21 gennaio 2026 10:46

Karim Jatlaoui, Direttore per l’Italia dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo
L’Ente del Turismo della Tunisia parteciperà alla prossima Bit a Milano dal 10 al 12 febbraio (stand D06-E01 nel padiglione 9), dove accoglierà operatori, agenzie, media e stakeholder italiani per presentare le novità dell’offerta turistica e le opportunità di collaborazione nel mercato italiano.
Secondo le statistiche ufficiali, il Paese ha registrato oltre 11 milioni di visitatori internazionali nel 2025, segnando un record storico per il settore e un’importante crescita delle entrate legate al turismo.
Il Paese è stato incluso da Lonely Planet tra le “25 migliori destinazioni da visitare nel 2026”, evidenziando l’unicità e la varietà delle esperienze offerte, dalla ricchezza dei siti archeologici alle località costiere, dai deserti ai patrimoni naturali e culturali.
Un’ulteriore conferma del ruolo centrale della Tunisia nel turismo regionale è arrivata con l’elezione di Tunisi a Capitale Araba del Turismo 2027 da parte del Consiglio Ministeriale Arabo del Turismo.
«La partecipazione alla Bit 2026 rappresenta un momento strategico per consolidare la presenza della Tunisia nel mercato turistico italiano, rafforzare i rapporti con i partner e promuovere un’offerta turistica autentica, sostenibile e diversificata – ha dichiarato Karim Jatlaoui, direttore per l’Italia dell’Ente Nazionale Tunisino per il Turismo -. Invitiamo tutti gli operatori a incontrarci per discutere nuove opportunità di sviluppo e partnership».
Durante la manifestazione saranno presentate le principali attrattive del Paese, con focus su segmenti in forte crescita come turismo culturale, benessere, outdoor e avventura, esperienze enogastronomiche e tour tematici integrati.
La Tunisia sarà protagonista di un talk sul Main Stage della Bit, inserito nel programma ufficiale del Travel Makers Fest: giovedì 12 febbraio, dalle 12:15 alle 13:00, l’Ente parteciperà al panel “Journeys Through Time” con l’intervento “Dahar: il deserto che racconta la storia della Terra”.
Il talk sarà dedicato al Dahar Geopark, un territorio unico dove paesaggi desertici, stratificazioni rocciose e villaggi trogloditi testimoniano milioni di anni di storia geologica e forme di vita ancestrali. L’intervento metterà in luce le opportunità di geoturismo e turismo culturale, con esperienze che includono trekking nel deserto, visite ai villaggi scavati nella roccia e attività legate alla geologia e all’archeologia, rivolte a viaggiatori attenti alla sostenibilità e alla scoperta profonda del territorio.
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A vent’anni dai Giochi Olimpici che hanno trasformato l’immagine di Torino e valorizzato le sue potenzialità turistiche, la città compie un nuovo passo con la nascita di Destination Torino. Promosso da Federalberghi Torino, il Consorzio riunisce strutture ricettive, operatori privati e servizi specializzati, offrendo una voce unica e una regia condivisa, superando la frammentazione e rafforzando la presenza sui mercati nazionali e internazionali.
«È un modello di sviluppo nato dalla volontà condivisa, in cui il turismo diventa leva di crescita dialogando con economia, cultura e innovazione senza sostituirsi ad altri settori», afferma Caterina Fioritti, presidente del Consorzio. Al fianco della presidente operano i vicepresidenti Fabio Borio (Vicario) e Laura Audi, mentre il Consiglio Direttivo riunisce rappresentanti dei comparti alberghiero, fieristico, culturale e dei trasporti.
Il Consorzio coordina realtà pubbliche e private che hanno contribuito a costruire un turismo fondato su cultura, enogastronomia, business, università, industria, innovazione e grandi eventi, confermando un approccio integrato e collaborativo. Tra gli associati figurano GL Events (Lingotto Fiere), SET – Scalo Eventi Torino, Fiavet Piemonte, Museo Nazionale dell’Automobile, Fondazione Circolo dei Lettori, Museo Lavazza, Casa Martini e Golf Club Stupinigi e Cavourese.
