5 aprile 2018 13:47
E’ in fase di svolgimento il pellegrinaggio in Turchia riservato al clero della diocesi di Roma: «Si tratta di un’importante occasione di fraternità – sottolinea l’amministratore delegato di Opera Romana, monsignor Remo Chiavarini – per incontrare la Chiesa delle origini, rappresentata dalla comunità di Efeso e dalla vicenda di San Paolo, e il patriarca ecumenico di Costantinopoli». I primi tre giorni del pellegrinaggio si sono concentrati su Istanbul, l’antica Bisanzio. Dopo la crociera sul Bosforo il pellegrinaggio, realizzato in collaborazione con il ministero della Cultura e del Turismo della Repubblica di Turchia, avrà il suo culmine nell’incontro con il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I.
La direttrice dell’Ufficio Cultura e Informazioni dell’ambasciata di Turchia, Esin Zeynep Selvi, ha dichiarato: «Siamo molto felici di questa collaborazione con l’Orp, grazie alla quale speriamo che i pellegrini possano ritornare numerosi nel nostro Paese. La Turchia è stata la patria di Abramo, la culla del Cristianesimo, terra di apostolato e missione dei santi Paolo, Filippo e Nicola, luogo di nascita dei santi Giorgio e Basilio. In Cappadocia si sviluppò una intensa attività monastica mentre ad Efeso visse i suoi ultimi anni la Madonna. Accogliamo quindi i pellegrini con l’ospitalità tipica della Turchia, certi che sapranno apprezzare le bellezze storiche, archeologiche, artistiche e paesaggistiche del nostro Paese».
Giovedì 5 aprile è prevista la partenza per Smirne e la visita a Efeso, sede del Concilio omonimo che proclamò la divina maternità di Maria. Verranno visitati la biblioteca di Celso, il teatro, il tempio di Adriano, la basilica del concilio. Ad Efeso il clero romano farà visita alla Basilica di San Giovanni, dove verrà celebrata la messa, e salirà alla collina degli Usignoli, dove si trova il santuario della “Casa della Madonna”, luogo sacro per il cristianesimo, ritenuta l’abitazione in cui concluse la sua vita terrena la madre di Cristo. Il giorno successivo, il 6 aprile, il pellegrinaggio raggiungerà Pergamo, l’antica città citata nell’Apocalisse di Giovanni come una delle sette chiese dell’Asia Minore, e dopo aver visitato l’acropoli, proseguirà per i siti di Thyatira, Sardi e Filadelfia, altre chiese menzionate nell’Apocalisse. La messa a conclusione del pellegrinaggio sarà celebrata a Smirne presso la Chiesa di San Policarpo, discepolo dell’apostolo Giovanni e ultimo testimone dell’epoca apostolica.
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Quattro nuove strutture in Italia per Ihg Hotels & Resorts, che portano il portafoglio nel nostro Paese a oltre 50 proprietà fra aperte e in pipeline. I progetti coprono destinazioni urbane e turistiche chiave e includono un nuovo hotel a doppio marchio Crowne Plaza e Staybridge Suites Milano NoLo - primo hotel a marchio Staybridge Suites e primo progetto a doppio marchio di Ihg in Italia - insieme all'hotel Indigo in Puglia, ad Alberobello e al Garner Hotel di Torino Porta Nuova. Questi accordi sottolineano la continua espansione di Ihg attraverso molteplici marchi e segmenti di mercato, così come il suo focus sulle opportunità di conversione e sulle partnership con proprietari e operatori italiani.
Willemijn Geels, vice president, development, Europe, Ihg Hotels & Resorts, ha dichiarato: «Raggiungere questo traguardo di oltre 50 hotel aperti e in cantiere riflette lo slancio che abbiamo in Italia e la crescente fiducia che i proprietari ripongono nei nostri brand. L'Italia è uno dei mercati dell'ospitalità più dinamici d'Europa e vediamo enormi opportunità di crescita sia nelle principali città sia nelle destinazioni turistiche di alta qualità».
