2.800 anni fa, aggiungendo un nuovo tassello alla lettura di uno dei siti più conosciuti del Mediterraneo. La scoperta arriva in un anno nel quale il rapporto tra Troia e l’Italia è particolarmente evidente grazie alla mostra “Troia e Roma. Alle origini del mito”, ancora per qualche settimana al Colosseo.
Nel 2026 Ortahisar, nel cuore della Cappadocia, è entrata ufficialmente nella rete internazionale Cittaslow, portando a 29 il numero delle località turche aderenti al movimento.
La storia di Cittaslow crea inoltre un interessante legame con il mercato italiano: il movimento è nato proprio in Italia nel 1999 e in Turchia ha iniziato a svilupparsi nel 2009 con Seferihisar, prima città turca a entrare nella rete. Oggi le 29 località Cittaslow della Türkiye sono distribuite nelle sette regioni del Paese e raccontano un’altra geografia del viaggio, fatta di piccoli centri, paesaggi, produzioni locali e ritmi più lenti.
Anche il Türkiye Culture Route Festival contribuisce ad allargare la geografia turistica del paese. Nel 2026 il progetto raggiunge 26 città distribuite nelle sette regioni dellaTurchia, con un calendario lungo quasi otto mesi che combina mostre, concerti, teatro, patrimonio storico, arte contemporanea e gastronomia.
Dai prodotti dell’Egeo alle cucine dell’Anatolia centrale e sud-orientale, dallo street food di Istanbul alle produzioni vinicole dell’area di Troia e della Tracia, ogni regione offre una propria identità gastronomica.
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[post_content] => Flessibilità. Questa la parola chiave che sta indirizzando l’attività di marketing di Alpitour World, costretto come tutti gli altri operatori del comprato a fare i conti con una situazione estremamente fluida e incerta. «Abbiamo dovuto rimodulare le campagne che avevamo programmato per il 2026 alla luce degli eventi internazionali – conferma Tommaso Bertini, chief corporate & tour operating marketing officer di Alpitour Word, incontrato in occasione della presentazione della mostra dedicata a Matisse al Mudec, di cui il gruppo Alpitour è sponsor -. Per questo abbiamo proposto un’immagine che richiamasse a quel concetto di serenità che oggi rappresenta uno dei valori più preziosi da associare alla vacanza». Serenità nel sapere che è sempre possibile far riferimento a persone in carne e ossa nel caso di qualsiasi disguido possa verificarsi durante il viaggio, e serenità di poter contare su un gruppo che grazie alla sua integrazione verticale offre una gamma di soluzioni amplissima.
«In questa fase, stiamo ancora ragionando sulle prossime mosse da compiere. Nel prossimo anno finanziario, in avvio il 1° novembre, dal punto di vista del marketing prevedo sosterremo in modo particolare i brand Bravo ed Eden, andando a sollecitare una fascia di mercato che ultimamente sta prenotando più sotto data».
Un altro aspetto segnalato dal manager è quello relativo al marchio-ombrello del gruppo. «Ci concentreremo anche sulla promozione del brand Alpitour World, in quanto vogliamo trasmettere in questa fase di incertezza il valore aggiunto che risiede nel gruppo. Questo perché il vero problema oggi è l’indecisione, l’attendismo di chi aspetta a prenotare perché teme che la situazione possa cambiare all’improvviso».
Inoltre, nel prossimo anno finanziario, i canali digitali cresceranno ed è in pista anche un importante progetto relativo all’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
La chiusura dell'anno
Le stime sulla chiusura dell’anno finanziario si mantengono comunque positive. «Penso archivieremo un anno su valori simili a quelli del 2025 – spiega Bertini -. Un risultato assolutamente soddisfacente, considerato il delicato contesto internazionale in cui si inserisce. Paradossalmente, il fatto di avere al nostro interno marchi affermati sia sul fronte trade sia su quello consumer potrebbe avvantaggiarci in un clima di generale insicurezza».