«Il Consorzio opera con spirito costruttivo: non sostituisce gli enti esistenti, ma li affianca», precisa Fioritti, promuovendo un dialogo costante con comune, regione, Camera di commercio e tutte le realtà coinvolte. Fulcro operativo è la Centrale di Prenotazione Alberghiera, integrata con il portale Italyhotels di Federalberghi, che gestisce disponibilità e condizioni competitive. La rete aggrega 2.700 camere per circa 6.000 posti letto tra hotel e appartamenti, con l’obiettivo di presentarsi al mercato come interlocutore unico e rafforzare il posizionamento di Torino nei segmenti leisure e MICE.
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Federica De Luca
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[post_content] => Going annuncia l'accesso diretto all'intera offerta di Wald Disney World Florida. Il tour operator del gruppo Bluvacanze rafforza infatti la collaborazione con Disney Destinations e si conferma punto di accesso ufficiale per il mercato italiano all’offerta completa di Walt Disney World Resort. Grazie a una nuova interfaccia di prenotazione integrata all’interno di Going4You, le agenzie di viaggio italiane possono già accedere direttamente all’intero portafoglio della destinazione di Orlando utilizzando tutte le promozioni riservate da Disney, con il valore aggiunto dell’assistenza dedicata e della consulenza specialistica del team Going.
Il sistema, sviluppato dal team it interno in accordo con Disney Destinations e nel rispetto del look&feel e delle linee guida ufficiali del brand, consente una navigazione intuitiva e completa, con funzionalità di ricerca e acquisto in modalità e-commerce.
Attraverso la piattaforma è possibile prenotare soggiorni hotel + biglietti parchi; biglietti singoli per uno o più parchi, inclusi i due parchi acquatici; soggiorni alberghieri selezionati; offerte speciali e pacchetti tematici legati a periodi chiave dell’anno, come Halloween e Natale.
Sono inoltre disponibili i principali prodotti esperienziali della destinazione, tra cui i biglietti Park Hopper, gli eventi serali Disney After Hours – Exclusive Nightime Magic e appuntamenti come il Mickey’s Not-So-Scary Halloween Party e le celebrazioni natalizie.
Walt Disney World Resort a Orlando rappresenta un complesso unico per dimensioni e varietà dell’offerta: quattro parchi a tema – Magic Kingdom, Epcot, Disney’s Hollywood Studios e Disney’s Animal Kingdom -, due parchi acquatici, circa 29.000 camere d’albergo, campi da golf, un centro sportivo e l’area di shopping e intrattenimento Disney Springs, su un’estensione territoriale paragonabile a quella della città di San Francisco.
La piattaforma consente alle agenzie di personalizzare l’offerta attraverso filtri avanzati, come la cancellazione gratuita o l’inclusione dei pacchetti ristorazione, particolarmente rilevanti per il target family. A supporto della distribuzione sono inoltre disponibili schede prodotto dettagliate e costantemente aggiornate, frutto della formazione continua del team Going e delle site inspection a Orlando.
Specializzazione sugli Usa
La collaborazione si inserisce nella strategia di specializzazione di Going sulla destinazione Stati Uniti e consente di integrare Walt Disney World all’interno di itinerari più ampi. Il sistema permette infatti di combinare il soggiorno a Orlando con voli, hotel, tour ed esperienze in tutto il territorio americano, all’interno dello stesso ambiente tecnologico.
«La collaborazione con Disney Destinations rappresenta per Going un progetto strategico di grande valore - ha dichiarato Domenico Pellegrino, ceo di Going -, che rafforza il nostro posizionamento come partner di riferimento per la distribuzione del prodotto in Italia. Mettiamo a disposizione delle agenzie di viaggio un accesso diretto e completo a Walt Disney World, combinando le condizioni ufficiali della destinazione con il valore della consulenza professionale, dell’assistenza dedicata e della costruzione su misura dell’esperienza. Walt Disney World è una destinazione unica per il mercato italiano. L’integrazione con la nostra piattaforma consente inoltre di inserirla facilmente all’interno di itinerari più ampi negli Stati Uniti, contribuendo a sviluppare ulteriormente la domanda verso questa destinazione».