Le strutture
L'hotel a doppio marchio Crowne Plaza e Staybridge Suites sarà situato nel quartiere in rapida crescita di NoLo a Milano. Il progetto prevede la conversione e il rebranding di un hotel esistente in un'offerta combinata di categoria upper-upscale e per soggiorni di lunga durata, comprendente 167 camere Crowne Plaza e 96 appartamenti Staybridge Suites, con l'apertura di entrambi gli hotel prevista per gennaio 2027. Gli hotel sono di proprietà di Reinvest e segnano il debutto del marchio Staybridge Suites a Milano, potenziando al contempo la presenza di Crowne Plaza di Ihg in città. L'hotel a doppio marchio disporrà di molteplici ristoranti e bar, una piscina, strutture per il fitness e otto sale riunioni per un totale di 1.000 metti quadrati.
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A Roma l’intervista di Travel Quotidiano al ministro del Turismo e delle Antichità: focus su mercato italiano, sicurezza, collegamenti e investimenti
Egitto e Italia rafforzano la collaborazione nel turismo. La visita ufficiale in Italia di S.E. Sherif Fathy, ministro del Turismo e delle Antichità della Repubblica Araba d’Egitto, accompagnato da una delegazione dell’Ente del Turismo Egiziano guidata dal Presidente Ahmed Youssef e da Emad Fathy Abdallah, ex Direttore dell'Ente in Italia e attuale Capo del Dipartimento Centrale degli Uffici del Turismo, ha confermato il peso del mercato italiano nella strategia della destinazione.
Gli incontri a Roma e Milano con tour operator, compagnie aeree e giornalisti di settore hanno avuto l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i due Paesi. A margine della tappa romana, Travel Quotidiano ha incontrato il ministro Sherif Fathy per approfondire prospettive, investimenti e priorità del turismo egiziano.
L’Italia è storicamente un mercato molto importante per l’Egitto. Che ruolo ha oggi nella vostra strategia?
«L’Italia è un mercato strategico per l’Egitto. Il legame tra i due Paesi è molto forte, non soltanto sul piano turistico, ma anche storico, culturale ed economico I viaggiatori italiani occupano un posto speciale per noi: sono interessati a esperienze diverse, scelgono il patrimonio archeologico, il mare, le immersioni e anche forme di turismo attivo».
La situazione geopolitica dell’area può incidere sulla percezione dei viaggiatori. Qual è oggi la vostra lettura del mercato italiano?
«Il mercato italiano registra un incremento del 15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: è un risultato significativo, perché conferma la fiducia nella destinazione e una maggiore consapevolezza della sicurezza dell’Egitto. Quando la crisi geopolitica si è intensificata, abbiamo vissuto una fase di rallentamento, perché in molte parti del mondo il Medio Oriente viene ancora percepito come un’unica area. Ma l’Egitto è lontano dalle zone di conflitto, non ha avuto problemi legati alla continuità della fruizione turistica, è riconosciuto per la sua sicurezza e ha sempre incoraggiato la pace. Per il mercato italiano non credo sia necessario fare appelli: i numeri dimostrano già una buona capacità di distinguere la situazione dell’Egitto dalle tensioni presenti in altre aree della regione».
L’Egitto ha registrato risultati positivi negli ultimi anni. Quali sono oggi le priorità per sostenere questa crescita?
«Lo scorso anno il turismo in Egitto è cresciuto del 21%, quest'anno l'obiettivo è arrivare al +26%. La priorità è accompagnare questa crescita lavorando su qualità, sostenibilità e connettività, ma soprattutto sulla valorizzazione della diversificazione dell’offerta. L’Egitto non è una destinazione legata a un solo prodotto: offre esperienze culturali e archeologiche, località balneari sul Mar Rosso, crociere sul Nilo, turismo spirituale, Costa Settentrionale, su cui stiamo investendo miliardi di dollari. Anche le attività promozionali saranno orientate a valorizzare questa varietà».
La capacità ricettiva è un tema centrale per molte destinazioni in crescita. L’Egitto sta lavorando anche su nuovi investimenti alberghieri e infrastrutturali?
«È in corso un ampio piano di investimenti infrastrutturali. Nell’area delle Piramidi e del Grand Egyptian Museum è prevista una profonda riqualificazione urbana che porterà alla realizzazione di 15.000-20.000 nuove camere d’albergo, soprattutto 4 e 5 stelle. Sviluppi importanti riguardano inoltre Luxor e il segmento delle crociere sul Nilo, sempre più orientato a un’offerta di alta fascia».