Per il futuro, molto dipenderà dal caro fuel: «Il costo del carburante è quasi raddoppiato. Se non intervengono novità, questo andrà a influire sul futuro costo dei pacchetti, con un rincaro di qualche punto percentuale e un inevitabile abbassamento della nostra marginalità».
Intanto, Alpitour World non si ferma e già la prossima settimana annuncerà un’importante novità per il brand Francorosso.
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[post_content] => Matera come porta d’ingresso, il potenziale ancora inespresso di alcune aree, il nodo dei collegamenti e le prospettive della Pista Mattei.
Francesco Garofalo, fondatore di Welcome Lucania e Regional Manager di Destination Italia Group per Basilicata, Puglia e Calabria, traccia le priorità per lo sviluppo turistico della regione a margine dell'evento ItaliAbsolutely on Tour – Basilicata Edition, l’iniziativa promossa da APT Basilicata in collaborazione con ItaliAbsolutely che ha portato sulla costa ionica venti buyer internazionali e si è conclusa a Policoro con una giornata di incontri B2B, workshop e formazione insieme agli operatori turistici lucani.
«La Basilicata è cresciuta sistematicamente sul mercato nazionale e internazionale grazie al dinamismo imprenditoriale che negli anni ha saputo strutturare un’offerta diversificata, attraverso importanti investimenti strutturali e commerciali», spiega Garofalo, che osserva il settore dalla prospettiva di un imprenditore di lunga esperienza nell’incoming e nella costruzione di prodotto turistico.
La crescita, però, non procede ovunque allo stesso ritmo: «I dati APT fotografano un sistema turistico regionale con aree più forti ed evolute e altre più deboli, non per attrattività turistico-culturale, ma per sistema turistico organizzato». Nei primi otto mesi del 2026, ricorda Garofalo, il Metapontino-Basso Sinni ha concentrato circa il 53% delle presenze regionali, mentre Matera ha intercettato oltre il 44% degli arrivi, ma con una permanenza media di circa 1,6 notti.
Più indietro territori dal forte potenziale come il Vulture-Melfese, che potrebbe costruire un prodotto più strutturato intorno a cultura, paesaggio ed enogastronomia, e il Pollino, dove a una buona offerta esperienziale non corrisponde ancora una ricettività altrettanto sviluppata. Maratea, invece, secondo Garofalo possiede margini importanti sul segmento luxury.
Matera, da attrattore a porta d’ingresso
Il successo della Capitale europea della Cultura 2019 ha generato una domanda straordinaria, non sempre trasformata in permanenze più lunghe sul territorio. Garofalo osserva come la Puglia abbia saputo utilizzare Matera efficacemente come estensione dei propri itinerari, intercettando visitatori che spesso proseguono verso Valle d’Itria e Bari senza pernottare ulteriormente in Basilicata.
La risposta, però, non è chiudersi nei confini regionali, perché «il turismo non ha confini territoriali - spiega -. La strada è una promo-commercializzazione sempre più orientata a una logica di South Italy, capace di mettere in relazione Basilicata, Puglia e Calabria e di accompagnare questa offerta con eventi culturali di livello internazionale in grado di sostenere anche la destagionalizzazione».
È una visione che Garofalo applica da tempo anche alla costruzione del prodotto. Dai wine tour tra Puglia e Basilicata fino agli itinerari che coinvolgono anche la Calabria, il principio è partire dal comportamento reale del viaggiatore, soprattutto internazionale. «Bisogna avere una visione South Italy che connetta l’intero Mezzogiorno. Chi arriva dalle Americhe o anche dall’Europa ha spesso una permanenza di due o tre settimane ed è itinerante. Poter vivere un’esperienza enogastronomica, visitare un museo o un attrattore e nel pomeriggio fare il bagno al mare è un privilegio unico. Se saremo bravi a connettere questi asset, il successo è sicuro».
Ma il passaggio dalla risorsa al prodotto richiede anche un rapporto più stretto tra istituzioni e imprese. «Non ci potrà essere sviluppo socio-economico senza una partnership pubblico-privata sulle strategie. L’imprenditoria da sola non potrà raggiungere gli stessi risultati senza il pubblico nel ruolo di facilitatore».