«Siamo lieti di rafforzare la collaborazione con Going, partner strategico per il canale delle agenzie di viaggio per la vendita di Walt Disney World in Italia - ha affermato Monica Astuti, contry head Disney Destinations Italy -. La nostra destinazione, per essere pienamente valorizzata, richiede competenza, pianificazione e consulenza qualificata. La nuova integrazione con la piattaforma Going4You consente agli agenti di viaggio di accedere in modo semplice e completo al nostro prodotto, supportando una distribuzione professionale e contribuendo a rendere ancora più accessibile al pubblico italiano la magia e la qualità dell’esperienza Disney».
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[post_content] => I dati diffusi da Istat confermano la piena ripresa del settore crocieristico in Italia. Nel 2024, come indica Quifinanza, i porti dell'Italia hanno accolto quasi 5 milioni di crocieristi, superando di fatto i numeri del pre Covid.
Il dato, che non tiene conto dei transiti, ma solo imbarchi e sbarchi, assume ancora più rilevanza se inserito nel contesto europeo. Il mar Mediterraneo rappresenta una delle aree più competitive al mondo per il turismo crocieristico, con player come Spagna, Grecia e Francia in costante crescita. Eppure, l’Italia è riuscita a mantenere il primato grazie a una combinazione unica di fattori, tra cui la posizione geografica, la densità di porti attrezzati, il patrimonio culturale diffuso e la capacità di attrarre i grandi operatori internazionali.
I principali scali – da Civitavecchia a Genova, da Napoli a Venezia – hanno investito in ammodernamento, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. L’intermodalità, la gestione dei flussi e la capacità di accogliere navi di ultima generazione sono oggi fattori decisivi nella scelta delle rotte da parte delle compagnie.
Benefici economici da distribuire sul territorio
La sfida per il futuro non è soltanto gestire numeri crescenti, ma distribuire meglio i benefici economici. Il turismo crocieristico in Italia concentra il passaggio di migliaia di visitatori in poche ore. Se non ben governato, questo fenomeno può generare pressione sui centri storici e limitare l’impatto economico reale sul territorio. Per questo motivo il ministero del turismo ha annunciato un impegno mirato a integrare nei pacchetti crocieristici informazioni e proposte legate alle bellezze locali meno conosciute. Nei prossimi mesi dovrebbero quindi essere promossi accordi con operatori turistici per la creazione di itinerari tematici verso borghi e aree interne, ma anche per la valorizzazione di prodotti tipici e di artigianato locale.
Ogni euro speso da un crocierista a terra può generare un effetto moltiplicatore, soprattutto se intercetta filiere locali. Spostare anche una parte dei flussi verso l’entroterra significa sostenere economie marginali, contrastare il fenomeno dello spopolamento e rendere il turismo uno strumento di coesione territoriale.
Secondo l'Istat, le prenotazioni per il Mediterraneo restano solide e l’Italia continua a essere inserita come tappa centrale nei principali itinerari, anche internazionali. Secondo i dati più recenti di Clia e Risposte Turismo, aggiornati al 2025-2026, il ricavo medio che le compagnie ottengono da ogni passeggero, inclusi biglietto e spese a bordo, varia dai 1.750 o 1.850 euro, fino a superare i 2.950 euro.
Durante il viaggio, i croceristi spendono tra i 185 e i 275 euro in media al giorno, mentre l’impatto economico sui territori visitati cresce proporzionalmente alla qualità dei servizi offerti dai porti. In destinazioni ad alto valore, la spesa media per passeggero è stata di 107 euro nel 2024, concentrata in ristorazione, shopping e tour guidati.
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Primavera è tempo di cinema per Tap Air Portugal: fino al 30 aprile è infatti possibile candidare i cortometraggi per la terza edizione dell’Altitude Film Fest che, nel 2026, vedrà l'aggiunta di una nuova categoria dedicata agli studenti di cinema.