Quali sono le strategie per la promozione per il prossimo futuro sul mercato italiano?
«Il Mar Rosso resta un prodotto molto forte, ma oggi è possibile costruire programmi più articolati, integrando Cairo, patrimonio archeologico, crociere sul Nilo, turismo spirituale e Costa Nord. Nel piano di promozione avranno spazio anche iniziative dedicate al mercato italiano, press tour, eventi e attività con media e content creator, per raccontare meglio i diversi segmenti dell’offerta».
In che modo state lavorando con tour operator, compagnie aeree e partner della distribuzione?
«Stiamo lavorando con compagnie aeree, tour operator e altri partner per mantenere una programmazione di qualità e competitiva in Egitto, nonostante l’aumento del costo del carburante e dei costi operativi, che rappresentano una forte criticità per il settore. Sono stati introdotti incentivi specifici per preservare la capacità aerea e sostenere la continuità dei collegamenti. Il problema dei costi del petrolio è un problema globale, dobbiamo attenzionarlo e lavorare tutti nella stessa direzione».
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Turkish Airlines ha fatto tappa il 19 giugno al Carimate Golf Club di Milano con la Turkish Airlines World Golf Cup: evento che dalla sua nascita nel 2013, oggi è arrivato a riunire oltre 10.000 giocatori che si sfidano in più di 130 tornei organizzati in 84 Paesi in tutto il mondo.
La tappa disputata presso il Carimate Golf Club è stata la 39ª delle 139 previste per l’edizione di quest’anno: i vincitori locali si qualificheranno per la Grand Final che si terrà in Turchia più avanti nel corso dei prossimi mesi. Tra i campioni delle 139 tappe globali verranno selezionati i finalisti che avranno l’opportunità di giocare presso il Gloria Golf Club e soggiornare al Gloria Serenity Resort, nel cuore della Costa del Golf Turca.
Rappresentando Milano, Manuele Baggini si è aggiudicato il titolo di campione con 40 punti, mentre Brunella Bellotti è arrivata seconda e Fabio Cavallaro terzo. La gara “Closest to the Pin” è stata vinta da Massimo Minghe per la categoria maschile e da Silvia Asioli per quella femminile. Il premio “Gross” è stato assegnato a William Gambetti con 31 punti. “Ringraziamo tutti i nostri ospiti che hanno reso la Turkish Airlines World Golf Cup qui a Milano un grande successo - ha dichiarato Emre Göl, general manager di Turkish Airlines Milano -. È stato ancora una volta un torneo entusiasmante della serie Tawgc, congratulazioni al nostro vincitore Manuele Baggini. Gli auguriamo il meglio per la finale in Turchia.”
Tutti i finalisti della competizione golfistica voleranno in Turchia con il comfort e il lusso della Business Class di Turkish Airlines.
I contributi significativi degli eventi premium di Turkish Airlines negli ultimi dieci anni, come il Turkish Airlines Open e la Tawgc, hanno reso Antalya una destinazione internazionale esclusiva, grazie alle sue strutture d’eccellenza per golfisti provenienti da tutto il mondo.
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[post_content] => Dietrofront Ryanair sulla fee imposta sui biglietti per i genitori che acquistano un posto accanto a quello dei figli dopo l'avvio di un'indagine da parte dell'Autorità britannica per la concorrenza (Cma).
Secondo le condizioni della low cost almeno un genitore era tenuto a sedersi accanto al minorenne, il che comportava il pagamento di un cosiddetto «posto famiglia obbligatorio», di norma pari a circa otto sterline a tratta.
Il vettore ha comunicato la decisione, criticando però la decisione dell'antitrust del Regno Unito. "Ci adegueremo con riluttanza a questo standard di settore, perché non vogliamo perdere tempo a spiegare a regolatori male informati quanto profondamente fraintendano ciò che è nel migliore interesse dei consumatori del Regno Unito e dell'Europa", ha dichiarato il ceo del gruppo, Michael O'Leary, in una nota, aggiungendo che così verranno imposte norme "meno trasparenti".
