6 February 2026

Tunisia: Jatlaoui traccia la rotta per «tornare presto ai consistenti flussi del passato»

Un prodotto valido valido lungo tutto l’arco dell’anno, una destinazione per ogni tipologia di turista, pronta a investire su una sempre maggiore qualità dell’offerta: è questa una prima sintesi della Tunisia che si affaccia al 2024, secondo Karim Jatlaoui, neo direttore  dell’Ente Nazionale per il Turismo in Italia.

Un mercato, quello italiano, che secondo Jatlaoui mostra «un invariato interesse per la Tunisia, nonostante i cambiamenti dell’industria turistica e del modo di viaggiare in questi ultimi anni. E dalle ultime previsioni riscontriamo un aumento della richiesta del 40% rispetto al 2023. Sulla scia di questo momento positivo stiamo preparando degli eventi istituzionali tra l’Italia e la Tunisia per puntare in modo più incisivo  sulla comunicazione e stimolare il mercato per raggiungere prima possibile i numeri consistenti del passato».

Il nuovo direttore, che proprio nei giorni scorsi ha incontrato in via ufficiale tour operator e agenzie di viaggio durante la recente Bmt di Napoli, ha messo in evidenza gli obiettivi nel breve termine: «Offrire alla clientela una destinazione per tutto l’anno, con prodotti di tutti i tipi: dalla cultura al benessere, dal segmento medicale ai numerosi e importanti tornei sportivi  – dal tennis al padel – che stanno aumentando in un modo considerevole in Tunisi».

Altro intento  è quello di «ridare impulso al segmento Mice, riportare le aziende a offrire la nostra destinazione che vanta un ottimo rapporto qualità-prezzo, un clima invidiabile e ottime strutture. Su quest’ultimo argomento voglio evidenziare che il nostro Ministero del Turismo ha attivato una campagna per  il 2024 che sarà l’anno della qualità e del prodotto.  Il modo di vivere la vacanza sta cambiando: oltre agli alberghi sta aumentando la richiesta e l’offerta di b&b e case vacanza per vivere un’esperienza più autentica».

Con grande orgoglio, il direttore ribadisce lo slogan più volte usato: «La Tunisa, un paese esotico a “due passi” dall’Italia».

Di Quirino Falessi

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