L’iniziativa mira a valorizzare il meglio del Portogallo e della sua cultura attraverso la settima arte, coinvolgendo artisti provenienti da tutto il mondo. Nelle prime due edizioni il festival ha raccolto oltre 400 candidature da 45 Paesi, con più di 60.000 passeggeri che hanno assistito alle proiezioni a bordo.
I cortometraggi delle categorie Fiction e Documentario saranno proiettati a bordo degli aeromobili Tap nei mesi di settembre e ottobre, quando i passeggeri saranno chiamati a votare le opere in concorso. Ogni film dovrà essere girato almeno in parte in territorio portoghese e/o valorizzare la cultura del Paese. La quota di iscrizione è fissata a dieci euro per ciascuna opera.
I vincitori saranno proclamati in occasione della Giornata Mondiale del Cinema, durante la cerimonia di premiazione in programma il 5 novembre a Lisbona. Anche per questa edizione l’Altitude Film Fest selezionerà dieci film di fiction e dieci documentari; tra questi, cinque finalisti per ciascuna categoria saranno sottoposti al voto dei passeggeri sui voli della compagnia. L’esito finale sarà determinato per il 60% dalle preferenze espresse a bordo e per il restante 40% da una giuria composta da personalità nazionali del mondo del cinema.
I vincitori della categoria speciale “Portugal that Inspires the World”, pensata per incoraggiare i giovani talenti a presentare e condividere i propri progetti artistici scolastici, saranno annunciati nel corso della cerimonia del 5 novembre.
Le categorie Fiction e Documentario mettono in palio un primo premio del valore di 1.500 euro in viaggi sul network Tap, mentre al concorso studenti sarà assegnato un premio unico del valore di 1.000 euro, sempre in viaggi sul network della compagnia.
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In una fase molto delicata a causa dei conflitti in atto, il turismo outgoing serra le fila e prosegue lungo la strada di nuove proposte in grado di intercettare le esigenze del viaggiatore.
Anche Alpitour World, attraverso il brand Turisanda1924, non fa eccezione e sostiene la mostra “100 fotografie per ereditare il mondo” in corso al Mudec di Milano, stabilendo un nuovo ponte fra viaggio e cultura.
«Da oltre un secolo – spiega il brand manager di Made by Turisanda1924, Stefano Sogne – Turisanda comunica e promuove la conoscenza del mondo nei suoi molteplici aspetti e in questo il ponte con la fotografia, che dà voce alle personali visioni del mondo, è evidente».
La filosofia del brand
Turisanda1924 è portatore di un modo di viaggiare che non ricerca tanto il lusso a 5 stelle quanto le esperienze autentiche, che generino ricordi da portare con sè e raccontare al ritorno. In questo senso è la messa a punto di servizi tailor made a fare la differenza: «Il pro medio delle pratiche si alza ma il viaggiatore è più consapevole, disposto a pagare di più a patto che il viaggio sia unico».
Anche in un momento difficile come quello attuale, e forse a maggior ragione proprio in questo momento, il fatto di appartenere a un grande gruppo integrato verticalmente come Alpitour giova anche a Turisanda1924, che a oggi procura il 10% circa del fatturato globale tour operating.
«La macchina non si ferma. Abbiamo affrontato tante difficoltà e le abbiamo superate brillantemente. Il gruppo Alpitour ha la possibilità di operare con la massima flessibilità grazie al presidio di moltissime aree del mondo. A ciò di aggiunge anche la collaborazione con Neos, che può modulare l’operatività aerea in base alle necessità».
I trend del 2025
Nel 2025 i trend che hanno guidato le prenotazioni dei viaggi si sono concentrati su sostenibilità ed esperienze, con particolare focus sui safari in Africa e sulle esperienze a contatto con le tribù locali, ma anche sui fenomeni naturali da osservare nel Nord europeo. «Successo riscuotono sempre anche i grandi eventi, come la Semana Santa in Guatemala o i Dia de Los Muertos in Messico. Gli appuntamenti sportivi, che siano i tornei di tennis o l’Nba, costituiscono poi straordinari catalizzatori di viaggio, anche se in questo caso le prenotazioni sono un po’ più sotto data rispetto all’andamento generale».