Sulla questione fatto da apripista l'Enac, Ente italiano per l'aviazione civile, che si era opposto con successo al pagamento della tariffa sui voli da e per l'Italia.
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[post_content] => Sospendere l'utilizzo dell'Ees è l'unico modo per evitare un "disastro" durante le prossime settimane di picco di traffico estivo: lo sostiene a chiare lettere Marco Troncone, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, in un'intervista al Financial Times.
L'estate si annuncia decisamente calda e non soltanto per il clima torrido che investe l'Europa: l'Entry/Exit System, in vigore da aprile negli aeroporti dell’Unione europea per i passeggeri extra-Ue (con precedente test da ottobre 2025), non smette infatti di causare disagi e pesanti ritardi ai controlli, anche durante le giornate di normale traffico. Le code anche fino a sei ore, tanto da costringere alcuni scali a sospendere parte dei controlli.
"Siamo molto preoccupati per l'estate - ha precisato Troncone, dichiarando che su una scala da uno a dieci, i timori al momento si attestando tra "otto o nove". Ha aggiunto: "Il processo si sta dimostrando incompatibile con i picchi di traffico che dovremo affrontare".
Del medesimo avviso, ormai da mesi, Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe: "I processi devono funzionare meglio" ha dichiarato puntando il dito sull'automazione delle operazioni, "Abbiamo bisogno che le casse self-service funzionino, e al momento non è così". «Per i grandi mesi estivi abbiamo bisogno della possibilità di sospendere completamente la registrazione Ees», ha aggiunto Jankovec.
Bruxelles non è però del tutto allineata alle richieste degli aeroporti: "Nella maggior parte dei casi i lunghi tempi di attesa non sono legati al funzionamento dell’Ees, ma a fattori preesistenti, come carenza di personale, limitazioni infrastrutturali e concentrazione di voli in determinate fasce orarie", hanno spiegato. Precisando che "le norme prevedono una flessibilità per garantire la fluidità alle frontiere, in particolare in vista della prossima estate", ad esempio consentendo la sospensione dei controlli biometrici. «Spetta agli Stati membri garantire la corretta attuazione dell’Ees sul territorio".
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[post_content] => Oltre 200 operatori provenienti dai sette Paesi che si affacciano sull’Adriatico, più di 40 relatori internazionali e undici sessioni di lavoro dedicate alle sfide del turismo via mare. Ha preso il via ieri a Venezia l’ottava edizione dell’Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, appuntamento di riferimento per l’industria marittimo-turistica dell’area organizzato da Risposte Turismo in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
Per due giorni il capoluogo lagunare diventa il punto di incontro di istituzioni, autorità portuali, compagnie di navigazione, operatori turistici e rappresentanti europei chiamati a confrontarsi sul futuro di crociere, traghetti, nautica e yachting.
Tra i protagonisti della manifestazione figurano Alessandra Priante, presidente di Enit, il ministro del turismo del Montenegro Simonida Kordić, i vertici delle principali autorità portuali dell’area adriatica e rappresentanti di Msc Crociere, Viking Cruises e Jadrolinija.
«Adriatic Sea Forum si è affermato negli anni come il principale momento di confronto internazionale dedicato al turismo marittimo nell’Adriatico - ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo -. L’interesse crescente che registriamo a ogni edizione conferma la validità del percorso avviato e ci spinge a creare nuove occasioni di dialogo e collaborazione tra istituzioni, operatori e territori».
Al centro del dibattito temi strategici come la sostenibilità ambientale, l’impatto dei cambiamenti climatici, l’evoluzione della domanda turistica, l’accessibilità e il rafforzamento dei collegamenti tra le due sponde del mare Adriatico.
I dati
La riflessione arriva in una fase positiva per il comparto. Secondo i dati dell’Adriatic Sea Tourism Report, nel 2025 i porti adriatici hanno movimentato complessivamente oltre 25,5 milioni di passeggeri tra crociere, traghetti e aliscafi, confermando il peso crescente dell’area nel panorama turistico mediterraneo.
