7 December 2021

Turchia in scena a Paestum per la Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

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Sanliurfa – Gobeklitepe

La Turchia partecipa alla prossima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, in calendario a Paestum dal 25 al 28 novembre. Il Paese accenderà i riflettori sulle novità tra riconoscimenti, scoperte e costanti studi, oltre a presentare il progetto Tas Tepeler, che mira a rivelare il luogo in cui è avvenuto il cambiamento nella storia dell’umanità e una grande trasformazione del modo di vivere, sia dei cacciatori sia degli agricoltori. Se ne parlerà il 26 novembre al Tabacchificio Cafasso, Sala Velia alle ore 10.00 insieme ad esperti del settore, archeologi e giornalisti specializzati. Tas Tepeler include gli scavi archeologici e le ricerche in sette località della Turchia: Göbeklitepe, Karahantepe, Gürcütepe, Sayburç, Çakmaktepe, Sefertepe e il tumulo di Yeni Mahalle.

Alla Bmta si ricorderà l’importanza di Arslantepe, nella provincia orientale di Malatya, che da luglio 2021 è diventato Patrimonio Mondiale dell’Unesco per essere unatestimonianza eccezionale del primo sorgere della società statale nel Vicino Oriente”. Questo sito archeologico di 4 ettari (40.000 metri quadrati) e di 30 metri di altezza mostra i cambiamenti fondamentali nel processo di formazione dello stato nelle società anatoliche orientali e mesopotamiche.        
Il sito è anche una fonte di nuovi sviluppi nell’architettura monumentale, nella tecnologia e nelle arti, oltre a miglioramenti amministrativi e politici nel corso del IV millennio a.C. Un riconoscimento importante e possibile grazie anche al lavoro costante in Anatolia Orientale della Missione Archeologica Italiana dell’Università la Sapienza di Roma che ha condotto sistematiche campagne di scavo già dal 1961.

La Turchia è un paese particolarmente sensibile anche per quel che concerne l’archeologia subacquea. E’ un lavoro partito un anno fa quello che la Dokuz Eylül University Marine Sciences e il Technology Institute Faculty Member Assoc. stanno svolgendo nella località di Kızlan del distretto di Datça a Muğla per studiare un relitto lungo 24 metri e i suoi reperti di epoca ottomana. Più moderne invece sono le navi che sono affondate durante la prima guerra mondiale al largo della costa di Gelibolu (Gallipoli), nella Provincia di Çanakkale, lì dove si trova lo stretto dei Dardanelli. Il tutto ora è un parco marino appena inaugurato capace di far da traino anche al turismo appassionato di immersioni.




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