Nel 2026 l’obiettivo di Turisanda1924 è quello di incrementare il fatturato di un ulteriore 20%: «Un risultato possibile, grazie anche ad alcune novità di prodotto». In primo luogo, Sogne fa riferimento all’introduzione dei tour Voyager Family come naturale evoluzione del concept “Voyager” declinato però sulle esigenze del target famiglie.
Inoltre, grazie al volo diretto operato da Neos da Milano Malpensa all’aeroporto internazionale del Kilimanjaro dal 14 luglio al 20 ottobre 2026, sarà possibile organizzare safari in Tanzania da abbinare al mare di Zanzibar.
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[post_content] => Il Falkensteiner Hotel Falkensteinerhof diventa una struttura 4 stelle superior. Situato tra la Val d’Isarco e la Val Pusteria, l’hotel rappresenta una delle prime proprietà della famiglia Falkensteiner e, dopo la ristrutturazione del 2025, accoglie gli ospiti con un rinnovato concept spa e gastronomia, oltre a interni di design e tante nuove esperienze per famiglie, foodies e viaggiatori attivi.
Vacanza family friendly
Se si è alla ricerca di una vacanza family friendly, l’hotel vanta spazi completamente ripensati per il divertimento di bambini e ragazzi. Le nuove aree dedicate ai più piccoli, tra indoor play word e pareti per arrampicata, affiancano ambienti pensati per gli adolescenti, come la lounge dedicata al gaming, dotata di varie consolle di gioco.
Per i bongustai che desiderano autenticità anche a tavola, la proposta gastronomica evolve verso una filosofia alpino-mediterranea che valorizza materie prime stagionali e regionali.
Gli amanti della montagna troveranno al Falkensteiner Hotel Falkensteinerhof la base ideale per sperimentare le attività outdoor. In estate, escursioni, percorsi panoramici e mountain bike permettono di esplorare il paesaggio circostante, mentre in inverno il vicino comprensorio Gitschberg Jochtal offre oltre 55 chilometri di piste adatte a tutti i livelli. Non mancano le alternative per chi desidera vivere la neve in modo più rilassante, tra ciaspolate e slittino direttamente nei dintorni della struttura.
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[post_content] => La campagna di promozione turistica di Bayreuth per il 2026 è fondata su tre W: la prima indica “Wagner” e la cultura musicale, la seconda è “Wilhelmine”, che ebbe la capacità di trasformare una cittadina di provincia in una capitale europea, quindi la W di “Wurst e Weissbier”, simboli della tradizione gastronomica locale.
Quest’anno Bayreuth celebra il 150° anniversario del Festival Musicale creato da Richard Wagner nel 1876. L’evento impatta in modo significativo sull’offerta turistica della città, che ha in serbo tante sorprese per il suo visitatore. Bayreuth, 75.000 abitanti di cui 13.000 studenti, ha un ampio respiro culturale, ma è a misura d’uomo. Kilian von Chamier, tm Bayreuth, inizia la sua presentazione proprio da Richard Wagner e dal suo festival: «Il Festival di Bayreuth è uno degli eventi più influenti della storia del teatro musicale internazionale ed è interessante scoprire come è iniziato tutto. Bisogna seguire Wagner quando, alla fine del 1849, dovette lasciare Dresda per le sue idee radicali e si rifugiò in Svizzera con la moglie Cosima. A Zurigo e, poi, a Lucerna iniziò a comporre la tetralogia de L’anello del nibelungo. Pensò anche a dove eseguirla: Wagner non cercava un semplice teatro, ma un luogo adatto a realizzare la sua visione artistica. Non voleva semplicemente mettere in scena l'opera, voleva creare un'esperienza totale. Cosima capitò per caso a Bayreuth e vide una città ricca di cultura, che aveva un'importante traduzione culturale e teatrale anche grazie a Wilhelmine, la figlia di Federico Guglielmo I che, nata nel 1709, sposò il principe ereditario Federico di Bayreuth e plasmò la città secondo la sua visione personale, facendone un centro culturale barocco internazionale.