Per quanto riguarda il settore delle crociere, l'Adriatico conta oltre 30 porti crocieristici, con un traffico complessivo di 5,7 milioni di movimenti passeggeri. Ancora più rilevante il comparto dei traghetti, che coinvolge oltre 40 porti e genera più di 20,6 milioni di passeggeri, di cui 5,5 milioni sulle rotte internazionali.
«Le prospettive per il settore restano positive: le stime indicano una crescita attesa del 32% per le marine turistiche e del 30% per il charter nautico, confermando il dinamismo dell'economia del mare nell'area adriatica» ha commentato Francesco di Cesare. Nel segmento della nautica e del turismo nautico, sono presenti 347 strutture dedicate e complessivamente 81.700 posti barca (ormeggi).
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Un percorso che parte proprio da Venezia, città simbolo della storia e dell’identità marittima dell’Adriatico, chiamata ancora una volta a fare da laboratorio per il futuro del turismo via mare.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => L’Ambasciata del Brasile e Tap Air Portugal presentano al trade italiano lo Stato di Bahia, una destinazione che riunisce alcune delle caratteristiche più preziose e riconoscibili del Brasile, tra storia, tradizione, bellezze naturali, musica, gastronomia e cultura.
Ad inaugurare l’evento Raphael Nascimento, consigliere e capo dell’Ufficio di promozione commerciale, investimenti e turismo dell’Ambasciata del Brasile a Roma: «Viviamo una crescita continua e costante del numero dei turisti italiani in Brasile: nei primi cinque mesi dell’anno abbiamo registrato un +14% rispetto all’anno scorso», un dato che conferma un’offerta capace di attrarre un numero sempre crescente di viaggiatori. «L’anno scorso si è rivelato un anno molto positivo e anche quest’anno promette ottimi risultati, ma sappiamo che sarà un anno complicato per il turismo: il nostro compito è dimostrare che il Brasile si distingue per essere una destinazione sicura e competitiva».
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Con 1.183 km di costa, la più lunga di tutto il Brasile, il patrimonio baiano spazia dalla Costa delle Palme da Cocco alla Costa del Dende con alcuni degli alberghi più affascinanti del Brasile, dall’ecoturismo della Chapada Diamantina, nel cuore di Bahia, alla Costa della Scoperta, in cui vivere esperienze di vita quotidiana con gli indigeni. Bahia di Tutti i Santi, con la capitale Salvador, incanta con il suo ricco patrimonio storico e culturale e con il carnevale più grande del mondo, mentre nella Vale do Jiquiriçá la festa di San Giovanni è il più grande festival regionale del Brasile.
Bahia presenta strutture ricettive di vario livello, due aeroporti internazionali, a Salvador e Porto Seguro, aeroporti nazionali e regionali.
Il Brasile firmato Tap
Rispetto alla connettività, Tap Air Portugal opera su Salvador da Bahia con 6 voli settimanali con un A300-900. Attraverso l’hub di Lisbona, servito da voli diretti dall’Italia da Roma, Milano, Venezia, Bologna, Napoli e Firenze, il vettore portoghese garantisce collegamenti efficienti verso il Brasile posizionandosi come compagnia di riferimento tra Europa e Sud America.
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(Elisa Biagioli)
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Volare da Milano a Bangkok significa intraprendere uno dei viaggi intercontinentali più affascinanti che un passeggero italiano possa pianificare. La Thailandia e la sua frenetica capitale attirano ogni anno milioni di turisti da tutto il mondo, e il nostro Paese non fa eccezione: l'Italia è tra le nazioni europee con il maggior numero di visitatori diretti verso il "Paese del Sorriso".
Per chi parte dal Nord Italia, lo scalo di riferimento è naturalmente Milano, con i suoi due grandi aeroporti internazionali. Ma quante ore di volo separano la Madonnina dai templi dorati di Bangkok? E quali rotte sono oggi disponibili? Questa guida risponde a tutte le domande essenziali per organizzare al meglio il proprio viaggio.
La distanza tra Milano e Bangkok: numeri e contesto
Prima di parlare di durata e compagnie aeree, è utile inquadrare geograficamente la tratta. Milano e Bangkok distano circa 9.019 chilometri in linea d'aria, una distanza che colloca questo collegamento nella categoria dei voli a lungo raggio.