Accessibilità e ultimo miglio
Oltre alla partnership tra imprese e istituzioni, per costruire un prodotto competitivo resta centrale il tema dei collegamenti. Bari e Brindisi sono le principali porte d’ingresso per Matera e il Metapontino, Foggia può giocare un ruolo per Vulture e Melfese, mentre Napoli e Salerno sono strategici per il versante tirrenico e Potenza.
Garofalo indica la necessità di rafforzare i collegamenti shuttle con gli aeroporti e di integrare meglio aereo, ferro e gomma, anche in vista del nuovo Piano regionale dei trasporti. In questo scenario rientra anche la Pista Mattei di Pisticci, infrastruttura che Garofalo segue da anni. «Sarà un’opportunità se accompagnata da una visione industriale. Non uno scalo alternativo a Bari e Brindisi, ma un tassello di una rete più ampia: in una prima fase con funzioni legate alla Protezione Civile e alla logistica e successivamente con possibili sviluppi sul fronte del trasporto passeggeri e merci».
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[post_content] => Il portafoglio di Bwh Hotels continua ad evolversi per rispondere alle esigenze di un cliente che desidera viaggiare ed è sempre più informato.
«Per questo la nostra attenzione è rivolta tanto alle gateway city quanto a luoghi da scoprire che non sono ancora sulle rotte del turismo internazionale - sottolinea Sara Digesi, ceo di Bwh Hotels Italy & South-East Europe –. Stiamo crescendo a Roma, in Sicilia e anche in Campania, con particolare attenzione al segmento leisure. Tra i nuovi ingressi c’è il Sublimis Boutique Hotel a Camogli, una villa ottocentesca sul Golfo Paradiso per una clientela adults only. Tra le prossime aperture figurano l’hotel Savoia e Jolanda a Venezia - con 45 camere sulla Riva degli Schiavoni, a pochi passi da Piazza San Marco - Villa La Personala a Mirandola, una dimora storica nella campagna modenese e i due Procida Camp & Resort: le prime strutture italiane della collezione Backdrop dedicata all’ospitalità open-air, con glamping lodge, tiny house e airstream. Stiamo anche pensando alla Grecia, con il Collini Hotel Mykonos».
Il contatto con il territorio
Lo sguardo di Bwh Hotels è sempre più ampio e attento a un cliente abituato all’efficienza tecnologica e alla rapidità di risposta, ma che vuole anche trovare empatia e una calorosa accoglienza. «Nel tempo del viaggio il cliente cerca un valore e vuole incontrare le specificità del territorio - prosegue Digesi -.I flussi, le stagionalità e la durata dei soggiorni possono essere condizionati dall’attenzione ai costi, ma i viaggi restano una componente imprescindibile dei consumi, soprattutto per le giovani generazioni. Si passa dalle attrazioni iconiche per poi approdare in luoghi capaci di restare più autentici e godibili, per vivere momenti che lascino il segno e diano valore al tempo».
La ricerca di cure dedicate e di esperienze inedite è un elemento ricorrente in tutte le generazioni, attente al benessere, al design degli spazi e all'offerta gastronomica. «Il concept di ristorazione in hotel sta cambiando radicalmente: i ristoranti degli alberghi acquisiscono sempre più una propria identità, attraendo anche clienti esterni - conclude Sara Digesi analizzando le nuove tendenze del turismo -. Siamo anche attenti alla sostenibilità, un tema caro soprattutto ai viaggiatori più giovani. Seguiamo con un attento monitoraggio l’impatto delle strutture, in particolare in termini di impronta di Co₂, rifiuti e consumi idrici, quindi fissiamo obiettivi condivisi con tutto lo staff. Gli alberghi del gruppo sono impegnati in un percorso di certificazione: contiamo di chiudere l’anno con oltre 100 alberghi certificati in Italia. Oltre all’impegno ambientale, non perdiamo di vista l’impatto sulle comunità locali e la promozione di iniziative a loro beneficio».
(Chiara Ambrosioni)
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