Wilhelmine risvegliò la predisposizione della città realizzando palazzi, giardini, castelli, musei e teatri e ideò la costruzione dell’Opera dei Margravi, il più grande teatro di corte del XIX secolo. Fu proprio la presenza del fastoso teatro, patrimonio Unesco dal 2012, a mostrare a Wagner che Bayreuth era il posto giusto per realizzare il proprio Festival. Ma il teatro doveva avere delle precise caratteristiche: venne costruito su una collina, in legno e senza decorazioni, e la musica era protagonista. Era una perfetta cassa armonica dall’acustica eccezionale. Wagner l’aveva pensato provvisorio, invece il Festspielhaus di Bayreuth è ancora in uso e l’esperienza di ascolto è unica, sembra di essere nel cuore di uno strumento musicale. Queste caratteristiche vengono preservate grazie a delle regole precise: il Festival si tiene solo in estate e non c’è il riscaldamento, che potrebbe alterare il legno.
Quest’anno il Festival di Bayreuth si aprirà sabato 25 luglio con l’esecuzione della IX Sinfonia di Beethoven - l’opera che lo stesso Wagner diresse nel 1872 per celebrare la posa della prima pietra - quindi il 26 luglio, per la prima volta nella storia, si potrà ascoltare il Rienzi oltre alle 10 principali opere del compositore. Le esecuzioni musicali proseguiranno fino al 26 agosto. In questo 2026 le 6 settimane del festival si ampliano in un anno di celebrazioni: concerti, conferenze, performance e workshop. Bayreuth si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto; dalla verde collina dove si trova il teatro prenderà il via il Richard Wagner Street Festival, un percorso di musica, arte e cultura che arriverà fino in centro città e proprio per questo il New York Times ha inserito Bayreuth nei “52 places to go” per il 2026.
Quest’anno ricorrono anche i 50 anni del Museo di Wagner: allestito all’interno di Villa Wahnfried, già residenza della famiglia Wagner e ultima dimora del compositore e della moglie Cosima, che sono qui sepolti. L'edificio è un centro di ricerca internazionale: ospita l'archivio nazionale della Fondazione Richard Wagner, la più grande collezione al mondo di manoscritti, partiture e lettere dell’artista. Anche la villa diventerà un palcoscenico per esperienze musicali di altissimo livello, offrendo l'occasione di ascoltare la musica proprio dove Wagner la scrisse. Il museo è collegato alla Festspielhaus dalla Walk of Wagner: un percorso scandito da 20 sculture dorate realizzate dall'artista Ottman Hörl. La storia della presenza di Wagner collega i luoghi più importanti del centro storico di una destinazione dove si intrecciano storia, arte e cultura. L’ultima W è proprio quella legata al cibo e alla birra. - conclude von Chamier - Bayreuth è nell’Alta Franconia, una regione dove si trovano più di 200 birrifici che producono 2.000 tipi diversi di birra; per questo la cultura della birra riveste un'importanza fondamentale, dal punto di vista commerciale, ma anche storico e sociale».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => La scandalosa speculazione sulla benzina sta colpendo i cittadini ma anche il turismo che si muove in macchina. Specialmente in vista della Pasqua che quest'anno sarà il 5 aprile. Cioè meno di un mese. Non interessa che il governo abbia in agenda qualche provvedimento per ridurre le accise. E' sulla speculazione che il governo dovrebbe intervenire, impedendo queste azioni che vanno stroncate.
Tutte le pompe di benzina hanno delle riserve, per cui è assurdo e impensabile che appena scoppiata la guerra la benzina arrivi e superi i 2 euro. me lo posso aspettare fra 15 giorni, ma non subito. Speculare sulla pelle dei cittadini e dei turisti è un'azione canaglia che scava le tasche di chi già ha difficoltà a mandare avanti la vita.