La rotta percorre idealmente l'Europa orientale, il Medio Oriente o l'Asia centrale - a seconda del tracciato scelto dalla compagnia aerea - per poi scendere verso il Sud-Est asiatico, sorvolando la penisola indiana o il Golfo Persico prima di atterrare nella piana alluvionale della Chao Phraya, il fiume simbolo della capitale thailandese.
Questa distanza è determinante sia per la durata del volo sia per la struttura delle rotte: la maggior parte dei collegamenti prevede almeno uno scalo tecnico o commerciale, spesso nei grandi hub del Golfo Persico o in Asia.
Milano Bangkok: durata del volo diretto e con scalo
Il volo diretto: la soluzione più rapida
Chi cerca il modo più veloce per raggiungere Bangkok da Milano può contare su un'opzione di volo diretto, ovvero senza scalo intermedio. La durata del volo diretto Milano Bangkok si attesta mediamente attorno alle 10 ore e 50 minuti, un tempo che può variare leggermente in base alle correnti a getto e alle condizioni atmosferiche stagionali.
Il volo diretto è operato da Thai Airways International, la compagnia di bandiera tailandese, che collega settimanalmente Milano Malpensa con il Suvarnabhumi Airport di Bangkok con sette frequenze a settimana. L'orario tipico prevede la partenza nel primo pomeriggio da Malpensa e l'arrivo a Bangkok nelle prime ore del mattino del giorno successivo (il fuso orario di Bangkok è UTC+7, sei ore avanti rispetto all'Italia in ora solare).
Il volo diretto è la scelta ideale per chi vuole minimizzare i tempi di viaggio, evitare i disagi dei transit ed arrivare il più riposato possibile. Thai Airways opera sulla rotta con aeromobili di ultima generazione e offre classi Economy e Business Class.
Il volo con scalo via Istanbul: flessibilità e fascino del transito
La grande maggioranza dei voli Milano Bangkok disponibili sul mercato prevede uno scalo intermedio. La durata totale del viaggio dipende dalla destinazione dello scalo e dal tempo di transito, ma si colloca generalmente tra le 13 e le 18 ore (incluse le attese aeroportuali).
Tra le soluzioni con scalo, la rotta via Istanbul si distingue per qualità e convenienza. Turkish Airlines propone oltre 46 frequenze settimanali da Milano Malpensa verso Bangkok — un volume che garantisce una flessibilità di orario eccezionale — con scalo all'Istanbul Airport (IST), uno degli aeroporti più moderni e meglio organizzati d'Europa. Il primo segmento del viaggio, Milano Malpensa–Istanbul, ha una durata di circa 2 ore e 55 minuti, rendendo il transito agile e scorrevole.
Il vantaggio dello scalo a Istanbul è anche esperienziale: la città sul Bosforo è uno dei luoghi più affascinanti del mondo, crocevia millenario tra Europa e Asia. Chi sceglie questa rotta può valorizzare il transito anche con una sosta prolungata, scoprendo i mercati storici, la Moschea Blu e la Basilica di Santa Sofia prima di riprendere il volo verso la Thailandia.
Da Istanbul, il proseguimento verso Bangkok aggiunge circa 9–10 ore di volo, con arrivo al Suvarnabhumi Airport.
Per chi viaggia con scalo, questa combinazione - frequenze elevate, hub efficiente, servizio di bordo di qualità riconosciuta a livello internazionale e la possibilità di "spezzare" il lungo raggio con un'esperienza culturale unica - rende i voli Milano Bangkok con Turkish Airlines una delle proposte più complete del mercato.
Gli aeroporti di partenza da Milano
Milano Malpensa (MXP): il principale hub intercontinentale
L'Aeroporto Internazionale di Milano Malpensa è lo scalo di riferimento per i voli Milano Malpensa Bangkok e, più in generale, per tutte le destinazioni intercontinentali dalla Lombardia. Situato a circa 40 chilometri a nord-ovest del centro città, Malpensa dispone di due terminal: il Terminal 1, dedicato ai voli internazionali di medio e lungo raggio, e il Terminal 2, storicamente associato ai vettori low-cost.