Per non parlare degli Ncc, taxi, e compagnia bella. Ogni escursione costerà di più a causa di questa speculazione.
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Giuseppe Aloe
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[post_content] => La linea Active di Kel 12 si presta perfettamente a un ponte lungo di primavera. Due gli esempi di itinerari proposti, uno in Marocco e uno in Italia, costruiti per viaggiare con consapevolezza e un ritmo che facilita l’incontro con paesaggi e culture locali.
La linea Active di Kel 12 promuove un turismo consapevole e si affida a professionisti che ne rendono possibile la qualità: guide ambientali escursionistiche, accompagnatori turistici e specialisti di mountain biking, spesso anche ideatori dei percorsi. Accompagnano i viaggiatori in esperienze autentiche e sostenibili, dove l’attività outdoor si integra con la componente culturale degli itinerari Kel 12 e le sistemazioni offrono un contatto più diretto con i territori e con le persone che li abitano.
Il Marocco in bici
L’itinerario parte nel cuore di Marrakech, a pochi passi da Jemaa el-Fnaa, con un briefing di introduzione al tour e cena nella medina, per entrare in città senza viverla di corsa. Il giorno successivo si lascia Marrakech in van e si sale tra tornanti e villaggi fino al passo del Tizi n’Tichka, dove inizia la pedalata: strade isolate e una lunga discesa verso Telouet, nella valle del Grande Atlante. Qui sono previste la visita della kasbah, residenza del pascià El Glaoui, e delle miniere di sale nei dintorni; si prosegue poi fino ad Aït Ben Haddou per la visita della kasbah, resa nota anche da famosi set cinematografici. La giornata alterna van e bici (60 km in bicicletta, difficoltà bassa), mantenendo continuità senza forzare il ritmo.
La rotta continua verso Ouarzazate, tra la valle del Drâa e quella del Dadès, avvicinando il viaggio a scenari più aridi e al margine del Sahara. Si entra nella valle del Dadès passando da El-Kelaà M’Gounai; poi si risale la valle di M’Goun, “valle delle rose”, fino a Bou Thrarar. Da qui riprende la pedalata in discesa lungo la valle, con rientro a El-Kelaà M’Gouna e arrivo alle gole del Dadès: una tappa pensata per rendere evidente il passaggio tra aree abitate e paesaggi scolpiti dalla roccia.
Il tratto che definisce maggiormente il carattere Active del viaggio in Marocco è la traversata tra le gole: dalle gole del Dadès si percorre una pista sterrata in un ambiente isolato, abitato da nomadi, e si raggiungono le gole del Todra lungo un’antica via di collegamento utilizzata in passato dai berberi, indicata come percorso “da gola a gola”. La parte finale porta verso il Jbel Saghro nell’Anti Atlante, attraversa Alnif e Tazarine e rientra in direzione della valle del Drâa; ad Alnif è prevista la possibilità di visitare un’antica kasbah con sotterranei e palme, prima della notte a N’kob in riad. Il rientro a Marrakech avviene in van attraversando la “montagna rossa” del Saghro fino alla valle del Drâa, con visita ad Agdez e alla kasbah di Tamnougalt.
Trekking a Capraia
L’arcipelago toscano si trova tra Mar Tirreno e Mar Ligure e riunisce isole dai paesaggi diversi; Capraia viene descritta come la più selvaggia, anche perché le strade asfaltate si limitano a poche centinaia di metri. Dopo l’arrivo in traghetto da Livorno, si percorre il “sentiero perduto dello Zenobito”, indicato come una delle vie più antiche e già riportata in una cartina del 1843, fino alla Torre dello Zenobito. Da qui si sale alla vetta del monte Arpagna, dove si trova il semaforo marittimo dismesso e si apre la vista sul canale di Corsica. Il rientro attraversa la macchia mediterranea sul versante sud-ovest fino al paese, con possibilità di bagno a Cala del Ceppo. La cena è prevista in un ristorante di pesce, in continuità con l’idea di soggiorno legato al luogo. Il programma si completa con un secondo trekking sul monte Penne e sul monte Castello, includendo il passaggio all’ex carcere, pranzo al sacco allo Stagnone e rientro in traghetto nel secondo pomeriggio. In questo itinerario la componente gastronomica fa parte del racconto del territorio.
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Accompagnano i viaggiatori in esperienze autentiche e sostenibili, dove l’attività outdoor si integra con la componente culturale degli itinerari Kel 12 e le sistemazioni offrono un contatto più diretto con i territori e con le persone che li abitano.\r\n\r\nIl Marocco in bici\r\nL’itinerario parte nel cuore di Marrakech, a pochi passi da Jemaa el-Fnaa, con un briefing di introduzione al tour e cena nella medina, per entrare in città senza viverla di corsa. Il giorno successivo si lascia Marrakech in van e si sale tra tornanti e villaggi fino al passo del Tizi n’Tichka, dove inizia la pedalata: strade isolate e una lunga discesa verso Telouet, nella valle del Grande Atlante. Qui sono previste la visita della kasbah, residenza del pascià El Glaoui, e delle miniere di sale nei dintorni; si prosegue poi fino ad Aït Ben Haddou per la visita della kasbah, resa nota anche da famosi set cinematografici. La giornata alterna van e bici (60 km in bicicletta, difficoltà bassa), mantenendo continuità senza forzare il ritmo.\r\nLa rotta continua verso Ouarzazate, tra la valle del Drâa e quella del Dadès, avvicinando il viaggio a scenari più aridi e al margine del Sahara. Si entra nella valle del Dadès passando da El-Kelaà M’Gounai; poi si risale la valle di M’Goun, “valle delle rose”, fino a Bou Thrarar. Da qui riprende la pedalata in discesa lungo la valle, con rientro a El-Kelaà M’Gouna e arrivo alle gole del Dadès: una tappa pensata per rendere evidente il passaggio tra aree abitate e paesaggi scolpiti dalla roccia.\r\nIl tratto che definisce maggiormente il carattere Active del viaggio in Marocco è la traversata tra le gole: dalle gole del Dadès si percorre una pista sterrata in un ambiente isolato, abitato da nomadi, e si raggiungono le gole del Todra lungo un’antica via di collegamento utilizzata in passato dai berberi, indicata come percorso “da gola a gola”. La parte finale porta verso il Jbel Saghro nell’Anti Atlante, attraversa Alnif e Tazarine e rientra in direzione della valle del Drâa; ad Alnif è prevista la possibilità di visitare un’antica kasbah con sotterranei e palme, prima della notte a N’kob in riad. Il rientro a Marrakech avviene in van attraversando la “montagna rossa” del Saghro fino alla valle del Drâa, con visita ad Agdez e alla kasbah di Tamnougalt.\r\n\r\nTrekking a Capraia\r\nL’arcipelago toscano si trova tra Mar Tirreno e Mar Ligure e riunisce isole dai paesaggi diversi; Capraia viene descritta come la più selvaggia, anche perché le strade asfaltate si limitano a poche centinaia di metri. Dopo l’arrivo in traghetto da Livorno, si percorre il “sentiero perduto dello Zenobito”, indicato come una delle vie più antiche e già riportata in una cartina del 1843, fino alla Torre dello Zenobito. Da qui si sale alla vetta del monte Arpagna, dove si trova il semaforo marittimo dismesso e si apre la vista sul canale di Corsica. Il rientro attraversa la macchia mediterranea sul versante sud-ovest fino al paese, con possibilità di bagno a Cala del Ceppo. La cena è prevista in un ristorante di pesce, in continuità con l’idea di soggiorno legato al luogo. Il programma si completa con un secondo trekking sul monte Penne e sul monte Castello, includendo il passaggio all’ex carcere, pranzo al sacco allo Stagnone e rientro in traghetto nel secondo pomeriggio. In questo itinerario la componente gastronomica fa parte del racconto del territorio.\r\n","post_title":"Kel 12: le proposte \"Active\" da Capraia al Marocco","post_date":"2026-03-09T11:12:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773054777000]}]}}