Per raggiungere Malpensa dal centro di Milano è possibile utilizzare il Malpensa Express, il collegamento ferroviario diretto che in circa 30–40 minuti unisce la stazione di Milano Cadorna all'aeroporto. Sono disponibili anche autobus da Milano Centrale e taxi con tariffa fissa.
Milano Linate (LIN): il city airport per le connessioni europee
L'Aeroporto di Milano Linate si trova a soli 7 chilometri dal centro città ed è il più comodo da raggiungere per i residenti nel capoluogo lombardo. Non offre, tuttavia, voli diretti verso Bangkok o le destinazioni intercontinentali dell'Estremo Oriente. La sua funzione nel contesto dei voli Milano Bangkok è quella di aeroporto di raccolta: i passeggeri possono decollare da Linate verso hub europei — Francoforte, Monaco, Parigi — e proseguire con una coincidenza verso la Thailandia in un'unica prenotazione. Compagnie come Lufthansa e Air France operano questa tipologia di itinerario.
Quale compagnia scegliere per i voli Milano Bangkok?
La scelta del vettore dipende da tre variabili principali: budget, tempo di viaggio e qualità dell'esperienza desiderata.
Turkish Airlines si distingue come una delle opzioni più complete e versatili per chi cerca i voli Milano Bangkok. Con oltre 46 frequenze settimanali da Malpensa verso Bangkok - il volume più alto tra i vettori con scalo - la compagnia turca offre una flessibilità di orario eccezionale, tariffe regolarmente competitive e un servizio di bordo riconosciuto a livello internazionale.
Lo scalo a Istanbul, effettuato all'Istanbul Airport (IST), è uno dei transiti più scorrevoli d'Europa: l'aeroporto è moderno, ben segnalato e gestisce le coincidenze in modo efficiente. Per i viaggiatori che apprezzano l'idea di "spezzare" il lungo raggio con un breve passaggio in una città di straordinario fascino, la rotta via Istanbul rappresenta un valore aggiunto difficile da eguagliare. È possibile consultare le offerte e prenotare direttamente sul sito ufficiale della compagnia.
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Attraverso l’hub di Lisbona, servito da voli diretti dall’Italia da Roma, Milano, Venezia, Bologna, Napoli e Firenze, il vettore portoghese garantisce collegamenti efficienti verso il Brasile posizionandosi come compagnia di riferimento tra Europa e Sud America.\r\n\r\n«Il Brasile rappresenta per Tap molto più di una destinazione: è un pilastro del nostro network internazionale e un Paese con cui abbiamo costruito un legame profondo, storico e identitario. Nel 2026 celebreremo 60 anni di voli regolari verso il Brasile, un traguardo che racconta la continuità del nostro impegno e il ruolo di TAP nel collegare l’Europa a uno dei mercati più importanti e affascinanti al mondo», ha dichiarato Davide Calicchia, market manager per l'Italia.\r\n\r\nAttualmente il network Tap in Brasile comprende 13 destinazioni servite direttamente dal Portogallo: Belém, Belo Horizonte, Brasilia, Florianópolis, Fortaleza, Natal, Maceió, Manaus, Porto Alegre, Recife, Rio de Janeiro, Salvador e San Paolo, per un totale di oltre 100 voli settimanali. 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Ma quante ore di volo separano la Madonnina dai templi dorati di Bangkok? E quali rotte sono oggi disponibili? Questa guida risponde a tutte le domande essenziali per organizzare al meglio il proprio viaggio.\r\nLa distanza tra Milano e Bangkok: numeri e contesto\r\nPrima di parlare di durata e compagnie aeree, è utile inquadrare geograficamente la tratta. Milano e Bangkok distano circa 9.019 chilometri in linea d'aria, una distanza che colloca questo collegamento nella categoria dei voli a lungo raggio.\r\nLa rotta percorre idealmente l'Europa orientale, il Medio Oriente o l'Asia centrale - a seconda del tracciato scelto dalla compagnia aerea - per poi scendere verso il Sud-Est asiatico, sorvolando la penisola indiana o il Golfo Persico prima di atterrare nella piana alluvionale della Chao Phraya, il fiume simbolo della capitale thailandese.\r\nQuesta distanza è determinante sia per la durata del volo sia per la struttura delle rotte: la maggior parte dei collegamenti prevede almeno uno scalo tecnico o commerciale, spesso nei grandi hub del Golfo Persico o in Asia.\r\n\r\nMilano Bangkok: durata del volo diretto e con scalo\r\nIl volo diretto: la soluzione più rapida\r\nChi cerca il modo più veloce per raggiungere Bangkok da Milano può contare su un'opzione di volo diretto, ovvero senza scalo intermedio. La durata del volo diretto Milano Bangkok si attesta mediamente attorno alle 10 ore e 50 minuti, un tempo che può variare leggermente in base alle correnti a getto e alle condizioni atmosferiche stagionali.\r\nIl volo diretto è operato da Thai Airways International, la compagnia di bandiera tailandese, che collega settimanalmente Milano Malpensa con il Suvarnabhumi Airport di Bangkok con sette frequenze a settimana. L'orario tipico prevede la partenza nel primo pomeriggio da Malpensa e l'arrivo a Bangkok nelle prime ore del mattino del giorno successivo (il fuso orario di Bangkok è UTC+7, sei ore avanti rispetto all'Italia in ora solare).\r\nIl volo diretto è la scelta ideale per chi vuole minimizzare i tempi di viaggio, evitare i disagi dei transit ed arrivare il più riposato possibile. Thai Airways opera sulla rotta con aeromobili di ultima generazione e offre classi Economy e Business Class.\r\n\r\nIl volo con scalo via Istanbul: flessibilità e fascino del transito\r\nLa grande maggioranza dei voli Milano Bangkok disponibili sul mercato prevede uno scalo intermedio. La durata totale del viaggio dipende dalla destinazione dello scalo e dal tempo di transito, ma si colloca generalmente tra le 13 e le 18 ore (incluse le attese aeroportuali).\r\nTra le soluzioni con scalo, la rotta via Istanbul si distingue per qualità e convenienza. Turkish Airlines propone oltre 46 frequenze settimanali da Milano Malpensa verso Bangkok — un volume che garantisce una flessibilità di orario eccezionale — con scalo all'Istanbul Airport (IST), uno degli aeroporti più moderni e meglio organizzati d'Europa. 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Chi sceglie questa rotta può valorizzare il transito anche con una sosta prolungata, scoprendo i mercati storici, la Moschea Blu e la Basilica di Santa Sofia prima di riprendere il volo verso la Thailandia.\r\nDa Istanbul, il proseguimento verso Bangkok aggiunge circa 9–10 ore di volo, con arrivo al Suvarnabhumi Airport.\r\nPer chi viaggia con scalo, questa combinazione - frequenze elevate, hub efficiente, servizio di bordo di qualità riconosciuta a livello internazionale e la possibilità di \"spezzare\" il lungo raggio con un'esperienza culturale unica - rende i voli Milano Bangkok con Turkish Airlines una delle proposte più complete del mercato.\r\n\r\nGli aeroporti di partenza da Milano\r\nMilano Malpensa (MXP): il principale hub intercontinentale\r\nL'Aeroporto Internazionale di Milano Malpensa è lo scalo di riferimento per i voli Milano Malpensa Bangkok e, più in generale, per tutte le destinazioni intercontinentali dalla Lombardia. Situato a circa 40 chilometri a nord-ovest del centro città, Malpensa dispone di due terminal: il Terminal 1, dedicato ai voli internazionali di medio e lungo raggio, e il Terminal 2, storicamente associato ai vettori low-cost.\r\nPer raggiungere Malpensa dal centro di Milano è possibile utilizzare il Malpensa Express, il collegamento ferroviario diretto che in circa 30–40 minuti unisce la stazione di Milano Cadorna all'aeroporto. Sono disponibili anche autobus da Milano Centrale e taxi con tariffa fissa.\r\n\r\nMilano Linate (LIN): il city airport per le connessioni europee\r\nL'Aeroporto di Milano Linate si trova a soli 7 chilometri dal centro città ed è il più comodo da raggiungere per i residenti nel capoluogo lombardo. Non offre, tuttavia, voli diretti verso Bangkok o le destinazioni intercontinentali dell'Estremo Oriente. 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